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Mercoledì 27 Giugno 2012

17:12 - TORTURA: ACAT CHIEDE L’INTRODUZIONE DEL REATO NEL CODICE PENALE

La richiesta di introdurre il reato di tortura nel codice penale, riproducendo la stessa definizione contenuta nella Convenzione Onu contro la tortura e altre pene o trattamenti inumani e degradanti: se ne è parlato ieri sera a Roma all’incontro promosso dall’Acat (Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura) in occasione della Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura. Nel comunicato stampa diffuso oggi con la sintesi dei lavori si sottolinea che “è necessario dare a certi comportamenti il nome che meritano: la violenza di un pubblico ufficiale nei confronti di un cittadino non è violenza privata, poiché è messa in atto da colui che dovrebbe invece tutelarci, da liberi e da detenuti, e reati come il sequestro di persona e l’abuso di autorità rappresentano fattispecie diverse dal reato di tortura così come definito dal Trattato Onu”. Nel comunicato si citano casi riconducibili al tema, quali la scuola Diaz, le vicende di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, i vari esempi di pestaggi nelle carceri tra cui quelli di Asti e Lecce balzati alle cronache. “Per cambiare le cose - prosegue il comunicato - il problema deve essere affrontato innanzitutto sul piano culturale ed educativo”. Per questo Acat Italia da anni promuove progetti che mirano a formare le nuove generazioni, tra cui premi di laurea sul tema.






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