Nessuno si illuda: il risanamento economico e sociale, locale e nazionale, sarà possibile solo con il fattivo contributo di ogni cittadino, ciascuno secondo la propria sfera culturale e lavorativa, professionale. Lo ha detto questa sera mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace al termine della processione di san Vitaliano, patrono del capoluogo calabrese e della diocesi. Per riuscirci - ha aggiunto il presule - bisogna bandire dal vivere civile gli atteggiamenti e gli stili di vita che offendono di fatto la giustizia e impediscono il consolidarsi di una cultura dellonestà. Mons. Bertolone si riferisce alle furberie quali levasione fiscale, ai danni di enti comunitari, statali, regionali, provinciali e comunali. La storia ci insegna - ha spiegato - che tali comportamenti, illeciti in sé, protraggono nel tempo le loro conseguenze, investendo anche le ignare generazioni future. Bisogna, far sì che tutte quelle ‘strutture di peccato che nel tempo si sono consolidate e stabilizzate, vengano debellate e sostituite con ‘strutture di bene che si costruiscono con atti virtuosi, tanto dei singoli amministratori quanto delle persone che ad essi si rivolgono per vedere riconosciuto un loro diritto. Larcivescovo calabrese ha quindi chiesto agli amministratori locali di deporre gli interessi privati e corporativi, e cercare soluzioni eticamente valide ed economicamente sostenibili.
Non si ferma la risposta di solidarietà per le popolazioni dell‘Emilia colpite dal terremoto lanciata dal Sermig di Torino che è riuscito a raccogliere 40mila euro che sono già stati inviati alla comunità "La lucciola", un centro di terapia integrata in provincia di Modena. La donazione servirà a mettere in sicurezza gli edifici e a costruire prefabbricati per permettere alla comunità di andare avanti nel suo lavoro con minori diversamente abili. Subito dopo il sisma - si legge in una nota diffusa oggi -, l‘Arsenale della Pace di Torino aveva lanciato una campagna di aiuti, culminata giovedì 28 giugno nel concerto ‘La terra trema... la solidarietà risponde. Un‘idea dei bambini del Laboratorio del Suono, il progetto musicale del Sermig, per dare un aiuto concreto ai loro coetanei. All‘Auditorium della Rai di Torino, gremito di gente, si sono esibiti gli allievi e i docenti delle scuole di musica dell‘Arsenale della Pace. Nella serata sono stati raccolti 30mila euro, a cui se ne sono aggiunti altri 10mila negli ultimi giorni. Liniziativa è stata organizzata con il sostegno della Rai, della Regione Piemonte, di Comune e Provincia di Torino e di Confcooperative Info: www.sermig.org.
Il mercato del lavoro europeo non è più in grado di offrire molto e le nuove rotte migratorie sono soprattutto quelle di chi lascia l‘Italia o l‘Europa per cercare occupazione altrove". Lo ha detto oggi Gabriele Del Grande, giornalista e fondatore di Fortress Europe, osservatorio mediatico sulle vittime dellimmigrazione clandestina, in unintervista a Radio vaticana (www.radiovaticana.org) su i cambiamenti dei flussi migratori al tempo della crisi economica europea. Per Del Grande, quindi, "non è esatto dire che sono ripresi gli sbarchi sulle coste italiane. Lo scorso anno infatti ci sono stati più di cinquantamila arrivi mentre quest‘anno solo milletrecento. "Le rotte migratorie, perciò - ha spiegato il giornalista -, si ridisegnano seguendo gli scenari del mercato del lavoro. L‘anno scorso cinquecentomila latino-americani hanno lasciato la Spagna, e i migranti in questi mesi hanno lasciato la Grecia e stanno abbandonando l‘Italia. Molti ad esempio, in Italia, stanno facendo ritornare nel Paese natale le famiglie con le quali si erano ricongiunti. Senza un salario è infatti difficile mantenere moglie e figli. E il paradosso è che - ha concluso -, in questo tempo di crisi, quelli che pagano di più sono coloro che non hanno il permesso di soggiorno e non possono perciò scegliere a cuor leggero di lasciare l‘Italia, o l‘Europa, per poi tornarci tra qualche anno.
