È stato condannato a 14 mesi di reclusione per diffamazione aggravata il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. La sentenza è stata confermata dalla Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dal giornalista. A Sallusti, tuttavia, verrà automaticamente sospesa lesecuzione della pena detentiva dalla Procura della Repubblica di Milano, ha spiegato il Procuratore Bruti Liberati, in quanto risulta non avere cumuli di pena né recidive. La giunta della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), chiede la cancellazione immediata di una norma illiberale che punisce con la galera le opinioni. Con la condanna al carcere di Sallusti - secondo il sindacato dei giornalisti - il giornalismo - pur non esente da difetti e perciò suscettibile di legittime critiche - è sottoposto a uninaccettabile permanente condizionamento che incide sulla libertà di espressione e delle idee. Dalla stessa Fnsi la richiesta al Parlamento di cambiare la legge per cancellare dal codice penale norme liberticide.
Limpegno per la pace ha bisogno di una nuova evangelizzazione. Solo grazie ad essa si può diventare autentici operatori di pace. Lo ha ricordato oggi, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, che ha guidato il terzo giorno di riflessione del convegno dei cappellani militari in corso ad Assisi. Grazie allincontro con Cristo si diviene capaci di cercare il bene dellaltro, senza frontiere di razza e religione, abbattendo tutti quei muri che impediscono a singoli e popoli di manifestare la ricchezza della propria umanità ha detto il Segretario per il quale solo grazie allamore loperatore di pace ricerca la giustizia rifiutando la violenza e lodio. Nel suo intervento mons. Toso, citando la Caritas in Veritate, ha parlato della globalizzazione come di uno dei principali motori per il riscatto dal sottosviluppo di intere regioni e rappresenta una grande opportunità per tutti, ma se lasciato a se stesso, può concorrere a creare rischi di danni sinora sconosciuti e divisioni tra i popoli. Per tale motivo la costruzione della pace si trova dinanzi ad un impegno inedito e creativo, vasto e complesso, chiamato a conoscere e ad orientare imponenti processi che avvolgono il mondo, animandolo nella prospettiva di quella civiltà dellamore fraterno e della comunione il cui seme Dio ha posto in ogni popolo e in ogni cultura.
Unintervista multipla, con la presenza in studio di cinque giornalisti vaticanisti che porranno domande al card. Camillo Ruini: è lappuntamento di domani sera (ore 21.20) su Tv2000, per approfondire con lo sguardo dei giornalisti che si occupano stabilmente delle vicende vaticane e della religione, le riflessioni proposte dal cardinale nel suo ultimo libro Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione, scritto con il giornalista Andrea Galli di Avvenire. In studio, dove condurranno lincontro i giornalisti di Tv2000 Amerigo Vecchiarelli e Saverio Simonelli, si ritroveranno i vaticanisti Paolo Rodari (Il Foglio), Giacomo Galeazzi (La Stampa), Francesco Ognibene (Avvenire), Sandro Magister (LEspresso) e Marco Ansaldo (La Repubblica). Lincontro-intervista di domani è il terzo e ultimo della serie che ha visto prima lappuntamento con un gruppo di seminaristi e quindi il dialogo con interlocutrici, tutte donne, impegnate in politica. Durante la serata lattrice Paola Quattrini interpreterà per i telespettatori una selezione di tre brani tratti dallopera del cardinale Ruini.
In vista del prossimo decreto sviluppo annunciato in Consiglio dei ministri entro fine mese, i giovani della Coldiretti hanno elaborato il manifesto Giovani per lItalia che contiene le proposte dei giovani imprenditori provenienti dalle campagne di tutta la nazione. Lo ha annunciato oggi il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Vittorio Sangiorgio in occasione della seconda riunione del Tavolo di coordinamento delle giovani organizzazioni imprenditoriali, voluto dal ministero dello Sviluppo economico con la partecipazione, oltre dei ministri Corrado Passera e Francesco profumo (Istruzione). La formazione - afferma Sangiorgio - ricopre un ruolo determinante per lo sviluppo di imprese sempre più competitive sui mercati nazionali e internazionali. In riferimento alle ultime affermazioni del ministro Profumo sul modello di istruzione per lItalia, Sangiorgio ha sostenuto che è necessario sviluppare un modello che superi quello attuale basato sulla formula studio e poi lavoro per passare ad un altro modello in cui studio e lavoro siano componenti di un percorso formativo complesso ed in cui le imprese collaborino con le istituzioni ed il mondo della formazione in generale. Tale metodo deve consentire ai giovani che stanno scegliendo un percorso di formazione professionale di poter entrare già durante gli anni di studio nel mondo del lavoro.
Il Nord dovrebbe fare un salto di qualità culturale, liberandosi da certi stereotipi, ingannevoli, che riguardano la realtà meridionale. Sarebbe auspicabile che anche il Settentrione imparasse a guardare al Mezzogiorno non come a una zavorra, ma a una risorsa del Paese, come chiedono da sempre i nostri vescovi. Lo dice in unintervista al Sir (clicca qui) Mario Di Costanzo, direttore dellUfficio laicato dellarcidiocesi di Napoli, commentando i dati offerti, oggi, dal Rapporto Svimez 2012 che fotografa la situazione dell‘economia del Mezzogiorno. LItalia non può certamente crescere se non insieme - prosegue Di Costanzo -. Per incentivare gli investimenti al Sud è necessario avere, da un lato, un ceto politico, meridionale e nazionale, capace di imporre il rispetto delle regole anche al Sud e di fare una guerra seria ai fenomeni malavitosi; dallaltro, imprenditori del Nord che investono, sapendo di trovare anche qualità. Inoltre, nel momento in cui si riesce a imporre il rispetto delle regole si liberano anche le potenzialità imprenditoriali del Sud.
L‘Irlanda mantiene il proprio impegno negli sforzi della comunità internazionale per contribuire a costruire un futuro stabile e più luminoso per tutte le comunità del Kosovo, ma è essenziale la piena attuazione degli accordi già raggiunti. Lo ha detto oggi da Priština Lucinda Creighton, rappresentante della presidenza irlandese dellOsce per il 2012, al termine dei colloqui con il vice Primo ministro e ministro della Giustizia del Kosovo, Hajredin Kuçi, e con Radojica Tomić, ministro per le Comunità. Creighton ha accolto con soddisfazione i progressi compiuti negli ultimi anni: Sono state costruite istituzioni democratiche, posti in atto elementi chiave del quadro legislativo, e si registra un approccio costruttivo alla cooperazione regionale. Ci attendiamo ora progressi in ambiti importanti quali la riforma della pubblica amministrazione, lo stato di diritto e la protezione delle minoranze e dei diritti fondamentali, ha aggiunto. Nel rilevare che i recenti incidenti che coinvolgono i serbi del Paese e altre comunità stanno danneggiando le relazioni, la rappresentante Osce ha auspicato un accordo sulle modalità di ripresa del dialogo facilitato dallUe tra Belgrado e Pristina, e la riconciliazione tra le comunità per migliorare le relazioni e la cooperazione nella regione. Oggi Creighton ha incontrato anche il vescovo ortodosso Teodosije di Raska-Prizren.
