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Martedì 19 Giugno 2012

15:28 - CHIESA E SALUTE: COLLICELLI (CENSIS), “RELAZIONALITÀ” VERA “SPERANZA DEL FUTURO”

“Tornare ai fondamentali”, partendo dalla consapevolezza che “la relazionalità è la vera speranza del futuro”. È la proposta di Carla Collicelli, del Censis, per operare un cambiamento nella “cultura degli operatori sanitari”, che esprimono sempre di più “disagio per i vincoli normativi e difficoltà a interagire con il paziente”. Intervenendo oggi al Convegno Cei di pastorale sanitaria, in corso a Roma fino a domani sul tema “Un nuovo paradigma per la sanità in Italia. La Chiesa a servizio del cambiamento”, Collicelli ha fatto notare che “il capitale sociale non dipende dal Pil: c’è una dimensione immateriale di cui la cultura odierna, di stampo prevalentemente economicista, deve tener conto”. Di qui la necessità di “valorizzare il terzo settore e il volontariato, senza correre però i rischi del dilettantismo e della sottoccupazione”. In Italia, ci sono più di 2 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni che fanno volontariato, “bisogna pensare a valorizzare soprattutto loro, che sono i giovani di cui in genere nessuno parla”. In ambito sanitario, inoltre, secondo Collicelli “bisogna saper comunicare: non possiamo fermarci solo sulle emergenze”. Per garantire, infine, uno “sviluppo a lungo termine”, è urgente “rafforzare i fattori di protezione sociale”, a cominciare dalla famiglia, e “promuovere una cultura di sobrietà e vero benessere”.






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