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Martedì 15 Maggio 2012

15:11 - GIOVANNI PAOLO II: MONS. DAL COVOLO, “TUTTO È DONO E MISTERO”

“Anche la storia della vocazione di Giovanni Paolo II, come quelle bibliche dei Patriarchi, dei Profeti, di Maria Santissima, presenta cinque tappe accomunate come da uno schema letterario: la chiamata-elezione, la risposta, la missione, il dubbio, la conferma rassicurante da parte di Dio”: lo ha detto oggi in Vaticano, parlando della storia della vocazione del Beato Giovanni Paolo II, il rettore della Pontificia Università Lateranense, mons. Enrico Dal Covolo, intervenendo alla “Cattedra Gloria Crucis” della Lateranense sul tema “La sapienza della croce nel pensiero e nella testimonianza di Giovanni Paolo II”. “Le parole umane non sono in grado di reggere il mistero” sono state le parole del Papa quando ha cercato di spiegare la propria vocazione, mentre - ha aggiunto mons. Dal Covolo - “la risposta positiva, ‘Il Signore vuole che io diventi sacerdote’, è stata per Wojtyla un’illuminazione interiore che portava in sé la gioia e la sicurezza”. Mons. Dal Covolo ha ricordato che anche il Papa ebbe qualche “dubbio”, specie alla “morte precoce di tutti i suoi parenti più stretti e poi per i drammi della guerra mondiale”. “Su tutto, però, ha avuto la meglio la conferma rassicurante da parte di Dio - ha poi sottolineato il vescovo - perché Giovanni Paolo II ebbe modo di dire che volgendosi indietro constatava che ‘tutto si tiene’ e fin dall’inizio tutto era ed è ‘dono e mistero’”.






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