La recente strage di Hula, dove ha perso la vita un centinaio di persone, tra cui numerosi bambini, addolora e preoccupa profondamente il Santo Padre e lintera comunità cattolica, nonché la comunità internazionale, che ha condannato unanimemente laccaduto. Lo afferma padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, in un comunicato stampa diffuso questa sera. Nel rinnovare il suo appello alla cessazione di ogni forma di violenza - si legge nella nota - la Santa Sede esorta le parti interessate e tutta la comunità internazionale a non risparmiare alcuno sforzo per risolvere la crisi attraverso il dialogo e la riconciliazione. Anche i leaders e i credenti delle diverse religioni, con la preghiera e la collaborazione vicendevole, sono chiamati a promuovere con grande impegno lauspicata pace, per il bene di tutta la popolazione.
Il microcredito per aiutare in modo efficace e non assistenziale il sistema produttivo locale nelle zone colpite dal sisma. La proposta viene da Etimos foundation (www.etimosfoundation.org), realtà che nel 2009 ha ideato e coordinato il progetto Microcredito per lAbruzzo, e che ora sta lanciando un fondo per estendere lesperienza del microcredito ad altre regioni italiane, come risposta alla crisi economica e al disagio sociale. Alla base, il riconoscimento che tante imprese della pianura padana hanno subito danni ingenti, rallentamenti o addirittura arresti delle attività produttive. In Abruzzo, con un fondo iniziale di 4 milioni e mezzo di euro, i finanziamenti erogati, informa la fondazione, sono stati pari a 5 milioni di euro in un anno e mezzo, risorse destinate al 90% proprio alle imprese danneggiate dal sisma. Siamo pronti fin da subito - annuncia il presidente di Etimos foundation, Marco Santori - a mettere a disposizione la nostra esperienza e le competenze maturate in Abruzzo, coordinandoci con le politiche di ricostruzione degli enti deputati e lavorando in alleanza con le forze economiche e sociali del territorio. Destinatari dellinvito i principali soggetti politici ed economici del territorio colpito dal terremoto, sollecitandoli a valutare lutilizzo dello strumento del microcredito a sostegno delle imprese danneggiate, soprattutto quelle di piccola e media dimensione.
La Federazione italiana scuole materne (Fism) sarà presente al VII Incontro mondiale delle famiglie, partecipando agli appuntamenti con Papa Benedetto XVI e convocando, per loccasione, il suo Consiglio nazionale proprio a Milano. La famiglia è sempre stata corresponsabile nella realizzazione del progetto educativo, spiega Luigi Morgano, segretario della Federazione. I genitori delle nostre scuole - prosegue - collaborano da sempre e sono protagonisti del percorso educativo che i loro bambini realizzano, insieme alle insegnanti e le insegnanti. Che, da parte loro, sono consapevoli delle necessità e delle priorità delle famiglie e riservano unattenzione speciale alle famiglie straniere, con bambini disabili o situazioni di disagio, in modo particolare in questo periodo di difficoltà sociale ed economica. La presenza e la diffusione delle scuole dellinfanzia promosse dalla comunità cristiana - aggiunge Morgano - ha permesso, con listituzione delle scuole statali, il rapido conseguimento del traguardo di civiltà costituito dalla generalizzazione del servizio educativo a tutti i bambini e bambine italiane. Ciò nonostante, ancora non si è realizzato quellobiettivo della parità economica che consenta concretamente alle famiglie che vogliono scegliere le scuole paritarie di poterlo fare senza sacrifici aggiuntivi.
Politiche del lavoro, strategie di welfare e concertazione con la governance economica: sono i temi che verranno affrontati mercoledì 30 alle 14.30 nella sede dello Svimez, lassociazione per lo sviluppo dellindustria nel Mezzogiorno (via di Porta Pinciana, 6). Allincontro su Lavoro e welfare nel Mezzogiorno parteciperanno Carlo DellAringa, docente di Economia politica alla Cattolica, Ettore Artioli (Confindustria), Beniamino Lapadula (Cgil), Giorgio Santini (Cisl), lesperto di pubblico impiego Carlo DOrta e lurbanista Roberto Gallia.
RianimiAMO il Servizio civile: questo lo slogan della Carovana del Servizio civile che domani fa tappa a Bologna. Liniziativa è promossa dallAssociazione comunità Papa Giovanni XXIII, dalla Conferenza nazionale enti servizio civile e dai coordinamenti provinciali per il servizio civile dellEmilia Romagna. Alle ore 12, nella sala della Provincia di Bologna, è prevista la conferenza stampa e la mattinata - spiegano gli organizzatori - sarà tutta dedicata al servizio collettivo che vedrà i giovani impegnati sul territorio in tre realtà: con i senza fissa dimora, in un centro di accoglienza per i rifugiati e in una parrocchia della città impegnata sul fronte delle nuove povertà. In piazza Ravegnana, dalle ore 15, incontri di formazione e discussione sul valore dellesperienza del servizio civile.
