“La sofferenza, la solitudine e la malattia, il bisogno di aiuto delle persone anziane vanno considerati come segni sul corpo della città e per questo c’interpellano tutti”. Sono le parole del cardinale
Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, a dare al “Rapporto sulla città di Milano 2012”, presentato il 25 giugno nel capoluogo lombardo e curato dalla “Fondazione Ambrosianeum”, quel “senso” invocato proprio dal suo successore sulla cattedra di Ambrogio, il cardinale Scola. Il card. Martini ha firmato la postfazione al Rapporto, quasi un testamento spirituale nel tratteggiare le questioni aperte per il futuro della città. “Mi è capitato più volte – scrive l’arcivescovo emerito – di definire Milano luogo della mediazione e dell’ascolto e di sottolineare quanto questi suoi tratti rischino però di essere disattesi”. E aggiunge: “Non solo gli anziani hanno bisogno di ascolto. Anche i giovani, forse ancora di più, hanno bisogno che si cambi prospettiva: che si provi a parlare con loro e non a loro e di loro”. L’’attuale arcivescovo di Milano, card.
Angelo Scola, intervenuto alla presentazione del volume, curato da Rosangela Lodigiani e con la presentazione di Marco Garzonio, ha ricordato proprio come l’età anziana richiami “quella domanda pratica di senso che è necessario porsi in una società che invecchia”.
All’incrocio tra le generazioni. Quasi 250 pagine, una densità di temi e questioni che intrecciano i problemi aperti delle generazioni passate con quelli di quanti si affacciano ora al mondo adulto. Per questo il titolo “Le generazioni che verranno sono già qui”, ha affermato il sindaco di Milano,
Giuliano Pisapia, ricordando che è urgente dare il via libera presto alla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione. E ha elencato gli interventi che il Comune sta facendo in una direzione di solidarietà: dalla diminuzione del canone di locazione fino al 30% per gli alloggi popolari, ...