Un libro con le testimonianze, i racconti, il vissuto degli emiliani terremotati, le loro paure, le angosce ma anche la forza e la speranza. È il progetto Terremoto ti scrivo che le psicologhe Barbara Rossi e Ivana Trevisani presenteranno mercoledì 18 luglio alle 18 a Medolla, presso la Tendopoli Molise in via Genova. Liniziativa è patrocinata dal settimanale diocesano di Carpi, Notizie, e fa seguito a unanaloga esperienza già sperimentata a LAquila (dalla quale nacque il volume Vita da campo). Proposito delle curatrici è far conoscere le storie delle persone e la grande forza di uomini e donne che hanno la volontà di rialzarsi e ricostruire il loro futuro, pur avendo davanti agli occhi e nel cuore le macerie del loro passato, dei ricordi e delle conquiste della loro vita. Il ricavato della vendita del libro, edito da Baldini Castoldi Dalai, verrà devoluto interamente ai progetti promossi dalle popolazioni colpite dal sisma.
Mobilità umana e giustizia globale. Costruire cittadinanza per promuovere convivenza. È questo il tema della terza edizione della Summer School, a Roma da oggi fino a venerdì, promossa dagli Scalabriniani e dallUniversità Cattolica del Sacro Cuore con il contributo della Fondazione Migrantes. Dopo i confini e la famiglia, al centro della terza edizione della scuola vi è la cittadinanza - spiegano i promotori - ma nella sua accezione di veicolo per la partecipazione dei migranti allo sviluppo civile, economico e culturale tanto delle società dorigine quanto di quelle di destinazione. Lobiettivo - sottolinea padre Fabio Baggio, preside dello Scalabrini International Migration Institute (Simi) - è proporre un percorso di riflessione interdisciplinare su un concetto contemporaneo di cittadinanza dotato di una duplice dimensione: identità e diritti di partecipazione da una parte, e doveri e responsabilità che nascono da una scelta di appartenenza, dallaltra. Se spesso, aggiunge padre Baggio, la partecipazione o lappartenenza ad una comunità o gruppo sociale viene confusa con il possesso di un documento, dobbiamo, invece, lavorare su un diverso concetto di cittadinanza. Tra gli argomenti di cui si discuterà nei prossimi giorni nella sede Simi di via Calandrelli 11, lidentità, lappartenenza e il rapporto tra cittadinanza e religione.
Apostoli del mare, testimoni della nuova evangelizzazione: si intitola così il messaggio della Conferenza episcopale spagnola (Cee) per la Festa della Madonna del Carmelo, che ricorre oggi e che coincide con la Giornata dei marittimi. Nel testo, a firma di mons. Luis Quinteiro Fiuza, promotore dellApostolato del mare, si ricorda che Maria è la grande educatrice, la Stella del mare che ci guida nelle acque difficili della vita, soprattutto in questi momenti duri di crisi economica. Nella sofferenza della separazione dalle famiglie lungo i mesi in mare - continua il messaggio - i marinai contano sulla consolazione dellamore di Dio che arriva a loro attraverso Maria e che li riunisce con i loro cari, al di là della distanza fisica. Di qui, linvito a guardare al mondo marittimo sempre più eterogeneo, ai porti trasformati in crocevia dellumanità, alle navi con a bordo equipaggi composti da persone di diverso credo e nazionalità. Di fronte a tale realtà, ribadiscono i vescovi, i cristiani devono annunciare la Buona Novella di salvezza non solo con le parole, ma anche con quellaffetto e quellentusiasmo proprio di coloro che amano condividere lesistenza ed il progetto di Gesù. Essenziale, quindi, portare lannuncio di un mondo nuovo, riconoscendo nel volto dellaltro una persona da amare e rispettare.
