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Sabato 17 Maggio 2014

11:20 - MONSIGNOR MORAGLIA: A FUNERALI CARD. CÈ, “UN PASTORE INNAMORATO DELLA PAROLA”

“Un pastore innamorato della Parola di Dio e impegnato a garantire alla sua Chiesa l’Eucaristia, presentandosi solo come il servitore di Gesù e offrendosi totalmente nel servizio di guida della Chiesa a lui affidata”. Così monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, ha definito il cardinale Marco Cè, suo predecessore, morto nei giorni scorsi a 88 anni. “Si presentava come l’uomo dell’Eucaristia e della parola di Dio amata e annunciata - ha proseguito il presule nell’omelia dei funerali, celebrati oggi nella basilica di san Marco - sempre nel rispetto dell’interlocutore e con la passione che non è soltanto quella dello studioso ma del credente e dell’evangelizzatore che sa d’essere mandato a portare un messaggio di cui è il primo destinatario”. La Chiesa, secondo mons. Moraglia, “è stata per lui costante ed imprescindibile riferimento di tutta la vita, la Chiesa intesa come memoria viva di Cristo; da tale convincimento teologico e spirituale derivava la tensione o attrazione ecclesiale alla comunione e alla partecipazione”. “Quanti hanno avuto la grazia di conoscere e frequentare da vicino il patriarca Marco - ha esordito mons. Moraglia - sono stati sempre arricchiti dalla sua paternità, dal suo tratto umano, signorile e fraterno; in una parola, dalla sua amabilità di sacerdote”. (segue)

11:21 - MONSIGNOR MORAGLIA: A FUNERALI CARD. CÈ, “UN PASTORE INNAMORATO DELLA PAROLA” (2)

“Carissimo patriarca Marco, hai servito come vescovo la Chiesa che è in Venezia e hai continuato a rimanere in essa - con una presenza discreta, disponibile e orante - fino a quando il Signore ti ha chiamato a sé: ti ringraziamo del tuo servizio generoso, umile e fedele, protrattosi per 35 anni”. Sono le parole di omaggio di mon. Moraglia, che ha ricordato come l’inizio del ministero episcopale del card. Cè a Venezia abbia coinciso “con una stagione sociale di forti conflitti”, che “lasciarono una dolorosa striscia di sangue che segnò il nostro territorio. Per la Chiesa erano gli anni del post-Concilio, segnati da forti passioni, da grande entusiasmo e anche da tensioni”. Del cardinale Cè, mons. Moraglia ha ricordato il suo “amore al Concilio” in “anni belli, impegnativi, destinati a segnare il futuro” e il suo amore per i veneziani, da cui “si sentì subito accolto e amato”. “Carissimo Patriarca Marco, ci hai voluto bene e sei stato per noi un padre; anche noi ti abbiamo voluto bene e mai ti dimenticheremo”, ha concluso mons. Moraglia, che ha citato le parole con cui, alla sera dell’Epifania del 1979, il novello patriarca si rivolgeva per la prima volta alla sua chiesa: “Così, ora, il mio cuore si apre a voi, fratelli, figli carissimi di Venezia. Per salutarvi. Vorrei potermi rivolgere a ciascuno di voi, quasi chiamandovi per nome, nessuno escluso”.






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