Sdegno e ferma condanna per latto criminale compiuto la scorsa notte a Roma contro una ragazza rumena di 22 anni, picchiata selvaggiamente e data alle fiamme. Ad esprimerlo è la Comunità Papa Giovanni XXIII, da oltre 30 anni attiva nellaccoglienza e nel recupero delle vittime della tratta. La ragazza è ricoverata in prognosi riservata allospedale SantEugenio con ustioni di terzo grado su più del 50% del corpo. Condannando la crudeltà assassina del racket operante nella prostituzione che risulta sempre più organizzato e radicato nel territorio, la Comunità Papa Giovanni XXIII afferma in una nota che restare in silenzio dinanzi agli abusi e alle continue violenze con le quali vengono trattate queste persone, spesso minorenni, significa essere colpevolmente complici di un tale dramma umano. Per interrompere questo circuito di morte non sono sufficienti le encomiabili operazioni delle forze dellordine; secondo lassociazione fondata da don Oreste Benzi, bisogna anche e soprattutto agire per lapprovazione di una normativa nazionale che punisca i clienti, primi responsabili di questo infame mercato di essere umani. Bloccare la domanda, infatti, significa impedire anche lofferta.
Le ormai vicine elezioni parlamentari in Georgia (1° ottobre) saranno di importanza cruciale per lo sviluppo democratico del Paese e saranno un banco di prova per confermare il suo impegno in materia di principi e valori democratici. Lo hanno detto oggi i membri della delegazione pre-elettorale dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio d‘Europa, a conclusione della loro visita di due giorni a Tbilisi (11 e 12 settembre). La delegazione accoglie con favore l‘ambiente elettorale competitivo e pluralista che il giorno del voto consentirà agli elettori reale possibilità di scelta tra alternative diverse. Tuttavia la delegazione esprime profonda preoccupazione per la polarizzazione e lantagonismo crescenti che rischiano di porre in secondo piano la campagna elettorale. I partiti, è il monito della delegazione Apce, devono astenersi da questa campagna negativa e concentrarsi sullinformazione degli elettori. Di qui limportanza che i partiti abbiano pari accesso ai media, che svolgono un ruolo cruciale nel processo elettorale, in quanto principale fonte di informazione per gli elettori. Il 1°ottobre l‘Assemblea tornerà in Georgia con una delegazione di osservatori delle elezioni.
Invitiamo ogni uomo di qualsiasi credo e cultura a rispondere allodio con amore. È lappello lanciato questa sera dai frati di Assisi in riferimento alle violenze che si sono scatenate in Egitto e Libia (con luccisione dellambasciatore e di tre funzionari Usa) per protestare contro un film blasfemo prodotto negli Usa sulla vita del profeta Maometto. San Francesco - dichiara padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi - quando vedeva una parola scritta su un foglio di carta ne aveva il massimo rispetto rimandando il tutto alla parola di Dio Padre. I frati fanno sapere che seguono con apprensione e nella preghiera i tragici eventi e le ingiustificate violenze di questi giorni.
Un appello alle testate italiane affinché facciano sentire forte la voce dellopinione pubblica internazionale in favore della libera informazione. A lanciarlo è oggi la Fnsi (www.fnsi.it), che insieme alla Federazione europea (Efj) rilancia lallarme per la durissima pressione cui è sottoposta la libertà dinformazione in Turchia, e chiede al nostro governo di sollecitare le istituzioni europee ad una iniziativa unitaria e incisiva, mentre a Istanbul è in corso il processo a carico di 44 giornalisti, in gran parte di origine curda, in carcere con laccusa di terrorismo. Sono per lo più giornalisti di Ozgur Gundem, quotidiano curdo che a marzo si era visto bloccare la pubblicazione per un mese e negli Anni Novanta è stato costretto a chiudere dopo luccisione di molti redattori. Intanto, informa la Fnsi, a Diyarbakir, la città più importante del Kurdistan turco, si svolgerà domani la nuova udienza del processo contro Bedri Adanir, che aveva lanciato la pubblicazione di un giornale redatto dagli stessi giornalisti in carcere. Adanir è il collega curdo adottato dalla Fnsi, così come altri sindacati europei hanno fatto con altri giornalisti turchi in carcere. Alludienza sarà presente Arne Koenig, presidente Efj, che avverte: Seguiamo da vicino questi casi e ne riferiamo alle organizzazioni internazionali.
Andrà in onda domani, alle 21.25, il primo dei tre appuntamenti che Tv2000 dedicherà al nuovo libro del cardinale Camillo Ruini, Intervista su Dio. Le parole della fede, il cammino della ragione. Lapprofondimento del testo, spiegano dallemittente della Cei, avverrà nella formula di un dibattito in cui il cardinale Ruini, ospite in studio, risponderà alle domande di una delegazione di venti seminaristi della Fraternità di San Carlo Borromeo. Il confronto sarà moderato da Amerigo Vecchiarelli e Saverio Simonelli, giornalisti di Tv2000. Nel corso della serata, lattrice Paola Quattrini interpreterà per i telespettatori una selezione di tre brani tratti dallopera che il cardinale ha scritto insieme ad Andrea Galli, giornalista di Avvenire. I prossimi due incontri dedicati a Intervista su Dio verranno trasmessi il 20 e il 27 settembre alle ore 21.20 su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre, 142 di Sky e in streaming su www.tv2000.it).
Una riflessione sul piano culturale per rigenerare le istituzioni, che sono indispensabili per la vita sociale. E quanto si propone lIstituto di scienze sociali Nicolò Rezzara di Vicenza, con il suo tradizionale convegno di settembre sui problemi internazionali, il 45°, dedicato questanno al tema Cultura e rigenerazione delle istituzioni (Recoaro Terme, 14 - 16 settembre). A partire dalla cultura si possono superare le angustie dei limiti di spazio e tempo e si possono recuperare strategie di lunga durata, alla luce di valori di fondo, quale il servizio allo ‘sviluppo di tutto luomo e di ogni uomo, spiegano i promotori delliniziativa, citando Paolo VI. Di fronte allincertezza dello scenario politico italiano, europeo e mondiale, e alla mancanza di motivazioni condivise, valori comuni, dialogo e partecipazione, lIstituto Rezzara intende aprire un dibattito che continuerà in novembre e dicembre a Vicenza nelle tre Cattedre del Rezzara in via di formazione ad Agrigento, Bari e Gorizia. Ad introdurre i lavori a Recoaro Terme sarà mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Seguirà la prolusione del card. Velasio De Paolis, presidente emerito Prefettura affari economici Santa Sede. Tra gli altri relatori mons. Mario Toso, segretario Pontificio Consiglio giustizia e pace, e Lorenza Violini (Università cattolica). Info: www.istitutorezzara.it.