Una sfida per le Caritas del Nord-Est: così è definita dal comunicato diffuso oggi da parte della Fondazione Zancan, che collabora alliniziativa, lazione formativa rivolta agli operatori di 13 delle 15 Caritas del Triveneto, impegnati ad approfondire il tema Conoscere e comunicare la povertà a livello diocesano. Lobiettivo del progetto - spiega il comunicato - è di creare una base teorica e pratica condivisa tra gli operatori, coinvolti direttamente nellindividuazione di modalità di lavoro utili alla predisposizione dei rapporti diocesani. Questo permetterà di potenziare le competenze dei partecipanti, meglio disseminare le conoscenze e di incrementare le modalità di collaborazione tre le Caritas del Nord-Est. Un rapporto sulla povertà non può avere ambizioni puramente conoscitive - sottolinea il direttore della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato -, ma deve avere il coraggio di denunciare gli errori e le omissioni che caratterizzano le azioni di contrasto alla povertà e di indicare percorsi alternativi. Inoltre, per essere efficace, un rapporto di questo tipo deve saper parlare a tutti. Per le Caritas questa è una sfida, perché impone uno sforzo organizzativo a tutte le Diocesi del Nordest, che sono chiamate a lavorare insieme. È unoccasione per rivedere le prassi di lavoro e operare in sintonia.
Aprire sui temi del matrimonio, della famiglia e delladozione un serio e approfondito dibattito nazionale a cui tutte le forze e le correnti di pensiero possono liberamente partecipare. È quanto chiedono i vescovi francesi e le associazioni familiari cattoliche al governo Hollande dopo lannuncio dato per prima dal ministro della giustizia, Christiane Taubira, al quotidiano cattolico La Croix di presentare un progetto di legge che contiene una sostanziale modifica della definizione del matrimonio e della genitorialità. Come vescovo non posso rimanere in silenzio, scrive il vescovo di Versailles, mons. Eric Aumonier, in una lettera alla diocesi (clicca qui). La Chiesa - aggiunge - svolge un ruolo di monitoraggio, allertando le coscienze soprattutto quando i fondamenti della nostra società sono rimessi in causa e quando è in gioco il bene delle persone. Ed aggiunge: In questo caso è il bene del bambino che ci preme far valere. Deve essere prioritario e non passare dopo il desiderio, sebbene sincero, degli adulti. Non cè un diritto al figlio, ma un diritto del figlio da difendere e da promuovere. Il vescovo aderisce alla petizione della Confederazione nazionale delle associazioni familiari cattoliche: una mail ai politici di riferimento per chiedere uno stop alla proposta di legge e avviare un vasto dibattito pubblico.
(Sir Europa - Slovacchia) - La Conferenza episcopale slovacca ha ufficialmente lanciato la nuova versione del suo sito internet www.kbs.sk, che raccoglie più di mille documenti riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Slovacchia e allestero, nonché centinaia di documenti pontifici. A sette anni dalla sua prima pubblicazione abbiamo sentito il bisogno di rinnovare il sito nella sua forma e contenuti, ha spiegato il direttore della Sala stampa della Conferenza episcopale, Jozef Kovácik, aggiungendo che i visitatori potranno ora consultare non solo i file di testo, ma anche la sezione dedicata a foto e video. A breve sarà pure disponibile una versione per iPhone e iPad. Gli amministratori sono ora impegnati ad aggiornare le directory relative alle istituzioni e alle organizzazioni ecclesiali, agli ordini religiosi, agli istituti di educazione e ai mass media. Le informazioni relative alla storia e allattuale gerarchia della Conferenza episcopale sono disponibili anche in italiano, tedesco e inglese, così come il materiale relativo allormai imminente Anno della fede e allAnno giubilare dei santi Cirillo e Metodio in programma per il 2013. Il sito internet riceve in media la visita di 50-60 mila utenti unici al mese.
Di qui lauspicio del Movimento per la vita che ogni energia sia dedicata da subito in tutti i 27 Paesi dellUnione europea e unitariamente da parte di tutti gli uomini di buona volontà sia in quanto singoli individui sia in quanto associazioni, alla realizzazione delliniziativa ‘Uno di noi che si dispiegherà per un anno intero e che permetterà allintero popolo della vita di far sentire alle istituzioni europee e ai singoli Stati che fanno parte dellUe, la voce dei più piccoli e deboli tra tutti gli esseri umani per farne derivare le ragionevoli conseguenze.
Si è costituito un comitato per la promozione di un doppio referendum abrogativo della legge 194, di contenuto simile a quelli effettuati nel 1981. Per opportuna chiarezza il Movimento per la vita italiano informa in una nota di essere estraneo a tale iniziativa che, indipendentemente da valutazioni di opportunità, non può essere avviata nel 2012 (le 500mila firme necessarie andrebbero depositate entro il 30 settembre) né i referendum possono svolgersi nel 2013 (anno in cui avverranno le elezioni politiche). Il Mpv conferma il giudizio di grave ingiustizia sulla legge 194 e il proposito di operare senza posa per sostituirla con norme limpidamente rispettose del diritto alla vita. A tal proposito ricorda la linea strategica da sempre seguita secondo la quale il presupposto di un reale rinnovamento civile, morale, giuridico e politico della società italiana ed europea consiste nel riconoscimento della uguale dignità di ogni essere umano fin dal concepimento. (segue)
Cinque richieste per rendere la rete sociale altoatesina migliore: si tratta di una sorta di guida che la Caritas di Bolzano-Bressanone ha redatto a favore dei politici locali in seguito a unindagine condotta dallIstituto demoscopico Apollis. Rafforzare lauto-aiuto, attraverso una rete di sostegno per quelle persone che non riescono a reintegrarsi nella società; aumentare la sensibilità sociale verso chi è in stato di bisogno; sviluppare misure di prevenzione, anche attraverso una maggiore cooperazione tra servizi e una migliore formazione; creare un mercato parallelo del lavoro per aiutare migranti ed ex detenuti; assicurare un apporto continuato e adeguato da parte dei volontari, grazie anche al mantenimento dei mezzi finanziari oggi a disposizione: sono le necessità del sistema sociale altoatesino evidenziate dallo studio e che verranno pubblicate sotto forma di libro a fine ottobre. Pio Fontana e Heiner Schweigkofler, direttori della Caritas diocesana, spiegano così liniziativa: Vogliamo migliorare costantemente e, se necessario, aggiornare il nostro sistema sociale rendendolo sostenibile, solidale e corrispondente alle esigenze della società, mantenendo le persone sempre al centro del nostro agire. La Caritas in Alto Adige ogni anno sostiene oltre 31mila persone attraverso 30 differenti servizi.
