Servizio Informazione Religiosa
 Home 
 Quotidiano 
     
Martedì 17 Aprile 2012

15:00 - GERMANIA: IL VESCOVO GÖRLITZ, SUL RUOLO DELLA “PICCOLA CHIESA DELLA DIASPORA”

La situazione dei cattolici nei Länder della ex Ddr può ispirare la Chiesa su come affrontare le sfide future: lo ha affermato mons. Wolfgang Ipolt, vescovo di Görlitz, intervistato ieri dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. La realtà della “diaspora” dei cattolici in queste regioni richiede creatività, flessibilità e fulgidi esempi, ha affermato il vescovo, sottolineando che si tratta di una sfida sia per la pastorale che per i fedeli stessi. “Un cattolico nella diaspora deve cercarsi la chiesa. Non può attendere che venga da lui”, ha detto. Mons. Ipolt ha poi sgombrato il campo dalla tesi secondo cui la società secolarizzata non possa far nascere esigenze di tipo religioso: “Esiste una nostalgia nascosta di un orientamento”. Il vescovo si è detto convinto che i giovani possano “cambiare l’immagine della Chiesa”. La particolarità della Chiesa della “diaspora” nelle aree ai confini con la Polonia determina inoltre che essa abbia una “particolare funzione di collegamento” tra i due Paesi, anche a livello ecumenico: “Questa è l’essenza e l’opportunità della nostra piccola Chiesa della diaspora”, ha concluso mons. Ipolt.






Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo