Anche la parola dono, secondo papa Francesco, qualifica questa Casa e ne definisce lidentità. Dono reciproco, ha precisato, perché la Casa dona accoglienza, sostegno materiale e spirituale a voi, cari ospiti, provenienti da diverse parti del mondo; ma anche voi siete un dono per questa Casa e per la Chiesa. Voi ci dite che amare Dio e il prossimo è qualcosa di profondamente concreto: vuol dire vedere in ogni persona il volto del Signore da servire, e servirlo concretamente, e voi siete il volto di Gesù donando la possibilità a quanti operano in questo luogo di servire Gesù in chi è in difficoltà, in chi ha bisogno di aiuto. Questa Casa, ha detto il Papa, è una luminosa trasparenza della carità di Dio, Padre buono e misericordioso verso tutti; una scuola di carità che insegna ad andare incontro ad ogni persona, non per profitto, ma per amore, e lamore è la sua musica. Infine Maria: la struttura si qualifica come un dono di Maria, che ha fatto della sua esistenza un incessante e prezioso dono a Dio, perché amava il Signore. Maria è un esempio e uno stimolo per coloro che vivono in questa Casa, e per tutti noi, a vivere la carità verso il prossimo non per una sorta di dovere sociale, ma partendo dallamore di Dio, dalla carità di Dio. Qui - ha concluso il Pontefice - si cerca di amare il prossimo, ma anche di lasciarsi amare dal prossimo. Due atteggiamenti che camminano assieme: non può esserci luno, se non cè anche laltro.
Dobbiamo recuperare tutti il senso del dono, della gratuità, della solidarietà. Un capitalismo selvaggio ha insegnato la logica del profitto ad ogni costo, del dare per ottenere, dello sfruttamento senza guardare alle persone… e i risultati li vediamo nella crisi che stiamo vivendo. Così Papa Francesco, recatosi questa sera presso la Casa di accoglienza Dono di Maria in Vaticano, nel suo saluto alle Missionarie della carità, ai poveri assistiti e ai volontari. Rammentando che la struttura è stata voluta da Giovanni Paolo II, e da lui inaugurata con Madre Teresa di Calcutta (nel 1988, ndr), il Papa ha osservato: Questa è una cosa fra i santi, fra beati! e la santità è passata; è bello questo!. Tre le parole sui cui il Pontefice si è soffermato: casa, dono e Maria. Casa nel senso più bello del termine: un luogo di accoglienza, una dimora, un ambiente umano dove stare bene, ritrovare se stessi, che richiama il calore e laffetto che si possono sperimentare in una famiglia. La casa allora rappresenta la ricchezza umana più preziosa, quella dellincontro, delle relazioni tra le persone, diverse per età, per cultura e per storia, ma che vivono insieme e che insieme si aiutano a crescere. Proprio per questo, la casa è un luogo decisivo nella vita, dove la vita cresce e si può realizzare, perché è un luogo in cui ogni persona impara a ricevere amore e a donare amore. (segue)
Si terrà ugualmente la veglia di preghiera per la vita prevista questa sera a Parigi alle 20.30 nella cattedrale di Notre-Dame, nonostante la tragedia che si è consumata questo pomeriggio al suo interno. La conferma giunge al Sir sia dallarcidiocesi di Parigi sia dalla cattedrale. Intorno alle 16, un uomo si è suicidato utilizzando unarma da fuoco. La cattedrale fa sapere che il suo personale ha tentato di rianimare la persona prima dellarrivo rapido dei soccorsi. E segnala anche che essendo la cattedrale fortemente frequentata a quellora della giornata, è stata evacuata per facilitare lintervento dei pompieri e della polizia. Dunque la veglia si farà lo stesso e sarà ripresa in diretta sulla televisione Kto. Giunta alla quinta edizione, ha scelto questanno come slogan un interrogativo posto un anno fa da Papa Francesco quando ancora era arcivescovo di Buenos Aires: Sappiamo accompagnare la vita?. Allorganizzazione della veglia hanno partecipato tutte e cinque le diocesi dellIle de France, che circondano la periferia di Parigi. Secondo il programma previsto prima della tragedia, durante il rosario meditato, le diocesi avrebbero dovuto presentare le iniziative per andare incontro alla vita: un centro di accoglienza per persone senza fissa dimora; una casa-famiglia; laccompagnamento dei malati di Alzheimer e laiuto alle popolazioni Rom.
La gente sente che lembrione è vita umana e ne prova assoluto rispetto: lo ha detto oggi al Sir, in una pausa dei lavori dellassemblea generale in corso in Vaticano, il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero, interpellato sulla campagna di raccolta firme per la tutela dellembrione umano Uno di Noi (clicca qui). Mons. Carlo Mazza, vescovo di Fidenza, ha affermato che la campagna è parsa eccellente nel suo genere e anche nella tipologia del suo messaggio oltre che nella modalità di annuncio. Anche larcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, ha riferito del sostegno diocesano alle realtà pro-vita impegnate nella campagna Uno di Noi, riferendo di varie occasioni organizzate con incontri e raccolte firme, tra cui al santuario della Madonna di Porto.
Limpegno educativo oggi deve puntare a una vera alleanza educativa, dove si evita di lavorare per compartimenti stagni e si realizza una grande collaborazione tra famiglia, parrocchia, oratori, centri educativi, associazioni e così via: lo afferma al Sir mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e presidente della Commissione episcopale per leducazione cattolica, la scuola e luniversità, intervistato a proposito dellimpegno della Chiesa italiana per leducazione (clicca qui). Questa visione - prosegue mons. Ambrosio - viene definita ‘pastorale integrata e con un simile contesto, dove cè rispetto e collaborazione, leducazione ha buone possibilità di riuscire nel proprio intento fondamentale che è quello di collaborare allopera di Dio che si manifesta in una persona particolare, colui che viene accompagnato nella sua crescita e formazione alla vita adulta. Aspetti da valorizzare nellazione educativa, secondo il vescovo, sono in particolare la famiglia, la liturgia come momento educativo oltre che religioso e la carità, come occasione che si rivela sempre - afferma - grandemente educativa.
Questi fondi devono essere un punto di partenza per cominciare a guardare oltre ai semplici interventi demergenza. Il fallimento delle imprese industriali è un dato di fatto, le miniere sono infruttuose da tempo e linquinamento è reale. Lo dice a Sir Regione (clicca qui) Giovanni Sistu, docente di geografia economico-politica presso la facoltà di Scienze politiche di Cagliari, a proposito della ripartizione, adesso in corso, dei fondi stanziati dalla Giunta regionale sarda per un importo complessivo di 10 milioni di euro per il disinquinamento e la bonifica di aeree industriali dismesse e il recupero e la bonifica di siti minerari chiusi o esausti. Il professore ricorda che la Regione ha un Piano dazione ambientale regionale e interventi straordinari specifici, ma manca il censimento di siti inquinati, fermo al 2008. Ci sono, perciò, due urgenze: Da un lato, bisogna completare il censimento, dallaltro bisognerà individuare gli interventi veramente necessari e non realizzati solo per creare consenso elettorale locale. Secondo Luciano Ottelli, uno dei massimi esperti in recupero e gestione di siti minerari dismessi, le cifre stanziate dalla Giunta, se sono destinate a iniziative mirate e ridotte, forse serviranno. Ma i fondi sono decisamente insufficienti per fare le bonifiche necessarie.
