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Venerdì 13 Aprile 2012

13:13 - SCUOLA IN EUROPA: TORRALBA (RAMON LLULL), INSEGNAMENTO RELIGIONE PER “COESIONE SOCIALE”

(Dall’inviato Sir Europa a Madrid) - “Attraverso l’educazione e, in particolare, attraverso l’insegnamento della religione cattolica, abbiamo il dovere di entusiasmare le generazioni a venire e svegliare in esse il gusto per l’esistenza e la loro missione personale nel mondo”. Così Francesc Torralba, dell’Università Ramon Llull di Barcellona, ha individuato il compito dell’insegnamento della religione nella scuole, intervenendo al XV Forum dell’Eufres (European forum for religious education in schools) a Guadarrama (Madrid) per sottolineare “I contributi dell’insegnamento della religione alla coesione sociale”. “A partire dalle tesi antropologiche espresse nell’educazione religiosa scolastica - ha spiegato Torralba -, è pertinente sottolineare che questa, quando è articolata fedelmente alle sue basi, è un veicolo di nobilitazione della persona e della coesione sociale, quindi non solamente stimola il senso della fraternità tra tutti gli esseri umani, ma piuttosto educa e sviluppa la potenza cha fa possibile la edificazione di un mondo più unito, la ‘forza amativa’ che si cela nell’interiorità dell’essere umano”. (segue)

13:14 - SCUOLA IN EUROPA: TORRALBA (RAMON LLULL), INSEGNAMENTO RELIGIONE PER “COESIONE SOCIALE” (2)

Sulle “tesi antropologiche” Torralba si è soffermato a lungo, identificando alcuni “elementi fondamentali dell’antropologia cristiana inerenti all’insegnamento di religione, così come alcuni aspetti della visione cosmo cristiana”. Ha riflettuto sui concetti di solidarietà (“tra le parole più usate e maltrattate, con tanti significati, fino a quello di senso di appartenenza al tutto”) e fraternità (“l’esigenza di trattare l’altro come fratello, valore cristiano per antonomasia, con il presupposto cristiano della paternità di Dio”). Ha indicato tra l’altro l’importanza del rispetto della vita, la capacità di amare propria dell’essere umano, la sua relazionalità. È attraverso la comunicazione di questi principi - ha insistito Torralba - che l’educazione religiosa scolastica “può contribuire a formalizzare i vincoli sociali, la solidarietà e la fraternità tra le persone e i popoli”. Facendo attenzione non solo “ai contenuti filosofici e teologici che si impartiscono attraverso di lei, ma anche e fondamentalmente al modo in cui si insegna tale materia e all’atteggiamento educativo del professore che la sviluppa”. (segue)

13:15 - SCUOLA IN EUROPA: TORRALBA (RAMON LLULL), INSEGNAMENTO RELIGIONE PER “COESIONE SOCIALE” (3)

“La dignità fondamentale di ogni uomo è un grande valore prepolitico dell’Europa, un principio europeo fondamentale”, ha detto ancora Francesc Torralba, riflettendo sull’importanza dell’antropologia religiosa in rapporto alla società europea. “Un valore - ha spiegato -, che viene dal cristianesimo. È un grande portato cristiano alla tradizione occidentale”. Un valore che “rischia di perdere peso nella società contemporanea” e che diversamente può essere rivitalizzato dall’educazione religiosa scolastica. “Valorizzare l’antropologia cristiana - è ancora il pensiero del docente di Barcellona - significa andare nella direzione della coesione sociale. L’antropologia cristiana è molto inclusiva”. Al centro la “dignità inerente a ogni persona, la concezione dell’altro sempre come fine e mai come mezzo, la consapevolezza della vita donata e la relazionalità d’amore, sguardo benevolente. E agli studenti bisognerebbe anche poter mostrare come si tratti non solo di riferimenti teorici, ma di esempi vivi, di possibilità concrete, oggi, di esistenza, atteggiamenti che animano la testimonianza contemporanea”.






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