(Sir Europa - Bratislava) - Avete imparato a pregare o a stare in silenzio durante la Giornata mondiale della gioventù? Siete rimasti piacevolmente colpiti dalluniversalità della Chiesa o dallardore dei giovani per Cristo? Condividi lindimenticabile esperienza che hai avuto durante lincontro con il Santo Padre diventando ‘il volto del nostro sito internet!. Con queste parole i membri del Comitato di Coordinamento slovacco della Giornata mondiale della gioventù (Gmg) 2013 invitano i giovani a contribuire alla realizzazione di un nuovo sito internet dedicato alla Gmg. Il sito offrirà informazioni generali sullevento, notizie e curiosità dal Brasile e dalla Slovacchia. La pagina web, www.rio13.sk, attualmente in costruzione, verrà lanciata ufficialmente alla fine di luglio, a un anno esatto dallinizio della prossima Gmg. La campagna condotta in Slovacchia invita tutti a inviare una testimonianza di 25 parole al massimo, insieme ai propri dati personali e a una fotografia. I migliori messaggi saranno pubblicati sul sito.
(Sir Europa - Bratislava) - Venerdì scorso il Parlamento della Repubblica Ceca ha approvato la legge riguardante la restituzione dei beni della Chiesa con 93 voti a favore su un totale di 182. La Chiesa cattolica apprezza il fatto che, dopo 20 anni di trattative, il Parlamento abbia promosso un importante provvedimento che faciliterà la vita e lattività delle Chiese in una società democratica, ha affermato mons. Tomas Holub, segretario generale della Conferenza episcopale ceca. Il valore totale dei beni da restituire alla Chiesa cattolica ammonta a 134 miliardi di corone ceche (5,36 miliardi di euro). La restituzione sarà suddivisa in due parti: 75 miliardi di corone saranno restituiti sotto forma di beni immobili; poi vi sarà una compensazione finanziaria a favore delle Chiese e delle organizzazioni religiose, per un totale di 59 miliardi, che sarà elargita nellarco di 30 anni. Questa legge gioca un ruolo importante nella separazione tra Stato e Chiese. Lattuale contributo dello Stato al funzionamento delle Chiese e delle organizzazioni religiose durerà per altri tre anni, dopodiché si ridurrà del 5% su base annua fino a quando non si raggiungerà una separazione completa, ha spiegato Monika Vývodová, portavoce della Conferenza episcopale. Dopo lapprovazione da parte del Parlamento, la legge sarà oggetto di discussione al Senato, dove è probabile che il Cssd, il partito dopposizione che detiene la maggioranza, voti contro il provvedimento. Ad ogni modo, il primo ministro Petr Necas si mostra ottimista: Sono sicuro che ci saranno abbastanza voti e che lo scrutinio finale sarà favorevole.
Monsignor Mazzolari ha sempre creduto nel futuro del Sud Sudan e oggi di quella sua presenza creativa così forte tutti avvertono la mancanza. Così padre Fernando Colombo, amministratore della diocesi di Rumbek, in Sud Sudan, ha ricordato ieri la figura di mons. Cesare Mazzolari, vescovo della diocesi morto il 16 luglio scorso in seguito a un malore che lo ha colto mentre celebrava messa. Originario di Brescia, arrivò nello stato africano nel 1990 e nel 1994 fu vittima di un rapimento effettuato dai guerriglieri dell‘esercito sudanese di liberazione popolare. Nel 1999, invece, fu nominato vescovo. Da presule, mons. Mazzolari sopportò le conseguenze della guerra e della povertà. A tutti chiedeva l‘impegno a ‘non dimenticare perché la gente del Sud Sudan ha bisogno di una pace giusta nel rispetto dei diritti umani si legge in un suo intervento pubblicato sul sito della Fondazione Cesare Mazzolari (www.cesarsudan.it). Conosciuto come il vescovo missionario era convinto che lavorare quotidianamente nella diocesi non significava solo sfamare e aiutare il popolo sudanese a uscire da una condizione di povertà totale, ma serviva soprattutto a creare i presupposti per portare e mantenere la pace, siglata il 9 gennaio 2005. Lanniversario della morte di mons. Mazzolari è stato ricordato anche in Italia. Inoltre, il comune di Brescia ha deciso di intitolargli unarea verde.