Cè qualcosa di più è il tema dellevento che il 31 maggio e 1° giugno vedrà confluire a Roma esponenti della formazione professionale, assessori regionali, dirigenti scolastici e allievi, richiamati dalla Confap (Confederazione nazionale formazione e aggiornamento professionale) per far conoscere questo percorso di studi parallelo a quello della scuola superiore che accoglie circa 180 mila giovani. Col presidente nazionale Attilio Bondone, il 31 maggio al Campidoglio (Sala della Protomoteca, ore 10,30) è prevista una tavola rotonda presenti il sindaco Gianni Alemanno, il vice-ministro al lavoro Michel Martone, vari politici, giornalisti. Il giorno seguente al Circo Massimo si terrà lhappening Cè qualcosa di più con 55 stand che illustreranno i 22 percorsi di formazione professionale, i vari enti di ispirazione cristiana presenti in Italia, le possibilità occupazionali. La sera seguirà un show per i giovani con musiche, danze, comici e performance dei giovani della Basilicata. Info: www.cequalcosadipiu.it.
Un sms al 45502 di 2 euro, per ragazze madri e bambini africani: questo lappello dello spot che verrà lanciato dai frati del Sacro Convento di Assisi per promuovere una campagna di solidarietà innovativa per i seguaci di Francesco. Animatori dello spot sono lo statunitense padre Martin, l‘indiano padre Daniel, e gli italiani padre Egidio e Loreto, protagonisti di un messaggio televisivo nazionale che invita a partecipare a una raccolta di fondi per progetti benefici: il primo sarà realizzato in Sud Sudan, a Rajaf vicino alla capitale Juba, dove verrà creata una struttura di recupero per ragazze di strada. Il secondo progetto interesserà le missioni francescane Kenya a Ruiri, dove i frati minori conventuali realizzeranno una struttura che possa aiutare i ragazzi in difficoltà a studiare. Inviando lsms al numero suddetto verranno donati 2 euro per le finalità di aiuto a ragazzi e ragazze africane. È la prima volta che fratelli del Sacro convento - ha sottolineato il direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato - partecipano in prima persona a una campagna di solidarietà, una delle più significative di questi ultimi anni, tesa a sostenere progetti umanitari in realtà drammaticamente povere e bisognose e dell‘aiuto di tutti. Info: www.sanfrancesco.org.
Sarà presentata il 30 maggio, a Roma, l‘edizione 2012 del Rapporto Migrantes Italiani nel Mondo. Il Rapporto è stato realizzato con il contributo di 65 autori ed è suddiviso in 51 capitoli composti da 512 pagine. I lavori inizieranno con il saluto e la riflessione di Alessandro Pansa, capo dipartimento per gli affari interni e territoriali. Seguirà la proiezione del video Rapporto Migrantes 2012 presentato dallautore, Mario Pesce. Quindi la relazione introduttiva affidata a mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, e la presentazione del Rapporto curata da Delfina Licata, capo redattore del progetto. A seguire gli interventi dl Franco Plutino delle Acli Svizzera e Giuseppe Bruno del Crases/Sicilia. Concluderà lincontro Carla Zuppetti, direttore generale per gli italiani allestero e le politiche migratorie. Il Rapporto Migrantes 2012 - afferma mons. Perego - si colloca in un anno di crisi economica e delle finanze pubbliche. Questa situazione, come preoccupa le persone, le famiglie, il mondo associativo degli emigranti, così preoccupa la Fondazione Migrantes e, ferma restando la necessità di manovre per una più severa giustizia distributiva, richiede che, anche in una fase di crisi, non si smetta di pensare che la presenza allestero sia una risorsa, si creino nuovi investimenti ma, ancor di più, si giunga ad una nuova mentalità. Info: www.migrantes.it.
Beirut, Belgrado, Nis e Roma sono le città dove avranno luogo nei prossimi giorni gli incontri di presentazione della XXXIII edizione del Meeting per lamicizia fra i popoli, in programma a Rimini dal 19 al 25 agosto con il titolo: La natura delluomo è rapporto con linfinito. In un comunicato diffuso oggi, il Meeting annuncia che il primo appuntamento si terrà domani in Libano nella sede dellambasciata italiana a Beirut. Sarà presente la presidente della Fondazione Meeting, Emilia Guarnieri, insieme ad esponenti politici e culturali libanesi, oltre a rappresentanti del dialogo interreligioso. Domenica 3 giugno la delegazione del Meeting si sposterà a Nis, in Serbia, dove incontrerà il coro ortodosso di voci bianche Branko e il vescovo ortodosso dellEparchia, Jovan Puric. Nis è città natale dellimperatore Costantino e nel 2013 saranno 1700 anni dalleditto che pose fine alle persecuzioni dei cristiani. Lunedì 4 giugno sarà la volta di Belgrado dove avverrà lincontro con tutto il mondo cattolico, studenti e docenti universitari, insieme allarcivescovo mons. Hocevar. Infine il 6 giugno ci sarà la presentazione del programma del Meeting 2012 allAmbasciata Italiana presso la Santa Sede a Roma presente lambasciatore Francesco Maria Greco, il ministro degli Affari esteri, Giulio Terzi di SantAgata, il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali, e altre autorità.
