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15:43 - MONSIGNOR CROCIATA: “UNO DI NOI”, “COINVOLTI IN MANIERA APPASSIONATA” (2)

“Naturalmente - ha poi aggiunto il segretario della Cei - tutte le nostre realtà sono coinvolte: le aggregazioni laicali, le parrocchie, ma il nostro intento è veramente andare oltre”. Rivolgendosi ai giornalisti presenti, in rappresentanza delle principali testate radio-tv e giornalistiche nazionali, ha poi rivolto un appello: “Questa - ha detto - è una raccolta significativa che va fatta conoscere. Vorrei davvero che raggiungesse il maggior numero possibile di persone l’invito ad aderire perché è un battaglia di civiltà che riguarda la dignità della persona, nella sua prima origine, nel suo inizio. E dunque è una tutela, una promozione, una difesa della dignità di tutti e quindi anche dell’intera società”. Ribadendo di essere “fiducioso sul risultato positivo di questa iniziativa”, ha affermato che “le difficoltà che si possono manifestare denotano come nella nostra società le questioni più delicate hanno bisogno di essere risvegliate. Si fa fatica, sono battaglie culturali che vengono ostacolate da un clima che appesantisce - ha sottolineato in chiusura - non solo dal punto di vista delle difficoltà materiali ed economiche, ma anche delle resistenze culturali. Ma non dobbiamo farci scoraggiare o ingannare da queste difficoltà: è possibile reagire perché nel cuore di tutti c’è un’attesa verso le grandi cause che possono essere riportate all’attenzione attraverso un risveglio delle coscienze”.

15:42 - MONSIGNOR CROCIATA: “UNO DI NOI”, “COINVOLTI IN MANIERA APPASSIONATA”

La Chiesa italiana segue con interesse e partecipazione lo sviluppo della campagna di raccolta firme per “Uno di Noi”, azione europea per chiedere la tutela giuridica dell’embrione umano. Lo ha confermato oggi, durante la conferenza stampa in Vaticano, il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. Rispondendo a una domanda del Sir, ha affermato: “Riteniamo che questa iniziativa di raccolta di firme ‘Uno di Noi’ per la difesa e promozione dello statuto dell’embrione a livello europeo sia un’occasione importante. Lo abbiamo detto, lo abbiamo ribadito e ci siamo impegnati in prima persona”. Il vescovo ha così proseguito: “Naturalmente anche in questo campo mi pare importante sottolineare che non è un impegno confessionale, anche se la coscienza che la Chiesa ha, che i credenti hanno di questo tema ci porta a coinvolgerci in maniera, se così posso dire, appassionata. Ma sono convinto e abbiamo dei segnali che l’interesse su questo tema non è solo all’interno della Chiesa. Non a caso non solo dal punto di vista formale, i Movimenti per la vita non solo italiano ma europei non hanno statuto confessionale. Noi siamo fiduciosi che questa raccolta riesca davvero a coinvolgere sempre di più, abbiamo ancora un tempo che può consentire il completamento e superamento del traguardo stabilito”. (segue)

15:11 - SOCIETÀ: ROMA, IL 28 MAGGIO CONVEGNO SULLA FELICITÀ COME MISURA DELL’ECONOMIA (2)

In secondo luogo, assicura il cardinale, occorre consentire anche ai poveri di “usufruire della bellezza dell’arte” senza condannarli a vivere in “quartieri squallidi” o a non avere accesso alle opere custodite nei musei, “troppo costosi”. “L’uomo - avverte - non è solo stomaco”. A richiamare l’invito del Pontefice a “porre la persona al centro dell’economia e non al suo servizio” è l’ambasciatore costaricano Fernando Felipe Sánchez, il cui Paese ha per il terzo anno consecutivo guadagnato il primo posto nella classifica stilata dalla New Economics Foundation, nonostante permangano alcune criticità “da curare” a livello di crisi etica, tasso di povertà e criminalità. “Dal 2006 Happy Planet Index misura il benessere delle popolazioni per offrire indicazioni di intervento ai rispettivi governi”, ha spiegato Nigel Baker, ambasciatore del Regno unito, rammentando che il dal 2010 il governo britannico sta sviluppando un National Well - Being Project che verrà presentato al convegno. Per valutare il livello di “felicità” dei Paesi, Ravasi suggerisce di tenere conto anche dell’analisi, in positivo, dello stato della libertà religiosa o, in negativo, delle “degenerazioni religiose” al loro interno. “È opportuno - aggiunge - che le Conferenze episcopali si battano affinché nelle misure contro la crisi economica siano introdotti anche elementi culturali”. Infine il monito alla politica italiana ad “abbandonare il piccolo cabotaggio” per una “visione più generale”.