(Sir Europa - Bruxelles) - La riunione più attesa della settimana Ue è quella dei ministri finanziari, che si svolgerà il 20 luglio: allordine del giorno figurano le decisioni per rendere operativi alcuni aspetti dellaccordo anti-crisi e per la crescita raggiunti al Consiglio europeo di fine giugno. Sostegno allo sviluppo rurale e processo verso un mercato unico agricolo sono invece i due punti-chiave del Consiglio dei ministri dellagricoltura che si svolge oggi e domani a Bruxelles. A Nicosia (Cipro) si riuniscono negli stessi giorni i ministri dei trasporti e delle telecomunicazioni dei Ventisette Stati membri. La settimana dellEuroparlamento è invece dedicata ai rapporti dei deputati con i collegi elettorali e alle visite ai Paesi partner. La commissione sul crimine organizzato è in visita il 17 e 18 luglio in Serbia per osservare gli sviluppi dei progetti finanziati dallUnione per la confisca dei proventi della criminalità e contro il mercato della droga. Unaltra delegazione del Parlamento si trova in Svizzera per un vertice interparlamentare. Le commissioni al Mercato interno e agli Affari economici saranno a metà settimana negli Stati Uniti e in Paraguay per affrontare soprattutto temi commerciali.
Venerdì 20 luglio, per i musulmani, sarà il primo giorno del mese sacro del Ramadan. Lo ha decretato il segretariato del Consiglio europeo per la Fatwa e la Ricerca in merito allavvistamento della luna crescente del mese sacro del Ramadan. A rilanciare la notizia nel nostro Paese è oggi una nota dellUcoii, lUnione delle Comunità islamiche in Italia. LUcoii ricorda che il mese del Ramadan è anche il mese della solidarietà nei confronti dei poveri e degli oppressi e invita le comunità islamiche a non dimenticarsi delle popolazioni dellEmilia, che soffrono le conseguenze del terremoto. Nella nota si ricorda anche che nella maggior parte dei paesi abitati dai musulmani, guerre e miseria esercitano la loro tragica funzione distruttiva sulle società. E conclude: A tutti loro devessere riservata attenzione e generosità e, a questo proposito ricordiamo, che limporto della zakat el fitr, anche per questanno rimane fissata a 8 euro. Il mese sacro avrà termine il 18 agosto: poiché le condizioni climatiche in cui si svolgerà il digiuno possono essere molto difficili, lUcoii ricorda che è possibile sospendere lassolvimento del precetto quando questo possa determinare rischi per la salute e, perfino, la vita dei digiunanti e recuperare i giorni non assolti entro linizio del successivo Ramadan.
Un forum su Fede, cultura e sviluppo in Africa al quale parteciperanno 60 delegati ufficiali da tutte le Conferenze episcopali africane si terrà dal 20 al 25 novembre a Dar-es-Salam in Tanzania. Levento sarà organizzato dal Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura. Lo scopo è di arrivare alla costituzione di un Forum permanente sulla Cultura e lo Sviluppo in Africa partendo dalle risorse e dalle sfide del continente africano. E opportuno e necessario - si legge in una nota del Secam - che gli africani diventino consapevoli di ciò che ostacolo lo sviluppo, radicato nella dicotomia tra le culture e lo sviluppo dettato dallesterno. E opportuno e necessario che gli africani riconoscano e assumano le loro responsabilità di pensare e guidare in prima persona lo sviluppo dei loro popoli, invece di lasciarlo fare ad altri. In preparazione al forum, si è svolto ad Abidjan, in Costa dAvorio lincontro del comitato direttivo, sotto la presidenza del cardinale Theodore Adrien Sarr, vicepresidente del Secam e arcivescovo di Dakar (Senegal) e di mons. Barthelemy Adoukonou, segretario del Pontificio Consiglio della Cultura. Fanno parte del comitato direttivo rappresentanti delle Chiese in Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Benin, Tanzania e Madagascar
Una Messa per gli atleti della squadra olimpica italiana e per i dirigenti del Coni sarà celebrata il 22 luglio nella St.Peters Church, la chiesa storica della comunità italiana, che si trova a Clerkenwell, nel centro di Londra, a due passi dalla City. A celebrarla sarà il parroco della Chiesa, padre Carmelo Di Giovanni, pallottino, insieme al nunzio apostolico in Gran Bretagna, arcivescovo Antonio Mennini. Spero - dice a Sir Europa padre Di Giovanni - possa dare agli atleti italiani pace e tranquillità. Ed aggiunge: Gli atleti e i dirigenti del Coni sono stati coraggiosi a volere un momento spirituale prima di cominciare a gareggiare. Penso che questa decisione bellissima, nel mondo secolarizzato di oggi, vada vista come una scelta coraggiosa. La fede aiuta a superare tanti ostacoli, a vedere anche le cose negative come positive e quindi servirà agli atleti.
