Esecutivo in azione su vari fronti. Il 12 luglio incontro con i leader religiosi
L'attività della Commissione spazia in molteplici settori della vita europea e la sua attività legislativa e di "governo" dell'Ue ha riflessi crescenti sulla quotidianità dei cittadini. In questi giorni – come accade da lungo tempo ormai – i servizi dell'Esecutivo sono impegnati per modellare risposte efficaci alla crisi economica (anche in relazione alle decisioni assunte dal Consiglio europeo di fine giugno e dall'Eurogruppo del 9 luglio); nel frattempo al palazzo Berlaymont, sede del collegio dei commissari, si opera ad esempio per favorire la ricerca, per rafforzare la sicurezza contrastando la criminalità informatica, per difendere l'ambiente nella regione artica. Nel fitto calendario della settimana in corso figura fra l'altro un appuntamento, il 12 luglio, tra la Commissione, affiancata dai responsabili di Consiglio e Parlamento Ue, con i rappresentanti delle chiese in Europa per discutere di sfide demografiche e solidarietà tra le generazioni.
Progetti per la ricerca. Nuove idee per dare impulso alla competitività, per creare posti di lavoro, per tutelare la salute e i consumatori, per difendere l'ambiente o migliorare la qualità della ricerca: la Commissione ha bandito il 10 luglio una serie di inviti a presentare proposte in svariati campi scientifici nell'ambito del settimo programma quadro della ricerca 2007-2013, l'ultimo del presente quadro finanziario pluriennale. Ulteriori inviti saranno diffusi in autunno. In gioco ci sono oltre 8 miliardi di finanziamenti per i progetti migliori che giungeranno da atenei, centri di ricerca e sperimentazione, laboratori, enti pubblici e privati, imprese. Máire Geoghegan-Quinn, commissario responsabile per la scienza e l'innovazione, ha affermato: "Il sapere è la moneta dell'economia globale. Se l'Europa vuole continuare a competere nel ventunesimo secolo dobbiamo sostenere la ricerca che genererà crescita e posti di lavoro". "Gli inviti interessano anche una serie di sfide sociali e costituiscono una passerella verso Horizon 2020", il nuovo programma di finanziamenti per la ricerca Ue nel periodo 2014-2020. Svariati gli ambiti in cui si è finora mosso il settimo programma quadro, con una dotazione settennale di 55 miliardi: si spazia dall'innovazione per le piccole e medie imprese alla conservazione dell'ecosistema degli oceani, dalla formazione dei ricercatori (europei e non) alla vivibilità delle aree urbane, fino agli studi per evitare la diffusione dei batteri farmaco-resistenti. L'indirizzo web per le nuove proposte è www.ec.europa.eu/research/fp7.
Sicurezza online. L'Esecutivo prosegue inoltre le operazioni per rendere operativo dal prossimo gennaio il "Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica" inteso a "proteggere i cittadini e le imprese dalle crescenti minacce" provenienti dal web. Il Centro sarà istituito all'Aia (Paesi Bassi), presso Europol, e dal Berlaymont si fa sapere che "i lavori sono a buon punto". L'organico sarà di 30 esperti, provenienti dai Paesi membri. La lotta contro il crimine online "si concentrerà sulle attività illegali svolte da gruppi del crimine organizzato, in particolare sugli attacchi contro i servizi bancari forniti in internet e altre attività finanziarie"; studierà "il modo per proteggere meglio i profili dei social network dalle infiltrazioni criminali"; "fornirà informazioni e analisi alle autorità nazionali, che potranno così contribuire a contrastare i furti di identità, l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori via web e gli attacchi informatici contro le infrastrutture nevralgiche e i sistemi di informazione dell'Unione. Nel frattempo prosegue l'iter della direttiva per contrastare i nuovi reati informatici.
Attorno al Polo Nord. Il clima si riscalda e nella regione artica si prevedono, nei prossimi 30-40 anni, estati senza ghiacci. Ugualmente si registrano profondi mutamenti ambientali attorno al Polo Nord e nei Paesi che vi confinano e si dischiudono nuove opportunità economiche. Per queste ragioni la Commissione europea, mediante il vice presidente e Alto rappresentante per gli affari esteri, Catherine Ashton, ha definito una strategia di intervento sull'Artide. "In questa regione, componente essenziale dell'ambiente del nostro pianeta, il cambiamento climatico avanza inesorabile e si manifesta in modo tangibile, con un considerevole impatto sull'ecosistema e sui mezzi di sussistenza dei suoi abitanti". Allo stesso tempo, "il rapido ritiro dei ghiacci marini e il progresso tecnologico stanno offrendo nuove opportunità economiche nella regione: trasporto marittimo, attività mineraria, estrazione di fonti energetiche e pesca. Queste attività giovano all'economia globale, ma richiedono un'impostazione prudente e sostenibile". Le 28 proposte d'azione della Commissione, presentate nei giorni scorsi, passano ora per competenza a Consiglio e Parlamento Ue: si riferiscono alla ricerca, alla preservazione dell'ambiente, al miglioramento della qualità della vita delle comunità indigene, allo sfruttamento delle risorse. L'Esecutivo Ue auspica a questa riguardo "il potenziamento del dialogo con Canada, Russia, Islanda, Norvegia e Stati Uniti", nazioni che fanno parte del "Consiglio artico".