15:10 - SOCIETÀ: ROMA, IL 28 MAGGIO CONVEGNO SULLA FELICITÀ COME MISURA DELL’ECONOMIA

È possibile misurare, e quindi promuovere, la felicità? L’interrogativo sarà al centro del convegno “Benessere della società: la felicità come misura dell’economia? Una prospettiva culturale”, che le ambasciate di Costa Rica e Regno Unito presso la Santa Sede promuovono, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della cultura, il 28 maggio a Roma. Nel corso dei lavori verrà presentato il Happy Planet Index (Hpi), misurazione del benessere umano e dell’impatto ambientale introdotta alla fine degli anni Ottanta dalla New Economics Foundation di Londra, basata su parametri economici diversi dal Pil (sanità, istruzione, politiche abitative, etc). “Il concetto di economia, nel senso nobile del termine viene sempre più correlato all’antropologia, alla cultura, all’etica e alla morale”, ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, presentando l’evento e richiamando i frequenti moniti di Papa Francesco contro “la dittatura della finanza” e “il vitello d’oro dei mercati”. Due, in particolare, gli “elementi fondamentali” indicati da Ravasi come “sorgenti di felicità”. Anzitutto la morale e l’etica, e non solo “per la pacificazione delle coscienze, ma anche perché un’armoniosa distribuzione dei beni si traduce in armonia sociale”. (segue)

14:55 - MONSIGNOR CROCIATA: LA CHIESA È “L’ANTAGONISTA PER ECCELLENZA” DELLA MAFIA

“La Chiesa deve essere Chiesa: se è Chiesa fino in fondo per natura sua va contro la mafia, è l’opposto, l’antagonista per eccellenza della mafia, perché taglia le motivazioni per cui qualcuno, disperato, possa lasciarsi trascinare da questo mondo di organizzazioni criminali”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, monsignor Crociata ha definito la prossima beatificazione di don Pino Puglisi “un fatto profondamente significativo, anche emotivamente coinvolgente”, e ha spiegato: “Don Puglisi non è stato un prete antimafia, è stato un prete fino in fondo, ed è stato ucciso non perché conducesse una battaglia esplicita contro la mafia, ma perché era un prete che si dedicava a un’opera pastorale ed educativa”. In questo modo, don Pino “ha tagliato le radici a quella visione della realtà così distorta a essere distruttiva della persona e della società, come purtroppo continuiamo a sperimentare ancora oggi”. “Che poi sia importante ribadire la difesa della legalità è fuori discussione”, ha proseguito monsignor Crociata, ricordando che “la disoccupazione giovanile alimenta il diffondersi e il rafforzarsi della mafia, perché la mancanza di lavoro può portare chi è disperato a trovare risorse nell’illegalità, in ciò che dovrebbe provocare orrore e ribrezzo”. Di qui l’importanza dell’impegno di tutti per la “formazione di una coscienza rinnovata”.

14:45 - PAPA FRANCESCO: P. LOMBARDI, “NESSUN ESORCISMO” DOPO LA MESSA DI DOMENICA

Non un esorcismo ma una semplice preghiera. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha risposto così alle domande dei giornalisti che gli chiedevano informazioni sul presunto esorcismo compiuto da Papa Francesco in piazza San Pietro, dopo la celebrazione di domenica scorsa. “Il Santo Padre - ha spiegato padre Lombardi - non ha inteso compiere alcun esorcismo. Ma, come fa frequentemente per le persone malate e sofferenti che gli si presentano, ha semplicemente inteso pregare per una persona sofferente che gli era stata presentata”.