La salute, per il detenuto, rappresenta unulteriore complicazione che si aggiunge ad altri problemi di ordine sociale, mentale e culturale. La missione del volontario e delloperatore pastorale è di praticare il Vangelo della prossimità, cercando di affrontare creativamente le sfide, che includono la diversità dei bisogni umani, spirituali e corporali. Così don Antonio Martello, direttore dellUfficio regionale della Calabria per la pastorale della Salute, presenta il convegno sul tema Salute e carcere che si svolgerà domani a Lamezia Terme. Levento è promosso insieme ai cappellani delle carceri della Calabria per sensibilizzare la Comunità tutta sul problema e avviare un percorso di iniziative atte a creare una collaborazione tra lUfficio regionale della Pastorale della salute e la Pastorale penitenziaria. Allinterno delle strutture penitenziarie italiane - spiega don Martello - sta crescendo il numero di persone bisognose di cure, di visite ambulatoriali e di ricoveri ospedalieri, in particolare per esigenze legate alla situazione di precarietà ambientale, di sovraffollamento e di altre fragilità. Il convegno sarà aperto da mons. Luigi Cantafora, presidente della Commissione della Conferenza episcopale calabra per la salute e la carità.
Una raccolta di prodotti per ligiene da far arrivare agli sfollati del terremoto in Emilia Romagna, oltre alla colletta nazionale già attivata la settimana scorsa. E una delle iniziative che lancerà nei prossimi giorni la Caritas, come anticipato al Sir da don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, di ritorno dalle zone terremotate. Mancano i prodotti per ligiene - racconta in una intervista (clicca qui) -. Lanceremo una campagna nazionale di raccolta di saponi, dentifrici, spazzolini, ecc. Arriveranno al centro di coordinamento a Finale Emilia, previo contatto delle Caritas diocesane con il delegato Caritas della regione Emilia Romagna. I soldi sono utili ma anche un po anonimi, a volte le persone hanno bisogno anche di un piccolo gesto affettivo. Intanto la delegazione regionale Caritas provvederà ad una presenza fissa di coordinamento in loco e più avanti ci sapranno dire se sarà necessaria anche una persona di Caritas italiana. Tra le difficolta don Soddu parla di un aspetto da chiarire con la Protezione civile: Abbiamo raccolto abiti per gli sfollati. In uno campo ci hanno detto di lasciare allingresso gli indumenti, perché li avrebbero consegnati loro. Questo a noi non va bene perché noi miriamo al rapporto con le persone. Ho dato indicazioni affinché con la Protezione civile ci si possa intendere al cento per cento, per dare un servizio ottimale alle persone.
Un danno enorme per una delle più importanti e indiscusse associazioni mondiali per il contrasto della pedofilia: con queste parole don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter, descrive la situazione venutasi a creare con la decisione di approvare contributi in Regione Sicilia per le associazioni onlus ridotti rispetto a quanto erogato gli anni scorsi. Nel caso di Meter il comunicato stampa informa che il contributo è stato portato a 63 mila euro, con la motivazione legata a una scelta di ottimizzazione delle risorse. Negli ultimi 10 anni Meter - spiega don Di Noto - ha solo ricevuto un piccolo finanziamento regionale che ha portato risultati ‘grandi ed eccellenti sotto gli occhi di tutti; risultati e opera riscontrabili dai ‘Report ufficiali. In Sicilia Meter è presente in 11 città (7 province su 9) e i volontari sono mobilitati a rendere pubblica questa infausta decisione. Lassociazione pertanto auspica interventi rapidi e decisivi per il bene dei bambini e il prosieguo delle attività.
