16:23 - BRASILE: I VESCOVI IN DIFESA DEI POPOLI INDIGENI
Una nota sulla difesa dei territori e dei diritti delle popolazioni indigene, dei Quilombolas, dei pescatori e di altri popoli tradizionali. Lha scritta la Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), come ricorda oggi l‘Agenzia Fides. I vescovi brasiliani deplorano profondamente il rinvio della procedura amministrativa della demarcazione, come l‘invasione e lo sfruttamento delle terre dei popoli tradizionali. Insomma occorre vigilare sulle condizioni di discriminazione e sugli assassini di cui è vittima il popolo Guarani-Kaiowá, nel Mato Grosso do Sul. Secondo i vescovi si tratta di un vero e proprio genocidio che macchia l‘immagine del Brasile come paese che difende i diritti umani. Respingiamo con veemenza l‘attacco scatenato dal gruppo ruralista e da altri segmenti del Congresso nazionale, ai diritti dei popoli indigeni, considerati nella nostra Costituzione, attraverso il progetto della modifica costituzionale, la Pec 215/2000, si legge nella nota. Per il presidente della Commissione pastorale della terra, mons. Enemésio Lazzaris, vescovo di Balsas, il territorio è più che la terra stessa, è un rapporto che si costruisce sul luogo in cui si vive, dove i loro antenati hanno vissuto, dove sono cresciuti e dove si formano le famiglie.