Ucraina: reliquie di San Clemente a Yalta "L'evento ospitato in questa piccola chiesa è molto significativo: il papa Clemente I ritorna in Crimea, terra in cui ha sacrificato la propria vita per predicare il Vangelo di Cristo". Con queste parole Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, presidente della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), ha presentato, il 22 luglio, le reliquie di San Clemente I, esposte alla venerazione dei fedeli nella nuova chiesa della Santissima Trinità a Yalta in Ucraina. Nell'omelia Sua Beatitudine Sviatoslav ha sottolineato il ruolo unico di San Clemente nella storia dell'istituzione e dello sviluppo della Chiesa di Kiev. "Per noi, eredi della cristianità kievana, la figura di San Clemente è particolarmente significativa, poiché rende testimonianza dell'unicità e indivisibilità della Chiesa di Cristo del primo millennio. Ricorda a tutti noi che San Vladimiro ha benedetto la Rus' al tempo in cui la Chiesa era ancora indivisa". "A questa unità, alla quale un tempo ha invitato i Corinzi, invita oggi anche gli ucraini", ha aggiunto il capo dell'Ugcc, esprimendo l'auspicio che questa piccola chiesa in Yalta con le reliquie del Papa santo "sia per tutti i cristiani un invito all'unità, al di là di ogni denominazione religiosa, perché la sua venerazione è particolarmente cara sia agli ortodossi che ai greco-cattolici d'Ucraina".
Ungheria: preghiera per vittime olocausto dei rom La Comunità di Sant'Egidio organizza un incontro di preghiera ecumenico nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Budapest (Ungheria) in occasione della Giornata internazionale della memoria delle vittime dell'Olocausto rom in programma il 2 agosto. I fedeli della Chiesa cattolica e delle comunità protestanti si riuniranno il 3 agosto sotto la guida di mons. János Székely, vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Esztergom-Budapest e incaricato della pastorale dei rom per la Conferenza episcopale ungherese. I partecipanti all'incontro di preghiera commemoreranno il genocidio perpetrato dai nazisti contro migliaia di rom e sinti durante la seconda guerra mondiale, nonché gli eventi della notte del 2 agosto, quando una serie di uccisioni di sei rom terminò con l'assassinio di Mária Balogová nella sua casa nel villaggio di Kisléta, conseguenza di razzismo e odio etnico. I fedeli di varie denominazioni cristiane si riuniranno in preghiera "per la pace delle vittime e le anime di tutti, chiedendo a Dio di concedere all'Europa un futuro libero dalla violenza e dall'odio".
Slovacchia: musica sacra e liturgia a Bratislava "Un'opportunità unica per immergersi nella musica sacra nell'ambiente per cui è nata": con queste parole mons. Stanislav Zvolenský, arcivescovo di Bratislava e presidente della Conferenza episcopale slovacca, invita tutti a lasciarsi conquistare dall'atmosfera del III Festival organistico internazionale che si terrà dall'8 agosto al 13 settembre nella cattedrale di S. Martino a Bratislava. L'anno dei santi Cirillo e Metodio, che si è aperto il 5 luglio, darà all'evento un gusto particolare e i visitatori avranno l'opportunità di assistere a concerti di musica sacra offerti da rinomati artisti slovacchi e internazionali. "Il ruolo principale di un organo in una chiesa è di accompagnare la liturgia, ma non dobbiamo dimenticare il suo contributo all'evangelizzazione per mezzo della cultura", ha spiegato mons. Zvolenský, sottolineando il messaggio principale del Festival organistico: "Aiutare la gente ad aprirsi all'influenza di Dio attraverso le note della musica sacra". Il programma prevede l'esecuzione di opere di Mendelssohn-Bartholdy, Wagner, Grieg, Gigout, Chopin, Janacek, Rheinberger, Liszt e di molti altri compositori.
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