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Venerdì 08 Giugno 2012 
EURO 2012 
Il gol dei vescovi




Polonia: la Chiesa "in campo" con tante iniziative
Il primo gol degli europei di calcio 2012 – che si terranno in Polonia e Ucraina da oggi, 8 giugno, al 1° luglio – lo ha già fatto il card. Kazimierz Nycz, arcivescovo di Varsavia, inaugurando il 2 giugno il torneo calcistico durante la festa di ringraziamento organizzata nella capitale polacca per commemorare la sovranità riconquistata con le prime elezioni libere del 4 giugno 1989. Un gol di punta nella porta allestita davanti al Santuario della Divina Provvidenza e difesa da uno dei campioni polacchi della squadra degli under 21. In vista di Euro 2012 la Chiesa polacca ha preparato con grande cura un ricchissimo programma di partecipazione al campionato che, ha detto il card. Nycz, "dovrebbe essere vissuto anche come evento spirituale". Per questo, il presule ha fatto proprie le parole della lettera che l'episcopato polacco in occasione dei campionati di calcio ha indirizzato ai fedeli, incoraggiandoli a "aprirsi cristianamente all'altro" e dimostrare lo "spirito comunitario di fede quando nella stessa chiesa si pregherà insieme ai tifosi venuti da lontano". "L'uomo come membro della comunità umana desidera misurarsi con l'avversario in una nobile competizione", affermano i vescovi ricordando che "da una parte è una sfida per la vittoria", ma, dall'altra "è un duello con se stessi, le proprie debolezze, sconfitte o attese deluse". Che, quindi, quel mese del campionato di calcio, "sia tempo libero da scontri e contese, tempo di costruzione dei legami tra persone, tempo del reciproco arricchimento e della crescita umana anche attraverso la fede" auspicano i vescovi assicurando le preghiere sia ai calciatori che ai tifosi "a tutti coloro che parteciperanno a quella 'gara del bene'". Il responsabile per la pastorale dello sport, p. Edward Plen, già da tempo ha predisposto un dettagliato programma di eventi pastorali durante il campionato: celebrazioni liturgiche in varie lingue e secondo vari riti, zone di preghiera, cittadelle dell'evangelizzazione e pubblicazioni. In occasione del campionato è stato pubblicato tra gli altri "Il vangelo dello sportivo e del tifoso" e un particolare volume che raccoglie "Le riflessioni sullo sport di Giovanni Paolo II". A Cracovia e a Poznan saranno pubblicati opuscoli con informazioni sulle gare e sugli orari delle celebrazioni religiose, con indicazioni dei diversi luoghi di preghiera. In tutti gli stadi sono state allestite cappelle e luoghi di preghiera, e allo stadio nazionale di Varsavia è stata costruita una cappella di carattere plurireligioso per i fedeli delle varie chiese cristiane ma anche di religioni diverse. Sportivi e tifosi cattolici avranno la possibilità di assistere alle cerimonie liturgiche ma anche di accostarsi ai sacramenti, anche a quello di penitenza impartito con notevole sforzo dalla Chiesa polacca in diverse lingue straniere. La Conferenza episcopale polacca ha seguito anche i preparativi al campionato a livello scolastico curando la catechesi per studenti incentrata sulla corretta interpretazione di grandi eventi sportivi e sul dovere di ospitalità e rispetto verso chiunque. Predisposta anche una speciale pagina web indirizzata ai tifosi stranieri dove vengono indicati, tra gli altri, gli itinerari stradali che permetteranno ai fedeli di raggiungere agevolmente le chiese dove verranno celebrate le liturgie in diverse lingue (inglese, italiano, spagnolo, francese ecc.). Mons. Henryk Tomasik, responsabile pastorale giovanile, è convinto che la squadra polacca sia "capace di arrivare ai quarti di finale", mentre il vescovo metropolita di Danzica, mons. Slawoj Leszek Glodz, cita la Prima Lettera ai Corinzi di s. Paolo: "Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!".

2012 palloni per i ragazzi dei Paesi poveri
"2012 palloni per il 2012" è il progetto dell'opera missionaria "Ad gentes" polacca. In occasione degli europei di calcio, per iniziativa del presidente della Commissione per le missioni dell'episcopato polacco, mons. Jerzy Mazur, i missionari raccoglieranno fondi per portare palloni da calcio ai bambini e ragazzi nei Paesi più poveri del mondo. L'iniziativa è del presidente della Commissione per le missioni dell'episcopato polacco mons. Jerzy Mazur il quale "Per molti bambini" nei Pvs, spiega il presule che grazie alla partecipazione di giocatori e tifosi vorrebbe promuovere l'idea su vasta scala, "giocare a calcio con un pallone vero è un grande sogno"; eppure "il calcio può unire i giovani". L'organizzazione delle squadre e delle partite di calcio o di altre gare sportive alla fine delle celebrazioni religiose, aiuta a "testimoniare ai giovani come dimenticare le divergenze tribali, aprirsi ai compagni e imparare la lealtà". A Madagascar i missionari polacchi ogni anno organizzano pellegrinaggi di fedeli che terminano con un campionato calcistico. I piccoli tornei di calcio sono organizzati anche dalle suore missionarie in Sudafrica dove, come afferma s. Dorota Zok, "ragazzi come premio ricevono solo un gelato ma anche solo questo lì fa sentire in famiglia che spesso non hanno".

- GLI ALLEGATI
eur41.rtf (Allegato RTF)