Nel frattempo sia sul sito sia al tg si parla della notizia con grande prudenza, dicendo che si tratta di esorcismo o qualcosa di simile. Ma la notizia è rimbalzata su agenzie e giornali. Solo più tardi - ha ammesso Boffo - ho scoperto che era stato sentito lesperto che aveva dato il suo parere positivo che cioè era certamente un atto di liberazione, ma padre Lombardi non era stato sentito per una supposta evidenza delle immagini. Ma così non era. Ieri sera Boffo è stato avvertito con un messaggino da padre Lombardi che era costretto a ridimensionare la notizia perché il Papa assicura che non aveva intenzione di fare un esorcismo. Ora, chiarisce il direttore di Tv2000, lintenzione in questo caso è il dato dirimente: solo colui che fa lesorcismo può dire se sta facendo un esorcismo o una benedizione o una preghiera di liberazione. Come direttore non posso non rifarmi al patto di trasparenza e fiducia che cè e deve esserci tra noi e i nostri telespettatori e ammetto che questo episodio in me ha creato un certo disagio e un certo rammarico, per aver involontariamente determinato la diffusione di una notizia vera ma vera solo in parte e in parte non vera, perché il Papa non si riconosce nella parola esorcismo. Personalmente - afferma Boffo - me ne assumo la responsabilità e mi scuso per aver intaccato la verità dei fatti e per le persone che sono coinvolte, in particolare mi scuso con il Santo Padre.
Siamo alla ribalta insieme con Papa Francesco, ma non è una ribalta che avremmo desiderato. Io come direttore non me la sarei augurata. Involontariamente ci siamo dentro. Così stamattina il direttore di Tv2000, Dino Boffo, intervenendo in diretta sullemittente televisiva, ha dato spiegazioni in merito al presunto esorcismo di Papa Francesco. Nella cronaca di domenica scorsa, verso la fine della Messa celebrata per la Pentecoste - ha raccontato Boffo - nel salutare gli ammalati, il Papa si è fermato in modo particolare e con un tempo particolare su un ammalato, a un certo punto imponendogli le mani. Cera un sacerdote ad accompagnarlo, che si prodigava a spiegare al Papa la situazione di questo ragazzo che il Papa ha benedetto. Tra me - ha confessato Boffo - mi sono detto: chissà se si tratta di un caso di esorcismo o qualcosa del genere, poi però lho archiviato nel mio cuore. Ieri mattina, è arrivato in studio Davide Murgia, il curatore della rubrica Vade retro Satana, che aveva visto questo passaggio e chiedeva lautorizzazione di poterci lavorare sopra. Il direttore di Tv2000 ha posto due condizioni: sentire un esperto e padre Lombardi, per avere conferma che di questo si fosse effettivamente trattato. Murgia ha chiesto di mettere unanticipazione sul sito di Tv 2000. Boffo gli ha risposto che non avrebbe avuto problemi avvenute le verifiche. (segue)
Sono state due attiviste per i diritti delle donne a ricevere oggi nellaula del Senato del Parlamento di Lisbona il Premio Nord-Sud" del Consiglio dEuropa. Si tratta di Monika Hauser, fondatrice di Medica mondiale, Ong che dal 1992 assiste le donne e le ragazze in zone di guerra e di crisi in tutto il mondo, e di Asma Jilani Jahangir, avvocato pakistano e attivista per i diritti umani, in particolare delle donne, e per la tutela delle minoranze religiose. A consegnare il riconoscimento 2012, il presidente portoghese Aníbal Cavaco Silva. Le due vincitrici, ha sottolineato Gabriella Battaini-Dragoni - vicesegretario generale dellorganismo di Strasburgo che dal 1995 assegna il riconoscimento a due candidati distintisi per il loro impegno eccezionale nella promozione dei diritti umani, dello scambio interculturale e della solidarietà Nord-Sud, hanno rischiato la vita per migliorare la condizione delle donne, a prescindere dalla loro etnia o origine religiosa. Nel rilevarne il coraggio esemplare, Battaini-Dragoni ha rivolto un appello agli stati di tutto il mondo a firmare e ratificare la Convenzione del Consiglio d‘Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Fermare la violenza contro le donne - ha detto - è una necessità urgente per la tutela dei diritti umani.
Unimportante occasione di coinvolgimento per una realtà significativa come quella dei laici cattolici impegnati a livello associativo. Così Paola Dal Toso, presidente della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, definisce la partecipazione della Cnal alla professione di fede dei vescovi italiani con il Papa, in programma giovedì prossimo, alle ore 18, nella Basilica di San Pietro, come momento culminante della 65ma assemblea generale della Cei. Sarà la prima volta che il laicato cattolico italiano organizzato incontrerà il Papa. Siamo pieni di entusiasmo per Papa Francesco - dice al Sir Dal Toso - di cui abbiamo saputo apprezzare la capacità di riavvicinare anche le persone lontane dalla Chiesa, per la sua semplicità e la sua estrema chiarezza. Finora - prosegue Dal Toso - il nuovo Papa ha esortato a costruire ed edificare la Chiesa. Anche noi ci sentiamo direttamente coinvolti, da laici cristiani, in questo compito, nelle nostre aggregazioni che si occupano dellarco evolutivo che va dai bambini ai ragazzi, che sono impegnate direttamente nel sociale, anche in situazioni di emergenza, di difficoltà o di emarginazione, che sono dedite alla dimensione spirituale e alla preghiera. Dal Papa - conclude Dal Toso - ci aspettiamo una parola specifica proprio sulla nostra realtà laicale, che è significativa per la Chiesa e di cui non si può non tener conto.
Grande preoccupazione per la sicurezza dei civili nella città di Qusayr, in Siria sotto attacco, e paura per migliaia di bambini e donne che potrebbero essere intrappolati lì a causa dei combattimenti sono state espresse oggi dallUnicef davanti alle notizie di pesanti scontri nella città vicino al confine con il Libano, con una popolazione di circa 30.000 persone. Si pensa che allinterno della città siano rimaste tra le 12.000 e le 20.000 persone, delle quali molti bambini. LUnicef, con altre Agenzie Onu, sta provvedendo allassistenza umanitaria più urgente inclusi cibo, vestiti e kit igienici per la maggior parte delle persone sfollate. Ad Hasiaaa, vicino Homs, lUnicef sta aiutando circa 500 famiglie con donne, bambini e anziani provenienti da Qusayr e dai villaggi vicini. Stanno inoltre arrivando altre 1.144 famiglie che avevano già lasciato Qusayr, dove gli scontri sono scoppiati nellultimo mese. Oltre a kit igienici e vestiti, lagenzia delle Nazioni Unite comincerà a inviare autotrasporti con acqua nelle zone che hanno bisogno più urgente e ad ampliare i servizi igienico-sanitari nei prossimi giorni. La situazione è disperata, fa sapere lUnicef, che ripetutamente chiama tutte le parti ad attenersi agli obblighi del diritto internazionale e a rispettare linviolabilità della vita dei bambini.