La Chiesa riflette sulla Chiesa e, ripetendo il gesto di Papa Roncalli, questo pellegrinaggio vuole rinnovare limpegno a riflettere sulla nuova evangelizzazione. È questo, secondo mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto, il senso della visita di papa Benedetto XVI, proprio a Loreto, del 4 ottobre prossimo, giorno di San Francesco. Il prelato ha preso parte questa mattina alla presentazione ufficiale del programma della visita papale, insieme con il governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che ha definito il pellegrinaggio motivo di onore e felicità, e il sindaco di Loreto, Paolo Nicoletti. Ripercorrendo il cammino di papa Giovanni XXIII di 50 anni fa, che lasciò il Vaticano in treno per affidare alla Madonna il Concilio che si sarebbe aperto poco dopo, il Papa si recherà nella città lauretana per chiedere lintercessione mariana sui lavori del Sinodo dei Vescovi e per lAnno della Fede. Questo il programma della visita: Benedetto XVI arriverà in elicottero a Montorso, intorno alle 10 del mattino, per poi recarsi al Santuario Lauretano dove celebrerà la Santa Messa alle 11. La Celebrazione verrà trasmessa in eurovisione in Piazza della Madonna. Al termine il Papa tornerà al Centro Giovanni Paolo II dove si intratterrà con i cardinali ed i vescovi presenti. Dopo il saluto agli organizzatori dellevento, il pontefice ripartirà da Montorso a metà pomeriggio.
(Sir Europa - Strasburgo) - Ci sono delle posizioni schizofreniche in alcuni Stati membri. Prima, singolarmente, avanzano richieste di interventi dellUnione a loro favore, poi, quando vedono lammontare delle cifre necessarie per far fronte a queste azioni, invocano una riduzione del bilancio comunitario. Alain Lamassoure, presidente della commissione bilanci dellEuroparlamento, fa il punto sui negoziati in corso per definire il bilancio dellUnione 2013. Riconosce che le trattative per il prossimo budget sono più difficili rispetto al passato, soprattutto in ragione della crisi in corso, per la quale occorre limitare le uscite finanziarie. Ma la posizione del Parlamento è fondata su realismo e coerenza. Il Consiglio europeo di giugno era stato chiaro: al rigore occorre accostare la crescita e questa deve rientrare nel bilancio dellanno venturo. Invece i ministri dei 27, nella posizione definita a luglio, hanno identificato una serie di tagli proprio nelle voci legate alla crescita, dallinnovazione ai fondi strutturali. Ma ci sono legami diretti fra discussione sul bilancio 2013 e i negoziati sul Quadro finanziario pluriennale? Sì e no - risponde Lamassoure al Sir -. È chiaro che siamo in un momento in cui si devono tenere sotto controllo i conti, ma è altrettanto vero che il Qfp deve guardare oltre la contingenza e quindi deve considerare che, superata la crisi, occorre tornare a investire.
Se la gente ci critica perché non viviamo fedelmente la nostra vocazione e la nostra missione, certamente dobbiamo esaminarci e cambiare. Ma se siamo criticati perché non seguiamo i criteri del mondo e le mode del momento, dobbiamo rimanere serenamente fermi nella nostra fedeltà al Vangelo e allinsegnamento autentico della Chiesa: lo ha detto oggi a Roma, presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, il Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, nellomelia della messa presieduta durante il convegno dei vescovi di recente nomina provenienti da tutti i continenti. Riflettendo su un brano dellapostolo Paolo, a proposito della scelta dello stato di vita tra matrimonio e verginità, ha affermato che nessuno stato è di per sé salvifico. Chi salva è il Signore. Perciò quello che conta è la fedeltà nei confronti di Dio, da vivere in ogni condizione. A questo riguardo ha parlato del principio del dono o carisma che ognuno riceve dal Signore. Una persona può sposarsi se ha ricevuto il dono spirituale corrispondente, e può fare una scelta verginale e celibataria se riceve questaltro dono. In conclusione ha parlato del fulcro della nostra vita sacerdotale ed episcopale: lobbedienza della fede, mediante la quale trasferiamo la proprietà di noi stessi da noi stessi a Cristo nel servizio generoso e fedele della sua Chiesa.
Il messaggio di dialogo e di rispetto per tutti i credenti delle diverse religioni che il Santo Padre si accinge a portare nel prossimo viaggio in Libano indica la via che tutti dovrebbero percorrere per costruire insieme la convivenza comune delle religioni e dei popoli nella pace. È il commento - in italiano, inglese e arabo - di padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede. Il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli", aggiunge padre Lombardi secondo il quale "le conseguenze gravissime delle ingiustificate offese e provocazioni alla sensibilità dei credenti musulmani sono ancora una volta evidenti in questi giorni, per le reazioni che suscitano, anche con risultati tragici, che a loro volta approfondiscono tensione ed odio, scatenando una violenza del tutto inaccettabile".
Lanciamo un appello a tutti i parlamentari affinché il provvedimento sul gioco dazzardo sia inasprito in aula, soprattutto per la parte che riguarda la pubblicità: lo afferma Luca Borgomeo, presidente dellassociazione di telespettatori cattolici Aiart, in un comunicato stampa diffuso oggi col titolo Imbarazzate silenzio da Sviluppo Economico. Nel testo si sottolinea che gli spot in tv andrebbero del tutto vietati o almeno eliminati dal prime time. Su questo aspetto notiamo il silenzio, imbarazzante, del ministero competente: quello dello Sviluppo Economico. Il comunicato prosegue poi ricordando che il gioco dazzardo, complice anche la tv, rischia di mandare sul lastrico migliaia di famiglie. Info: www.aiart.org.
Linvito del Santo Padre a varcare la soglia della fede chiede nel nostro servizio Caritas grande attenzione allinscindibile rapporto tra fede e carità, nella logica della continuità ma anche del rinnovamento: lo ha detto oggi mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana, al termine dei lavori della presidenza e del consiglio nazionali riuniti a Roma da lunedì 10. Durante lincontro sono stati affrontati vari argomenti, tra i quali il terremoto in Emilia, Lombardia e Veneto; gli immigrati; lobiezione di coscienza; la crisi del lavoro, in particolare le questioni che riguardano la Sardegna. Tra ottobre e novembre usciranno a cura della Caritas alcuni studi e ricerche, tra cui il Rapporto Povertà, il Dossier statistico sullimmigrazione, la ricerca Mercati di guerra sui conflitti dimenticati. Per il terremoto sono stati raccolti oltre 11 milioni di euro destinati alla ricostruzione di comunità parrocchiali distrutte dal sisma. Si è anche parlato del 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, in programma dal 15 al 18 aprile 2013, quando si farà il punto sui 40 anni di servizio della Caritas italiana. Durante i lavori mons. Merisi ha ricordato lo scomparso card. Carlo Maria Martini, sottolineando la sua fedeltà alla Parola di Dio e il suo insegnamento sul farsi prossimo.