Un premio nazionale dedicato, a due anni dalla scomparsa, alla memoria del giornalista Giuseppe De Carli, già responsabile della Struttura Rai Vaticano, destinato a giornalisti che operano nell‘ambito dell‘informazione religiosa e a giovani laureati e dottori di ricerca delle Facoltà e dei corsi di laurea di comunicazione e giornalismo, sia private che pubbliche. A bandirlo, la neonata Associazione Culturale Giuseppe De Carli - Per l‘informazione religiosa, costituita a Roma lo scorso 19 marzo. Come spiegano gli organizzatori, l‘obiettivo del Premio è quello di stimolare un giornalismo e una ricerca universitaria fatti con serietà, professionalità, forte motivazione, entusiasmo e chiarezza. È sempre più evidente, infatti, l‘importanza di una adeguata formazione e del rispetto della deontologia professionale per una informazione seria ed efficace. Per la categoria dei giornalisti, il Premio sarà attribuito a uno o più operatori dell‘informazione che, nel corso dell‘ultimo anno, si siano distinti per qualità e professionalità dei loro articoli apparsi su testate nazionali, internazionali o locali della carta stampata, on-line, di radio e tv. Per la sezione studenti e ricercatori universitari verranno prese in esame le tesi discusse nell‘A.A. 2011/2012 sull‘informazione religiosa. La data ultima per la consegna degli elaborati è il 31 marzo 2013. Info: www.associazionedecarli.it
Una Summer school sull‘immigrazione per operatori delle Caritas di tutta Italia: si inaugura oggi, fino al 21 luglio, a Siculiana Marina (Ag), liniziativa organizzata da Caritas italiana, Caritas diocesana di Agrigento, Fondazione Mondoaltro e Consorzio Communitas. L‘evento permetterà a 25 partecipanti provenienti dalle Caritas diocesane di approfondire le tematiche legate ai flussi migratori. La Summer school Migramed nasce come risposta alla crescente domanda di analisi e di alta formazione generata dai fenomeni migratori - spiega il direttore della Caritas di Agrigento Valerio Landri - e dai processi a questi correlati, che richiedono uno sforzo di comprensione globale e un metodo d‘indagine interdisciplinare. Lobiettivo del corso è formare professionisti con competenze adeguate, con particolare riguardo alla protezione dei migranti e di specifici target (donne vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati, rifugiati politici, richiedenti asilo, ecc). E previsto un percorso formativo con laboratori e lezioni su tematiche quali la mobilità umana, lo sfruttamento ed il traffico di essere umani, richiedenti asilo e rifugiati, orientamento legale e della salute. Seguiranno una visita-studio alle strutture di accoglienza della Caritas diocesana di Trapani e l‘incontro con mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento.
