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Giovedì 25 Novembre 2010

09:15 - CULTURA: ALADAG (REGISTA), “I VALORI EUROPEI SERVONO PER APRIRCI AGLI ALTRI”

(Strasburgo) “I nostri valori, le nostre convinzioni devono servirci per aprirci agli altri, non a chiuderci in noi stessi”: la regista austriaca Feo Aladag commenta la vittoria del Premio Lux 2010, assegnatole ieri dal Parlamento europeo quale miglior film che si occupa dei principi europei, della diversità culturale, delle difficoltà dell’integrazione. La sua opera, “Die Fremde” (Quando partiamo), di produzione tedesca e candidata all’Oscar come miglior film straniero, racconta la storia di Umay, una giovane donna tedesca che fugge con il figlio da un matrimonio soffocante a Istanbul e torna a Berlino, sua città natale, dove spera di poter avere una vita migliore. Ma il suo ritorno getta nel panico la famiglia… “Die Fremde” ha superato le altre due pellicole finaliste, “Akadimia Platonos” di Filippos Tsitos e “Illegal” di Olivier Masset-Depasse. Nel consegnare il riconoscimento, il presidente dell’Euroassemblea, Jerzy Buzek, ha affermato: “I tre film si occupano in maniera molto delicata della questione dell’identità e delle differenze tra un’identità collettiva e una individuale. Questo è un argomento importante per un’Europa sempre più integrata”. Il film vincitore avrà come premio la realizzazione dei sottotitoli in tutte le 23 lingue ufficiali Ue e sarà reso accessibile anche a non udenti e non vedenti.






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