(Sir Europa - Bruxelles) - È incoraggiante vedere che la qualità delle acque di balneazione in Europa continua a migliorare. Occorre comunque fare ancora di più se vogliamo che tutte le nostre acque siano potabili e adatte alla balneazione e che gli ecosistemi acquatici godano di buona salute: Janez Potočnik, commissario Ue per lambiente, commenta i risultati della ricerca sulla qualità delle acque diffusi dallAgenzia europea dellambiente. Ne risulta che il 94% delle zone di balneazione controllate (22mila siti dellUe, più Croazia e Svizzera, comprendenti mari, fiumi e laghi) soddisfa le norme minime di qualità dellacqua. La qualità è eccellente nel 78% delle zone e il numero delle località che soddisfano le norme minime è aumentato del 2% rispetto allo scorso anno. Nella top ten dei Paesi con i risultati migliori figurano nellordine: Cipro, Lussemburgo, Malta, Croazia, Grecia, Germania, Portogallo, Italia, Finlandia e Spagna. Le percentuali più alte di spiagge non conformi si trovano in Belgio (12%), Paesi Bassi (7%) e Regno Unito (6%). Jacqueline McGlade, direttrice dellAgenzia dellambiente, afferma: Dai fiordi nordici alle spiagge subtropicali, lEuropa è ricca di posti in cui cercare il fresco in estate. Il rapporto dimostra che la qualità delle acque è in generale ottima, ma indica anche la presenza di zone dove i problemi di inquinamento persistono; per questo esortiamo tutti a verificare come si classifica la loro meta preferita per nuotare.
La sua missione evangelizzatrice e la sua decisa opposizione alla mafia davano molto fastidio a ‘Cosa nostra. Così il pentito Gaspare Spatuzza, complice delluccisione di padre Pino Puglisi, ha scritto rivelando inediti particolari del delitto, in un memoriale, di cui in esclusiva il numero di questa settimana di Credere, il settimanale religioso dei Periodici San Paolo, pubblica alcuni brani. Il memoriale di Spatuzza, inviato a un ecclesiastico, ripercorre ora per ora gli ultimi momenti di vita del sacerdote siciliano che sarà beatificato sabato 25 maggio a Palermo. Per Spatuzza, che ha confessato anche di aver procurato lauto usata per la strage di via DAmelio, nel 2000 è arrivato il momento del pentimento, come era successo nel 1997 per lesecutore materiale del delitto, Salvatore Grigoli. Ammette nel suo memoriale Spatuzza: Collaborare vuol dire mettersi a disposizione della Legge di Dio e della legge degli uomini, per rendere la società più giusta e umana. Questa è stata la missione di padre Pino Puglisi. Condivido pienamente la legittimità della sua missione. Sono certo che mi abbia perdonato e che ora interceda presso Dio, affinché possa illuminare questo mio percorso di redenzione e di cooperazione con gli operatori di pace.
(Sir Europa - Strasburgo) - Le possibilità di frodi fiscali transfrontaliere sono scandalose e le misure nazionali unilaterali non saranno sufficienti a sconfiggerle: Mojca Kleva Kekuš, eurodeputata slovena, è relatrice per la risoluzione sullevasione fiscale approvata dallEuroparlamento alla vigilia del Consiglio Ue del 22 maggio che si occuperà di fisco. Laula ha approvato due risoluzioni nelle quali si chiede, fra laltro, di dimezzare entro il 2020 levasione fiscale complessiva registrata nei Paesi aderenti (calcolata in mille miliardi lanno). Ai governi si chiede di concordare misure per reprimere i paradisi fiscali, di colmare i vuoti giuridici e di combattere la pianificazione fiscale aggressiva. Ulteriori benefici potrebbero essere ottenuti da unazione concertata a livello comunitario. Ildiko Gall-Pelcz, europarlamentare ungherese, responsabile di uno dei due testi approvati, ha dichiarato: Abbiamo bisogno di una piattaforma comune per lo scambio dinformazioni fiscali negli anni a venire e di sistemi fiscali che stimolino la crescita. Per Gall-Pelcz non servono più tasse, ma più persone e più aziende che le pagano veramente.
Naturalmente - ha poi aggiunto il segretario della Cei - tutte le nostre realtà sono coinvolte: le aggregazioni laicali, le parrocchie, ma il nostro intento è veramente andare oltre. Rivolgendosi ai giornalisti presenti, in rappresentanza delle principali testate radio-tv e giornalistiche nazionali, ha poi rivolto un appello: Questa - ha detto - è una raccolta significativa che va fatta conoscere. Vorrei davvero che raggiungesse il maggior numero possibile di persone linvito ad aderire perché è un battaglia di civiltà che riguarda la dignità della persona, nella sua prima origine, nel suo inizio. E dunque è una tutela, una promozione, una difesa della dignità di tutti e quindi anche dellintera società. Ribadendo di essere fiducioso sul risultato positivo di questa iniziativa, ha affermato che le difficoltà che si possono manifestare denotano come nella nostra società le questioni più delicate hanno bisogno di essere risvegliate. Si fa fatica, sono battaglie culturali che vengono ostacolate da un clima che appesantisce - ha sottolineato in chiusura - non solo dal punto di vista delle difficoltà materiali ed economiche, ma anche delle resistenze culturali. Ma non dobbiamo farci scoraggiare o ingannare da queste difficoltà: è possibile reagire perché nel cuore di tutti cè unattesa verso le grandi cause che possono essere riportate allattenzione attraverso un risveglio delle coscienze.
La Chiesa italiana segue con interesse e partecipazione lo sviluppo della campagna di raccolta firme per Uno di Noi, azione europea per chiedere la tutela giuridica dellembrione umano. Lo ha confermato oggi, durante la conferenza stampa in Vaticano, il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Rispondendo a una domanda del Sir, ha affermato: Riteniamo che questa iniziativa di raccolta di firme ‘Uno di Noi per la difesa e promozione dello statuto dellembrione a livello europeo sia unoccasione importante. Lo abbiamo detto, lo abbiamo ribadito e ci siamo impegnati in prima persona. Il vescovo ha così proseguito: Naturalmente anche in questo campo mi pare importante sottolineare che non è un impegno confessionale, anche se la coscienza che la Chiesa ha, che i credenti hanno di questo tema ci porta a coinvolgerci in maniera, se così posso dire, appassionata. Ma sono convinto e abbiamo dei segnali che linteresse su questo tema non è solo allinterno della Chiesa. Non a caso non solo dal punto di vista formale, i Movimenti per la vita non solo italiano ma europei non hanno statuto confessionale. Noi siamo fiduciosi che questa raccolta riesca davvero a coinvolgere sempre di più, abbiamo ancora un tempo che può consentire il completamento e superamento del traguardo stabilito. (segue)
In secondo luogo, assicura il cardinale, occorre consentire anche ai poveri di usufruire della bellezza dellarte senza condannarli a vivere in quartieri squallidi o a non avere accesso alle opere custodite nei musei, troppo costosi. Luomo - avverte - non è solo stomaco. A richiamare linvito del Pontefice a porre la persona al centro delleconomia e non al suo servizio è lambasciatore costaricano Fernando Felipe Sánchez, il cui Paese ha per il terzo anno consecutivo guadagnato il primo posto nella classifica stilata dalla New Economics Foundation, nonostante permangano alcune criticità da curare a livello di crisi etica, tasso di povertà e criminalità. Dal 2006 Happy Planet Index misura il benessere delle popolazioni per offrire indicazioni di intervento ai rispettivi governi, ha spiegato Nigel Baker, ambasciatore del Regno unito, rammentando che il dal 2010 il governo britannico sta sviluppando un National Well - Being Project che verrà presentato al convegno. Per valutare il livello di felicità dei Paesi, Ravasi suggerisce di tenere conto anche dellanalisi, in positivo, dello stato della libertà religiosa o, in negativo, delle degenerazioni religiose al loro interno. È opportuno - aggiunge - che le Conferenze episcopali si battano affinché nelle misure contro la crisi economica siano introdotti anche elementi culturali. Infine il monito alla politica italiana ad abbandonare il piccolo cabotaggio per una visione più generale.