14:42 - PAPA FRANCESCO: OGGI POMERIGGIO VISITA LA CASA DI ACCOGLIENZA “DONO DI MARIA”

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, Papa Francesco si reca presso la Casa di accoglienza “Dono di Maria” in Vaticano dove incontra le Missionarie della Carità, i poveri assistiti e i volontari. Lo riferisce una nota diffusa oggi dalla Sala stampa vaticana. La Casa di accoglienza, gestita dalle Missionarie della Carità, sorge accanto al palazzo della Congregazione per la dottrina della fede. Inaugurata nel 1988 da Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, la Casa offre ogni giorno cibo a centinaia di persone povere e riparo e cure mediche a diverse decine di donne. Il 4 gennaio 2008, la struttura è stata visitata anche da Benedetto XVI, nel ventennale dell’apertura.

14:41 - MONSIGNOR CROCIATA: “LA CHIESA FA POLITICA E FARÀ SEMPRE POLITICA” (2)

Riferendosi allo scenario politico attuale, monsignor Crociata ha detto che “sarebbe preoccupante di fronte a esigenze così urgenti”, come quelle denunciate dal cardinale Bagnasco nella prolusione, “vedere prolungarsi scaramucce o scontri polemici che rischiano di apparire un prolungamento di una mai finita campagna elettorale, o l’anticipazione di una campagna elettorale successiva, mentre i problemi della nostra gente diventano drammatici e nessuno cerca di farvi fronte”. “Sarebbe davvero preoccupante se questo stato di cose si prolungasse”, il commento del segretario generale della Cei.

14:41 - MONSIGNOR CROCIATA: “LA CHIESA FA POLITICA E FARÀ SEMPRE POLITICA”

“La Chiesa fa politica e farà sempre politica, ma non nel senso del mettersi da una parte del dibattito pubblico, nel dibattito partitico, solo perché sostiene una o delle cause per il bene di tutti”. A precisarlo, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la prima conferenza stampa dell’assemblea dei vescovi, è stato monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che ha proposito del rapporto tra Chiesa e politica ha affermato: “Non possiamo accontentarci di promuovere solo alcune cause”, perché “etica sociale” ed “etica della vita”, cioè “l’etica della persona considerata nella sua singolarità e nella rete dei rapporti sociali”, vanno insieme. Di qui l’attualità della frase pronunciata da Papa Bergoglio quando era cardinale: “Facciamo politica ma non siamo di parte”. “La Chiesa - ha spiegato monsignor Crociata - è sempre a fianco di tutti coloro che anche in piccola misura sostengono il bene della persona, di tutta la persona, perché la nostra ‘parte’ è il Vangelo, cioè la parte di tutti, la difesa di tutti, perché il Vangelo è per tutti ed è annuncio di salvezza per tutti”. Per la Chiesa, infatti, il fine della politica è “il bene comune come bene di tutti e di tutto l’uomo: per questo non possiamo essere di parte”.

14:27 - GIORNALI FISC: EMMAUS (MACERATA), FRANCESCA CIPOLLONI È IL NUOVO DIRETTORE

Francesca Cipolloni è il nuovo direttore di “Emmaus”, il settimanale della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Subentra a don Luigi Taliani, che ha guidato la testata fin dalla sua nascita, nel 1986. Nell’organigramma del periodico, don Taliani rivestirà ora la carica di direttore responsabile sostituendo don Pietro Diletti. “Francesca Cipolloni - informa la delegazione Marche della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) - ricopriva, all’interno di Emmaus, il ruolo di capo-redattore ed è attualmente responsabile dell’Ufficio stampa della diocesi: è la seconda donna marchigiana ad assumere la direzione di una testata diocesana della Fisc, dopo Beatrice Testadiferro di Jesi. Proprio all’interno della Fisc, oltre a essere consigliere nazionale, Cipolloni è segretario e membro dell’esecutivo nazionale”. L’annuncio della nomina, riferisce la delegazione Fisc in una nota diffusa oggi, “è stato dato sabato scorso nel corso di un incontro con tutti i collaboratori di Emmaus dove, alla presenza dell’amministratore apostolico della diocesi, monsignor Claudio Giuliodori, ci si è confrontati sulle linee future da perseguire per garantire una maggiore diffusione del giornale nel territorio ed è stato presentato il rilancio del nuovo sito del settimanale www.emmausonline.it”.