Soffermandosi quindi sul principio di indivisibilità dei diritti umani, mons. Mamberti ha chiarito: Tutti gli altri diritti umani fondamentali sono con evidenza collegati alla dignità umana come norma basilare, e così allo stato di diritto. Tra questi il diritto ad avere un padre e una madre, a formare una famiglia, a crescere ed essere educato in una famiglia naturale così come il diritto dei genitori ad educare i propri figli, il diritto al lavoro, alla giusta ridistribuzione della ricchezza, il diritto alla cultura, alla libertà di pensiero e di coscienza. Tra questi diritti, ha affermato lesponente vaticano, merita particolare menzione la libertà religiosa. Garantire questa libertà - ha concluso - è un cardine irrinunciabile dello stato di diritto per i credenti come per i non credenti.
Oggi, nonostante lapparente Stato di diritto, la volontà dei potenti prevale su quella dei più deboli: bambini, non nati, portatori di handicap, poveri o, come verificatosi nella crisi finanziaria, quelli privati dellinformazione corretta nel momento giusto. Lo ha detto il 24 settembre a New York, nel suo intervento ad una riunione sullo stato di diritto alla 67.ma Sessione ordinaria dellAssemblea generale dellOnu, larcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati e capo delegazione della Santa Sede. Al contrario - ha precisato il diplomatico vaticano, dopo unanalisi della Universal Declaration of Human Rights e della United Nations Charter - il valore trascendente della dignità umana offre allo stato di diritto un fondamento certo perché corrisponde alla verità sulluomo in quanto creato da Dio; al tempo stesso consente allo stato di diritto di perseguire il suo vero scopo, che è la promozione del bene comune. Queste conclusioni - parola di mons. Mamberti - si fondano sulla premessa irrinunciabile che il diritto alla vita di ogni essere umano - in tutti gli stadi del suo sviluppo biologico, dal concepimento alla morte naturale - venga considerato e protetto come valore assoluto e inalienabile, anteriore allesistenza di ogni stato, di ogni formazione sociale e indipendente da qualsiasi riconoscimento ufficiale. (segue)
Linsegnamento della religione cattolica a scuola è tanto più utile quanto più i giovani sono culturalmente e religiosamente lontani. Così il presidente del Forum delle associazioni familiari, Francesco Belletti, replica alle affermazioni del ministro Profumo circa l ora di religione. Già oggi - ricorda Belletti - linsegnamento della religione previsto dagli accordi concordatari tra Stato italiano e Chiesa (quindi fuori dalle competenze del ministro della Pubblica istruzione) non è assolutamente catechismo o formazione alla religione cattolica, ma ha la finalità culturale di presentare le radici cristiane della cultura del popolo italiano. Del resto, prosegue, i giovani che vengono in Italia incontrano una società che ha la sua identità e nella quale il cristianesimo è storicamente, socialmente e culturalmente parte integrante. Il presidente del Forum annota come le famiglie abbiano la possibilità di non avvalersi dellinsegnamento della religione, nel sottolineare che la domanda fondamentale riguarda proprio la volontà di tutelare le radici della cultura del nostro Paese, di tutelarne lidentità. Il cristianesimo - conclude - è inserito inestricabilmente nella storia del nostro Paese e solo misurandosi con esso è possibile includere anche altre soggettività, culture e tradizioni.
Domani sera, nellauditorium del Centro San Marco a Pozzuoli, si terrà una conferenza stampa di presentazione delliniziativa Il ‘700 a Pozzuoli organizzata, nellambito delle Giornate europee del patrimonio 2012, dalla soprintendenza Bapsae di Napoli e provincia, dal vicariato per la cultura della diocesi di Pozzuoli-Ufficio beni culturali e dallassociazione Nemea. La manifestazione, che si svolgerà sabato 29 e domenica 30 settembre, prevede la visita di alcune chiese puteolane alla riscoperta del patrimonio artistico del Settecento: SS. Corpo di Cristo detto Coretto sul Rione Terra; SS. Nome di Gesù detta San Giuseppe; SantAntonio di Padova; Santa Maria della Consolazione detta del Carmine; sarà possibile visionare i restauri in corso nelle chiese di Santa Maria delle Grazie e San Raffaele. Le visite nelle chiese (ore 10.30-13 e 17-19) saranno curate dallassociazione Nemea. Scopo dellevento, spiegano gli organizzatori, è rivalutare la figura di Giacinto Diano, il più importante pittore di origine puteolana, e le committenze laiche e religiose a Paolo de Matteis e Girolamo Cenatiempo che si moltiplicarono nel ‘700, quando Pozzuoli grazie anche alla fama delle sue acque termali e alla riscoperta dei monumenti archeologici, conobbe una stagione di rinnovata fioritura e divenne tappa significativa del Grand Tour.
(Sir Europa - Bratislava) - Il rettorato e il Consiglio accademico dellUniversità cattolica ucraina (Ucu) di Leopoli hanno espresso preoccupazione per il fatto che il 18 settembre il Consiglio supremo ucraino abbia approvato in prima lettura la legge sulle modifiche al Codice penale ucraino, che prevede ingenti multe o addirittura la detenzione per la cosiddetta diffusione deliberata di informazioni false che intacchino la reputazione e la dignità di terzi o ne pregiudichino lattività. Secondo il Servizio di informazione religiosa ucraino, la comunità dellUcu ha rivolto un appello ai deputati ucraini che dovranno rivotare la legge chiedendo loro di riflettere bene prima di commettere un crimine che contribuirebbe a far ripiombare lUcraina nel passato togliendo agli ucraini la speranza per un futuro migliore. I rappresentanti dellUcu sottolineano che non cè bisogno di criminalizzare la responsabilità per la diffamazione in quanto questa è già trattata in maniera efficace nella legge sulla responsabilità civile e penale per la disinformazione.
La Campagna Voglio Vivere auspica che quante più possibili associazioni pro-life denuncino la gravità della Giornata mondiale per laborto accessibile, legale e sicuro, indetta, per venerdì 28 settembre, dai movimenti abortisti di tutto il mondo. La Giornata intende non solo rendere legale e totalmente libero in tutto il mondo luccisione deliberata di milioni di esseri umani, ma anche lanciare unoffensiva contro coloro che si battono a favore del diritto alla vita. Così il responsabile della Campagna Voglio Vivere, Samuele Maniscalco, commenta limminente Giornata mondiale per laborto. Voglio Vivere in questi giorni mobiliterà i propri sostenitori invitandoli a spedire une-mail ai quotidiani affinché venga denunciata loffensiva delle lobby abortiste e inviterà i suoi oltre 10mila sostenitori ad unirsi spiritualmente venerdì 28 settembre in una giornata di preghiera, affinché il cuore Immacolato della Vergine Maria trionfi ancora una volta sullerrore. La Giornata di venerdì, ricorda Maniscalco, giunge in concomitanza con la pubblicazione delle nuove direttive tecniche riguardanti laborto, emanate dallOrganizzazione mondiale della sanità. Il documento, tra le altre cose, sancisce il principio per il medico obiettore di coscienza di praticare lui stesso laborto, in tutti quei casi in cui non fosse possibile altrimenti.
