12:33 - CRISTIANI PERSEGUITATI: APPELLO DA MOSCA, CREARE ORGANISMO DI MONITORAGGIO
Un appello a tutte le autorità a fare tutto il possibile per fermare la violenza contro le comunità e i credenti cristiani, e fermare uccisioni e profanazione di chiese e oggetti sacri. E stato lanciato da Mosca al termine della Conferenza internazionale su "La libertà di religione: La questione della discriminazione e della persecuzione dei cristiani" promossa dal Patriarcato di Mosca che si è concluso ieri sera con lincontro dei partecipanti con il Patriarca Kirill e la pubblicazione di un documento finale. I partecipanti alla riunione - si legge nel testo - ritengono inammissibile collegare la violazione dei diritti dei cristiani con qualsiasi religione tradizionale e condannano ogni forma di estremismo che usa i sentimenti religiosi dei credenti per promuovere l‘escalation di odio verso le comunità cristiane. Al termine di due intensi giorni di lavori, i rappresentanti religiosi ed esperti avanzano la proposta di promuovere un meccanismo efficace per la protezione dei cristiani e delle comunità cristiane che sono vittime di persecuzione o restrizione nella loro vita religiosa o lavorativa e chiedono in questo senso unanalisi per via giudiziaria dei casi di violenza contro i cristiani, assicurando la loro disponibilità a prestare aiuto legale alle vittime, qualora possibile.
12:35 - CRISTIANI PERSEGUITATI: APPELLO DA MOSCA, CREARE ORGANISMO DI MONITORAGGIO (2)
I delegati hanno espresso la loro disponibilità a cooperare nella difesa delle minoranze cristiane in regioni in cui sono perseguitati. Tale cooperazione deve includere lo scambio di informazioni sulla situazione e i fatti di discriminazione dei cristiani, così come il sostegno materiale, legale e politico ai perseguitati. Dalla Conferenza di Mosca prende dunque corpo la proposta di creare un organismo internazionale di monitoraggio delle discriminazioni contro i cristiani in grado di prestare assistenza. I partecipanti concludono il loro documento ribadendo la necessità di proseguire gli studi del problema delle discriminazioni contro i cristiani nel mondo e di coinvolgere in questi studi i leader di tutte le comunità religiose tradizionali, rappresentanti di organizzazioni internazionali, Stati nazionali, e società civile.