Anche oggi, come nel secolo XVI, e in mezzo a rapide trasformazioni, è necessario che la preghiera confidente sia lanima dellapostolato - ha sottolineato il Pontefice -, affinché risuoni con meridiana chiarezza e vigoroso dinamismo il messaggio redentore di Gesù Cristo. È urgente che la Parola di vita vibri nelle anime in modo armoniosa, con note sonore e attraenti. In questo appassionante lavoro, lesempio di Teresa dAvila ci è di grande aiuto. Possiamo affermare che, a suo tempo, la Santa evangelizzò senza tiepidezze, con ardore mai appagato, con metodi lontani dallinerzia, con espressioni piene di luce. Questo, per il Papa, conserva tutta la sua freschezza nella congerie attuale, che sente lurgenza che i battezzati rinnovino il loro cuore attraverso la preghiera personale, centrata anche, seguendo i dettami della Mistica di Avila, nella contemplazione della sacrissima umanità di Cristo come unico cammino per trovare la gloria di Dio. Così si potranno formare famiglie autentiche, che scoprano nel Vangelo il fuoco della loro casa; comunità cristiane vive e unite, fondate in Cristo come sulla pietra angolare e che abbiano sete di una vita di servizio fraterno e generoso. Infine è auspicabile che la preghiera incessante promuova la coltivazione prioritaria della pastorale vocazionale, sottolineando peculiarmente la bellezza della vita consacrata.
La riforma del Carmelo, il cui anniversario ci colma di gioia interiore, nasce dalla preghiera e tende alla preghiera. Promuovendo un ritorno radicale alla Regola primitiva, allontanandosi dalla Regola mitigata, santa Teresa di Gesù voleva propiziare una forma di vita che favorisse lincontro personale con il Signore, per la qual cosa è necessario ‘porsi in solitudine e guardare dentro di sé, e non estraniarsi da un così buon ospite. Lo scrive Benedetto XVI nel suo messaggio al vescovo di Avila, mons. Jesús García Burillo, in occasione dei 450 anni di fondazione del monastero di san José in Avila e dellinizio della riforma del Carmelo da parte di santa Teresa del Gesù, che ricorrono il prossimo 24 agosto. Il fine ultimo della Riforma teresiana e della creazione di nuovi monasteri, in mezzo a un mondo scarso di valori spirituali, era alimentare con la preghiera lazione apostolica; proporre un modo di vita evangelica che fosse modello per chi cercava un cammino di perfezione, nella convinzione che tutta lautentica riforma personale ed ecclesiale passa per riprodurre ogni volta meglio in noi la ‘forma di Cristo, ha chiarito il Papa. (segue)
Beati gli operatori di pace: questo è il tema scelto da Benedetto XVI - reso noto oggi - per la celebrazione della 46ma Giornata Mondiale della Pace, che si celebra il prossimo 1 gennaio 2013. Lannuale messaggio del Papa, si legge in una nota del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, nel complesso contesto attuale intende incoraggiare tutti a sentirsi responsabili riguardo alla costruzione della pace. Nel messaggio si parlerà di pace interiore e pace esteriore, per poi porre in evidenza lemergenza antropologica, la natura e incidenza del nichilismo e, a un tempo, i diritti fondamentali, in primo luogo la libertà di coscienza, la libertà di espressione, la libertà religiosa. Il messaggio, inoltre, offrirà una riflessione etica su alcune misure che nel mondo si stanno adottando per contenere la crisi economica e finanziaria, lemergenza educativa, la crisi delle istituzioni e della politica, che è anche - in molti casi - preoccupante crisi della democrazia. Sarà presente un riferimento al 50° anniversario del Concilio Vaticano II e allenciclica di Papa Giovanni XXIII, Pacem in terris. Beati gli operatori di pace sarà lottavo Messaggio di Papa Benedetto XVI per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace.
