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Venerdì 04 Maggio 2012

17:26 - DIOCESI: CASTELLAMMARE, INCONTRO DEL VESCOVO CON GLI OPERAI DELLA FINCANTIERI

“Questo è un primo incontro, per aprirvi il cuore, per dire che sono contento di stare con voi e, tramite voi, penso agli altri che lavorano qui, penso alle vostre famiglie, penso a quanti come voi desidererebbero lavorare un po’ in più”. Così ha esordito mons. Francesco Alfano, arcivescovo di Sorrento-Castellammare, incontrando, in tarda mattinata, gli operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia, per un momento di preghiera nei cantieri navali che stanno attraversando un periodo molto critico. Solo ieri, dopo mesi in cui si era paventata la chiusura dello stabilimento, si è ripreso a lavorare a uno dei due pattugliatori ordinati alla Fincantieri dal Governo per le capitanerie di porto. Così a turno per alcuni mesi 200 operai possono trarre un sospiro di sollievo. “Castellammare - ha sottolineato l’arcivescovo - è così ricca di risorse, ma anche così travagliata. Mai forse come oggi”. Un tempo la Fincantieri di Castellammare era il fiore all’occhiello della zona: “Penso a questa terra e a cosa è stata capace di mostrare, grazie a tanti, come voi, che ce l‘hanno messa tutta, con la mente, con le braccia, ma soprattutto con il cuore, raggiungendo livelli così alti che ci fanno sentire orgogliosi di un lavoro veramente eccellente”. (segue)

17:26 - DIOCESI: CASTELLAMMARE, INCONTRO DEL VESCOVO CON GLI OPERAI DELLA FINCANTIERI (2)

Di qui l’invito dell’arcivescovo, “in un momento difficilissimo, come quello che stiamo vivendo nel nostro Paese e nel mondo intero”, a dare sempre il massimo nel lavoro, perché grazie all’eccellenza dei manufatti “c’è la possibilità di continuare ad avere commesse”. Certo, ha proseguito mons. Alfano, “per risolvere la crisi ci vogliono soluzioni operative e non è compito mio: né il vescovo né la Chiesa può risolvere questi problemi. Tuttavia, insieme possiamo non solo affrontare ili momento di difficoltà, ma anche superarlo indicando anche a chi deve prendere decisioni così importanti e anche così urgenti che se si ha un po‘ di coraggio si può invertire la rotta. E la speranza, che resta all‘orizzonte, può diventare realtà”. “Io vi assicuro - ha aggiunto - la mia vicinanza, come vescovo di questa Chiesa, la mia preghiera, e, come cittadino che condivide in questa terra gioie e dolori, il mio impegno a camminare e a cercare insieme le soluzioni per il lavoro, ma soprattutto la risposta a quei bisogni più profondi che portiamo nel cuore, come persone che desiderano fare qualcosa di buono e di bello per gli altri. E la cosa più bella è l‘amicizia, la condivisione, la solidarietà nei momenti più difficili”.






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