(Sir Europa - Bruxelles) - Occorre essere chiari: gli evasori fiscali depredano i comuni cittadini e privano gli Stati membri di risorse preziose. Questa pratica deve essere eliminata se vogliamo sistemi fiscali equi ed efficaci: nella sala stampa della Commissione europea risuonano con decisione le parole di Algirdas Semeta, commissario per la fiscalità e lunione doganale. Su mandato del Consiglio europeo, lEsecutivo ha infatti elaborato una strategia per contrastare levasione e la frode fiscale, che sarà portata a conoscenza dei 27 capi di Stato e di governo nel corso del summit dei prossimi due giorni. Semeta pone laccento sulla necessità di una volontà politica per contrastare ciò che ritiene, assieme allEsecutivo, un furto ai danni dei concittadini e degli Stati. Le proposte della Commissione spaziano dalla definizione di sanzioni minime comuni per i reati fiscali al varo di un numero di identificazione fiscale transfrontaliera; quindi una carta del contribuente comunitario e misure più radicali contro i paradisi fiscali (queste ultime hanno già incontrato le perplessità di alcuni Stati aderenti e altri confinanti con lUe). Dopo la presentazione nel corso del summit, la Commissione procederà entro il 2012 a definire un Piano dazione per la lotta allevasione fiscale, contenente misure specifiche da sviluppare rapidamente. Inoltre sarà presentata una iniziativa sui paradisi fiscali.