È possibile misurare, e quindi promuovere, la felicità? Linterrogativo sarà al centro del convegno Benessere della società: la felicità come misura delleconomia? Una prospettiva culturale, che le ambasciate di Costa Rica e Regno Unito presso la Santa Sede promuovono, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della cultura, il 28 maggio a Roma. Nel corso dei lavori verrà presentato il Happy Planet Index (Hpi), misurazione del benessere umano e dellimpatto ambientale introdotta alla fine degli anni Ottanta dalla New Economics Foundation di Londra, basata su parametri economici diversi dal Pil (sanità, istruzione, politiche abitative, etc). Il concetto di economia, nel senso nobile del termine viene sempre più correlato allantropologia, alla cultura, alletica e alla morale, ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, presentando levento e richiamando i frequenti moniti di Papa Francesco contro la dittatura della finanza e il vitello doro dei mercati. Due, in particolare, gli elementi fondamentali indicati da Ravasi come sorgenti di felicità. Anzitutto la morale e letica, e non solo per la pacificazione delle coscienze, ma anche perché unarmoniosa distribuzione dei beni si traduce in armonia sociale. (segue)
La Chiesa deve essere Chiesa: se è Chiesa fino in fondo per natura sua va contro la mafia, è lopposto, lantagonista per eccellenza della mafia, perché taglia le motivazioni per cui qualcuno, disperato, possa lasciarsi trascinare da questo mondo di organizzazioni criminali. Rispondendo alle domande dei giornalisti, monsignor Crociata ha definito la prossima beatificazione di don Pino Puglisi un fatto profondamente significativo, anche emotivamente coinvolgente, e ha spiegato: Don Puglisi non è stato un prete antimafia, è stato un prete fino in fondo, ed è stato ucciso non perché conducesse una battaglia esplicita contro la mafia, ma perché era un prete che si dedicava a unopera pastorale ed educativa. In questo modo, don Pino ha tagliato le radici a quella visione della realtà così distorta a essere distruttiva della persona e della società, come purtroppo continuiamo a sperimentare ancora oggi. Che poi sia importante ribadire la difesa della legalità è fuori discussione, ha proseguito monsignor Crociata, ricordando che la disoccupazione giovanile alimenta il diffondersi e il rafforzarsi della mafia, perché la mancanza di lavoro può portare chi è disperato a trovare risorse nellillegalità, in ciò che dovrebbe provocare orrore e ribrezzo. Di qui limportanza dellimpegno di tutti per la formazione di una coscienza rinnovata.
Non un esorcismo ma una semplice preghiera. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha risposto così alle domande dei giornalisti che gli chiedevano informazioni sul presunto esorcismo compiuto da Papa Francesco in piazza San Pietro, dopo la celebrazione di domenica scorsa. Il Santo Padre - ha spiegato padre Lombardi - non ha inteso compiere alcun esorcismo. Ma, come fa frequentemente per le persone malate e sofferenti che gli si presentano, ha semplicemente inteso pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata.
Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, Papa Francesco si reca presso la Casa di accoglienza Dono di Maria in Vaticano dove incontra le Missionarie della Carità, i poveri assistiti e i volontari. Lo riferisce una nota diffusa oggi dalla Sala stampa vaticana. La Casa di accoglienza, gestita dalle Missionarie della Carità, sorge accanto al palazzo della Congregazione per la dottrina della fede. Inaugurata nel 1988 da Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, la Casa offre ogni giorno cibo a centinaia di persone povere e riparo e cure mediche a diverse decine di donne. Il 4 gennaio 2008, la struttura è stata visitata anche da Benedetto XVI, nel ventennale dellapertura.
Riferendosi allo scenario politico attuale, monsignor Crociata ha detto che sarebbe preoccupante di fronte a esigenze così urgenti, come quelle denunciate dal cardinale Bagnasco nella prolusione, vedere prolungarsi scaramucce o scontri polemici che rischiano di apparire un prolungamento di una mai finita campagna elettorale, o lanticipazione di una campagna elettorale successiva, mentre i problemi della nostra gente diventano drammatici e nessuno cerca di farvi fronte. Sarebbe davvero preoccupante se questo stato di cose si prolungasse, il commento del segretario generale della Cei.
La Chiesa fa politica e farà sempre politica, ma non nel senso del mettersi da una parte del dibattito pubblico, nel dibattito partitico, solo perché sostiene una o delle cause per il bene di tutti. A precisarlo, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la prima conferenza stampa dellassemblea dei vescovi, è stato monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che ha proposito del rapporto tra Chiesa e politica ha affermato: Non possiamo accontentarci di promuovere solo alcune cause, perché etica sociale ed etica della vita, cioè letica della persona considerata nella sua singolarità e nella rete dei rapporti sociali, vanno insieme. Di qui lattualità della frase pronunciata da Papa Bergoglio quando era cardinale: Facciamo politica ma non siamo di parte. La Chiesa - ha spiegato monsignor Crociata - è sempre a fianco di tutti coloro che anche in piccola misura sostengono il bene della persona, di tutta la persona, perché la nostra ‘parte è il Vangelo, cioè la parte di tutti, la difesa di tutti, perché il Vangelo è per tutti ed è annuncio di salvezza per tutti. Per la Chiesa, infatti, il fine della politica è il bene comune come bene di tutti e di tutto luomo: per questo non possiamo essere di parte.