Scioccato e rattristato. A definirsi così è Jean-Claude Mignon, presidente dellAssemblea parlamentare del Consiglio dEuropa (Apce), alla notizia dellattentato che ieri notte a Bengasi ha causato la morte dellambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, e di tre funzionari della rappresentanza consolare statunitense. Sono scioccato e rattristato nellapprendere la notizia della morte violenta dellambasciatore americano in Libia e di tre suoi colleghi, dichiara Mignon secondo il quale, qualunque sia la ragione, questo è un attacco ingiustificabile contro diplomatici che stavano tentando di aiutare i libici a costruirsi una vita migliore. Estendendo la propria vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime, così come alle autorità e al popolo americano, il presidente dellApce auspica che, nonostante linsicurezza in Libia, i responsabili di questo gesto vengano identificati e rapidamente assicurati alla giustizia. Da Mignon anche la speranza che tragedie come questa non distolgano le autorità libiche dai loro lodevoli sforzi volti a costruire uno Stato democratico in cui prevalga il diritto.
(Sir Europa - Bratislava) - La Conferenza internazionale di due giorni sui Salmi che si aprirà domani a Badín (Slovacchia) prevede lintervento di esperti nel campo delle scienze bibliche. Tra i 23 relatori che rifletteranno sul tema principale dellevento I Salmi visti con gli occhi dei loro autori e la loro successiva ricezione vi saranno anche Gianni Barbiero, del Pontificio istituto biblico di Roma, e Frank-Lothar Hossfeld, dellUniversità di Bonn (Germania). Levento è organizzato in occasione dellinizio dei lavori di commentario sul Libro dei Salmi allo scopo di raccogliere nuovi punti di vista sugli autori dei Salmi e su come essi siano stati accolti nei diversi contesti storici e culturali. La conferenza è organizzata nellambito del progetto Commentari allAntico Testamento e secondo Blazej Strba, membro del comitato organizzatore, offre agli studiosi leccellente opportunità di presentare i risultati delle loro ricerche parziali sui Salmi, e ai biblisti slovacchi lopportunità di perfezionare il loro lavoro a servizio della Parola di Dio. Il programma dettagliato è disponibile sul sito: www.biblica.sk.
Nei processi della natura, il mese di settembre, è un tempo di ‘raccolta, ma anche un tempo in cui si prepara il terreno per ‘nuove semine. Voi vi preparate, per così dire, ad essere un terreno ‘accogliente in vista di risultati soddisfacenti per la vostra crescita non solo intellettuale, ma anche umana e spirituale. E quanto scrive agli studenti il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Luigi Martella, nel messaggio Scuola, tempo di nuova semina, allinizio del nuovo anno scolastico. Troverete delle novità, che spesso si esprimono in un linguaggio più o meno simile: accorpamenti di plessi scolastici, restrizioni, tagli, meritocrazia, ecc. Sono espressioni di una ‘crisi di cui siete a corrente e di cui ne sperimentate il peso e le conseguenze, prosegue mons. Martella. Si impone allora una domanda: che possiamo fare noi, che potete fare voi, cari ragazzi ?. Ritengo - prosegue il vescovo - che il primo compito che vi spetta sia quello di impegnarvi al massimo nello studio, per prepararvi a dare un contributo qualificato alla società di domani. La scuola, i docenti e gli educatori, scrive inoltre Martella, devono trasmettere lamore per la vita, la speranza di un futuro migliore, la passione per limpegno, per la cultura, che ha nellesperienza cristiana una delle più belle realizzazioni.
Profondo dolore e sconcerto per il feroce attentato di ieri notte a Bengasi, nel quale hanno perso la vita lambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, e tre funzionari della rappresentanza consolare statunitense. Lo ha espresso Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale e lIntegrazione, allambasciatore Usa in Italia, David Thorne. Proprio ieri sera Riccardi concludeva lincontro internazionale delle religioni per la pace promosso dalla Comunità di SantEgidio a Sarajevo. Il pensiero ora va alle famiglie delle vittime e dei numerosi feriti esprimendo allambasciatore americano la costernazione di fronte allassurdità e alla violenza di quanto accaduto in Libia. Mi auguro - dice Riccardi - che sia possibile far chiarezza non solo sulla dinamica del vile attentato, ma anche sulle ragioni profonde del tragico evento nel quale dei cittadini americani impegnati a servire lo Stato e le buone relazioni bilaterali hanno sacrificato le loro vite.
Il Battesimo, spiega infatti mons. Nosiglia nella sua lettera pastorale, è la radice di una fonte rigeneratrice che va continuamente riaccolta nella fede, vissuta nella comunione della Chiesa, riconsegnata a tutti mediante la testimonianza della carità. Una particolare attenzione è rivolta ai genitori: la pastorale di semplice conservazione dellesistente è in crisi, osserva larcivescovo, che aggiunge: Non possiamo sottovalutare la lenta, ma costante crescita del numero di genitori che non richiedono più il Battesimo per i figli o lo rimandano negli anni. L‘arcivescovo presta, inoltre, particolare attenzione alle coppie e alle famiglie in difficoltà, con figli disabili: Qualunque sia la loro condizione di vita - scrive - mai si dovrà rifiutare il Battesimo in quanto sacramento per la salvezza di cui il bambino ha diritto. E affronta poi i temi dell‘attualità sociale e politica e del rapporto tra i battezzati e la città degli uomini, partendo dalla consapevolezza che il Vangelo è forza propulsiva per una vita nuova che si investe di cambiamenti anche sul piano economico, politico e sociale. Di qui la necessità di formare nelle parrocchie laici adulti, credenti e credibili testimoni della speranza del Vangelo anche nelle realtà politiche, economiche e finanziarie, e nelle istituzioni della città degli uomini.
Non basta rinnovare i metodi pastorali, né organizzare e coordinare meglio le forze ecclesiali, ma occorre esplorare con maggiore sicurezza e continuità le basi bibliche e teologiche della fede, per suscitare un nuovo ardore di carità, in ogni battezzato. Lo scrive mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nella sua seconda lettera pastorale alla diocesi, intitolata Devi nascere di nuovo, che riordina le indicazioni emerse dallAssemblea diocesana del giugno scorso. Le parrocchie, le famiglie cristiane, le associazioni e movimenti - prosegue il vescovo - sono chiamati a diventare luoghi dove lesperienza di Dio, lincontro con Gesù Cristo e una sincera fraternità, sono possibili e realizzabili attraverso vie e percorsi di contemplazione, di preghiera e di esperienza dello Spirito. La lettera ruota attorno al tema del Battesimo, porta dingresso della vita cristiana, che deve diventare anche il riferimento centrale della pastorale, in tutte le sue articolazioni, come opportunità per la comunità cristiana di agganciare le realtà della famiglia, degli anziani, dei giovani, della scuola, del mondo del lavoro e delle problematiche sociali. (segue)
"Mobilità sostenibile per la cura e la salvaguardia del creato", è il titolo del meeting internazionale sull‘ambiente e la salvaguardia del creato ‘Nostra madre terra‘ che per l‘ottavo anno consecutivo il Sacro Convento di Assisi e l‘Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL in collaborazione con le Ferrovie dello Stato Italiane organizzano presso la Basilica di San Francesco. L‘evento si svolgerà il 20 settembre alle 9.00 nel Salone Papale. "Sensibilizzare l‘uomo contemporaneo sulle emergenze legate al rispetto dell‘ambiente è un dovere. Riannodare questo aspetto, fonte della nostra bellezza che è Dio Padre, è un compito e un impegno", ricorda padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi. Al convegno, parteciperanno, tra gli altri Corrado Clini, Ministro dell‘Ambiente e mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Con i saluti iniziali di Mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, padre Giuseppe Piemontese, Custode del Sacro Convento di Assisi. Ci sarà anche un video messaggio di Karl Falkenberg, Direttore generale della Direzione Generale Commissione Europea Ambiente.