(Sir Europa - Bruxelles) - Produzione di eventi culturali, formazione e istruzione, artigianato artistico, turismo, musica, cinema, produzioni televisive, architettura e sviluppo urbano: sono molteplici i settori ricollegabili alle professioni creative e culturali che la Commissione Ue intende sostenere con iniziative in campo politico e con sostegni a specifici programmi di sviluppo. È quanto afferma la nuova strategia avanzata dalla commissaria alla cultura Androulla Vassiliou, finalizzata a stimolare linnovazione, la diversità culturale oltre alloccupazione e alla crescita economica. LEsecutivo calcola che nellambito delle professioni creative già oggi lavorino tra 7 e 8 milioni di persone nellUe27, contribuendo a produrre circa il 4% del Pil europeo. Ma anche il mondo della cultura e di queste professioni si trova a fronteggiare sfide importanti poste, oltre che dalla crisi economica generale, dal passaggio al digitale e dalla globalizzazione, oltre che dalla grande frammentazione culturale e linguistica dei mercati. Rimane inoltre difficile per chi opera nel settore (spesso microimprese) avere accesso ai finanziamenti, pubblici o privati. La strategia prevede interventi incentrati sullo sviluppo delle competenze, laccesso ai finanziamenti, la promozione di nuovi modelli di business, laccesso ai mercati internazionali e il miglioramento dei collegamenti con altri settori.
Dopo anni di tagli lineari sono soprattutto le donne della Pubblica amministrazione, insieme ai giovani, a pagare i costi della crisi. Nonostante siano la maggioranza e abbiano un tasso di istruzione più elevato, i dati confermano la presenza, anche nella Pubblica amministrazione italiana, del ‘tetto di cristallo. E lItalia è lunico Paese in Europa che negli ultimi dieci anni ha ridotto il numero dei dipendenti pubblici. Questa la fotografia della Pubblica amministrazione scattata dal rapporto Eurispes e Uil-Pa, Dalla spending review al ritorno del principe, presentato questa mattina a Roma presso il Senato. Nelle 9.867 istituzioni italiane, nel 2010 lavoravano 3.375.667 occupati, con una netta prevalenza di donne (1.882.619 contro 1.493.048 di uomini), evidenzia lindagine, sottolineando che rispetto al 2001 si è avuto negli anni un calo di 158 mila unità, pari a -4,7%, passando da un rapporto di 1 dipendente pubblico ogni 15 cittadini ad un rapporto di 1 a 17. In Francia e Regno Unito, informa la ricerca, la media è 1 dipendente pubblico ogni 10 cittadini; in Germania di 1 a 19; in Grecia di 1 a 17. Critico il presidente Eurispes Gian Maria Fara: Anche per la Pa senza un vero e proprio progetto non si va da nessuna parte e di soli tagli si muore. Per Fara occorrerebbe piuttosto, sul modello della Francia, una scuola di alta formazione.
Per mons. Pala la visita alla cattedrale cagliaritana dellambasciatore islamico sciita dellIran è lesempio di come possiamo costruire questi legami di carità e di pre-evangelizzazione, che è una chiave che apre tante porte. Certo è che la Sardegna e Cagliari sono un punto strategico nel Mediterraneo, la geografia ce lo fa capire. Possiamo diventare punto di incontro per tanti popoli e fedeli di altre religioni, questo dobbiamo capirlo dal Vangelo. È stato significativo che pochi mesi fa - ricorda il canonico della cattedrale - si sia svolto a Cagliari lincontro delle Caritas del Mediterraneo, il MigraMed, che vuol mettere assieme tutti questi sforzi specialmente nei confronti dei Paesi che sono oggi in sofferenza, che noi guardiamo come nostri dirimpettai, dal Golfo degli Angeli. Deve essere uno sforzo che noi, come cristiani, discepoli di Gesù, mettiamo in pratica per offrire la nostra testimonianza. Nelle iniziative relative alla visita dellambasciatore Hosseini dovrebbe essere prevista anche una visita alla Basilica di Nostra Signora di Bonaria ma non cè stata nessuna conferma del fatto da parte dei padri Mercedari che curano il Santuario della Patrona massima della Sardegna.
Unoccasione di confronto e dialogo tra i credenti è in programma domani pomeriggio a Cagliari: lambasciatore della repubblica Islamica dellIran presso lItalia, Mohammad Ali Hosseini, si recherà in visita alla Cattedrale di Santa Cecilia, nellambito delle iniziative legate alla visita ufficiale presso il capoluogo sardo che lo vedrà occupato in una fitta serie di incontri istituzionali e culturali, che si concluderanno venerdì 28 settembre. La presenza in città del diplomatico iraniano conferma il ruolo strategico che Cagliari e la sua diocesi giocano nel percorso di dialogo tra cristianesimo ed islam. Per mons. Alberto Pala, parroco della cattedrale, è importante che tutto questo avvenga e possa essere loccasione di sviluppare un dialogo che sempre più diventa proficuo per lintegrazione, nellapprezzamento vicendevole di quelle che sono le nostre realtà, naturalmente con tutti i modi che da sempre la Chiesa ci ha offerto. La Chiesa, prosegue il parroco, ci invita a costruire questi ponti, come il Cortile dei Gentili che ne è lesempio, sullindicazione degli sforzi che il Santo Padre fa quando compie viaggi apostolici incontrando e dialogando con i rappresentanti politici e religiosi degli Stati e delle Comunità. (segue)
Fermare la guerra civile in Siria; ritirare immediatamente le truppe in Afghanistan, sostenendo con il 30% dei soldi risparmiati la società civile afgana; impedire una prossima guerra in Iran e in Medio Oriente e tagliare le spese militari: sono i principali obiettivi che le associazioni aderenti alla Tavola della pace hanno indicato oggi a Roma per unagenda politica nazionale e internazionale. Intendiamo proporre questi temi - ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore nazionale del movimento pacifista - a tutti gli interlocutori di qualsiasi schieramento, così da portare avanti un impegno comune per una reale politica di pace. Guido Barbera, presidente del Cipsi (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale), ha posto invece il tema della cooperazione internazionale: Si deve sviluppare a partire dallintegrazione nelle nostre città in quanto necessaria per una dignitosa convivenza civile tra i popoli. Dialogo e tolleranza diventano quindi valori essenziali da trasmettere alla società di oggi anche attraverso una continua educazione alla pace.
