Le “Giornate” che una parrocchia si trova a celebrare sono ormai numerose e può accadere che ciascuna di esse riceva quella poca considerazione che si riserva alle cose ormai scontate, su cui non ci si attarda troppo a riflettere.
Vorrei soffermarmi a considerare le ragioni per cui una comunità cristiana invece dovrebbe mostrare interesse, almeno nella Giornata per l’Università Cattolica, ad una delle istituzioni che possono dare qualità all’azione pastorale di parrocchie e diocesi.
Lo faccio schematicamente, con tre considerazioni.
1. La prima ragione è che l’Università Cattolica contribuisce alla formazione culturale di molti giovani in una prospettiva d’ispirazione cristiana, li prepara a vivere da uomini e donne consapevoli e impegnati a dare il proprio contributo alla società, forma la futura classe dirigente. Quando ci viene da lamentarci della qualità della classe dirigente del nostro Paese e a constatare la scarsa presenza e iniziativa dei cattolici, dobbiamo interrogarci su che cosa stiamo facendo per contribuire alla preparazione dei professionisti, degli economisti, dei politici di domani. L’Università Cattolica è una strada importante, di qualità.
2. L’Università Cattolica, nata dall’anima dell’associazionismo popolare della Chiesa italiana di inizio Novecento – chi non ricorda il contributo dato alla sua fondazione da Armida Barelli? – ha a cuore la crescita della cultura di tutti, e non solo delle élites culturali del nostro Paese. Lo fa, affiancando all’attività scientifica e accademica attività e strumenti che mette a disposizione delle Chiese particolari e delle parrocchie, perché possano avere aiuti per i progetti culturali locali. Non basta infatti lamentarsi della poca consistenza del pensiero di giovani e adulti, anche di quelli che frequentano gruppi e parrocchie, se non si pensa a offrire loro occasioni e strumenti per essere cittadini e cristiani consapevoli, critici, attenti a ciò che accade nel mondo.
Ogni parrocchia ...