Migliorare in concreto l‘efficienza del sistema giudiziario e il rapporto della giustizia con i cittadini. Questo lobiettivo della Fondazione Siracusa e giustizia che verrà presentata oggi, a Siracusa, nella sede dell‘Istituto Superiore internazionale di scienze criminali (Isisc). Alla conferenza stampa - informano i promotori - parteciperanno il presidente dell‘Isisc, M. Cherif Bassiouni, Ivanohe Lo Bello, presidente della Camera di Commercio di Siracusa e vicepresidente nazionale di Confindustria ed Ezechia Paolo Reale, direttore amministrativo dell‘Isisc. È un accordo importante - ha detto Lo Bello - che migliorerà il rapporto del sistema giudiziario con cittadini. Tutti siamo impegnanti nella lotta alla illegalità, affinché possiamo superare questo momento critico della nostra nazione. Alliniziativa, oltre agli enti promotori Isisc e Camera di Commercio, hanno aderito tra gli altri alliniziativa il Comune di Siracusa, la Provincia Regionale di Siracusa, Confindustria Siracusa, Confcommercio Confagricoltura, Cia, Casartigiani, LegaCoop, Lega delle Cooperative, Agci e Confcooperative.
Non un programma politico per un partito che voglia presentarsi alle prossime elezioni, ma un approccio culturale nuovo che parta da valori condivisi e si ponga lobiettivo di costruire una visione della politica che abbia un orizzonte di medio-lungo periodo. Così Natale Forlani, portavoce del Forum delle persone e delle associazioni dispirazione cristiana nel mondo del lavoro, organismo promotore del seminario tenutosi lo scorso ottobre a Todi, ha presentato oggi a Roma il manifesto La buona politica per tornare a crescere frutto di sei mesi di lavoro delle 7 sigle aderenti al Forum (Cisl, Confartigianato, Mcl, Acli, Confcooperative, Coldiretti e Compagnia delle Opere). In esso ogni parola è stata soppesata, ha precisato il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini illustrandone i contenuti. Crediamo - ha sottolineato Guerrini - che nel Paese ci sia sfiducia diffusa, carenza di ottimismo e mancano progetti per il futuro. Ecco dunque i valori dai quali ripartire: la centralità della persona nella società, nel lavoro, nelleconomia; la sacralità della vita in ogni sua fase; la famiglia come elemento fondamentale. Investire sui giovani è la chiave per dare speranza, sapendo che dallazione sociale e politica intesa come servizio si può investire nel futuro.
La ricerca del leader che risolva il problema è uno dei grandi mali che hanno caratterizzato la politica italiana negli ultimi 20 anni, e non credo che i cattolici ricadranno nellerrore di delegare ad altri. Ne è convinto Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli, intervenuto questa mattina a Roma alla presentazione del manifesto prodotto dal Forum che lo scorso ottobre organizzò a Todi il seminario sulla buona politica (clicca qui). Sulloperato del Forum, di cui le Acli fanno parte assieme a Cisl, Confartigianato, Mcl, Confcooperative, Coldiretti e Compagnia delle Opere, Olivero ha precisato che lassociazionismo cattolico mette in moto una disponibilità di risorse nel Paese a cui può attingere chi vuol riformare lofferta politica. Consci dei ruoli differenti - ha proseguito - portiamo idee e persone, ma non saremo noi a chiudere loperazione di una riforma politica, ha precisato smentendo la possibilità che limpegno del Forum converga in un partito cattolico. Il vero problema, oggi, è la legge elettorale, ha rimarcato da parte sua Paolo Mezzio, segretario confederale della Cisl, segnalando lesigenza di ridare protagonismo e cittadinanza agli elettori. Non cè più tempo da perdere - ha concluso Olivero rivolgendosi alle forze politiche in Parlamento - per colmare quella necessità di cambiamento e di riforma dellofferta politica.
(Sir Europa - Bruxelles) - Sono tre i temi principali allordine del giorno della ventitreesima sessione dellAssemblea paritetica della Convenzione fra gli Stati dellAfrica, dei Caraibi e del Pacifico (Acp) e lUnione europea, che si svolge a Horsens, in Danimarca, da oggi sino al 30 maggio. Al centro dellattenzione, quindi, sono i prezzi dei prodotti agricoli che vengono scambiati fra Ue e Acp, le conseguenze ambientali e sociali legate allindustria mineraria, il cambiamento climatico e lenergia. In agenda - spiega una nota dellAssemblea - figurano anche le conseguenze della Primavera araba sui Paesi Acp, e la situazione in Sudan e in Nigeria. La tre giorni è co-presieduta dal presidente della delegazione dellUnione europea, Louis Michel, e dal presidente dellassemblea parlamentare degli Stati africani, caraibici e del pacifico, Musikari Kombo. Tra i relatori figurano i commissari europei Andris Piebalgs, Connie Hedegaard e Karel De Gucht. LAssemblea è una delle espressioni politiche dellaccordo di Cotonou, del 2000, che ha per obiettivi la riduzione e, in prospettiva, leliminazione della povertà e la progressiva integrazione dei Paesi Acp nelleconomia mondiale, nel rispetto degli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Oltre ai temi economici e politici, Ue e Paesi Acp condividono le medesime prospettive di cooperazione in vari campi, tra cui la difesa dei diritti umani e la cultura.
