11:45 - BAMBINI CHE VIVONO IN STRADA: RICCARDI RISPONDE ALLA LETTERA INVIATA ALLONU
Il ministro per la Cooperazione e lintegrazione, Andrea Riccardi, ha inviato una risposta alla lettera-appello indirizzata alle Nazioni Unite da 74 esperti di tutto il mondo per porre lattenzione sul tema dei diritti economici, sociali e culturali dei bambini/e che vivono in strada, sostenuta anche dal Cipsi. Il ministro - si legge nella lettera di risposta - ritiene auspicabile che lencomiabile sforzo, sostenuto dallAlto Commissario per i diritti umani per far fronte al riconoscimento dei diritti dei bambini di strada, prendesse in esame tutto il ricco patrimonio, esperienziale e culturale, maturato negli anni. Ciò permetterebbe di costruire una cornice più flessibile di riferimento, che possa tenere presente i diversi approcci con i quali si è tentato di affrontare una questione così delicata e complessa. Concordiamo con quanto affermato dal ministro - commenta il presidente del Cipsi, Guido Barbera - in particolare sulla necessità di costruire un quadro flessibile di riferimento rispetto tale fenomeno, poiché lesperienza dei bambini/e che vivono e lavorano in strada include tanti punti di vista, tra cui gli sforzi e le lotte per far fronte nella vita quotidiana ad un ambiente avverso, sviluppando relazioni solidali con altri bambini e adulti. (segue)
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La lettera è stata inviata in occasione della 19ª sessione dellAssemblea delle Nazioni Unite sui diritti umani, nellambito della quale è stato presentato il Rapporto mondiale sui bambini/e che lavorano e vivono in strada. Leliminazione di questo fenomeno - sottolinea Barbera - è una sfida enorme che deve coinvolgere lintera umanità e che richiede interventi a 360 gradi, di socializzazione, aiuti economici alle famiglie, educazione primaria gratuita ecc. La dignità dellessere umano riguarda la vita nella sua interezza. Ancor di più, il rispetto dei diritti dei bambini passa necessariamente per il riconoscimento della loro dignità in ogni ambito, sociale, economico, culturale. Cristiano Morsolin, in rappresentanza dei 74 firmatari, ha sottolineato: È significativo che questo percorso di incidenza politica coinvolga esperti di fama mondiale. Per Morsolin, la costruzione di un quadro adeguato e flessibile di riferimento sarebbe possibile attraverso una rete di esperti (provenienti, ad esempio, dal mondo universitario, dalle associazioni specializzate della società civile e dalle agenzie Onu) che lavorino insieme. Perciò, qui in America latina abbiamo iniziato a realizzare ricerche e indagini sociologiche su casi specifici del fenomeno dei bambini/e in situazione di strada e lavoratori, comparando lanalisi in vari paesi con contesti socio-culturali differenti.