(Sir Europa - Strasburgo) - È necessario che la vigilanza bancaria divenga più efficiente in tutti i Paesi europei per fare in modo che le norme sul mercato unico siano applicate in modo uniforme: Michel Barnier, commissario per il mercato interno, prima di illustrare allEuroparlamento le caratteristiche della futura unione bancaria, incontra la stampa internazionale e chiarisce lo spirito della proposta e alcuni passaggi specifici: Spetterà - dice - alla Bce assicurare che le banche della zona euro si attengano a pratiche finanziarie sane. Il nostro obiettivo ultimo è smettere di utilizzare il denaro dei contribuenti per salvare le banche. Nel nuovo meccanismo unico la vigilanza in materia di stabilità finanziaria di tutte le banche della zona euro spetterà alla Banca centrale europea. Ma dalla cancelliera tedesca Merkel viene subito unobiezione: La Bce non deve aspettarsi di supervisionare tutte le banche europee; deve limitarsi a controllare le grandi banche. Barnier replica che il controllo sarà affidato alla Bce in stretta collaborazione con gli organismi nazionali di vigilanza. Le autorità nazionali continueranno a svolgere un ruolo importante nella vigilanza quotidiana e nella preparazione e attuazione delle decisioni della Bce. Barnier specifica ancora due punti. La Commissione ha agito su preciso mandato del Consiglio europeo di giugno; questo sistema di controllo è aperto anche a Paesi fuori dalleurozona.
(Sir Europa - Strasburgo) - Il via libera condizionato - impegno finanziario della Germania non oltre 190 miliardi; si può superare questo tetto solo con lapprovazione del Parlamento nazionale - della Corte costituzionale tedesca allEsm (fondo salva-Stati) e al Fiscal compact (trattato sullunione di bilancio), suscita reazioni positive nelle sedi Ue, mentre i mercati finanziari e le borse mostrano una ripresa. Jean-Claude Juncker, presidente dellEurogruppo, ha subito annunciato che la riunione inaugurale dellEsm si terrà l8 ottobre a Lussemburgo. Il presidente dellEuroparlamento Martin Schulz afferma invece che la sentenza è positiva per lEuropa e per leuro. Daltro canto lo stesso Schulz osserva che la posizione dei giudici di Karlsruhe conferma la necessità di un controllo parlamentare sulle decisioni comuni. Positive le reazioni dal governo tedesco: Angela Merkel ha affermato che dalla Germania viene un segnale forte per lEuropa. Commenti positivi anche dalla gran parte degli eurodeputati riuniti per la sessione plenaria. Il presidente della Commissione Ue Barroso specifica: Qualcuno sostiene che non può esistere una democrazia sovranazionale. Si sbaglia di grosso. I mercati sono transnazionali, le sfide globali sono transnazionali. Noi abbiamo avviato una democrazia in cui la sovranità degli Stati viene valorizzata su scala europea e consente ai Paesi membri di tenere il passo con i grandi attori mondiali.
Cè tempo fino al 17 settembre per iscriversi al Percorso introduttivo alla solidarietà internazionale (Sipi), organizzato dal Servizio educazione alla pace e alla mondialità (Sepm) della Caritas diocesana di Roma. Obiettivo, fornire contenuti e riflessioni di carattere pastorale e metodologico per conoscere le situazioni di crisi e favorire la presa di coscienza delle cause e delle conseguenze. Il percorso, destinato a giovani tra i 20 e i 35 anni, prenderà il via il 19 settembre e sarà articolato in quattro incontri: La cooperazione istituzionale nel sistema Italia. Politiche e strategie verso il sud del mondo; Il buco nero dello sviluppo. I meccanismi perversi degli aiuti al sud del mondo; Le organizzazioni non governative e lesperienza nei Balcani. Una presenza oltre la guerra; La cooperazione a partire dai bisogni delle persone e del territorio. Dallidea di aiuto alla scelta di condivisione. Al termine degli incontri, sarà possibile partecipare a una esperienza sul campo in Bosnia Erzegovina dal 1 al 11 novembre 2012, con un percorso che toccherà Sarajevo, Tuzla, Srebrenica, Kotor Varos. Info: www.caritasroma.it.
Un duetto (dal latino duo), ove le voci possono appartenere anche agli antipodi sonori, come un basso e un soprano, eppure riescono a creare armonia senza per questo rinunciare alla propria identità, cioè, fuor di metafora, senza scolorirsi in un vago sincretismo ideologico. Il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e artefice del Cortile dei gentili, struttura creata allinterno dello stesso dicastero per promuovere il dialogo tra credenti e non credenti, spiega la scelta del termine duetto per indicare i momenti di confronto tra personalità diverse, e anche lontane dal mondo cattolico, che da domani scandiranno per due giorni lappuntamento svedese del Cortile (Stoccolma, 13 - 14 settembre). Due i luoghi simbolo che ospiteranno lincontro che ha per tema Il mondo con o senza Dio?: il 13 la Kgl Vetenskapsakademien (Accademia reale delle scienze), che ha legato il suo nome ai Premi Nobel, e il giorno successivo il Fryshuset, centro di accoglienza e sostegno per ragazzi in difficoltà. Tra i partecipanti, oltre al card. Ravasi, Antje Jackelén, vescovo luterano della Chiesa di Svezia; Christer Sturmark, presidente degli Umanisti secolari; Thomas Hammarberg, già commissario per i diritti umani del Consiglio d‘Europa. Info: www.cortiledeigentili.com.
Il dramma dei profughi siriani è stato richiamato dalle Chiese cattolica ed evangelica tedesche che hanno rivolto ieri un appello al governo federale tedesco affinché prosegua il sostegno umanitario nel Paese afflitto dalla guerra civile. I Paesi vicini della Siria meritano gratitudine e rispetto per aver accolto i profughi, tanto più che essi stessi si trovano in una situazione molto difficile, ha osservato mons. Norbert Trelle, presidente della Commissione sulla migrazione della Conferenza episcopale tedesca. La disponibilità di questi Paesi ad accogliere e assistere i profughi è fondamentale. Anche il sostegno finora offerto dalla Germania in tal senso è di grande importanza, ha sottolineato Volger Jung, presidente della Camera per la migrazione e lintegrazione della Chiesa evangelica tedesca. Mons. Trelle ha espresso favore per lannuncio del ministro federale Guido Westerwelle, che si è detto disponibile sullaccoglienza di profughi. Per sgravare già ora gli Stati confinanti e aiutarli in modo efficace, è necessario concentrarsi sui profughi che avevano cercato rifugio in Siria prima dellinizio della guerra civile, ha detto mons. Trelle. In Siria, infatti, ha ricordato Jung, vive un gran numero di profughi di altri Paesi, che sarebbe opportuno accogliere in Europa.