La Marcia per la pace Perugia-Assisi questanno non si farà. Si sposterà simbolicamente in Israele e Palestina per una missione di pace dal 27 ottobre al 3 novembre, con circa 200 partecipanti. E stato annunciato oggi a Roma, durante una conferenza stampa promossa dalla Tavola della pace. Sarà una marcia itinerante che toccherà Gerusalemme, Betlemme, Gerico, Tel Aviv - ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace -. Andremo sia negli insediamenti israeliani, sia nei villaggi arabi. Vogliamo tornare in Medio Oriente per sottolineare la gravità della situazione, per capire come uscire dalla crisi in cui siamo precipitati. Avremmo preferito andare in Siria, ma non è possibile entrare. Il nostro obiettivo non è aggiungere vittime a vittime ma usare strumenti diversi per costruire percorsi di dialogo e pace. Altre iniziative si svolgeranno in diverse parti dItalia: il 7 ottobre una marcia a Forlì e unaltra da Lodi a Crema; il 14 ottobre a Milano una biciclettata per la pace. La Tavola della pace ha chiesto oggi anche ulteriori tagli alle spese militari, anche in vista della decisione del governo sulla spending review: Ci auguriamo che i tagli siano molto più grandi - ha affermato Lotti -. E il momento che i militari cambino realmente lapproccio, rinunciando alle ambizioni ad alta tecnologia, ai programmi di ammodernamento e agli F35.
In un momento in cui la nostra città vive tutti drammi del post terremoto (ricostruzione bloccata, disoccupazione, famiglie in estrema difficolta economica) il Comune de LAquila trova il tempo per approvare le unioni civili che sono il primo passo verso la distruzione del matrimonio e della famiglia cristiana. Questo il commento di mons. Giuseppe Molinari, arcivescovo de LAquila, allapprovazione ieri dalla giunta del Comune aquilano del registro delle unioni civili. In un messaggio diffuso oggi, l‘arcivescovo, mentre deplora decisamente questo provvedimento invita i cristiani de LAquila (anche i politici che si definiscono cattolici) a pregare il Signore per il bene vero del nostro popolo.
Dalla collaborazione tra il mondo ecclesiale e lUniversità di Siena nasce in Toscana il primo master in Progettazione e gestione dei processi educativi e formativi nei contesti sociali. Promosso dallUniversità di Siena e dallIstituto superiore di scienze religiose Beato Gregorio X di Arezzo, il master annuale ha lobiettivo di preparare professionisti della progettazione e gestione dei processi formativi che si svolgono nei diversi luoghi della vita sociale. Il master ha sede ad Arezzo presso lIssr e propone insegnamenti riguardanti larea pedagogica, psicologica, sociologica, metodologico-didattica, filosofica, etico-antropologica, economico-aziendale, giuridica, teologico-morale, pastorale. Forma professionisti capaci di ideare, realizzare, monitorare e valutare percorsi e processi educativi e formativi per la crescita delle persone e delle comunità con sbocchi occupazionali in Agenzie per la formazione e la consulenza educativa, in cooperative sociali e servizi alla persona, in comunità educative, sociali, culturali, religiose, di recupero, in centri di accoglienza, di ascolto, di integrazione, consultori, in case-famiglia, in centri residenziali e diurni per disabili, in associazioni non profit e nella libera professione. Per inscriversi cè tempo fino al 15 ottobre. Info: www.issrarezzo.it o www.unisi.it.
La fede di Dante - Il canto XXIV del Paradiso è il tema della serata che il Pontificio Consiglio della cultura promuove il 12 ottobre a Roma (Rettoria del Ss. Nome di Gesù allArgentina, Piazza del Gesù - ore 21), col patrocinio di Roma Capitale e in collaborazione con la stessa Rettoria e la Casa di Dante. Il programma prevede la lettura, a cura di Gabriele Lavia, attore e direttore del Teatro di Roma, del canto XXIV del Paradiso, nel quale Dante professa il suo credo. Commenteranno il canto il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e della Casa di Dante in Roma, e Luca Azzetta, docente allUniversità cattolica di Milano. Levento, si legge in una nota del Dicastero vaticano, è organizzato in occasione dellinizio dellAnno della Fede e del Sinodo dei Vescovi, e il tema fa sì che si inserisca pienamente nella programmazione dellAnno della Fede, mettendo in luce proprio il legame vitale che lega la figura di Dante Alighieri, e la sua opera, con la fede cristiana. La serata, che fa seguito alla costituzione di un Comitato scientifico-organizzativo promosso dal Dicastero, rappresenta inoltre la prima di una serie di iniziative in preparazione alle celebrazioni del VII centenario della morte di Dante, nel 2021. Ingresso libero. Info: www.cultura.va
Da domani al 3 ottobre avrà luogo da Assisi a Loreto un pellegrinaggio di giovani promosso dalle pastorali giovanili di Marche e Umbria e dal Centro Giovanni Paolo II di Loreto. Il pellegrinaggio lungo la Via Lauretana è stato pensato in occasione del 50° anniversario del viaggio di papa Giovanni XXIII a Loreto e Assisi il 4 ottobre 1962 e per affidare a Maria e Francesco il 50° del Concilio Ecumenico Vaticano II, la visita di Benedetto XVI a Loreto il 4 ottobre 2012, lAnno della fede e il Sinodo sulla nuova evangelizzazione. Al pellegrinaggio parteciperanno 35 giovani; saranno presenti anche giovani ortodossi della diocesi di Caransebes, in Romania, e giovani luterani di Linkoping, in Svezia. Intendiamo metterci in cammino per sollecitare linteresse dei giovani e delle comunità cristiane per il Concilio Ecumenico Vaticano II - spiega don Francesco Pierpaoli, responsabile del Centro Giovanni Paolo II e della pastorale giovanile delle Marche - e per conoscere lattualità dei documenti conciliari attraverso i testimoni del passato e del presente, per riconoscere nel pellegrinaggio la dimensione essenziale della Chiesa che cammina nella storia e, infine, per pregare per le nostre comunità e prepararci così allAnno della fede voluto da Benedetto XVI.
Feste, una messa di ringraziamento ed una cerimonia interreligiosa di riconciliazione: è quanto avvenuto nel villaggio di Rableh, nella regione d Homs, al confine con il Libano, dopo la liberazione dei circa 240 cristiani, in prevalenza fedeli greco cattolici, avvenuta ieri. I fedeli erano stati presi in ostaggio da gruppi armati mentre lavoravano nei campi. La liberazione, riferisce Fides, è avvenuta grazie a una intensa trattativa condotta dai capi delle famiglie locali, impegnati all‘interno del movimento popolare "Mussalaha" ("Riconciliazione"), che sono riusciti a stabilire un contatto con i siriani presenti fra i sequestratori. Il successo dell‘operazione è stato sancito dal rilascio incondizionato dei civili, tutti illesi, e dalla decisione di alcuni fra i sequestratori - membri dei gruppi di opposizione dello stesso villaggio di Rableh - di aderire al movimento Mussalaha, interconfessionale e multietnico. Alla cerimonia hanno partecipato tutti i capi delle famiglie e dei clan, leader religiosi cristiani e musulmani. Nella celebrazione è stato citato anche Benedetto XVI come "leader spirituale che ha indicato il cammino di riconciliazione per la Siria".
