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00:00 - Portogallo, Inghilterra e Galles, Irlanda

Portogallo: occorre migliorare le omelie
Nel corso della conferenza stampa tenutasi il 20 giugno a Fatima, durante lo svolgimento delle Giornate Pastorali dell'episcopato, il patriarca di Lisbona, card. Policarpo, in qualità di presidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep), ha affermato che "in Occidente esistono delle derive antropologiche, che devono essere denunciate e corrette dalla Chiesa cattolica". Il patriarca, dopo aver affermato che "la società occidentale finirà per essere essa stessa vittima di quelli che ritiene essere dei valori", ha aggiunto che "dobbiamo fare un grande sforzo, affinché le nostre denunce non rimangano inascoltate, ma si presentino invece come un annuncio per il futuro, nella linea dei grandi cambiamenti sociali auspicati dall'assise della Chiesa universale cinquant'anni fa". Le Giornate pastorali, che si sono chiuse nella serata del 21 giugno, si presentano infatti come momento di studio e di riflessione dei vescovi sull'eredità lasciata dal Concilio Vaticano II (1962-1965). Interrogato dai giornalisti sulla sua attualità, il cardinale ne ha voluto ricordare la rilevanza di "grande avvenimento culturale", sottolineando che "la Chiesa ha valori perenni in cui crede fermamente: molte idee conciliari sono passate nella cultura, e sono state interiorizzate sia dai cattolici, sia da molti laici sensibili alle sfide sociali che furono allora lanciate". In conclusione, mons. Policarpo ha fatto riferimento all'importanza della riforma liturgica introdotta dal Concilio, con l'utilizzo delle lingue volgari, ma ha anche auspicato un maggiore realismo nella predicazione evangelica: "In questo campo dobbiamo fare ancora grandi progressi: penso che alcune omelie domenicali non rivolgano ancora tutta la necessaria attenzione né ai contenuti del messaggio, né al suo destinatario". 

Inghilterra e Galles: verso l'Anno della fede
Questa settimana le parrocchie di Inghilterra e Galles riceveranno materiali gratuiti per prepararsi ad una celebrazione cattolica della fede in tutto il mondo. Il prossimo 11 ottobre Benedetto XVI aprirà l'Anno della fede che si concluderà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'universo, il 24 novembre 2013. L'inizio dell'Anno coincide con tre eventi significativi nella vita della Chiesa cattolica: il 50° di apertura del Concilio Vaticano II, il 20° della pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica e il Sinodo dei Vescovi a Roma sull'evangelizzazione Il Dipartimento per l'evangelizzazione e la catechesi della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles coordinerà la preparazione dell'Anno a livello nazionale. Il vescovo Kieran Conry, presidente dello stesso Dipartimento, dichiara: "L'Anno offre una splendida opportunità di rinnovamento per la comunità cattolica in Inghilterra e Galles, per celebrare e condividere la gioia della sua fede in Gesù Cristo". Ogni parrocchia  riceverà cinque opuscoli, rivolti a parroci, catechisti e / o consigli parrocchiali, per sostenere la loro preparazione. I libretti propongono una serie di temi chiave, risorse e  iniziative di rilievo che saranno promosse a sostegno della catechesi e dell'evangelizzazione. Ulteriori copie sono disponibili su richiesta alla Conferenza episcopale (Mission Desk Home). Sul sito della stessa Conferenza episcopale è stata aperta un'apposita sezione web: http://www.yearoffaith.org.uk.

Irlanda: i vescovi su Rio+20
È in corso in Brasile la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Rio+20: per questo i vescovi cattolici irlandesi hanno sottolineato la necessità per i leader mondiali di riesaminare l'attuale comprensione della crescita economica. I presuli partono da un'affermazione di Papa Benedetto XVI nella Lettera enciclica del 2009 "Caritas in veritate": "È vero che la crescita ha avuto luogo, e continua ad essere un fattore positivo che ha sollevato miliardi di persone dalla miseria - di recente ha dato a molti Paesi la possibilità di diventare attori efficaci della politica internazionale. Ma si deve riconoscere che lo stesso sviluppo economico è stato e continua ad essere gravato da distorsioni e drammatici problemi, evidenziati ulteriormente dalla crisi attuale". Di qui l'auspicio dei vescovi che "questo summit si traduca in progressi verso lo sviluppo di un nuovo modello di crescita economica che affronti i crescenti problemi di disuguaglianza e le conseguenti instabilità e ingiustizia, fondata sul rispetto della dignità di ogni persona umana, in una giusta relazione con gli altrui e con l'ambiente naturale".




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Venerdì 22/06
Portogallo, Inghilterra e Galles, Irlanda