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Venerdì 10 Febbraio 2012

17:51 - POVERTÀ: COMUNITÀ SANT’EGIDIO, A NAPOLI RADDOPPIATI I SENZA DIMORA

“Parlare di poveri in un tempo di crisi e di freddo”. Si è fatto oggi a Napoli, in occasione della presentazione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, edizione 2012, realizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. Durante la presentazione è stato fornito l’identikit dei poveri a Napoli: “Anziani con la pensione minima, giovani immigrati in cerca di lavoro o che lo hanno perso, adulti italiani licenziati o con un divorzio alle spalle. Tra questi tanti italiani e donne in forte aumento”. Nel capoluogo partenopeo, grazie alla rilevazione dei servizi per strada, la Comunità di Sant’Egidio “nella settimana dal 31 gennaio al 4 febbraio 2012 ha ‘censito’ circa 800 persone senza dimora, un campione che appare raddoppiato del 100% rispetto a quello della prima rilevazione del 2008”. Per quanto riguarda la nazionalità, “il 77% è immigrato, mentre il 23% è italiano. Aumentano gli italiani rispetto al 2011 del 7%”. L’87% sono uomini, il 23% donne, ma con una differenza: le donne immigrate sono pari all’8%, mentre le italiane salgono al 30%. Ancora: “Il 60% ha un’età compresa tra i 19 e i 34 anni: si abbassa l’età media. Seguiti dal 40% di adulti che hanno tra i 35 e i 64 anni. Ma mentre gli immigrati sono giovani tra i 19 e i 34 anni nel 60% dei casi, gli italiani lo sono solo nel 40% e sono adulti tra i 35 e i 64 anni nel 57%: i disoccupati che diventano nuovi poveri”. (segue)

17:52 - POVERTÀ: COMUNITÀ SANT’EGIDIO, A NAPOLI RADDOPPIATI I SENZA DIMORA (2)

È grande l’impegno della Comunità di Sant’Egidio per i senza dimora: oltre 1.000 pasti e bibite distribuiti gratuitamente ogni settimana di mattina e/o di sera tutte le settimane dell’anno per un totale di circa 60.000 pasti l’anno. Dieci distribuzioni in 8 aree differenti a Napoli, le sue periferie e la provincia, ad Aversa e Caserta. La Comunità ha presentato anche alcune idee per rispondere ai crescenti bisogni dei nuovi poveri: innanzitutto, “aumentare i posti letto dell’accoglienza, diversificandola per rispondere alla complessità della domanda. Accoglienza h24 per i malati in dimissione dagli ospedali e i malati terminali, accoglienza protetta per le donne, i lavoratori a giornata o con basso reddito, i pensionati cui destinare un posto letto a prezzo calmierato”. In secondo luogo, “garantire le cure attraverso un monitoraggio costante e un primo screening delle unità mobili mediche, con la presenza di specialisti per le dipendenze e i problemi psichiatrici, per poi garantire l’accesso a Dh e ricoveri ove necessari e coinvolgere, formare e sensibilizzare il personale delle strutture sanitarie e dei pronto soccorso”. La Comunità di Sant’Egidio, da 15 anni, ricorda tutti coloro che a partire da Elisa sono vissuti e morti per strada a Napoli, in una liturgia che quest’anno sarà celebrata domenica 19 febbraio alle 11.30 a san Pietro martire.






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