"Oggi c‘è bisogno di speranza". Così l‘arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell‘omelia pronunciata nel pomeriggio di oggi nella cattedrale di San Lorenzo in occasione della Peregrinatio Mariae. "Viviamo circostanze preoccupanti - ha detto - le famiglie fanno fatica a vedere la fine del mese, i giovani hanno un futuro incerto, gli anziani devono lottare con forze esigue". Incontro con alcune rappresentanze di lavoratori di aziende genovesi in difficoltà. Lo spreco di denaro pubblico è una cosa vergognosa.
Come nella grandiosa bellezza della natura esistono mille le mille varietà, così anche nella nostra Europa esistono molti volontariati. Luca Jahier, consigliere del Comitato economico e sociale europeo, ha introdotto, ieri sera a Roma, la presentazione del volume, il sesto, che completa Il volontariato in Europa, la ricerca avviata cinque anni fa da Spes, il centro di servizio per il volontariato del Lazio, e condotta dal Centro di documentazione sul volontariato e il terzo settore.
Parte dalla crisi, il Papa, e cita la Caritas in veritate: ci obbliga a riprogettare il nostro cammino. Così gli indirizzi, i principi della tradizione ormai più che secolare della democrazia cristiana in Europa e nel mondo hanno rinnovata attualità. Il Papa ritorna sullappello allimpegno politico, assumendo con realismo, fiducia e speranza le nuove emergenti responsabilità.
Dal 17 al 20 settembre, ad Amman (Giordania), si sono riuniti i vescovi latini delle Regioni arabe (Celra), Giordania, della Palestina, di Israele, Egitto, Iraq, Siria, Libano, Emirati Arabi Uniti, Arabia del Nord, Kuwait, Bahrein e Somalia. Al centro della riflessione dei vescovi la visita in Libano di Benedetto XVI, lEsortazione postsinodale Ecclesia in Medio Oriente, la Primavera araba, il film blasfemo su Maometto fino alla crisi siriana.
Stessa regione, quel Medio Oriente sempre in ebollizione, Stati confinanti, piazze vicine ma diverse. Immagini che sono passate nei giorni scorsi nei Tg, una accanto allaltra, immagini differenti, se pur di una stessa regione, se pur con gli stessi problemi. Immagini di scontri, di assalti alle ambasciate americane, di morte e di distruzione, immagini di piazze colme di gente in preghiera, di celebrazioni religiose, dincontro, in Libano con Benedetto XVI. Parlando di Medio Oriente, il più delle volte, non si pensa che in quella terra ci siano anche cristiani. Si pensa solo ai mussulmani, alle primavere arabe connotate forse più dincognite che di certezze e poi, allimprovviso, ci si accorge che ci sono migliaia di cristiani, certamente in minoranza, ma non per questo una realtà robusta nel panorama mediorientale. Una realtà spesso emarginata, con pochi diritti e sempre in pericolo, ma anche una realtà concretamente presente in quella martoriata situazione sociale. Pensiamo alle scuole, pensiamo agli orfanotrofi, pensiamo alle tante opere di carità sostenute proprio da quei cristiani che spesso non si vedono e che forse molti non sanno nemmeno esistano.