14:09 - ORA DI RELIGIONE: MONS. BRAMBILLA (NOVARA), INSEGNANTI COME BIGLIETTO DA VISITA
Una docenza e un docente di religione cattolica di qualità sarà il miglior biglietto da visita per dire che la fede cristiana non ha paura della cultura, ma la sfida da cima a fondo, dai saperi umanistici a quelli scientifici. Ne è convinto mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e presidente del Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose, intervenuto oggi alla giornata finale del Convegno Cei sullIrc. Quello dellinsegnante di religione cattolica, è la tesi del presule, è un vero e proprio ministero culturale volto a fornire unimmagine e una pratica del cristianesimo che si accrediti nellaccademia dei saperi. Non solo nei momenti della formazione elementare e media, ma abbattendo anche il muro che esclude la teologia, soprattutto in Italia, dallaccademia delle scienze. Di qui la necessità di un vigoroso accompagnamento del corpus dei docenti di religione cattolica per quanto riguarda le abilità pedagogiche, comunicative, multimediali e di un maggiore collegamento, sul piano pastorale, con settori come quello della pastorale giovanile. (segue)
14:10 - ORA DI RELIGIONE: MONS. BRAMBILLA (NOVARA), INSEGNANTI COME BIGLIETTO DA VISITA (2)
Mi piacerebbe veder nascere una generazione nuova di insegnanti di religione cattolica che abbiano un rapporto molto più consapevole con il testo fondante del cristianesimo - ha auspicato mons. Brambilla- rimediando anche allincomprensibile ostracismo della Bibbia dalla scuola, che si priva così di uno dei documenti fondatori della cultura occidentale e non solo. Altra competenza necessaria, quella dogmatica, che favorisce la capacità interpretativa delle fonti storiche della tradizione cristiana, in particolare dei documenti magisteriali, nel loro significato e nella loro portata per loggi. Lobiettivo, per mons. Brambilla, è formare gli insegnanti di religione cattolica ad un accostamento cordiale ai grandi testi della tradizione, aiutando a comprendere la dinamica tra la fede come immersione nella cultura e lelaborazione della differenza cristiana. Il punto di partenza, secondo il teologo, è la chiara distinzione - nella collaborazione reciproca - tra listituzione teologica, che concorre a formare e promuovere la competenza teologica e culturale dellinsegnante di religione, e lufficio diocesano, che concorre a formare e promuovere labilitazione didattica ed ecclesiale dellinsegnante di religione.