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Mercoledì 27 Giugno 2012

15:15 - RAGAZZO MORTO A PRATO: ALCUNE PRECISAZIONI DELLA DIOCESI

“La triste vicenda che ha riguardato la gita dell’oratorio parrocchiale di San Martino a Paperino purtroppo è stata riportata in alcuni casi in modo errato e distorto”. Lo si legge in un comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio dalla diocesi di Prato, in merito alle ricostruzioni riguardanti la morte del ragazzo sul monte della Retaia fatta dagli organi di stampa. “La gita - spiega la nota - prevedeva un cammino di poche ore lungo un percorso conosciuto, non solo dagli animatori responsabili del gruppo, ma anche dai bambini e ragazzi partecipanti. Negli anni scorsi infatti la quasi totalità aveva partecipato ad una escursione con lo stesso percorso”. Inoltre, “tutti erano equipaggiati, con acqua, pranzo al sacco e berretto, secondo le istruzioni richieste dagli animatori”. La sosta per il pranzo “era prevista a Cavagliano”, dove “ci sono case abitate e la possibilità di dissetarsi ad una fontana”. Quando il gruppo ha raggiunto il luogo “tutti hanno riempito borracce e bottiglie e si sono dissetati. Nessuno dunque era disidratato”. Malgrado il percorso sia stimato in poche ore, il programma prevedeva di compierlo nell’arco della giornata. Il tratto che tutti hanno percorso fino alla tragedia “era per la maggior parte riparato e ombreggiato. La giornata di ieri inoltre aveva il cielo velato”. Il sito della Provincia di Prato classifica come “facile” il tratto da Bifolchi a Casa Bastone. (segue)

15:16 - RAGAZZO MORTO A PRATO: ALCUNE PRECISAZIONI DELLA DIOCESI (2)

Il ragazzo di undici anni, F.L., morto tragicamente per arresto cardiaco, “si è sentito male a poca distanza da Cavagliano” e fino a quel punto della camminata “non ha accusato alcun malore”. È falso quanto riportato da alcuni quotidiani che il ragazzo avesse detto “di sentirsi male in altri tratti del percorso”. E “nessun altro ragazzo si è sentito male”. Improvvisamente, alle 12,45, “il ragazzo ha mostrato segni preoccupanti di sofferenza e l’animatrice che si trovava con lui, persona che ha frequentato un corso di primo soccorso e dunque capace di apportare un primo intervento, ha chiamato il 118” e “ha prestato i primi soccorsi. Il parroco, che si trovava alla testa della fila, ha immediatamente raggiunto il ragazzo. Già nella prima chiamata al 118 l’animatrice ha chiesto l’invio di un elicottero, visto che si trovavano a mezza costa sul monte”. Prima dell’arrivo dell’elisoccorso dei Vigili del Fuoco e del medico con i volontari Vab arrivati via strada, “sono state fatte quattro telefonate con richiesta di aiuto al 118 e una ai Pompieri. I soccorsi sono stati prestati alle 14,30, un’ora e mezzo dopo la prima chiamata”. Questa mattina il vescovo Gastone Simoni, con il parroco don Carlo Gestri, a seguito di una mobilitazione spontanea, “si sono ritrovati nella chiesa di Paperino in preghiera per la famiglia. Tutti i genitori presenti hanno espresso solidarietà al parroco e agli animatori”.






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