18:51 - FEDE E CITTÀ: COP, LETTERA AI PARROCCHIANI CHE NON VIVONO LEUCARISTIA
(Orvieto, dal nostro inviato) - Come i fratelli e le sorelle colpiti in questo periodo dal terremoto al fianco dei loro pastori, sentiamoci sempre pellegrini di quel Dio che vuole farsi Eucaristia con noi, per noi, in noi. È un passaggio della Lettera ai parrocchiani che non vivono leucaristia (on line su www.centroorientamentopastorale.org/snap/62), diffusa al termine della 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, che si è chiusa oggi a Orvieto (clicca qui). Una parrocchia senza Messa - ricorda la lettera del Cop (Centro di orientamento pastorale) - non è povera solo perché non cè un prete che celebra, ma è privata di quella comunione che Dio Padre sa offrire. La parrocchia si spegne e muore quando progetta senza contemplare lagire di Dio; troverà sempre la sua vitalità quando si porrà in ginocchio per adagiare davanti allEucaristia la vita a tutto tondo. La lettera ha in mente le comunità nelle quali non si celebra più la Messa ogni giorno e pure qualche domenica, e in chiesa non rimane nemmeno la presenza reale di Gesù, magari perché isolate in paesi piccoli e sperduti. Ma nessuno si sogna di dire ‘non abbiamo più la Messa e allora siamo più liberi!. Se alla farina manca il lievito il pane non si forma e se a voi stessi e alla società nostra manca il sale di adoratori in spirito e verità saremo tutti più soli, poveri, chiusi nei nostri profili di Facebook.