11:39 - BENEDETTO XVI: UDIENZA, OGGI LA FIGURA PATERNA NON È SUFFICIENTEMENTE PRESENTE
Forse luomo doggi non percepisce la bellezza, la grandezza e la consolazione profonda contenute nella parola ‘padre con cui possiamo rivolgerci a Dio nella preghiera, perché più di una volta la figura paterna non è sufficientemente presente e positiva nella vita quotidiana. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi delludienza generale di oggi (clicca qui) si è soffermato sul tema della paternità di Dio, esperienza resa possibile al credente sulla scorta dellinsegnamento di Gesù, che ci insegna a rivolgerci a Dio con i termini affettuosi dei figli, chiamandolo Abbà, Padre. Lo Spirito Santo - ha spiegato Benedetto XVI - è il dono prezioso e necessario che ci rende figli di Dio, che realizza quella adozione filiale a cui sono chiamati tutti gli esseri umani. (segue)
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Dio è nostro Padre, per Lui non siamo esseri anonimi, impersonali, ma abbiamo un nome, ha ricordato il Papa, sottolineando che ognuno di noi è un miracolo di Dio, è voluto da Lui ed è conosciuto personalmente da Lui. È lo Spirito Santo che ci fa entrare in questa verità, la comunica alla sfera più intima di noi stessi e riempie la nostra preghiera di serenità e di gioia: per questo la preghiera cristiana non avviene mai in senso unico da noi a Dio, non è mai un nostro agire, ma è espressione di una relazione reciproca in cui Dio agisce sempre per primo. La preghiera dello Spirito di Cristo in noi e la nostra in Lui non è solo un atto personale, ma dellintera Chiesa, ha detto il Papa: Quando ci rivolgiamo al Padre nella nostra stanza interiore, nel silenzio e nel raccoglimento, non siamo mai soli. Siamo nella grande preghiera della Chiesa, siamo parte di una grande sinfonia che la comunità cristiana sparsa in ogni parte della terra e in ogni tempo eleva a Dio.