LAzione cattolica italiana, in collaborazione con la diocesi di Roma, ha organizzato per il prossimo 11 ottobre, apertura dellAnno della fede, un momento di festosa presenza e di preghiera in Piazza San Pietro con il Papa, preceduto da una fiaccolata che partirà da Castel SantAngelo (18.30). Dopo la preghiera (ore 20.30) è previsto il saluto di Benedetto XVI. Unoccasione propizia - spiega una nota dellAc - offerta a tutto il popolo di Dio, alle varie associazioni, movimenti e gruppi di tutta Italia, allapertura dellAnno della fede, che ci vedrà uniti nella preghiera per rinnovare il nostro impegno nella missione evangelizzatrice della Chiesa per il mondo e fare memoria viva del Concilio Vaticano II, dei cinquantanni dalla sua apertura e dalla fiaccolata della sera dell11 ottobre 1962 a Piazza San Pietro, promossa dallAc e occasione dellindimenticabile discorso alla Luna di Giovanni XXIII. Oggi come allora, proseguono gli organizzatori, vogliamo insieme a Benedetto XVI dire la bellezza dellessere Chiesa e raccontarne le meraviglie. Rivivere la promessa del Concilio, in questo nostro tempo e a misura del nostro tempo. Mettendo insieme fede e vita e sapendo che prima di tutto dobbiamo essere vicini a coloro che soffrono, ai poveri, per dire loro che le loro angosce e le loro speranze sono le stesse del popolo di Dio. Info e programma: www.azionecattolica.it.
Lufficio Migrantes della diocesi di Brescia e il Centro migranti esprimono la loro soddisfazione in merito al decreto di regolarizzazione meglio definito come emersione del lavoro irregolare. Si tratta di un dovere morale - affermano p. Mario Toffari, direttore della Migrantes di Brescia, e Giovanni Boccacci, direttore del Centro migranti -, e forse di unultima chiamata, affinché persone che veramente stanno lavorando possano vedersi riconosciuto uno stato di lavoratore e quindi la possibilità di risiedere regolarmente nel nostro Paese. Naturalmente - spiegano - siamo contrari a qualsiasi forma di menzogna che si verrebbe a costituire sia creando domande artificiose senza i requisiti proposti dalla legge, sia imponendo al lavoratore il pagamento di oneri che spettano al datore di lavoro. Da tempo il presidente Monti, e da sempre la Chiesa, hanno condannato come crimine levasione fiscale da chiunque venga compiuta: In questo caso - concludono - la mancata regolarizzazione dei lavoratori costituisce un aspetto ancora più odioso, perché non si tratta solo di regolarizzare un aspetto economico seppur importante, ma di negare la speranza e forse anche gli ideali di vita a persone la cui dignità umana non è calpestabile, nemmeno se sono straniere.
Il vescovo informa che oggi ci saranno delle manifestazioni anche a Tripoli contro il film blasfemo. A Bengasi terranno chiusa la chiesa - dice -, io cercherò di tenerla aperta perché qui la situazione è più tranquilla. Ma dobbiamo fare molta attenzione. Le comunità cristiane cercano di essere molto prudenti. Perché quando si tocca il profeta si tocca la sensibilità del mondo arabo musulmano. È un gioco con il fuoco, terribile. Latteggiamento migliore dellOccidente sarebbe di avere il coraggio di bloccare tutti i progetti blasfemi, di chiedere scusa e di moderare una politica che sia rispettosa della religione. Riguardo al nuovo governo libico - prevista per oggi la nomina del primo ministro - mons. Martinelli si dice fiducioso: La nuova Libia sta crescendo, con tutte le sue difficoltà e contraddizioni. Certo, il governo è nuovo e non è ancora in grado di frenare tutti i conflitti e le reazioni in un Paese già fragile. Ma non possiamo dire che tutto è distrutto in Libia.
Temiamo una nuova escalation di violenza, come accadde con le vignette blasfeme, quando a Bengasi attaccarono la chiesa: a parlare oggi al Sir (clicca qui) è larcivescovo di Tripoli mons. Giovanni Martinelli, che conferma la notizia della morte dell‘ambasciatore americano e tre funzionari, nell‘attacco alla sede diplomatica americana a Bengasi organizzato nella notte da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film ‘blasfemo‘ sulla vita del profeta Maometto prodotto negli Usa. Noi sentiamo tutte queste forme di violenza - afferma -, abbiamo paura e cerchiamo di moderare questa situazione. Bisogna avere il coraggio di fare qualcosa per frenare questa massa di gente che sta reagendo. Mi hanno telefonato da Bengasi - racconta -. Non so particolari maggiori. Mi dispiace per le vittime, provo dolore e pietà. Gli Usa hanno fatto tanto per la Libia ma forse alcune forze collaterali non sono sensibili alla realtà del mondo arabo in generale. Mons. Martinelli giudica vergognoso produrre un film contro il profeta, quando la sensibilità del mondo arabo su questi temi è alle stelle. Questo significa provocare. Bisogna fare molta attenzione a non esacerbare ancora di più il clima e avere il coraggio, qualche volta, di chiedere scusa. (segue)
La lotta agli sprechi e alla corruzione è al primo posto nell‘agenda elettorale degli italiani, cattolici compresi, insieme alle preoccupazioni per il rafforzamento dell‘economia e la difesa del potere d‘acquisto dei salari e degli stipendi. E quanto emerge dallindagine realizzata da Ipsos per le Acli in vista del 45°Incontro nazionale dell‘associazione (Orvieto, 14- 15 settembre) su un campione suddiviso in cinque segmenti: cattolici praticanti impegnati, assidui/partecipanti scarsamente impegnati, saltuari, non praticanti, non credenti. Dalla ricerca, intitolata I cattolici nella politica italiana: valori, valutazioni e attese e diffusa oggi, emerge che dai politici cattolici gli italiani si aspetterebbero più attenzione alle condizioni di lavoratori, famiglie e poveri (47%) e più onestà e rigore morale rispetto agli altri politici (36%). Richieste identiche provengono dagli elettori cattolici praticanti nei confronti dei propri politici. Interrogati sul dopo Monti, la maggioranza degli italiani oscilla tra la riproposizione di un governo tecnico (23%) accompagnato da una grande coalizione (27%). Secondo le Acli, la politica dei contenitori, delle vecchie formule, non ha più presa sui cittadini, che mostrano di volere governi competenti e non litigiosi, orientati al bene comune.