(Sir Europa - Bratislava) - Si sono conclusi ieri a Wroclaw, in Polonia, gli incontri del Sinodo permanente dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) presieduti da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk. Il programma degli incontri prevedeva una discussione sui preparativi del Sinodo dei vescovi 2012 che si terrà dal 9 al 16 settembre a Winnipeg, in Canada. Particolare attenzione è stata data alle modalità di presentazione del tema principale dellevento: Il ruolo dei laici nella vita e nella missione della Chiesa. I membri del Sinodo permanente hanno discusso una relazione sullattuazione della Strategia di sviluppo dellUgcc per il periodo fino al 2020. Hanno inoltre adottato la Carta della Commissione patriarcale affari monastici e hanno analizzato alcune disposizioni del diritto particolare che saranno sottoposte allapprovazione del prossimo Sinodo dei vescovi. I delegati hanno avuto lopportunità di incontrare i rappresentanti delle autorità municipali e di vari circoli accademici di Wroclaw. Jerzy Langer, professore presso le università di Wroclaw e Varsavia, ha sottolineato come luniversità dovrebbe diventare un luogo di profonda riflessione sulla natura umana, un luogo dove si programma il futuro di Stati e popoli riferendo questa teoria anche allambito accademico ucraino. Il leader dellUgcc ha poi ringraziato la Chiesa e le autorità locali per lospitalità e per lopportunità di riflettere insieme sul passato, presente e futuro dEuropa.
(Sir Europa - Bratislava) - La responsabilità sul posto di lavoro come luogo in cui si provvede al fabbisogno della famiglia e la responsabilità di celebrare le domeniche e i giorni di festa come tempo per costruire la comunione familiare attraverso le relazioni interpersonali e lapertura al trascendente. Con queste parole mons. Milan Chautur, presidente del Consiglio per la famiglia della Conferenza episcopale della Slovacchia, descrive le priorità della cellula base della società alla vigilia del VII Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno. Secondo il vescovo, la percezione della famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna si è alterata a causa della crisi di valori. Lo si vede chiaramente nel contesto in cui viviamo e nei vari film caratterizzati da un alto grado di sentimentalismo in cui risalta lassenza totale di qualsiasi riferimento alla dimensione reale del valore del matrimonio, ha spiegato il prelato, invitando tutti a lanciare lallarme e a fare il possibile per assicurare alla famiglia lattenzione e il rispetto che merita. Mons. Chautur ha espresso lauspicio che lappuntamento di Milano possa offrire ai 200 pellegrini slovacchi lopportunità di ascoltare le parole di Benedetto XVI con presentazioni di famiglie da tutti i continenti, di scambiare esperienze e di pregare insieme per una corretta comprensione della vocazione della famiglia.
Fermare subito gli scontri e la violenza e dare pieno appoggio al piano di Kofi Annan: dalla Germania, dove si trova in visita, a parlare è Gregorio III Laham, patriarca di Antiochia dei greco-melkiti. In una dichiarazione rilasciata al Sir (clicca qui) il presule, commentando le ultime stragi a Hula, Hama, con molti bambini tra le vittime, torna ad invocare la fine delle violenze che stanno gettando il Paese nel baratro. Con laiuto dello Spirito Santo prego che tutte le parti coinvolte possano trovare vie di dialogo. La comunità internazionale, lEuropa in testa, sappiano aiutare la Siria ad uscire da questa grave situazione. Il mondo aiuti tutti i siriani, Regime, militari, opposizione, donne e uomini a dialogare. Basta con le stragi, con la violenza - papa Benedetto XVI lo ricorda sempre - non si ottiene nulla. Come vescovi di Siria lo abbiamo detto più volte ed oggi lo ribadisco, diamo pieno appoggio al piano di pace di Kofi Annan.
Diciassette ex pastori anglicani sono stati ordinati diaconi sabato 26 maggio nella cattedrale di Westminster, la chiesa madre dellanglicanesimo a Londra. A presiedere alla cerimonia il vescovo Alan Hopes che ha ricevuto lincarico da mons. Ketih Newton, responsabile dellOrdinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, avviato nel 2011 da Benedetto XVI per consentire agli anglicani di entrare in piena comunione con la Chiesa cattolica mantenendo molte delle loro tradizioni e del loro retroterra culturale. Nei prossimi giorni i pastori anglicani diventati diaconi cattolici verranno ordinati al sacerdozio, di solito nelle loro diocesi locali. Nella congregazione che ha partecipato alla cerimonia vi erano membri dei vari gruppi di Ordinariato presenti in tutta lInghilterra e anche ex parrocchiani provenienti dalle varie chiese dove i nuovi diaconi erano pastori. Nella sua omelia mons. Andrew Burnham ha parlato dei lunghi anni di sacerdozio di questi pastori e della energia, lesperienza e la saggezza che portano alla Chiesa cattolica. Durante la settimana santa di questanno circa 250 ex anglicani sono stati accettati nellordinariato di Nostra Signora di Walsingham, che ha così circa 1200 membri. Lo scorso maggio Benedetto XVI ha donato oltre 150.000 sterline, più di 187.000 euro allOrdinariato.