Francesca Cipolloni è il nuovo direttore di Emmaus, il settimanale della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Subentra a don Luigi Taliani, che ha guidato la testata fin dalla sua nascita, nel 1986. Nellorganigramma del periodico, don Taliani rivestirà ora la carica di direttore responsabile sostituendo don Pietro Diletti. Francesca Cipolloni - informa la delegazione Marche della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) - ricopriva, allinterno di Emmaus, il ruolo di capo-redattore ed è attualmente responsabile dellUfficio stampa della diocesi: è la seconda donna marchigiana ad assumere la direzione di una testata diocesana della Fisc, dopo Beatrice Testadiferro di Jesi. Proprio allinterno della Fisc, oltre a essere consigliere nazionale, Cipolloni è segretario e membro dellesecutivo nazionale. Lannuncio della nomina, riferisce la delegazione Fisc in una nota diffusa oggi, è stato dato sabato scorso nel corso di un incontro con tutti i collaboratori di Emmaus dove, alla presenza dellamministratore apostolico della diocesi, monsignor Claudio Giuliodori, ci si è confrontati sulle linee future da perseguire per garantire una maggiore diffusione del giornale nel territorio ed è stato presentato il rilancio del nuovo sito del settimanale www.emmausonline.it.
Sulla scia del recente Laboratorio sulla scuola organizzato dalla Cei, ha spiegato monsignor Crociata, e che ha convocato una rappresentanza, varia per tipologie, ma il possibile completa, di cattolici impegnati nella e per la scuola, la convocazione di popolo della prossima primavera vuole essere il primo passo di avvio di uniniziativa a favore della scuola intesa come principio di riflessione, dibattito, armonizzazione culturale allinterno della comunità ecclesiale e nella società italiana. Nel decennio dedicato alleducazione, i vescovi vogliono esprimere la loro attenzione e preoccupazione per la scuola come tale, nel suo insieme, partendo dalla constatazione che i cattolici non sono solo nelle scuole paritarie, anzi a larghissima maggioranza e di gran lunga nella scuola statale. Tutto ciò, affinché la scuola possa essere un luogo di crescita adeguato alle attese e ai bisogni oggettivi di formazione ed educazione delle nuove generazioni. Siamo consapevoli - ha detto il vescovo - delle difficoltà che attraversano le scuole paritarie, ma con molta serenità vogliamo dire che le scuole paritarie sono espressione di quella società libera che promuove diverse forme di educazione. Le scuole pubbliche - ha ricordato - hanno tante forme, e una di queste è la scuola paritaria, come avviene in tutte le società europee, anche con il sostegno dello Stato.
La Chiesa ha a cuore la scuola, la scuola sta a cuore alla Chiesa. Con queste parole monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha spiegato il senso del raduno di popolo sulla scuola - tutta la scuola, non solo la scuola cattolica - annunciato dal cardinale Bagnasco nella prolusione di ieri. Rispondendo alle domande dei giornalisti durante la prima conferenza stampa dellassemblea dei vescovi, in corso in Vaticano, ha reso noto che nella prossima primavera ci sarà un momento di convocazione di popolo, non ancora definito nelle sue modalità, ma che vorrebbe mobilitare il territorio, la base, su un tema che interessa tutti nella società italiana. Lappuntamento promosso dalla Chiesa italiana, che avrà anche un momento importante durante la Settima Sociale in programma a settembre a Torino, vuole essere dunque un momento di riflessione qualificata, documentata, sulla scuola, e in vista del quale le diocesi e le regioni ecclesiastiche sono state invitate a promuovere momenti di riflessione e di mobilitazione. (segue)
Preghiamo per le vittime - almeno 50 - e i dispersi, specialmente i bambini, colpiti dal violento tornado abbattutosi su Oklahoma City ieri. Ascoltaci, o Signore!. È questa linvocazione che Papa Francesco ha elevato questa mattina alla messa presieduta in Casa Santa Marta, concludendo la preghiera dei fedeli. Il Papa ha fatto riferimento a una delle prime notizie disponibili stamani sul bilancio delle vittime, purtroppo poi aggravatosi nel corso delle ore, raggiungendo la cifra provvisoria di oltre 90 morti, di cui almeno 20 bambini rimasti sotto le macerie di una scuola elementare. Successivamente, Papa Francesco ha lanciato un analogo tweet in inglese e spagnolo dal suo account @Pontifex: Sono vicino alle famiglie di tutti coloro che sono morti nel tornado di Oklahoma, specialmente per coloro che hanno perso dei bambini. Unitevi a me nel pregare per loro. Anche larcivescovo di Oklahoma Paul S. Coakley ha inviato un tweet: Vi chiedo di pregare per le tante persone che soffrono in Oklahoma, che sono avvolte per il secondo giorno da questi tornado devastanti e da tempeste violente. Ad abbattersi sullo Stato Usa è stata una furia di venti a oltre 300 km orari, che ha spazzato via migliaia di abitazioni, 7.000 delle quali sarebbero inagibili. Interi isolati sono stati rasi al suolo; colpiti anche l‘ospedale e la vicina autostrada.
Per un cristiano, progredire significa abbassarsi come ha fatto Gesù. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella messa di stamani alla Casa Santa Marta, concelebrata dal direttore dei programmi della Radio Vaticana, padre Andrzej Koprowski. Alla messa erano presenti il direttore de La Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, e Maria Voce e Giancarlo Faletti, presidente e vicepresidente del Movimento dei Focolari. Riferendosi allepisodio evangelico in cui Gesù parla della sua Passione mentre i discepoli sono presi a discutere su chi sia il più grande tra loro, il Pontefice ha osservato: La lotta per il potere nella Chiesa non è cosa di questi giorni, è cominciata là proprio con Gesù. E ha sottolineato che nella chiave evangelica di Gesù, la lotta per il potere nella Chiesa non deve esistere, perché il vero potere, quello che il Signore con il suo esempio ci ha insegnato, è il potere del servizio: Non cè nella Chiesa nessunaltra strada per andare avanti - ha chiarito -. Per il cristiano, andare avanti, progredire significa abbassarsi. Se noi non impariamo questa regola cristiana, mai, mai potremo capire il vero messaggio di Gesù sul potere. Il Papa ha poi ricordato che SantIgnazio di Loyola, negli Esercizi spirituali, chiedeva al Signore Crocifisso la grazia delle umiliazioni. Questo, ha riaffermato, è il vero potere del servizio della Chiesa.
La portavoce del Comitato italiano Uno di noi, Maria Grazia Colombo, annuncia i recentissimi dati che testimoniano il costante e incessante progresso della raccolta firme europea per la tutela del concepito: Con le quasi 440mila firme raccolte in tutta Europa è stato raggiunto un primo importante obiettivo verso laffermazione della campagna. Punto dorgoglio per il nostro Paese è rappresentato dal fatto che, nel totale delle adesioni, ben 115mila siano quelle raccolte in Italia e ancora non è quantificabile il risultato della Giornata di mobilitazione del 12 maggio: solo in questi giorni stanno arrivando al Comitato italiano i fogli delle firme. Nel comunicato diffuso oggi dal Comitato, Colombo sottolinea la luminosa coincidenza di due eventi nodali: Non possiamo non fare riferimento a due avvenimenti straordinari che segnano la ricchezza di una Chiesa viva che cammina accanto alluomo. Il primo è la veglia di Pentecoste, il secondo è la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, che ha voluto ricordare con parole forti il popolo della vita e quella cultura della vita che ci fa allargare lo sguardo sul mondo e sulluomo nel mondo.