Senza segnali visibili e credibili di cambiamento qualsiasi alleanza o proposta politica alle prossime elezioni si rivelerà inutile e velleitaria, allontanando i cittadini dal voto. Non serve un partito cattolico, ma un salto di qualità nella presenza dei cattolici in politica, a cui i cittadini chiedono più onestà e più attenzione a lavoro, famiglia e poveri. Il presidente delle Acli Andrea Olivero commenta i dati dellindagine I cattolici nella politica italiana: valori, valutazioni e attese, realizzata da Ipsos per conto delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani in vista del loro 45° Incontro nazionale di studi (Orvieto 14- 15 settembre) Cattolici per il bene comune. Dallirrilevanza al nuovo protagonismo, e diffusa oggi (clicca qui). Nelle intenzioni di voto dei cattolici lIpsos segnala la progressiva perdita di consenso del centrodestra (Pdl+Lega): dal 45% del 2006 allattuale 31%; la tenuta del centro-sinistra (nella formula di Vasto: Pd+Idv+Sel): 34%. La crescita del centro (Udc+Fli+altri) al 16%. Colpisce il 14% di consensi cattolici al Movimento 5 stelle, che fa dire a Olivero: Nel nostro mondo sembra esserci spazio e voglia per una sorta di grillismo ‘bianco, un grillismo cattolico. Molto elevato il livello di incertezza e astensionismo (43%); scarsa la propensione dei cattolici allimpegno diretto (15%).
Chiediamo a Dio di dare a questa regione del mondo la pace tanto desiderata, nel rispetto delle legittime differenze: è questo lappello lanciato oggi da Benedetto XVI alla vigilia del suo viaggio in Libano (14-16 settembre), pronto ad incontrare numerosi componenti della società libanese: responsabili civili ed ecclesiali, fedeli cattolici di diversi riti, altri cristiani, musulmani e drusi della regione. Il Papa esorta tutti i cristiani del Medio Oriente ad essere costruttori di pace e attori di riconciliazione. Chiediamo a Dio - ha ribadito - di fortificare la fede dei cristiani del Libano e del Medio Oriente e di riempirli di speranza. Ringrazio Dio per la loro presenza e incoraggio linsieme della Chiesa alla solidarietà affinché possano continuare a testimoniare Cristo su queste terre benedette, ricercando la comunione nellunità. La storia del Medio Oriente - ha proseguito - ci insegna il ruolo importante e spesso primordiale rivestito dalle diverse comunità cristiane nel dialogo interreligioso e interculturale. Che Dio benedica il Libano e il Medio Oriente!, ha concluso.
Pensare che in una delle nostre case, in una delle nostre strade, dentro la nostra città, una ragazzina dodicenne si sia potuta uccidere atterrisce lanimo e lascia tutti senza parole, con un gran nodo alla gola. Lo dice oggi mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, in un messaggio in cui parla della ragazza di 12 anni che ieri si è gettata dalla finestra di casa per non tornare a scuola. Provo un dolore profondo per laccaduto - afferma mons. Crepaldi -. Sono vicino ai genitori della bambina con laffetto e la preghiera. Sono vicino anche a tutta questa città di Trieste di cui intuisco la sensazione di smarrimento davanti alla perdita così tragica di una sua figlioletta. Quanti drammi personali - osserva - si consumano nel silenzio, nella solitudine e nella sofferenza! Sofferenze che appaiono ancora più tragiche quando riguardano dei minori, una ragazzina, quasi una bambina, debole sì, ma capace di soffrire, in profondità. Ci sentiamo spiazzati nelle nostre presunzioni - prosegue il vescovo - e, immediatamente, questi tragici fatti ci costringono a tornare con la mente e con il cuore a quanto conta veramente nella vita, a quelle cose buone e belle di cui cè bisogno per vivere, e di cui hanno bisogno soprattutto i più piccoli e i più deboli. Queste esperienze ci dicono che spesso manca lessenziale e ci costringono quindi a interrogarci sinceramente sullessenziale.
La frustrazione della gente buona di Scampia è oltre la sopportazione. Lo dice al Sir (clicca qui) don Tonino Palmese, referente di Libera per la Campania, commentando la nuova escalation di violenza e morte che si sta registrando tra i clan camorristici di Scampia, tanto da parlare di una nuova faida. Lultimo morto ammazzato è Raffaele Abete, fratello del boss detenuto Arcangelo, capo del clan Abete. Molti si chiedono cosa deve fare la gente onesta di Scampia? Deve restare onesta - sostiene il sacerdote -. Ma tutto ciò non basta, altrimenti la guerra sarebbe terminata. Per don Palmese, a Scampia manca il dovere dello Stato: lavoro, strutture dignitose e il convincimento che il bottino della camorra potrebbe trasformare lintera regione nel posto più bello del mondo. Bisogna rincorrere il malaffare con la stessa forza di come sinseguono gli evasori fiscali. Il resto è morte. Non nascondiamo la nostra preoccupazione anche per i nostri presidi in zone e per le associazioni anticamorra attive sul territorio, che invitiamo alla massima vigilanza, unitamente allosservatorio, aggiunge laltro referente di Libera Campania, Geppino Fiorenza. Occorre influire sulle cause della nuova guerra: il consumo e il traffico della droga, ammonisce il sociologo gesuita napoletano padre Domenico Pizzuti.
Il pacchetto di proposte avanzato dalla Commissione per giungere alla unione bancaria, oltre a stabilire un ruolo centrale per la Bce e istituire il Ssm, comprende altri tre strumenti, per i quali la Commissione invita Europarlamento e Consiglio Ue a una adozione entro lanno. Si tratta anzitutto di un regolamento che conferisce forti poteri alla Bce per la vigilanza di tutte le banche della zona euro, accompagnato da un meccanismo che consente ai Paesi non aderenti alleuro di aderire su base volontaria; inoltre la proposta istituisce un regolamento che allinea il vigente regolamento istitutivo dellAutorità bancaria europea al nuovo assetto della vigilanza bancaria al fine di assicurare che il processo decisionale della stessa Abe rimanga equilibrato e che questultima continui a tutelare lintegrità del mercato unico. Infine lEsecutivo ha preparato una comunicazione intesa a delineare la visione complessiva della Commissione per lunione bancaria, che comprende il corpus unico di norme e il meccanismo di vigilanza unico, nonché le prossime iniziative per un meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Nella zona euro saranno dunque trasferiti al livello europeo specifici compiti di vigilanza, in particolare quelli per preservare la stabilità finanziaria e individuare i rischi per la solidità economico-finanziaria delle banche.
