La Commissione Ue finanzia la tutela ambientale Sono 202 i nuovi progetti che saranno finanziati dall'Ue nel settore della difesa ambientale. La Commissione europea ha infatti approvato nei giorni scorsi il sostegno a iniziative nei 27 Stati membri nel quadro del programma Life+. I progetti presentati "riguardano - si legge in una nota dell'Esecutivo - interventi nei settori del patrimonio naturale, della politica ambientale e dell'informazione e comunicazione per questioni ambientali". L'investimento complessivo è pari a 516,5 milioni di euro, che l'Ue finanzierà con 268,4 milioni dal budget comunitario. Il commissario per l'ambiente Janez Potocnik ha affermato: "In occasione del ventennale del programma Life e della direttiva Habitat ho il piacere di annunciare la prosecuzione del finanziamento di progetti ambientali di qualità elevata in tutta l'Unione". Si tratta di progetti e "azioni innovative per rafforzare la tutela della natura, migliorare l'ambiente e affrontare i cambiamenti climatici". La Commissione aveva ricevuto oltre mille proposte, ma ha potuto sostenerne solo un quinto che riguardano la biodiversità, il patrimonio naturale, il contrasto alle emissioni inquinanti e ai gas a effetto serra, l'informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, il sostegno a politiche nazionali.
Allarme rapido per salute pubblica e consumatori "Il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi ha permesso di evitare o attenuare i rischi per la sicurezza" degli europei. Una relazione della Commissione europea illustra le attività compiute dal sistema volto a proteggere la salute dei cittadini e gli interessi dei consumatori dell'Unione. John Dalli, commissario responsabile per la salute e la politica dei consumatori, ha dichiarato a questo proposito: "I consumatori europei possono contare sugli standard di sicurezza alimentare più elevati al mondo. Il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi è uno strumento fondamentale, perché consente di identificare i rischi e di eliminarli dal mercato europeo". "Nel 2011 abbiamo dovuto far fronte a crisi gravi, come gli effetti dell'incidente nucleare di Fukushima e le contaminazioni alimentari da diossina e da E.coli. L'Unione ha saputo reagire con efficacia - ha sostenuto Dalli - e le esperienze fatte ci guideranno per fare ancora meglio in futuro". Nel 2011 sono stati in particolare notificati 9.157 casi di non conformità con la normativa comunitaria, 617 dei quali comportanti rischi definiti "gravi". Le azioni hanno riguardato soprattutto i prodotti alimentari, ma anche i mangimi destinati al bestiame nonché materiali che vengono a contatto con gli alimenti. "Tra i problemi segnalati con maggiore frequenza figurano le aflatossine nei mangimi, nella frutta a guscio e nella frutta secca e la migrazione di sostanze chimiche dagli utensili da cucina provenienti dalla Cina".
Presidenza cipriota: dichiarazione sul valore della cultura Riaffermare il "valore pubblico della cultura" e della "governance culturale attraverso un processo partecipativo" che coinvolga cittadini, Stati aderenti ed esperti del settore. Potrebbe essere l'intento di una Dichiarazione firmata dai 27 che la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione europea, affidata a Cipro, vorrebbe concretizzare con una conferenza promossa per il 28 e 29 agosto a Nicosia. Un meeting che potrebbe consentire di fare il punto della situazione sulla governance culturale nei diversi Paesi comunitari, mettendo a confronto politiche nazionali, iniziative sul versante della promozione culturale e della creatività, buone pratiche e aspetti problematici. La politica culturale è intesa dalla presidenza cipriota (www.cy2012.eu) anche quale fattore di coesione sociale e di lotta all'esclusione, in relazione al dettato della strategia Europa 2020 per la competitività e il lavoro. Non mancheranno confronti sulla diversità culturale nel vecchio continente, sulla ricerca, l'istruzione, la valorizzazione delle arti creative, il rapporto tra cultura, scuola e università.
Comitato delle Regioni studia la comunicazione pubblica Come è cambiata la comunicazione pubblica in Europa con l'avvento del web? Quali le opportunità offerte per rafforzare il legame tra cittadini e integrazione politica europea? Su questi temi il Comitato delle Regioni Ue propone un incontro, denominato EuroPCom, che si terrà a Bruxelles il 17 e 18 ottobre, per il quale si aprono le iscrizioni. L'appuntamento riunirà a Bruxelles 600 responsabili ed esperti della comunicazione anche "per discutere - chiarisce una nota del CdR - di come ripristinare la fiducia dei cittadini nell'Ue e nelle altre istituzioni pubbliche". Il programma di EuroPCom 2012 prevede dibattiti, seminari e conferenze "sull'opinione pubblica in Europa, i social media e la comunicazione via web, la comunicazione a livello dell'Unione e il dialogo con destinatari specifici, come i giovani, gli anziani e gli immigrati". Per informazioni, programma e modulistica http://cor.europa.eu/europcom.
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