17:51 - POVERTÀ: COMUNITÀ SANTEGIDIO, A NAPOLI RADDOPPIATI I SENZA DIMORA
Parlare di poveri in un tempo di crisi e di freddo. Si è fatto oggi a Napoli, in occasione della presentazione della guida Dove mangiare, dormire, lavarsi, edizione 2012, realizzata dalla Comunità di SantEgidio. Durante la presentazione è stato fornito lidentikit dei poveri a Napoli: Anziani con la pensione minima, giovani immigrati in cerca di lavoro o che lo hanno perso, adulti italiani licenziati o con un divorzio alle spalle. Tra questi tanti italiani e donne in forte aumento. Nel capoluogo partenopeo, grazie alla rilevazione dei servizi per strada, la Comunità di SantEgidio nella settimana dal 31 gennaio al 4 febbraio 2012 ha ‘censito circa 800 persone senza dimora, un campione che appare raddoppiato del 100% rispetto a quello della prima rilevazione del 2008. Per quanto riguarda la nazionalità, il 77% è immigrato, mentre il 23% è italiano. Aumentano gli italiani rispetto al 2011 del 7%. L87% sono uomini, il 23% donne, ma con una differenza: le donne immigrate sono pari all8%, mentre le italiane salgono al 30%. Ancora: Il 60% ha unetà compresa tra i 19 e i 34 anni: si abbassa letà media. Seguiti dal 40% di adulti che hanno tra i 35 e i 64 anni. Ma mentre gli immigrati sono giovani tra i 19 e i 34 anni nel 60% dei casi, gli italiani lo sono solo nel 40% e sono adulti tra i 35 e i 64 anni nel 57%: i disoccupati che diventano nuovi poveri. (segue)
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È grande limpegno della Comunità di SantEgidio per i senza dimora: oltre 1.000 pasti e bibite distribuiti gratuitamente ogni settimana di mattina e/o di sera tutte le settimane dellanno per un totale di circa 60.000 pasti lanno. Dieci distribuzioni in 8 aree differenti a Napoli, le sue periferie e la provincia, ad Aversa e Caserta. La Comunità ha presentato anche alcune idee per rispondere ai crescenti bisogni dei nuovi poveri: innanzitutto, aumentare i posti letto dellaccoglienza, diversificandola per rispondere alla complessità della domanda. Accoglienza h24 per i malati in dimissione dagli ospedali e i malati terminali, accoglienza protetta per le donne, i lavoratori a giornata o con basso reddito, i pensionati cui destinare un posto letto a prezzo calmierato. In secondo luogo, garantire le cure attraverso un monitoraggio costante e un primo screening delle unità mobili mediche, con la presenza di specialisti per le dipendenze e i problemi psichiatrici, per poi garantire laccesso a Dh e ricoveri ove necessari e coinvolgere, formare e sensibilizzare il personale delle strutture sanitarie e dei pronto soccorso. La Comunità di SantEgidio, da 15 anni, ricorda tutti coloro che a partire da Elisa sono vissuti e morti per strada a Napoli, in una liturgia che questanno sarà celebrata domenica 19 febbraio alle 11.30 a san Pietro martire.