È cominciato il conto alla rovescia per la nomina del successore dellarcivescovo Rowan Williams, leader della Chiesa di Inghilterra e della Comunione anglicana, che lascia il proprio incarico, dopo dieci anni, alla fine di dicembre. Il successore verrà scelto dai 16 membri della Crown Nominations Committee che si riuniscono oggi per la prima volta per una due giorni di lavoro. In un comunicato, con il quale annuncia linizio dei lavori, la Chiesa di Inghilterra ha anche chiesto ai fedeli anglicani di pregare per questo momento delicato della vita della Chiesa, diffondendo una speciale preghiera rivolta a Dio, perché i membri della commissione vengano benedetti dalla grazia e presenza dello Spirito santo e mantenuti saldi nella fede perché possano cercare la tua volontà. La Crown Nominations Committee fu istituita da Gordon Brown nel 2007, per riportare in seno alla Chiesa la scelta del suo leader perché in passato spettava al Primo Ministro selezionare, da una rosa di due nomi, il Primate. Sarà, comunque, David Cameron, a dare lapprovazione finale del nome. Lannuncio verrà dato a una conferenza stampa. Il nome del successore di Williams potrebbe essere annunciato alla fine di questa settimana o allinizio della prossima, dice un portavoce della Chiesa di Inghilterra. Tra i favoriti, secondo la stampa britannica, vi sarebbe larcivescovo di York, gradito sia allala cattolica che a quella liberale della Chiesa.
Si svolgerà, a Roma, 10 e 11 novembre, il Forum nazionale dei giovani per la Settimana sociale, iniziativa del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei (Snpg), tappa di formazione per i giovani in vista della prossima Settimana Sociale (Torino, 12-15 settembre 2013) dedicata alla famiglia. Il programma, oltre alla presentazione di esperienze di impegno formativo, vedrà le relazioni di mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani e di Edoardo Patriarca, segretario del Comitato per le Settimane sociali. Questo Forum, spiegano dal Snpg, vuole essere in linea con gli Orientamenti pastorali Cei ‘Educare alla Vita Buona del Vangelo per educare alla cittadinanza responsabile e allimpegno per il bene comune alla luce della fede. Impegno ricordato anche dal presidente Cei, il card. Angelo Bagnasco che, al Consiglio permanente in corso a Roma, ha ribadito che la politica deve riempire operosamente la scena arrivando a riforme tanto importanti quanto attese. Per questo davanti alla crisi attuale è necessario stringere i ranghi per amore al Paese senza dimenticare, però, che ledificazione di una comunità nazionale che prescinda dalle proprie radici cristiane sarebbe una forzatura antistorica, destinata a rivelarsi dannosa.
(Sir Europa - Bratislava) - Medicina e legislazione: è questo il titolo della XIII Conferenza di bioetica in programma il 6 ottobre a Olomouc, in Repubblica Ceca. Levento, patrocinato dallarcivescovo di Olomouc Jan Graubner, è organizzato dallAccademia cristiana moravo-slesa, la Commissione etica della facoltà di medicina dellUniversità di Purkyne, il Museo delle arti e lIstituto di medicina sociale e politica sanitaria. Gli esperti toccheranno temi quali i problemi etici delle leggi nel campo della medicina, lassenso informato dei malati di cancro, la legislazione in materia di servizi sanitari e limpatto della cardiotocografia dal punto di vista scientifico.
Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da quattro anni, dove lavora ufficialmente meno di una giovane donna su quattro e si è a rischio segregazione occupazionale. È la fotografia della situazione delleconomia del Sud Italia, secondo quanto riportato nel Rapporto Svimez 2012, presentato questa mattina (clicca qui). Leffetto depressivo sul Pil delle quattro manovre effettuate tra il 2010 e il 2011, compresa la spending review dello scorso luglio, sarebbe nel 2012, dell1,1% a livello nazionale, ma, tradotto a livello territoriale, in uno 0,8% nelle Regioni centro-settentrionali e in un 2,1 in quelle meridionali; in cinque anni, dal 2007 al 2012, il Pil del Mezzogiorno è sceso del 10%, tornando ai livelli del 1997. A causa della crisi anche i consumi alimentari delle famiglie meridionali, sostanzialmente stabili a Nord, nel 2011 sono scesi fortemente, con un -4,5%: da quattro anni i consumi nel Mezzogiorno non crescono. A livello occupazionale generale, quello che preoccupa sono i giovani e le donne. Nel Mezzogiorno il tasso di occupazione per la classe 25-34 anni è giunto, nel 2011, ad appena il 47,6%, pari cioè a meno di un giovane su due, a fronte del 75% del Centro-Nord. Situazione drammatica per le giovani donne meridionali: quelle impiegate, nel 2011, erano al 24%, pari a meno di una su quattro in età lavorativa.
Nel richiamare linvito del celebrante prima della preghiera eucaristica, Sursum corda, Benedetto XVI ha spiegato che il nostro cuore, lintimo di noi stessi, deve aprirsi docilmente alla Parola di Dio; lo sguardo del cuore deve dirigersi al Signore, che sta in mezzo a noi: è una disposizione fondamentale. Quando viviamo la liturgia con questo atteggiamento di fondo, il nostro cuore è come sottratto alla forza di gravità, che lo attrae verso il basso, e si leva interiormente verso lalto, verso la verità e lamore, verso Dio. Di qui lesortazione conclusiva: Celebriamo e viviamo bene la liturgia solo se rimaniamo in atteggiamento orante, se orientiamo il nostro cuore a Dio unendoci al mistero di Cristo e al suo colloquio di Figlio con il Padre. Dio stesso ci insegna a pregare, come afferma san Paolo (cfr Rm 8,26). Egli stesso ci ha dato le parole adeguate per dirigerci a Lui.