Nel comunicato si precisa che non esiste un unico bilancio economico della Chiesa: esistono migliaia e migliaia di bilanci di parrocchie, diocesi, scuole, ospedali, ospizi che costituiscono nel loro insieme il bilancio della Chiesa. Tutte queste realtà sono già da tempo impegnate, con risultati più o meno felici, nel tentativo di comunicare in modo trasparente il frutto del loro esercizio economico. Oggi, prosegue la dichiarazione dei portavoce europei, la trasparenza è di fatto divenuta il prezzo della fiducia, anche per la Chiesa. Pertanto tutte le realtà ecclesiali, e le Conferenze episcopali in primo luogo, devono attrezzarsi per presentare nel modo migliore la propria realtà e la loro missione. E aggiungono: Molti degli attuali preconcetti sono spesso anche frutto di una disinformazione che purtroppo rischia di modificare la percezione, anche nella cultura ecclesiale, del rapporto che la Chiesa intrattiene con il denaro. La Chiesa non è una società di profitto; e il denaro è solo un mezzo per realizzare la propria missione di annuncio di Cristo nella storia. Gran parte dellincontro è stato poi dedicato alla conoscenza della Chiesa cattolica in Germania e dei mezzi di comunicazione che vi operano. Ai lavori è stato presentato anche un rapporto sulle attività svolte dallagenzia europea Sir Europa.
La Chiesa non ha nulla da nascondere, anche nellambito della gestione delle finanze!. Lo ribadiscono i portavoce delle Conferenze episcopali dEuropa in un comunicato stampa diffuso oggi, a conclusione del loro annuale incontro, che si è svolto a Colonia, dall11 al 14 luglio. Nel comunicato i portavoce esprimono il loro apprezzamento e la loro stima per la politica di trasparenza, anche nelle finanze della Santa Sede, sostenuta dal Santo Padre. E come comunicatori, rammaricati per le sofferenze che un giornalismo poco rispettoso delle leggi, gli ha recato, ribadiscono la loro piena fedeltà al successore di Pietro. Lincontro di Colonia - organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) - si è centrato questanno sulle modalità di comunicazione delle finanze della Chiesa. Limpegno per una comunicazione trasparente sulle finanze della Chiesa - si legge nel comunicato - è un dovere che deve toccare linsieme delle istituzioni ecclesiali: dalle parrocchie, alle associazioni e movimenti cattolici, alle scuole. La Chiesa non ha nulla da nascondere, anche nellambito della gestione delle sue finanze!. I portavoce sottolineano che quello che a volte potrebbe sembrare opaco o poco trasparente, in realtà può essere ricondotto alla difficoltà di comunicare le finanze di una moltitudine di strutture e realtà istituzionali che costituiscono la Chiesa. (segue)
I cattolici di fronte alle minacce e alle sfide nella Spagna di oggi è il titolo del corso estivo organizzato dalla Università Re Juan Carlos, in collaborazione con l‘Università Cattolica di Valencia San Vicente Mártir, che si terrà ad Aranjuez (Spagna) da oggi al 20 luglio. Il corso sarà inaugurato oggi dall‘arcivescovo di Madrid, card. Antonio Maria Rouco Varela, con una relazione sulle sfide della fede e della nuova evangelizzazione. Poi il giornalista e scrittore Juan Manuel de Prada interverrà su La sfida culturale (relativismo, laicismo, scientismo, l‘ideologia di genere, ecc.). Tanti gli interventi previsti anche nei prossimi giorni: Justo Aznar Lucea, membro della Pontificia Accademia della Vita e direttore del Centro di bioetica dell‘Università Cattolica di Valencia San Vicente Martir, parlerà de La famiglia: la vita e la salute; l‘arcivescovo di Valencia, mons. Carlos Osoro, rifletterà su Leducazione e la scuola cattolica; mons. Marcelo Sanchez Sorondo, vescovo cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, affronterà il tema della Ecologia. Venerdì 20 luglio è in programma lintervento del ministro degli Interni spagnolo, Jorge Fernandez Diaz, su I cattolici nella vita politica. Concluderà il corso il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, card. Antonio Cañizares.