Via libera alle ordinazioni di ministri dichiaratamente omosessuali nella Chiesa di Scozia, la Chiesa presbiteriana che rappresenta la religione scozzese più importante del Paese con mezzo milione di membri. Lassemblea generale, lorgano che controlla questa denominazione che si rifà agli insegnamenti di John Knox e Calvino, ha deciso ieri pomeriggio che in coerenza con la sua tradizione di consentire alle congregazioni di scegliere il loro ministro, ognuna può decidere anche di chiamare un pastore impegnato in una unione gay. E in un comunicato pubblicato dalla Kirk, questo il nome scozzese della Chiesa, si definisce il voto un passo molto importante per la pace e lunità della Chiesa. Sulle ordinazioni dei pastori gay la Kirk si è divisa per quattro anni, da quando cioè un pastore apertamente omosessuale, Scott Rennie, venne scelto per guidare la parrocchia di Queens Cross, ad Aberdeen, nel 2009. Allora lassemblea generale votò a favore del pastore Rennie ma bloccò nuove ordinazioni di gay fino a che una speciale commissione non avesse finito di studiare la questione. Col voto di ieri la Chiesa ha deciso di consentire alle congregazioni che lo vogliano di scegliere ministri omosessuali permettendo però a quelle contrarie di optare per pastori eterosessuali. Fino ad oggi due importanti congregazioni, quella di St. George Tron a Glasgow e quella di Gilcomston a Aberdeen, hanno lasciato la Chiesa perché contrarie e già si prevede che altre possano fare lo stesso nei prossimi mesi.
(Sir Europa - Strasburgo) - NellUe paghiamo il gas quattro volte tanto rispetto agli Stati Uniti, che fra laltro sono divenuti esportatori con lo sfruttamento del gas di scisto. Al contempo la bolletta energetica delle famiglie europee varia dal 7 al 17% del reddito, a secondo dei Paesi in cui si vive. José Manuel Barroso, presidente della Commissione, fornisce alcuni dati concreti per spiegare la assoluta rilevanza dei temi posti allordine del giorno del summit del 22 maggio. I capi di Stato e di governo discuteranno di energia e di fiscalità, due possibili strumenti per sostenere la ripresa in Europa. Sulle tasse il politico portoghese, presente a Strasburgo per la sessione plenaria dellEuroparlamento, denuncia con durezza levasione fiscale insiste affermando poi che bisogna ripristinare la fiducia dei cittadini, che passa dal senso di equità dellimposizione. LEsecutivo ha avanzato in passato diverse proposte operative in tal senso (ad esempio sulla tassazione dei risparmi e la lotta ai paradisi fiscali) e ora rilancia: Entro il 2015 - spiega Barroso - dobbiamo arrivare a uno scambio di tutte le informazioni relative ai redditi e ai movimenti e profitti da capitali in una logica di tassazione trasparente. Altri argomenti correlati sono le imposte sui consumi, la tassazione su imprese e lavoro e la lotta al riciclaggio. Per tutto questo - conclude il presidente della Commissione - occorre determinazione politica.
Senza prendere alcuna posizione politica, condanniamo senza esitazione e ancora una volta ogni forma di violenza contro i cristiani, facendo appello ai potenti della terra perché facciano rispettare i diritti fondamentali delluomo, il diritto alla vita, la dignità e il diritto di avere un futuro, sapendo e lodando il loro comportamento pacifico e silenzioso, e il loro costante sforzo a stare lontano da ogni violenza e conflitto. Da parte sua, il Patriarcato ecumenico non cesserà mai di sostenere con tutti i messi spirituali a sua disposizione, gli sforzi di dialogo pacifico tra le diverse religioni per una soluzione pacifica dei conflitti e la creazione di un clima di tolleranza, di riconciliazione e cooperazione tra le persone di ogni religione e di ogni origine etnica.
Un appello accorato per i due vescovi di Aleppo della Chiesa greco-ortodossa di Antiochia Boulos al-Yazij e della Chiesa siro-ortodossa Youhanna Ibrahim rapiti il 22 aprile scorso e di cui non si hanno più notizie. È contenuto nella Enciclica patriarcale e sinodale diffusa dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I in occasione del 17° centenario della promulgazione dellEditto di Milano. Un tema ed una commemorazione che sono stati in questi giorni al centro delle attività del Patriarca Bartolomeo prima con un viaggio a Milano e subito dopo con un seminario di studio promosso in collaborazione con il consiglio delle Conferenze episcopali europee. Ora il Patriarcato presenta unEnciclica dedicata allEditto di Milano in cui di nuovo esprime la sua profonda preoccupazione e angoscia per le persecuzioni ancora dilaganti nella terra e in particolare di recente contro le popolazioni cristiane del Medio Oriente. Omicidi, rapimenti, minacce e azioni legali contro i cristiani: Condividiamo - si legge nella Enciclica del Patriarca Bartolomeo - il dolore, lafflizione e le difficoltà che affrontano i cristiani in Medio Oriente e in Egitto, in particolare lantico e venerabile Patriarcato di Antiochia. (segue)
(Sir Europa - Strasburgo) - Si tratta di due aspetti fondamentali per la competitività del sistema economico europeo e per lo stesso futuro dellUe: Lucinda Creighton, ministro del governo irlandese cui spetta la presidenza di turno Ue, si dice convinta della importanza del summit convocato per il 22 maggio a Bruxelles durante il quale i 27 leader dei Paesi aderenti si concentreranno su energia e politica fiscale. È necessario garantire ai cittadini e alle imprese forniture certe e sostenibili in campo energetico, e a prezzi concorrenziali. Questa è una via obbligata per lo sviluppo economico. In tal senso occorre muoversi nella direzione del completamento del mercato interno, creando interconnessioni e ammodernando le infrastrutture. Per questo è necessario incoraggiare gli investimenti privati, accanto a quelli pubblici e comunitari (fondi strutturali). Creighton non manca di sottolineare limpegno, a suo tempo assunto dai Paesi membri, a migliorare lefficienza energetica e ad accrescere il ricorso alle fonti rinnovabili. Sulle politiche fiscali il problema di fondo resta quello della lotta allevasione, per la quale è indispensabile creare un sistema trasparente che si basa sullo scambio di informazioni su redditi e capitali che vadano oltre le frontiere nazionali. Il ministro irlandese rilancia però la questione di una tassazione equa dei redditi e del risparmio.
Lultimo giorno ci sarà spazio per i temi religiosi e di comunicazione ambientale. Si analizzerà in particolare la maturazione della sensibilità ecologica che ha caratterizzato il magistero degli ultimi tre Pontefici. Su questo tema interverranno, monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica dellUniversità di Roma Tor Vergata, Carlo Di Cicco, vicedirettore dellOsservatore romano, ed Enrico Franco, direttore del Corriere Trentino. Durante il Forum verrà infine conferito il Premio giornalistico Sentinella del Creato. Ideato in collaborazione con lUcsi (Unione cattolica stampa italiana) e Fisc (Federazione italiana dei settimanali cattolici), il premio, giunto alla quarta edizione, ha lobiettivo di assegnare un riconoscimento a tre giornalisti che, nel corso dei precedenti dodici mesi, si sono particolarmente distinti nella divulgazione e nellapprofondimento delle tematiche ambientali. Come già lo scorso anno, il Forum di Greenaccord vedrà proprio la collaborazione della Federazione italiana dei settimanali cattolici e dell‘Unione cattolica stampa italiana.