Unopera illustrata dalla stessa Sacrosanctum Concilium, ha spiegato ancora il Papa, che al n.5 indica che lopera di Dio sono le sue azioni storiche che ci portano la salvezza, culminate nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, ma al n. 7 definisce proprio la celebrazione della liturgia come ‘opera di Cristo. Due significati in realtà inseparabilmente legati. Secondo il Pontefice, questo mistero di salvezza oggi si rende attuale per noi nei sacramenti delleucaristia e della riconciliazione e negli altri atti sacramentali che ci santificano. Così il mistero pasquale della morte e risurrezione di Cristo è il centro della teologia liturgica del Concilio. La prima esigenza per una buona celebrazione liturgica - ha quindi ammonito Benedetto XVI - è che sia preghiera e colloquio con Dio, anzitutto ascolto e quindi risposta. Dio ci ha dato la parola, ha aggiunto a braccio, e la sacra liturgia ci offre le parole; noi dobbiamo entrare nel loro significato, accoglierle in noi, metterci in sintonia con queste parole. Così diventiamo figli di Dio, simili a Dio. Elemento fondamentale, primario, del dialogo con Dio nella liturgia, è la concordanza tra ciò che diciamo con le labbra e ciò che portiamo nel cuore. Entrando nelle parole della grande storia della preghiera - ha detto ancora a braccio - noi stessi diventiamo capaci di parlare con Dio. (segue)
La liturgia è il luogo privilegiato dellincontro dei cristiani con Dio ed è azione di Dio e delluomo. Lo ha detto questa mattina il Papa nelludienza generale dedicata alla liturgia e alla relativa Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. Dopo una serie di catechesi sulla preghiera nelle Scritture, ha spiegato parlando a braccio Benedetto XVI, cè un altro prezioso ‘spazio, unaltra preziosa ‘fonte per crescere nella preghiera: la liturgia, ambito privilegiato nel quale Dio parla a ciascuno di noi e attende la nostra risposta. A sottolineare la centralità della liturgia è lo sviluppo stesso del Concilio Vaticano II, che iniziò i suoi lavori, cinquantanni orsono, con la discussione dello schema sulla sacra liturgia, approvato solennemente il 4 dicembre del 1963. Senza dubbio, ha assicurato il Pontefice, ciò che a prima vista poteva sembrare un caso, si è dimostrata la scelta più giusta. Iniziando infatti con questo tema si mise in luce in modo molto chiaro il primato di Dio, la sua priorità assoluta. Prima di tutto Dio: proprio questo ci dice la scelta conciliare di partire dalla liturgia giacché dove lo sguardo su Dio non è determinante, ogni altra cosa perde il suo orientamento. Il criterio fondamentale per la liturgia - ha proseguito Benedetto XVI - è il suo orientamento a Dio, per poter così partecipare alla sua stessa opera. (segue)
In occasione della XXXIII Giornata mondiale del turismo che si celebra domani, lUfficio diocesano per la pastorale del tempo libero, turismo e sport di Napoli promuove uniniziativa per far conoscere sia i musei e i siti monumentali diocesani sia la Giornata mondiale del turismo. Domani il Museo diocesano, il Museo del Tesoro di San Gennaro, il Complesso monumentale di San Lorenzo, il Chiostro di Santa Chiara e le Catacombe di San Gennaro promuoveranno lingresso al costo promozionale di soli 3 euro. Non solo: per informare e sensibilizzare i visitatori sul tema della Giornata, che questanno è Turismo e sostenibilità energetica: propulsori di sviluppo sostenibile, lUfficio diocesano per il turismo distribuirà presso i Musei aderenti alliniziativa il Messaggio sul tema del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti ed una riflessione del direttore, don Salvatore Fratellanza. Sarà inoltre in distribuzione, nelle stesse strutture, il settimanale diocesano Nuova Stagione che per loccasione ospiterà uno speciale sulla Giornata mondiale del turismo.
Ricorre in questi giorni il 60° anniversario della fondazione della Caritas Baby Hospital di Betlemme. Per loccasione, secondo quanto riferito dal Patriarcato latino di Gerusalemme, domenica 23 settembre, nella chiesa di San Francesco a Betlemme, mons. William Shomali, vescovo ausiliare del Patriarcato, e mons. Flex Gmur, vescovo di Basilea (Svizzera), hanno presieduto una messa. Nella sua omelia mons. Shomali ha ringraziato la Fondazione per i 60 anni spesi per i piccoli della popolazione palestinese e tutti i collaboratori e benefattori dalla Svizzera Germania, Italia, Austria e Inghilterra. Un ringraziamento particolare è andato alle Suore francescane elisabettine di Padova, presenti nellospedale dal 1975. Fondato nel 1952 da Padre Ernst Schyndrig, esso ha continuato a proporre unofferta sempre maggiore di cure, in particolare grazie alle donazioni dallestero. Allospedale le diagnosi più frequenti sono quelle di malattie dovute alla povertà, quali la disidratazione, le malattie delle vie respiratorie, le infezioni intestinali. Il Caritas Baby Hospital di Betlemme, unico ospedale pediatrico nei territori palestinesi, riceve circa 30.000 bambini all‘anno per il trattamento sanitario, dal numero globale dei bambini palestinesi, di circa 500.000 di età inferiore ai quattordici anni. Ha 218 personale medico e infermieristico e dipendenti.
Una tavola rotonda e una mostra fotografica per rilanciare il tema della cooperazione sociale e il ruolo del terzo settore nel mondo di oggi. Venerdì 28 settembre, presso lauditorium Enzo Biagi di Bologna, il Cefa (Comitato europeo per la formazione e lagricoltura) ha organizzato un convegno dal titolo: Forme di comunicazioni innovative per il no profit e per la cooperazione, che vedrà la presenza, tra gli altri, di Matteo Lepore, coordinatore della Giunta del comune di Bologna, Giovanni Bettini, presidente di Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna e di Fabio Zaffagnini, del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche). Al termine della tavola rotonda sarà inaugurata la mostra fotografica Labbraccio - un anno di attività per nutrire il mondo che in sedici pannelli, a cura di Michela Biancardi e di Daniela Malsano, racconterà limpegno della città di Bologna per sconfiggere la fame e la povertà nel mondo. La mostra sarà allestita in Piazza del Nettuno e sarà visitabile fino al 14 ottobre. Per ulteriori informazioni www.cefaonlus.it
(Sir Europa - Bratislava) - Il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), svoltosi dal 9 al 16 settembre, ha formulato una serie di proposte concrete riguardo al tema Ruolo e missione dei laici dellUgcc (clicca qui). Secondo mons. Bohdan Dziurakh, segretario del Sinodo, le proposte riguardano limportanza di aiutare i laici a capire la Parola di Dio, incoraggiandoli a partecipare più attivamente nella vita liturgica e nellattività caritativa ecclesiale della diaconia. Secondo i vescovi, i sacerdoti dovrebbero assicurarsi che la Sacra Scrittura sia spiegata a tutti i fedeli in maniera chiara e dovrebbero accompagnare i gruppi di studio della Bibbia nelle loro parrocchie, sotto la guida della Commissione catechetica patriarcale. Per stimolare e accrescere la partecipazione dei fedeli nella vita della Chiesa, i prelati suggeriscono ai laici di partecipare alle celebrazioni non solo di domenica o nei giorni di festa, ma anche in settimana. I vescovi sottolineano inoltre la responsabilità dei genitori di crescere i propri figli nella fede e nellamore per Dio e per gli altri. Mons. Dziurakh ha inoltre dichiarato che uno dei principali aspetti della vita della Chiesa in cui i laici possono manifestare i loro doni è lattività caritativa. Per questo i vescovi incoraggiano i laici a offrire il proprio contributo nelle diverse confraternite e istituzioni che si prendono cura dei malati, degli orfani, dei migranti, delle vedove, dei prigionieri e degli anziani.
La notizia è senza dubbio positiva. È il parere espresso a Sir Regione da Anna Cristofaro, presidente delle Acli della Campania, in merito alla pubblicazione, da parte della Regione Campania, del bando Credito dimposta (clicca qui). Si tratta di una misura che prevede un notevole sgravio fiscale per le aziende che hanno assunto e assumeranno dipendenti nellarco di tempo che va dal maggio 2011 al maggio 2013. Le risorse finora messe a disposizione dalla Regione sono pari a 20 milioni. Particolari incentivi per chi assume lavoratori svantaggiati, come ricorda Cristofaro, donne con figli, soggetti disoccupati da più di sei mesi, persone che hanno superato i 50 anni di età o con bassa scolarizzazione. Guardiamo con favore questo bando, innanzitutto perché venti milioni di euro sono una cifra significativa in questo momento di crisi, dice, dal canto suo, Michele Cutolo, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) di Napoli, esprimendo tuttavia perplessità rispetto alle modalità di erogazione del credito.
