10:43 - FEDE E CITTÀ: DON CASTELLUCCI AL COP, LA CHIESA NON COLTIVA LA VISIBILITÀ
(Orvieto, dal nostro inviato) - Testimoniare la bellezza della fede senza preoccuparsi dei numeri, ma della fedeltà al Vangelo. È linvito rivolto dal teologo don Erio Castellucci alla 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, in corso a Orvieto per iniziativa del Cop (Centro di orientamento pastorale). Il teologo, approfondendo la dimensione delleucaristia come sorgente di vita cristiana, ha sottolineato come spesso questa venga intesa solo come frutto della Chiesa che celebra. Uninterpretazione che, però, è un impoverimento rispetto al Nuovo Testamento, come pure alla tradizione antica, dove è lEucaristia che fa la Chiesa. Don Castellucci ne ha quindi messo in evidenza tre aspetti. Leucaristia come banchetto fa la ‘Chiesa condivisione, comunità di fratelli; come sacrificio rende la Chiesa una comunità che ama attraverso lofferta di sé; come presenza reale, in terzo luogo, richiama la Chiesa presente nel mondo. Una presenza, questultima, che non simpone ma sinnesta, non coltiva la visibilità, ma cerca di essere sale e luce. E qui viene in aiuto il piccolo gregge evangelico, ripreso pure dal Concilio Vaticano II, e lesortazione di Benedetto XVI a essere minoranza creativa. Essere pochi o marginali - ha concluso - non deve portare alla frustrazione, ma a riscoprire il proprio specifico, a essere segno e strumento dellamore di Dio.