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Giovedì 14 Giugno 2012

09:30 - IEC 2012: IN MIGLIAIA ALLA PROCESSIONE EUCARISTICA PER LE VIE DI DUBLINO

(Dublino, dagli inviati Sir) - Migliaia di persone in processione eucaristica, ieri sera, intorno al complesso della Royal Dublin Society, dove si sta svolgendo il 50° Congresso eucaristico internazionale (Iec 2012, 10-17 giugno). Per poco più di due ore il corteo ha sfilato per le strade della città, in modo pacifico e composto, tra preghiere, canti, lettura di brani del Vangelo e alcune riflessioni di Benedetto XVI, di Giovanni Paolo II e del card. Newman. La processione aperta dalla Croce, seguita dalla campana e dalle icone del Congresso, era “colorata” grazie alla presenza della Brigata dei ragazzi della Chiesa d’Irlanda, degli Scout e delle Guide d’Irlanda e dei membri della comunità cristiana indiana di rito siro-malabar, residente in Irlanda; al centro della processione il baldacchino con sotto l’ostensorio, portato a mano da quattro persone, seguito da tutti i vescovi e cardinali presenti, dai Cavalieri del Papa, da quelli di Malta e del Santo Sepolcro. Il popolo in cammino era costituito da molte persone mature, ma c’erano anche famiglie intere con bambini. (segue)

09:31 - IEC 2012: IN MIGLIAIA ALLA PROCESSIONE EUCARISTICA PER LE VIE DI DUBLINO (2)

Lise Cogan ha partecipato alla processione con il marito, i genitori e i tre figli. “Certo - ha riconosciuto - il Congresso in questi giorni non è stato una priorità per gli irlandesi, ma è comunque un’occasione per ricostruire e rinnovare la nostra Chiesa danneggiata fin troppo dagli scandali”. Padre Robert Mann, sacerdote di una parrocchia di Dublino, ha sottolineato che “la perdita del senso del sacro, che sta attraversando la nostra società, può essere scossa da questo Congresso e da segni visibili come questa processione. Abbiamo bisogno di momenti simili, in cui camminiamo insieme e viviamo una fede comunitaria. Per troppo tempo abbiamo nascosto la nostra fede”. In cammino c’erano anche alcuni giovani e tra di essi Christopher O’Dweyr, 19 anni, che si è detto entusiasta del Congresso e della processione, perché sono “una grande espressione di fede, finalmente si vedono cristiani che non hanno vergogna di mostrare pubblicamente il loro credo”. Il ragazzo, che nella sua parrocchia è ministro della Parola, sta facendo un periodo di discernimento e ha ribadito l’importanza dello “Spazio giovani” all’interno del programma del Congresso, “perché lì posso trovare altri giovani come me interessati alla fede”.






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