09:50 - TERREMOTO: IL VESCOVO DI MANTOVA, FERITE LACERANTI E PROFONDE
Mai avrei immaginato di dover contemplare ferite così gravi alle nostre Comunità e al nostro territorio! Il terremoto tremendo e inaspettato ha prodotto ferite laceranti e profonde. È quanto scrive mons. Roberto Busti, vescovo di Mantova, in un messaggio alla diocesi, duramente colpita dal terremoto del 20 maggio. Fortunatamente - afferma il vescovo nel messaggio che verrà pubblicato sul prossimo numero del settimanale diocesano ‘La Cittadella - non dobbiamo piangere vittime, ma danni ingenti a case e strutture di lavoro; e di questi tempi il peso è ancor più grave. Ma dobbiamo piangere quella ventina di chiese lacerate fin nel profondo della loro struttura e inagibili chissà fino a quando alla proclamazione della Parola che salva e alla celebrazione dei Sacramenti che sostengono la nostra vita, il nostro impegno e la nostra speranza. Ho visto le lacrime dei miei preti e di tanta gente buona e a stento ho trattenuto le mie!. (segue)
09:51 - TERREMOTO: IL VESCOVO DI MANTOVA, FERITE LACERANTI E PROFONDE (2)
I nostri Uffici - prosegue il vescovo - stanno verificando i danni e offrono alle parrocchie e alle unità pastorali tutto laiuto possibile. Poi stenderemo la mano a tutti, senza rossore, perché di tutti abbiamo bisogno. Non ci sarà una ‘primogenitura del dolore: soffriamo insieme alle Comunità sorelle da cui il confine regionale non ci ha mai separato e hanno subito colpi ancora più pesanti. Mons. Busti chiede lunione nella preghiera, stringendoci idealmente la mano come facciamo spesso cantando il Padre nostro, in una catena di solidarietà spirituale che non permetterà alla speranza di venire meno. LUfficio liturgico - conclude - provveda a disporre di qualche preghiera particolare da recitare in ogni liturgia eucaristica delle chiese della nostra diocesi.