A fianco dei patroni dom Orani ha elencato anche altre figure esemplari, quali intercessori della Gmg: santa Rosa da Lima, fedele alla volontà di Dio, santa Teresa delle Ande, contemplativa di Cristo, santa Laura Vicuña, martire della purezza, beato José de Anchieta, apostolo del Brasile, beata Albertina Berkenbrock, virtuosa dei valori evangelici, beata Chiara Luce Badano, devota a Gesù, beata Irma Dulce, ambasciatrice della Carità, beato Adílio Daronch, amico di Cristo, beato Pier Giorgio Frassati, ardente di amore per i poveri e la Chiesa, beato Isidoro Bakanja, martire dello scapolare, beato Federico Ozanam, servo dei più poveri, san Giorgio, combattente del male; santi Andrea Kim e compagni, martiri dellevangelizzazione. Sono santi e beati - commenta al Sir padre Eric Jacquinet, responsabile della Sezione Giovani del Pontificio Consiglio per il laici - che richiamano virtù come la grande fede, la carità, la gioia, la testimonianza, la missionarietà, lamore verso i poveri, quanto mai attuali e necessarie. La speranza è che i giovani del mondo possano conoscerli più a fondo e seguire il loro esempio per prepararsi al meglio per le Giornate di Rio.
Nostra Signora di Aparecida, patrona della Chiesa e delle famiglie, San Sebastiano, soldato e martire della fede, santAntonio de Santana Galvao, testimone di pace e di carità, santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni e il beato Giovanni Paolo II, amico dei giovani: sono questi i cinque patroni della Giornata mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro (23-28 luglio 2013). A renderli noti ieri, nel corso di una celebrazione nel santuario mariano di Nossa Senhora da Penha, è stato larcivescovo di Rio de Janeiro, dom Orani João Tempesta, che guida anche il Comitato organizzatore locale (Col) della Gmg. Si tratta, ha detto larcivescovo, di uomini e donne che, anche in gioventù, hanno saputo scegliere la parte migliore della vita: Gesù Cristo. La loro storia ci esorta a coltivare le virtù e a testimoniare a tutti che la santità è possibile nella vita reale. (segue)
Tutta la solidarietà di Benedetto XVI alle comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente. È stata espressa ieri in un messaggio che il Papa ha inviato a Sua Santità Mar Dinkha IV, Catholicos Patriarca della Chiesa Assira dellOriente in occasione del cinquantesimo di consacrazione episcopale. Nel messaggio Benedetto XVI ha auspicato che forme efficaci di comune testimonianza al Vangelo e collaborazione pastorale al servizio della pace, della riconciliazione e dellunità possano essere approfondite tra i fedeli cattolici ed assiri. Il Papa ha ringraziato il Signore per le tante benedizioni che ha riversato sulla Chiesa Assira d‘Oriente, attraverso il ministero del Patriarca, a cui ha espresso la propria gratitudine per il suo impegno a promuovere un dialogo costruttivo, una collaborazione fruttuosa e una crescente amicizia tra le due Chiese. Il Santo Padre ha ricordato quindi la sua presenza al funerale di Giovanni Paolo II e la visita nel 1994, a Roma, per firmare una Dichiarazione comune sulla cristologia. La successiva Commissione Congiunta per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa assira d‘Oriente - ha aggiunto il Papa - ha dato molti frutti. Benedetto XVI ha infine rinnovato l‘auspicio che il lavoro proficuo della Commissione possa continuare, senza mai perdere di vista il fine ultimo del nostro cammino comune verso il ristabilimento della piena comunione".
Apprendiamo che il Fondo ed i 150 milioni di euro derivati dal gioco dazzardo previsti per la costituzione del Fondo ‘Dopodinoi approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati (maggio 2012), sono stati respinti dal Governo Monti (Sottosegretario per le Politiche sociali Cecilia Guerra!): lo scrive in un comunicato stampa odierno il presidente dellAssociazione Cristiani per Servire, Franco Previte. Il Governo Monti, quindi, per ora non considera il futuro di quanti, disabili fisici od handicappati psichici, sono e saranno senza famiglia od assistenza - prosegue il testo - e getta sulle loro spalle un ulteriore pietoso fardello, dopo il misero budget del 0,4% destinato per le spese sociali, dimostrando uno Stato sordo, irresponsabile e antidemocratico. Previte afferma poi che il parere espresso dal Sottosegretario di Stato Prof. Cecilia Guerra nel Testo ‘Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare ci sorprende e amaramente ci stupisce in quanto non sono state tenute in considerazione le positive disposizioni della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, né quelle espresse dalla n/s Associazione che fin dal 7 ottobre 1998 ne ha richiesto lattuazione di questo ‘Fondo Dopodinoi.
