15:53 - ACQUA: MONS. DE LA MORA (PATAGONIA), TRACCIARE LINEE COMUNI DINTERVENTO
(Marsiglia, dal nostro inviato) - Il Forum ufficiale e quello alternativo sono due modi diversi di vedere non solo il tema dellacqua, ma anche quello della vita, del futuro del mondo e delle ricchezze che gli appartengono. Lo afferma al SIR mons. Luis Infanti de la Mora, vescovo di Patagonia, tra i partecipanti agli eventi marsigliesi. Per il presule cileno è importante, come ricorda il magistero ecclesiale, calarsi nella logica essenziale che la terra è di Dio, ne è lui il padrone e noi siamo qui per fare la sua volontà. La terra è un prestito e dobbiamo collaborare al meglio per consegnarla a coloro che verranno. Circa la sua presenza ai due summit, il vescovo osserva che oggi la globalizzazione ci porta a percepire i confini tra i Paesi come confini di carta, pertanto queste due realtà costituiscono unopportunità per evidenziare e tracciare linee comuni dintervento. Mons. De la Mora racconta quindi la sua esperienza: In Patagonia il 96% dellacqua è di proprietà dellEnel, che la rende merce. Questo è un grande peccato sociale, afferma sottolineando che Amazzonia, Patagonia e Guatemala sono solo alcuni esempi di popoli che non hanno accesso allacqua e dove anche il semplice abbeverarsi di un ovino lungo un fiume è soggetto a tassa. Accettare questo - conclude - è accettare uningiustizia.