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Giovedì 28 Giugno 2012

12:31 - UNGHERIA: CONGREGAZIONI RIFORMATE SI APPELLANO A CORTE EUROPEA DIRITTI DELL’UOMO

(Sir Europa - Bratislava) - L’Unione europea per l’ebraismo progressista e due Congregazioni ebraiche riformate ungheresi hanno presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro la nuova legge sulla religione approvata dal governo ungherese. Secondo il sito internet http://jta.org, due sinagoghe - Sim Shalom e Bet Orim - hanno annunciato in un comunicato ufficiale che il 26 giugno hanno presentato ricorso presso la Corte per denunciare “la violazione dei loro diritti umani” a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge ungherese sulla Chiesa. La nuova legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, riconosce ufficialmente solo tre movimenti ebraici in Ungheria: Neolog (conservatori ungheresi), Congregazione ebraica ortodossa e Status-quo (associata al movimento Chabad Lubavitch). Le due comunità riformate considerano la legge sulla religione “illegale” e “discriminatoria”, si legge nel comunicato, e si sono già appellate alla Corte costituzionale ungherese per ottenerne l’annullamento. Dal 1° gennaio, infatti, ogni associazione deve raccogliere almeno 1.000 firme da presentare alla Commissione parlamentare per gli affari religiosi per poter essere riconosciuta. In seguito è richiesta l’approvazione in sessione plenaria da parte del Parlamento. Tra le altre condizioni introdotte dalla nuova legge vi è quella in base a cui l’organizzazione deve aver operato a livello internazionale negli ultimi 100 anni o essere stata attiva negli ultimi 20 anni in Ungheria.







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