16:43 - KOSOVO: CONCLUSA LA VISITA DELLA DELEGAZIONE DI VESCOVI E DI CARITAS UMBRIA
Lessere cristiani non si può ridurre a qualche gesto episodico, ma richiede coerenza di vita e non proclami solo con le labbra. Lo ha detto ieri sera mons. Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia e delegato Conferenza episcopale umbra per il servizio della carità, nellomelia della Messa presieduta nel campo-missione di Radulac, in Kosovo, a conclusione della visita di una delegazione Caritas delle diocesi umbre, da lui guidata insieme a mons. Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia-Città della Pieve e vice presidente Cei. Rivolto ai partecipanti, mons. Boccardo ha affermato: Siate sempre i benvenuti in questa Casa dove la Caritas dellUmbria da alcuni anni è al fianco del popolo kosovaro. Infine un pensiero ai coniugi Massimo e Cristina Mazzali, che da 13 anni a nome delle otto diocesi umbre hanno avviato una casa di accoglienza per bambini fino ai 10 anni a Radulac; una per ragazzi più grandi a Glavicizza e un centro di accoglienza per giovani a Vernakula: Non siete soli, ci siamo noi che vi vogliamo bene, vi sosteniamo e vi incoraggiamo nel servizio a queste creature. Questa casa è un segno autentico del Signore, ha aggiunto mons. Bassetti. Giunti in questo Paese circa tredici anni fa, ha osservato, ora guardiamo lontano, consapevoli che la vita è come scalare una montagna: più cammini e più si aprono nuovi orizzonti. Di qui lesortazione a non perdere il coraggio di camminare.