Anche nella comunità diocesana di Frascati - ha dichiarato il Papa -, il Signore semina con larghezza i suoi doni, chiama a seguirlo e a prolungare nelloggi la sua missione. Anche qui cè bisogno di una nuova evangelizzazione, e per questo vi propongo di vivere intensamente lAnno della Fede che inizierà ad ottobre, a 50 anni dallapertura del Concilio Vaticano II. I documenti del Concilio - ha proseguito il Pontefice - contengono una ricchezza enorme per la formazione delle nuove generazioni cristiane, per la formazione della nostra coscienza. Quindi leggeteli e così riscoprite la bellezza di essere cristiani, di essere Chiesa, di vivere il grande ‘noi che Gesù ha formato intorno a sé, per evangelizzare il mondo: il ‘noi della Chiesa, mai chiuso, ma sempre aperto e proteso allannuncio del Vangelo a tutti. Poi unesortazione ai fedeli di Frascati: Siate uniti tra voi e al tempo stesso aperti, missionari. Rimanete saldi nella fede, radicati in Cristo mediante la Parola e lEucaristia; siate gente che prega, per rimanere sempre legati a Cristo, come tralci alla vite, e al tempo stesso andate, portate il suo messaggio a tutti, specialmente ai piccoli, ai poveri, ai sofferenti. In ogni comunità - ha concluso - vogliatevi bene tra voi, non siate divisi ma vivete da fratelli, perché il mondo creda che Gesù è vivo nella sua Chiesa e il Regno di Dio è vicino.
Annunciare Cristo senza essere preoccupati di avere successo, anzi con la consapevolezza che gli inviati di Dio spesso non vengono accolti bene. Lo ha affermato ieri mattina Benedetto XVI nellomelia della messa celebrata davanti alla cattedrale di Frascati, a piazza San Pietro, nella sua visita pastorale alla diocesi. Nella comunità cristiana limpegno formativo di Cristo, ha chiarito il Papa, è sempre il primo servizio che i responsabili offrono: a partire dai genitori, che nella famiglia compiono la missione educativa verso i figli; pensiamo ai parroci, che sono responsabili della formazione nella comunità, ma a tutti i sacerdoti, nei diversi campi di lavoro: tutti vivono una prioritaria dimensione educativa; e i fedeli laici, oltre al ruolo già ricordato di genitori, sono coinvolti nel servizio formativo con i giovani o gli adulti, come responsabili nellAzione cattolica e in altri movimenti ecclesiali, o impegnati in ambienti civili e sociali, sempre con una forte attenzione alla formazione delle persone. Il Signore - ha sottolineato il Pontefice - chiama tutti, distribuendo diversi doni per diversi compiti nella Chiesa. Chiama al sacerdozio e alla vita consacrata, e chiama al matrimonio e allimpegno come laici nella Chiesa stessa e nella società. (segue)
Il 15 luglio nel calendario liturgico è la memoria di San Bonaventura da Bagnoregio, francescano, dottore della Chiesa, successore di San Francesco dAssisi alla guida dellOrdine dei frati minori. Egli scrisse la prima biografia ufficiale del Poverello. Lo ha ricordato, ieri mattina, Benedetto XVI, in occasione della recita dellAngelus con i fedeli convenuti nel cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo (clicca qui). Francesco dAssisi dopo la sua conversione diventò un testimone fedelissimo di Gesù; e associato in modo singolare al mistero della Croce, fu trasformato in un ‘altro Cristo, come proprio san Bonaventura lo presenta. Daltra parte, tutta la vita di san Bonaventura, come pure la sua teologia hanno quale centro ispiratore Gesù Cristo. Questa centralità di Cristo si trova nel celebre inno della Lettera di san Paolo agli Efesini. Questo inno paolino, ha posto in evidenza il Pontefice, contiene la visione della storia che san Bonaventura ha contribuito a diffondere nella Chiesa: tutta la storia ha come centro Cristo, il quale garantisce anche novità e rinnovamento ad ogni epoca. In Gesù Dio ha detto e dato tutto, ma poiché Egli è un tesoro inesauribile, lo Spirito Santo non finisce mai di rivelare e di attualizzare il suo mistero. Perciò lopera di Cristo e della Chiesa non regredisce mai, ma sempre progredisce.