(Sir Europa - Strasburgo) - La Commissione presenta oggi le sue proposte per un meccanismo europeo unico di vigilanza, che costituisce un passo essenziale verso una unione bancaria. Questo nuovo sistema, che ruota attorno al perno della Banca centrale europea, comprende ruoli specifici delle autorità di vigilanza nazionali. Lunione bancaria - nella visione del presidente della Commissione José Manuel Barroso - ripristinerà la fiducia nella vigilanza su tutte le banche della zona euro. Il Parlamento europeo dovrà svolgere un ruolo fondamentale nel garantire un controllo democratico sul nuovo sistema. Barroso aggiunge: Questa iniziativa deve avere la massima priorità in modo che lautorità di vigilanza europea possa entrare in funzione allinizio del prossimo anno. Essa preparerà inoltre il terreno ad eventuali decisioni di utilizzare reti di protezione europee per ricapitalizzare le banche. Il capo dellEsecutivo aggiunge: Vogliamo rompere il cerchio vizioso tra Stati e banche. In futuro, le perdite delle banche non dovranno più diventare un debito dei cittadini, mettendo a repentaglio la stabilità finanziaria di interi Paesi. La proposta di unione bancaria si sostanzia di un meccanismo di vigilanza unico (denominato Single Supervisory Mechanism, Ssm) che per ora riguarderà le banche della zone euro ed è ritenuto, dalla Commissione, un passo importante nel rafforzamento dellunione economica e monetaria. (segue)
Unire le forze sul territorio. Questo è uno dei meriti del progetto Maia: una casa per le donne, iniziativa finanziata dal Dipartimento nazionale per le pari opportunità, che vede come soggetto attuatore la consigliera di parità regionale dellAbruzzo, Letizia Marinelli, e come partner sostenitore, tra gli altri, la presidenza della Regione Abruzzo. Lo spiega a Sir Regione (clicca qui) la presidente della cooperativa sociale Alpha, Marialaura Di Loreto, che prenderà parte al progetto, il cui obiettivo è potenziare la rete dei centri antiviolenza e la realizzazione di una casa rifugio di valenza regionale a indirizzo protetto per le donne vittime di maltrattamenti, che aprirà i battenti a gennaio 2013. Non si può più lavorare soli - chiarisce Di Loreto - in questo particolare contesto storico, economico e sociale. Di fronte ai continui tagli bisogna operare uniti per abbattere i costi. Per questo, sottolinea la presidente della cooperativa sociale Alpha, la casa di accoglienza consentirà di allontanare gratuitamente le donne dal nucleo familiare violento.
Per la Chiesa linvito è a saper leggere in profondità la storia che sta vivendo, imparando a discernere con la fede gli avvenimenti per collaborare, con la sua azione, allo sviluppo del regno di Dio, attraverso unopera di lettura e di discernimento, come pure di azione, legata strettamente alla preghiera, che - ha detto il Papa - è come una finestra aperta che ci permette di tenere lo sguardo rivolto verso Dio, per lasciare che la volontà di Dio illumini il nostro cammino terreno. Nella storia delluomo è entrata la forza di Dio, che non solo è in grado di bilanciare il male, ma addirittura di vincerlo, ha assicurato Benedetto XVI: Dio non è insensibile alle nostre suppliche, interviene e fa sentire la sua potenza e la sua voce sulla terra, fa tremare e sconvolge il sistema del Maligno. Spesso - ha ammesso il Santo Padre - di fronte al male si ha la sensazione di non poter far nulla, ma è proprio la nostra preghiera la risposta prima e più efficace che possiamo dare e che rende più forte il nostro quotidiano impegno nel diffondere il bene. Di qui lauspicio che luomo abbia il cuore docile alla signoria di Dio, che sia la sua volontà ad orientare la nostra vita e quella del mondo. Al termine della catechesi, Benedetto XVI ha esortato ad essere fedeli alla Messa della domenica, vero centro della settimana.
Come cristiani non possiamo mai essere pessimisti, anzi siamo invitati a non perdere mai la speranza, a credere fermamente che lapparente onnipotenza del Maligno si scontra con la vera onnipotenza che è quella di Dio. Lo ha detto il Papa che, nella catechesi delludienza generale di oggi, si è soffermato ancora una volta sul libro dellApocalisse, in particolare sulla seconda parte in cui emergono due modi di vivere: il sistema di Cristo, a cui la Chiesa è felice di appartenere, e il sistema terrestre anti-Regno e anti-alleanza messo in atto dallinflusso del Maligno, che ingannando gli uomini, vuole realizzare un mondo opposto a quello voluto da Cristo e da Dio. Sappiamo bene - ha detto Benedetto XVI attualizzando i contenuti dellApocalisse - che nel cammino della nostra vita incontriamo spesso violenza, menzogna, odio, persecuzione, ma questo non ci scoraggia. Soprattutto la preghiera ci educa a vedere i segni di Dio, la sua presenza e azione, anzi a essere noi stessi luci di bene, che diffondono speranza e indicano che la vittoria è di Dio. La Chiesa vive nella storia, non si chiude in se stessa, ma affronta con coraggio il suo cammino in mezzo a difficoltà e sofferenze, affermando con forza che il male non vince il bene, che il buio non offusca lo splendore di Dio. Così il Papa ha sintetizzato la lezione dellApocalisse. (segue)
Pax Christi, raccogliendo la proposta di p. Paolo DallOglio, fondatore del monastero di Deir Mar Musa in Siria, e della Rete Corpi Civili di Pace, invita oggi ad un digiuno per la pace in occasione dellimminente viaggio del Papa in Libano (14-16 settembre). Quando si è in difficoltà davanti alla violenza e non si hanno parole adatte - afferma Pax Christi Italia -, non si vedono vie duscita e si rischia la rassegnazione di fronte alla guerra e alla violenza. Anche un segno, seppur piccolo e simbolico come un giorno di digiuno, può aiutare ad essere più vicini alla tragedia della Siria. Non possiamo immaginare - prosegue la nota - che questo sia un viaggio come in tanti altri luoghi. La presenza del Papa in quella terra (Libano, Siria, Iraq, Iran, Palestina-Israele) così martoriata da tanto tempo possa davvero essere un richiamo per tutti. Pax Christi accoglie linvito del Papa allAngelus di domenica scorsa: non ci si può rassegnare alla violenza! e propone un giorno di digiuno (a scelta) nei giorni del viaggio in Libano. Certo molto altro cè da fare per la pace, in Siria e non solo - conclude Pax Christi -. Abbiamo cercato di farlo denunciando il grande business delle armi o proponendo riflessioni e gesti concreti di educazione alla pace, al dialogo e alla nonviolenza. Questo digiuno vuole essere solo un richiamo per la coscienza di ognuno, credente o non credente.
(Sir Europa - Strasburgo) - La Corte costituzionale tedesca ha respinto le obiezioni, quindi il meccanismo del fondo salva-Stati è lecito. È il presidente dellEuroparlamento, Martin Schulz, a portare allaula - in presa diretta - la notizia della decisione dellAlta corte di Karlsruhe. LEmiciclo interrompe per un istante il dibattito sullo stato dellUnione e accoglie la notizia con un applauso. È già una buona notizia per cominciare la giornata, commenta subito Guy Verhofstadt, capogruppo dei Liberaldemocratici. Nel frattempo prosegue il confronto tra i gruppi politici sullo stato dellUnione. Il capogruppo popolare Joseph Daul chiede riforme, non mini-riforme per rafforzare lunione economica e monetaria; ma occorre coinvolgere i cittadini e spiegare loro il valore aggiunto comunitario per la soluzione della crisi. Hannes Swoboda, capogruppo dei socialisti e democratici, insiste sulle azioni per la crescita e invita a non trascurare la questione sociale e occupazionale: Non si può tagliare il bilancio Ue, come vorrebbero alcuni governi. Servono fondi per realizzare i programmi decisi in sede comune per rilanciare leconomia e il lavoro. Verhofstadt invece sottolinea un passaggio del discorso di Barroso e afferma: Non è una federazione di Stati quella che vogliamo, ma una unione federale dei cittadini europei.