(Sir Europa - Bruxelles) - Un torneo europeo di calcio nel segno dellamicizia tra i popoli, dello sport e del valore dellintegrazione comunitaria. È quanto propongono il Parlamento Ue e il governo polacco per il 30 maggio, in vista dei Campionati europei di football che si svolgeranno a partire dall8 giugno negli stadi di Polonia e Ucraina, Paesi co-organizzatori. In campo ci saranno - spiegano i promotori - 27 squadre, quante gli Stati membri dellUe, composte da eurodeputati, membri dei parlamenti nazionali, funzionari e assistenti allEuroparlamento e star del calcio. Levento è il primo nella storia dellUnione e intende sottolineare il fatto che dallentrata in vigore del Trattato di Lisbona (dicembre 2009) lo sport è diventato una politica comunitaria. Il torneo si terrà sulla esplanade antistante la sede di Bruxelles dellEuroassemblea, intitolata allo storico sindacato polacco Solidarnosc e alla prima presidente del Parlamento Ue eletto a suffragio universale, la politica francese Simone Veil. Sono attesi fra il pubblico i responsabili delle istituzioni dellUnione europea. Per informazioni www.europarl.europa.eu. La scorsa settimana lEuroparlamento, riunito in plenaria, ha invece approvato una risoluzione, sempre in vista dei campionati Euro 2012, che condanna lUcraina per il mancato rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali e per luso politico della giustizia per quanto riguarda il caso Timoschenko.
LAssociazione Amici dei bambini (Aibi) sarà presente alla Fiera della Famiglia 2012 (29 maggio-2 giugno) allinterno del VII Incontro mondiale delle famiglie che si svolgerà a Milano, con una serie di iniziative che si terranno allinterno dello stand di Aibi. Giovedì 31 maggio sarà presentato ai giornalisti dal presidente di Aibi, Marco Griffini, il manifesto per una nuova legge sulle adozioni internazionali Oltre la crisi, più famiglie più adozioni. Sarà illustrata anche la nuova campagna di advertising per la promozione delladozione internazionale: uno spot tv prodotto in collaborazione con lagenzia di comunicazione Bcube Italy e realizzato con lobiettivo di sensibilizzare al dramma dellabbandono il pubblico televisivo. La campagna radio e stampa, realizzate dallagenzia interna ad Aibi - spiegano i promotori -, si pongono lobiettivo di attivare una vera call to action alla sottoscrizione del manifesto. Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile sottoscrivere il Manifesto di Amici dei bambini presso lo stand di Aibi. Durante le 5 giornate della Fiera, infine, Amici dei bambini organizzerà, all‘interno del proprio stand, incontri con esperti di settore e con famiglie adottive durante i quali saranno sviluppate le tematiche interenti l‘emergenza abbandono e la spiritualità dell‘adozione.
Informare i cittadini sui temi di rilevanza europea, coinvolgerli in un dibattito diretto e partecipato e illustrare nel dettaglio le iniziative e il ruolo degli eurodeputati nellambito delle attività dellUe. Sono questi gli obiettivi delliniziativa denominata Europa in città promossa da Commissione europea, Parlamento Ue e dipartimento Politiche europee della presidenza del Consiglio dei ministri italiano. Gli organizzatori propongono cinque incontri, uno per circoscrizione elettorale del Parlamento Ue, su altrettante tematiche di respiro comunitario: fondi per la coesione, ricerca e innovazione, futuro delle piccole e medie imprese nel mercato unico, infrastrutture, politica mediterranea. Dopo il primo incontro, svoltosi a Reggio Calabria il 25 maggio e dedicato ai fondi di coesione, sono ora previsti altri quattro appuntamenti con il seguente calendario: Pisa, 15 giugno (Europa della conoscenza: ricerca innovazione e tecnologia per la nostra crescita); Verona, 22 giugno (Europa e futuro delle Pmi: sostegno Ue allinternazionalizzazione); Genova, 4 ottobre (Reti trans-europee di trasporto nel mercato unico europeo) e Catania, 19 ottobre (Politica mediterranea e flussi migratori). Secondo la Commissione Ue - che propone incontri simili nei diversi Stati aderenti - si tratta di unoccasione unica di dialogo tra territorio e istituzioni, per discutere insieme di temi, obiettivi e strumenti delle politiche europee che toccano la vita dei cittadini.