Promuovere una cultura del dialogo e della pace nel Medio Oriente è il tema dellincontro organizzato dal Segretariato della Comece a Bruxelles questa sera. Il dibattito prenderà spunto dalla recente esortazione post-sinodale Ecclesia in Medio Oriente, firmata a Beirut da Benedetto XVI il 14 settembre scorso durante il viaggio in Libano. Il documento sarà presentato da mons. Youssef Soueif, arcivescovo dei Maroniti di Cipro; oltre ad essere membro della Comece, il vescovo cipriota è stato anche segretario speciale dellAssemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi che si era tenuta a Roma nellottobre 2010.
Cè una singolare assonanza tra le parole che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto ieri al mondo della scuola nellinaugurazione ufficiale dellanno scolastico e quelle che il cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, ha pronunciato il giorno prima, aprendo il Consiglio permanente della Conferenza episcopale. È quanto si legge in una nota Sir (clicca qui) sullassonanza educativa tra lappello del presidente e quello del cardinale. Il discorso del presidente - si legge nella nota - è forte e al di là delle ricadute che potrebbe avere in termini di politica scolastica - servono più risorse -, è in sostanza un richiamo alla responsabilità condivisa, ad uno sforzo educativo cui non può sottrarsi nessuno, che comincia nelle famiglie, passa per la scuola e finisce nelle stesse aule della politica, nutrendosi necessariamente della consapevolezza dei compiti personali e comunitari. Per non tradire i giovani. Tutto si tiene. E rimanda al grande sforzo delleducazione, alla necessità di testimoni, alla convinzione che ‘oggi meno che mai - lo diceva il cardinale Bagnasco al Consiglio permanente - nessuno può illudersi di salvarsi da solo.
Una preghiera speciale per la situazione drammatica della città, legata alla vertenza Ilva. Così larcidiocesi di Taranto darà inizio al nuovo anno pastorale. Lappuntamento è per venerdì 28 settembre, alle ore 19, nella concattedrale di Taranto: larcivescovo Filippo Santoro ha convocato lintera arcidiocesi per la celebrazione eucaristica che segna linizio del nuovo anno. Alla vigilia della nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) - spiega don Emanuele Ferro, portavoce dellarcidiocesi - mons. Santoro desidera far sentire ancora una volta la voce della Chiesa, a favore dellunità, per superare i particolarismi e perché si rendano possibili, concretamente e presto, le condizioni per salvaguardare la salute e il lavoro. Intanto continuano le proteste degli operai, gruppi di loro hanno trascorso la notte sulla torre di smistamento dellaltoforno 5, dietro a uno striscione con scritto Lavoro è dignità. La protesta, sorta spontanea, potrebbe oggi proseguire in altre forme. E per oggi è attesa la decisione del Gip del Tribunale sul piano di investimenti dellazienda.
(Sir Europa - Bruxelles) - Cristiani al servizio del progetto europeo, con un riferimento costante a Dio. La Messa per lEuropa, celebrata ieri sera nella chiesa di Notre Dame au Sablon a Bruxelles, ha voluto essere un momento di preghiera per lEuropa nel suo complesso dinanzi alle grandi sfide poste dal nostro tempo, non solo economiche ma anche sociali, culturali, politiche ed etiche. La celebrazione era presieduta da mons. André-Joseph Léonard, primate del Belgio e arcivescovo di Malines-Bruxelles, che ha espresso un saluto iniziale, richiamando il tema della speranza e dellaffidamento a Dio nellopera umana della costruzione comunitaria. Concelebravano, assieme a numerosi sacerdoti, mons. Joseph Soueif, arcivescovo maronita di Cipro (Paese che detiene la presidenza di turno dellUnione europea), mons. Mario Ganci, segretario della Nunziatura presso lUe e mons. Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Malines-Bruxelles e vice presidente della Comece. Nellomelia, dinanzi a unassemblea composta da numerosi rappresentanti delle istituzioni dellUnione europea, mons. Kockerols ha ricordato i fondamenti cristiani dellEuropa e limpegno dei credenti a essere se stessi, radicati in Cristo, nelledificare la casa comune, salvaguardando i valori fondamentali - a cominciare dalla dignità della persona - e ponendosi al servizio del bene di tutti.
La Commissione organizza per il 26-27 settembre anche un proprio evento a Limassol (Cipro), dove oltre 400 delegati si riuniranno per cercare modi per migliorare lapprendimento delle lingue. Il Consiglio dEuropa promuove - sempre nellambito della Giornata delle lingue - iniziative sul tema nei 47 Paesi membri mediante la campagna Talk to me!, in collaborazione con il Centro europeo per le lingue moderne di Graz, in Austria. Gli eventi - spiegano le due istituzioni - vogliono soprattutto incoraggiare le persone di tutte le età, nella scuola e al di fuori di essa, ad imparare le lingue e celebrare la diversità culturale e linguistica. Nella sola Unione europea (27 Stati membri) sono riconosciute 23 lingue ufficiali, che diventeranno 24 il prossimo anno con ladesione della Croazia; a queste vanno aggiunte circa 60 lingue regionali o minoritarie e più di 175 lingue parlate dai migranti giunti in questi anni nel vecchio continente.
(Sir Europa - Bruxelles) - Il giorno in cui l‘Europa cessasse di parlare tutte le sue numerose lingue sarebbe il giorno in cui lEuropa - come idea, come progetto - finirebbe di esistere. Androulla Vassiliou, commissaria europea per la cultura e il multilinguismo, interviene a proposito della odierna Giornata europea delle lingue. Uno degli obiettivi principali dellUnione - afferma - è di collaborare per costruire insieme una società migliore nel pieno rispetto delle differenze. Per questa missione la lingua è essenziale. Se smettessimo di darci la pena di imparare le lingue dei nostri vicini, probabilmente comprenderemmo di meno le loro preoccupazioni. Per questa ragione lUe27 assegna allinsegnamento e allapprendimento delle lingue un ruolo essenziale e investe circa un miliardo di euro lanno per promuovere le competenze linguistiche soprattutto attraverso il programma Erasmus e le iniziative nelle scuole. La Giornata europea delle lingue, organizzata congiuntamente da Commissione Ue e Consiglio dEuropa, prevede manifestazioni in numerose città europee. Ad esempio a Praga si terrà una sessione di conversazione multilingue, a Sofia è previsto un World café; una sfida rap multilingue si terrà ad Aarhus (Danimarca) e una serata di poesia in lingua straniera è fissata a Cardiff (Galles). (segue)