Per approfondire la relazione tra reti, incroci e cammini montani e cura del territorio, Trento ospiterà per il secondo anno consecutivo il X Forum dellinformazione cattolica per la salvaguardia del Creato, organizzato da Greenaccord onlus con la Provincia autonoma e larcidiocesi di Trento. Tema delledizione 2013, in programma dal 27 al 29 giugno, Il Creato e le vie di comunicazione vecchie e nuove: cammini, incroci e reti a partire dalle Dolomiti. Le cinque sessioni di lavori previste, alle quali parteciperanno un centinaio di giornalisti di testate nazionali, regionali e locali, permetteranno di scandagliare tutti i diversi modi di concepire il rapporto tra territorio montano e vie di comunicazione, nei suoi aspetti storici, economici, ambientali, tecnologici, religiosi. La sessione inaugurale vedrà la partecipazione di Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale presso lIstituto italiano di Scienze umane, e di Mario Tozzi, divulgatore scientifico e ricercatore presso lIstituto di Geologia ambientale e Geoingegneria. Il giorno dopo sarà dedicato ad approfondire il ruolo commerciale e strategico delle vie di comunicazione montane. Interverranno, tra gli altri, Annibale Salsa, Witti Mitterer, Cesare Lasen, Sergio Bettotti. (segue)
Van Rompuy pone quindi tre priorità su cui discutere durante il summit, formulate sotto forma di domande: Per promuovere la competitività europea, la crescita e loccupazione, che cosa dovrebbe essere fatto a livello comunitario per aumentare ulteriormente lefficienza energetica? E per sviluppare ulteriormente le risorse autoctone? E per raggiungere una politica energetica più coerente, come prerequisito per attrarre gli investimenti necessari verso una infrastruttura energetica moderna?. Laltro argomento in calendario è la questione della tassazione. Nel marzo scorso abbiamo già sottolineato la necessità di rinnovare gli sforzi per migliorare lefficienza della riscossione delle imposte e la lotta allevasione fiscale. In tempi di stretti vincoli di bilancio e di tagli alla spesa, la lotta contro la frode e levasione fiscale è soprattutto una questione di equità. Il dibattito al summit servirà anche a preparare una posizione forte e coordinata dellUe nei consessi internazionali come il G8, il G20 e lOcse, nonché nelle relazioni con i partner internazionali.
(Sir Europa - Bruxelles) - Lobiettivo di questo Consiglio europeo è quello di impostare la direzione per il lavoro futuro su due temi di importanza cruciale per leconomia europea e la coesione sociale: lenergia e la fiscalità. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, scrive una lettera ai capi di Stato e di governo dellUnione europea per preparare il campo al summit di domani, a Bruxelles. Il vertice su questi due punti si inserisce in una serie di discussioni tematiche (bilancio, agenda digitale, commercio, unione economica e monetaria, difesa, politica industriale, idea di Europa…) per garantire linearità e coerenza in tutte le nostre politiche rivolte al miglioramento della competitività, delloccupazione e alla crescita. Il summit sarà aperto da un confronto con il presidente dellEuroparlamento; quindi interverrà il presidente della Commissione Barroso, che illustrerà un percorso politico indirizzato al completamento del mercato unico dellenergia, agli investimenti, alle politiche commerciali con i Paesi terzi fornitori. Il Consiglio - rivela Van Rompuy - ha già predisposto una bozza di documento conclusivo (circolato in queste ore): Questo ci dà lopportunità di svolgere una discussione strategica tra di noi sulla questione chiave della politica energetica e la competitività, piuttosto che entrare nel dettaglio della formulazione delle conclusioni. (segue)
Lo stato di emergenza dichiarato dal governo nigeriano in tre Stati del nord-est della Nigeria (Borno, Yobe and Adamawa), dove la setta islamista Boko Haram è più attiva, è una notizia positiva perché può aiutare a trovare una soluzione alle violenze che colpiscono le comunità cristiane. Lo dice oggi al Sir (clicca qui), mons. John Niyiring, vescovo della diocesi di Kano, in Nigeria. Nei giorni scorsi il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan ha dichiarato lo stato di emergenza e lanciato una offensiva militare, con linvio di aerei, elicotteri e truppe militari, per colpire il gruppo armato Boko Haram, che dal 2009 ad oggi ha ucciso almeno 2.000 persone, tra cui molti cristiani. I vescovi nigeriani, parlando alla stampa la scorsa settimana, non sono totalmente favorevoli allamnistia. Secondo noi - afferma il vescovo di Kano - lamnistia proposta dal governo può essere garantita se i membri del gruppo terrorista dimostrano di essersi veramente pentiti. Se non si pentono lamnistia non serve. Solo se cambiano il cuore e la mente e rifiutano la violenza può essere utile. Al contrario, precisa, lo stato di emergenza dichiarato dal presidente Goodluck Jonathan è una notizia positiva e può aiutare a trovare una soluzione ai problemi del terrorismo nel Paese. Lintervento militare, dice mons. Niyiring, è una buona risposta. Il vescovo di Kano si augura che lintervento militare non porti troppa distruzione di vite umane e proprietà nella regione. Speriamo ci sia presto pace e sicurezza.
A 15 giorni dall‘inizio del primo sinodo della chiesa caldea il Patriarca Mar Louis Raphael I Sako ha indirizzato al suo clero nel mondo una lettera di chiarimenti sulla questione del nazionalismo caldeo che sta contrapponendo il Patriarcato - a favore dell‘unità con le altre chiese presenti in Iraq - e le due diocesi caldee degli Stati Uniti da tempo a favore di una netta divisione delle suddette chiese in base alla diversa identità nazionale: quella caldea erede dell‘impero caldeo con base a Babilonia e quella assira erede dell‘impero assiro con base a Ninive. Nella lettera, riportata dal sito Baghdadhope, Mar Sako invita il suo clero ad una seria pausa contemplativa che ci permetta di riflettere sulla nostra attuale situazione e di lavorare insieme come una squadra e servire la nostra gente con spirito evangelico senza eccezione. Per il patriarca l‘unità è una grande sfida, senza di essa non c‘è futuro. Lavoriamo tutti per l‘unità della Chiesa d‘Oriente, perché ogni divisione è un peccato. La politica - scrive Mar Sako - è affare dei laici competenti. Non possiamo inserirci in essa attivamente o esserne sostenitori. Questa è una linea rossa: un clerico non può diventare un politico o un predicatore di nazionalismo. Restiamo fedeli alla vocazione sacerdotale e al servizio di tutta la gente. Come persone consacrate il nostro ruolo è proclamare il Vangelo.