Rendiamo grazie a Dio per questa esemplare testimone dellamore per Dio e per il prossimo. Lo ha detto ieri Benedetto XVI, dopo il Regina Cæli, recitato da piazza San Pietro, ricordando che la beatificazione a Vannes, in Francia, di Mère Saint-Louis, al secolo Louise-Élisabeth Molé, fondatrice delle Suore della Carità di San Luigi, vissuta tra il XVIII e il XIX secolo. In francese ha sottolineato: Ella ci insegna come con laiuto dello Spirito Santo possiamo aprire il nostro cuore delicatamente per unirsi agli altri, oltre lindifferenza, la fragilità e la povertà. Lasciamoci guidare dallo Spirito per annunciare al mondo le meraviglie di Dio. Il Papa ha ricordato inoltre che venerdì prossimo, 1° giugno, si recherà a Milano, dove avrà luogo il VII Incontro mondiale delle famiglie, invitando tutti a seguire questo evento e a pregare per la sua buona riuscita. Anche nei saluti in inglese, ha rammentato questo appuntamento auspicando che le famiglie possano essere riempite di Spirito Santo, riscoprendo la gioia della loro vocazione nella Chiesa e nel mondo.
Il prossimo 7 ottobre, allinizio dellAssemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi, proclamerò san Giovanni dAvila e santa Ildegarda di Bingen dottori della Chiesa universale. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, al Regina Cæli da piazza San Pietro. Questi due grandi testimoni della fede vissero in periodi storici e ambienti culturali assai diversi. Ma la santità della vita e la profondità della dottrina li rendono perennemente attuali: la grazia dello Spirito Santo, infatti, li proiettò in quellesperienza di penetrante comprensione della rivelazione divina e di intelligente dialogo con il mondo che costituiscono lorizzonte permanente della vita e dellazione della Chiesa. Alla luce del progetto di una nuova evangelizzazione, alla quale sarà dedicata lAssemblea del Sinodo dei vescovi, e alla vigilia dellAnno della Fede, queste due figure di santi e dottori appaiono di rilevante importanza e attualità. Anche ai nostri giorni - ha concluso il Papa -, attraverso il loro insegnamento, lo Spirito del Signore risorto continua a far risuonare la sua voce e ad illuminare il cammino che conduce a quella Verità che sola può renderci liberi e dare senso pieno alla nostra vita.
Gesù, parlando dello Spirito Santo, ha chiarito Benedetto XVI, ci spiega che cosè la Chiesa e come essa debba vivere per essere se stessa, per essere il luogo dellunità e della comunione nella Verità; ci dice che agire da cristiani significa non essere chiusi nel proprio ‘io, ma orientarsi verso il tutto; significa accogliere in se stessi la Chiesa tutta intera o, ancora meglio, lasciare interiormente che essa ci accolga. Allora, quando io parlo, penso, agisco come cristiano, non lo faccio chiudendomi nel mio io, ma lo faccio sempre nel tutto e a partire dal tutto: così lo Spirito Santo, Spirito di unità e di verità, può continuare a risuonare nei nostri cuori e nelle menti degli uomini e spingerli ad incontrarsi e ad accogliersi a vicenda. Dunque, noi non cresciamo nella conoscenza chiudendoci nel nostro io, ma solo diventando capaci di ascoltare e di condividere, solo nel ‘noi della Chiesa, con un atteggiamento di profonda umiltà interiore. Diventa così chiaro che dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi luno contro laltro. Dove invece si pongono nella verità del Signore, si aprono allazione del suo Spirito che li sostiene e li unisce.
La Pentecoste è la festa dellunione, della comprensione e della comunione umana. Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, nella messa per la solennità di Pentecoste nella basilica vaticana (clicca qui). Con il progresso della scienza e della tecnica - ha osservato il Papa - siamo arrivati al potere di dominare forze della natura, di manipolare gli elementi, di fabbricare esseri viventi, giungendo quasi fino allo stesso essere umano. In questa situazione, pregare Dio sembra qualcosa di sorpassato, di inutile, perché noi stessi possiamo costruire e realizzare tutto ciò che vogliamo. In realtà, anche se abbiamo moltiplicato le possibilità di comunicare, di avere informazioni, di trasmettere notizie, possiamo dire - si è chiesto il Pontefice - che è cresciuta la capacità di capirci o forse, paradossalmente, ci capiamo sempre meno? Tra gli uomini non sembra forse serpeggiare un senso di diffidenza, di sospetto, di timore reciproco, fino a diventare perfino pericolosi luno per laltro?. Ma, allora, può esserci veramente unità, concordia?. Lunità, ha sottolineato il Santo Padre, può esserci solo con il dono dello Spirito di Dio, il quale ci darà un cuore nuovo e una lingua nuova, una capacità nuova di comunicare. Questo è ciò che si è verificato a Pentecoste. (segue)