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Giovedì 28 Giugno 2012

18:20 - SCUOLA: GONTERO (AGESC), SENZA CONTRIBUTI ALLE PARITARIE PIÙ COSTI PER LO STATO

“La revisione della spesa pubblica non deve comportare ulteriori tagli alle scuole non statali, altrimenti cresceranno i costi per lo Stato”. A dirlo è Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc).“Il sistema d’istruzione paritario - prosegue Gontero - ospita circa il 12% degli studenti italiani, ma alle casse dello Stato costa solo l’1% di quanto spende per i propri istituti scolastici”. Pertanto, spiega il presidente Agesc, “se si costringeranno le scuole non statali a chiudere, lo Stato si troverà a spendere sei miliardi di euro rispetto ai 500 milioni con cui oggi finanzia la scuola paritaria”. Il rischio di chiusura “nelle condizioni attuali” viene definito “inevitabile” perché i tagli previsti per il 2013 “dimezzeranno i finanziamenti pubblici e molte scuole vivono già una “grave precarietà”. In quel caso lo Stato dovrà “fornire un’istruzione che costa per ogni studente 6-8 mila euro” a fronte di “un esborso attuale, per chi sceglie la scuola paritaria, di 500 euro”. L’invito che, pertanto, l’Agesc rivolge al governo è di “meditare attentamente sui quali siano le scelte veramente utili, senza dimenticare che meno istruzione corrisponde sempre a una crescita della povertà del Paese”. È “necessario”, conclude Gontero, “favorire e sostenere l’offerta formativa che nasce dalla società, in un’ottica sussidiaria”. Info: www.agesc.it.






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