(Sir Europa - Strasburgo) - Noi dobbiamo evolvere verso una federazione di Stati nazionali. Non un superstato europeo, ma una federazione democratica, con una sovranità condivisa, una unione con gli Stati, non contro gli Stati. Nel suo discorso sullo stato dellUnione, presentato davanti allEuroparlamento a Strasburgo, il presidente della Commissione José Manuel Barroso non si è limitato a tracciare il quadro dellintegrazione e a segnalarne i problemi sul tavolo; ha spiegato una serie di riforme necessarie, anche dolorose, per ridare prosperità e sicurezza ai cittadini e per affrontare con strumenti adeguati le sfide globali. Ha quindi delineato un percorso di approfondimento e di rafforzamento della democrazia comunitaria, che richiede unione bancaria e fiscale, unione di bilancio, unione economica e politica. La nostra è una unione di valori che si fonda sulla libertà, i diritti, la democrazia, la solidarietà. Per difendere questi valori occorre che la nostra generazione sia allaltezza di queste sfide e agisca di conseguenza. Barroso ha ricordato la irreversibilità delleuro, che richiede nel breve periodo unazione a sostegno dei Paesi in difficoltà, come la Grecia, e nel medio e lungo periodo la realizzazione di una vera unione economica e politica.
Intendiamo iniziare uninterlocuzione con la Regione, sia per avere un accreditamento, sia per iniziare un dialogo sulla tematica normativa. Dialogo finalizzato anche al riprendere proposte di legge avanzate anni fa a livello nazionale ma poi mai arrivate a unapprovazione; sono tutte azioni che verranno svolte in concerto con le altre Agenzie e daranno quindi identità a un coordinamento che finora era stato informale, rendendolo permanente e non sporadico. A parlare a Sir Regione (clicca qui) del Progetto Casa (Coordinamento agenzie sociali per labitare) è Giovanna Corbatto, referente del progetto per lAssociazione Betlem. Il progetto unico regionale, operativo in Friuli Venezia Giulia, ha ottenuto da parte del Ministero dellinterno un finanziamento, erogato dal Fondo europeo per lintegrazione di cittadini di Paesi terzi, pari a 155 mila euro grazie ai quali verrà messa in atto una serie dinterventi mirati alla risoluzione delle problematiche nella conduzione degli alloggi da parte degli stranieri e della conflittualità nei rapporti tra vicinato. Tra gli obiettivi del progetto anche incidere maggiormente sulla normativa regionale in materia di politiche abitative e di diritto alla casa.
Promuovere il bene comune, la tutela dellambiente e della salute. È con questo obiettivo che lassociazione Nanocicli e il Movimento di volontariato italiano (Movi) organizza a Gela (Caltanissetta) la Settimana europea della mobilità sostenibile In città senza la mia auto. In calendario dal 16 al 22 settembre ci sono diverse iniziative, tra cui il Bike Day, una conferenza sulla mobilità ciclabile e un seminario formativo dedicato ai bambini. Vogliamo sensibilizzare ed educare i cittadini a un utilizzo più limitato e responsabile dellautomobile - spiega Enzo Madonia, presidente di Movi Gela - e, nel frattempo, intendiamo invitare a una maggiore cura del corpo mediante il movimento fisico: il trasporto sostenibile, infatti, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, linquinamento acustico e la congestione, gioca un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti. Info: www.volontariatogela.org.
Lintegrazione tra persone, famiglie, popolazioni di diversa appartenenza culturale e linterrogazione sui modi di rapportarsi alla diversità e di gestire un presente multiculturale, plurilinguistico e multireligioso. Sono, questi, i temi protagonisti del Festival di cortometraggi Cè un tempo per…integrazione. Promosso, tra gli altri, dal Segretariato migranti dalla diocesi di Bergamo e giunto alla sesta edizione, il concorso si articola in due sezioni, Scuola e territorio e Nazionale e internazionale. La scelta del cortometraggio per raccontare le storie di integrazioni possibili tra cittadini di diversa appartenenza culturale ma residenti nello stesso territorio non è casuale perché, spiegano i promotori, tra gli strumenti cinematografici, quello ‘corto è molto adatto a stimolare riflessioni e pensieri in quanto, attraverso limmagine, viene coinvolto anche laspetto emotivo. Per iscriversi e inviare le opere cè tempo fino al 13 ottobre 2012. Info: www.untempoper.com.
Dieci piazze per dieci Comandamenti arriva a Napoli, il 15 settembre, in piazza del Plebiscito, alle ore 20.30, in concomitanza con il 5° Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia organizzato da RnS in collaborazione con lUfficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei, il Forum delle associazioni familiari e con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la famiglia. Il Pellegrinaggio inizierà alle ore 16.30 in piazza Dante, dove sono attesi Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS, mons. Giovanni DErcole, vescovo ausiliare de LAquila, e Francesco Belletti, presidente del Forum delle famiglie. Seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Ennio Antonelli, già presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia. Alle ore 18.30 partirà il Pellegrinaggio diretto a piazza del Plebiscito, dove alle 20.30 inizierà la serata dedicata al comandamento Onora il padre e la madre. Interverranno, tra gli altri, il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, Stefano Zamagni, economista, Salvatore Martinez. Nel corso della serata saranno trasmessi i videomessaggi di Benedetto XVI e di mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.
(Sir Europa - Bratislava) - In occasione del 600° anniversario del trasferimento della sede metropolitana della Chiesa cattolica Romana (Ccr) in Ucraina da Halych a Leopoli, il presidente Viktor Yanukovych ha inviato un messaggio di saluto ai cattolici esprimendo apprezzamento per i successi culturali e teologici della Ccr in Ucraina, che hanno contribuito ad arricchire in maniera considerevole il patrimonio religioso del nostro Paese. Secondo il presidente, levento di oggi rappresenta uneccellente occasione per ricordare le radici del credo cristiano e ringraziare i fedeli delle generazioni passate per le loro imprese spirituali. Dovremmo essere particolarmente riconoscenti a tutti i leader della cattedra di Kiev di rito latino. È grazie alla loro premurosa attività ecclesiale che la crescita spirituale della comunità dei credenti poggia su solide basi, che sono stati introdotti i valori cristiani di bene e giustizia, e che si sono creati i presupposti per il ministero sociale attivo della Chiesa, si legge nella parte conclusiva del messaggio del presidente ai cattolici romani.