Nellambito del programma della prossima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, giovedì 23 maggio alle ore 18, nella basilica di San Pietro, il Papa incontrerà i vescovi italiani presiedendo la solenne professione di fede voluta dal Consiglio permanente nellAnno della fede. Dal momento che la celebrazione si tiene in San Pietro, la segreteria generale della Conferenza episcopale italiana ha ritenuto opportuno estendere la partecipazione a questo evento a tutti i rappresentanti delle aggregazioni laicali, che potranno aggregarsi al gruppo Cei (sacerdoti, religiosi, laici della Segreteria generale e loro familiari), in un settore riservato. Sono previsti circa 200 posti riservati alle aggregazioni della Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali). Nella solenne Professio fidei il laicato aggregato per la prima volta avrà modo di incontrare Papa Francesco.
Diario di periferia. Lo scrive da tre anni don Gjergj Meta, parroco di san Giovanni Maria Vianney, la chiesa parrocchiale della città di Kamëz, 7 km a nord della capitale dellAlbania Tirana, come si legge in un reportage del Sir (clicca qui). Negli anni Novanta Kamëz contava grosso modo 5mila abitanti, oggi sono circa 100mila, frutto di una migrazione interna post-comunista. Negli ultimi tempi questa zona ha conosciuto una crescita economica, non tale però da risolvere tutti i problemi sociali. La chiesa parrocchiale - racconta don Meta - è un ex-cinema del regime comunista. Annessi ci sono i locali della parrocchia e la casa canonica, che al tempo del regime erano il palazzo della cultura. La vita parrocchiale è concentrata, in modo particolare, nel fine settimana, dal venerdì alla domenica. Negli altri giorni, oltre alla Messa quotidiana, ci sono le classi del catechismo e lincontro con le persone che hanno bisogno del parroco. I locali della parrocchia, puntualizza il sacerdote, sono a disposizione di giovani e bambini, per i quali sono pensate diverse attività di animazione, tenute ogni settimana da un gruppo di circa 40 animatori. È un gran bel servizio per la comunità, anche dal punto di vista sociale. Comunque sia, la domenica rimane il cuore della nostra vita parrocchiale.
Primi passi per il governo Letta, tutti indirizzati sul fronte economico: cè da allentare la presa fiscale su famiglie ed imprese, da incentivare leconomia e soprattutto le assunzioni. Anzitutto lImu, dalla forte valenza simbolica e politica, anche se poi questimposta sugli immobili ‘pesa per poco più di 5 miliardi di euro. Lo ricorda in un editoriale del Sir (clicca qui) Nicola Salvagnin. Oltre alle mini-manovre, cè bisogno di stimolare loccupazione, perché la situazione è già ora insostenibile. Si ragiona su alcuni provvedimenti legislativi in merito a contratti a termine e apprendistato e sulletà pensionabile. Da una maggiore flessibilità delle regole si potranno estrarre rapidamente decine di migliaia di posti di lavoro. Un buon incentivo alloccupazione potrebbe arrivare da sgravi fiscali mirati. Mentre non costerà nulla saldare i circa 100 miliardi di euro che le pubbliche amministrazioni devono ai loro fornitori. Sono soldi che appesantiranno il debito pubblico senza toccare il deficit. E non vale lobiezione sullaggravio del debito pubblico. I mercati e le istituzioni già sanno che quei soldi sono debito pubblico. Quindi già scontiamo gli effetti negativi, senza godere di quelli positivi. E qui si parla di 100 miliardi di euro, altro che i bruscolini dellImu prima casa: la ripresa italiana potrebbe partire proprio da qui.
Un grande esempio di come la fede vada coniugata con la vita e come la famiglia illuminata dalla fede possa essere il valore portante che riesce a sconfiggere la solitudine, dà forza nel combattimento della vita, diventa luogo di formazione alla vita. Così monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri, parla di Franco Bono e Maria Rosaria De Angelis, due sposi della diocesi calabrese scomparsi rispettivamente nel 1996 e nel 2000 e per i quali il presule ha avviato il Processo informativo sulla vita, virtù e fama di santità istituendo il Tribunale che sarà presieduto dallo stesso vescovo mentre il postulatore sarà don Pietro Romeo. Durante la solenne celebrazione mons. Morosini ha spiegato che con questo processo la Chiesa intende offrire un attraente esempio di santità per le famiglie cristiane: una santità nella quotidianità, senza segni straordinari, senza miracoli, senza particolari forme ascetiche. Una santità alla portata del quotidiano, per cui si vive la vita di ogni giorno con la grande carica che viene dallamore di Dio e dei fratelli. Francesco Bono è morto dopo un incidente sulla neve nel 1996, per salvare il figlio che scendeva con lui mentre la moglie è morta nel 2000 a causa di un tumore fulminante al pancreas. Nella Cattedrale di Locri erano presenti alla celebrazione i familiari dei due coniugi, tra cui i cinque figli.
Unire la conoscenza turistica con un impegno di cooperazione internazionale. Utilizzare il turismo per costruire relazioni tra i popoli e creare nuovi rapporti. Conoscere il mondo ed essere protagonista di una nuova società. Sono gli obiettivi del corso di formazione Lutilizzo del turismo come strumento di cooperazione, che si svolgerà a Roma oggi e domani, promosso dalla scuola di alta formazione del Cipsi, coordinamento di 40 ong e associazioni di solidarietà internazionale. Durante il corso sarà possibile per i partecipanti approfondire argomenti, come le definizioni di tipologie di turismo; il significato e le potenzialità delle attività turistiche nella cooperazione; il progetto turistico; la programmazione; lidentificazione; la formulazione; il finanziamento; la realizzazione; la valutazione. E ancora: preparare ed informare i partecipanti; prima della partenza; durante e dopo il viaggio. I docenti del corso sono Moustapha Sarr, esperto ed organizzatore di viaggi di turismo responsabile, e Guido Barbera, presidente del Cipsi ed esperto di cooperazione internazionale.
Si terrà oggi, allAuditorium della musica di Roma, lAssemblea di Coldiretti Giovani Impresa dal titolo: LItalia è il futuro. Oltre duemila giovani provenienti da tutte le Regioni parteciperanno allappuntamento. Nelloccasione verrà presentata la prima indagine Coldiretti/Swg su Crisi: i giovani italiani e il lavoro che scatta la cruda fotografia di come i giovani riescono a sopravvivere con la disoccupazione record, dei compromessi a cui devono sottostare, del sentimento patriottico, del confronto con i genitori, delle passioni, capacità, aspirazioni e dei sogni, ma anche le proposte concrete per favorire il ricambio generazionale e il lavoro delle nuove generazioni, che è stato indicato come priorità dal Governo. Un quadro difficile che non frena tuttavia lentusiasmo di tanti giovani, come dimostrano molte esperienze curiose ed innovative realizzate da giovani agricoltori che saranno presentate allAuditorium con dimostrazioni pratiche nellambito dellOpen Space sullingegno contadino. Sarà presentato anche il secondo Report sulletà media della classe dirigente italiana nei diversi settori, dalla politica alleconomia, dallUniversità al Pubblico Impiego, fino alle forze sociali, realizzato dai giovani della Coldiretti in collaborazione con lUniversità degli Studi della Calabria.