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Lunedì 21 Maggio 2012

17:35 - CARD. BAGNASCO: NO A “OMBRE EVERSIVE” CHE CERCANO DI “DESTABILIZZARE LA VITA SOCIALE”

“Nessun credito da parte di alcuno può essere dato a coloro che, comunque travestiti, usano violenza e perpetrano crimini”. È il monito lanciato dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nella prolusione all’assemblea della Cei, che si è aperta oggi in Vaticano. Nella parte finale, il cardinale si è riferito ad alcune “minacce” che “ci stanno insidiando” e sulle quali “si sta puntando un’assidua vigilanza, insieme alla massima attenzione per prevenire e perseguire gli autori e i fiancheggiatori di violenza”. “A Brindisi - ha ricordato - c’è stato un attentato mortale in cui ha perso la vita una giovane, Melissa Bassi, e sono state ferite altre cinque allieve. Nella mia Genova, c’è stata la gambizzazione di un alto dirigente aziendale, Roberto Adinolfi”. “Lasciando agli inquirenti le conclusioni di competenza - le parole del cardinale - è inevitabile fare collegamenti col passato e intravvedere ombre eversive che cercano di pescare nel torbido di disagi e paure per destabilizzare la vita sociale”. Secondo il card. Bagnasco, l’Italia “ha un’indole di equilibrio e misura”, e “non tende di per sé ad eccessi né ad estremismi”: per questo “l’intera nazione deve isolare, con sdegno compatto e univoco, coloro che sbandierano false e mortifere utopie”, senza permettere “che questi servi della violenza ci intimidiscano e ci assoggettino al terrore”.






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