14:22 - MONSIGNOR CROCIATA: “LA CHIESA HA A CUORE LA SCUOLA” (2)

Sulla scia del recente “Laboratorio” sulla scuola organizzato dalla Cei, ha spiegato monsignor Crociata, e che ha “convocato una rappresentanza, varia per tipologie, ma il possibile completa, di cattolici impegnati nella e per la scuola”, la “convocazione di popolo” della prossima primavera vuole essere “il primo passo di avvio di un’iniziativa a favore della scuola intesa come principio di riflessione, dibattito, armonizzazione culturale all’interno della comunità ecclesiale e nella società italiana”. Nel decennio dedicato all’educazione, i vescovi vogliono esprimere la loro “attenzione e preoccupazione per la scuola come tale, nel suo insieme”, partendo dalla constatazione che “i cattolici non sono solo nelle scuole paritarie, anzi a larghissima maggioranza e di gran lunga nella scuola statale”. Tutto ciò, affinché la scuola “possa essere un luogo di crescita adeguato alle attese e ai bisogni oggettivi di formazione ed educazione delle nuove generazioni”. “Siamo consapevoli - ha detto il vescovo - delle difficoltà che attraversano le scuole paritarie, ma con molta serenità vogliamo dire che le scuole paritarie sono espressione di quella società libera che promuove diverse forme” di educazione. “Le scuole pubbliche - ha ricordato - hanno tante forme, e una di queste è la scuola paritaria, come avviene in tutte le società europee, anche con il sostegno dello Stato”.

14:11 - MONSIGNOR CROCIATA: “LA CHIESA HA A CUORE LA SCUOLA”

“La Chiesa ha a cuore la scuola, la scuola sta a cuore alla Chiesa”. Con queste parole monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, ha spiegato il senso del “raduno di popolo” sulla scuola - tutta la scuola, non solo la scuola cattolica - annunciato dal cardinale Bagnasco nella prolusione di ieri. Rispondendo alle domande dei giornalisti durante la prima conferenza stampa dell’assemblea dei vescovi, in corso in Vaticano, ha reso noto che “nella prossima primavera” ci sarà “un momento di convocazione di popolo, non ancora definito nelle sue modalità”, ma che “vorrebbe mobilitare il territorio, la base, su un tema che interessa tutti nella società italiana”. L’appuntamento promosso dalla Chiesa italiana, che avrà anche “un momento importante durante la Settima Sociale in programma a settembre a Torino”, vuole essere dunque “un momento di riflessione qualificata, documentata”, sulla scuola, e in vista del quale “le diocesi e le regioni ecclesiastiche sono state invitate a promuovere momenti di riflessione e di mobilitazione”. (segue)

13:28 - PAPA FRANCESCO: PREGHIERA E TWEET PER LE VITTIME DEL TORNADO IN OKLAHOMA

“Preghiamo per le vittime - almeno 50 - e i dispersi, specialmente i bambini, colpiti dal violento tornado abbattutosi su Oklahoma City ieri. Ascoltaci, o Signore!”. È questa l’invocazione che Papa Francesco ha elevato questa mattina alla messa presieduta in Casa Santa Marta, concludendo la preghiera dei fedeli. Il Papa ha fatto riferimento a una delle prime notizie disponibili stamani sul bilancio delle vittime, purtroppo poi aggravatosi nel corso delle ore, raggiungendo la cifra provvisoria di oltre 90 morti, di cui almeno 20 bambini rimasti sotto le macerie di una scuola elementare. Successivamente, Papa Francesco ha lanciato un analogo tweet in inglese e spagnolo dal suo account @Pontifex: “Sono vicino alle famiglie di tutti coloro che sono morti nel tornado di Oklahoma, specialmente per coloro che hanno perso dei bambini. Unitevi a me nel pregare per loro”. Anche l’arcivescovo di Oklahoma Paul S. Coakley ha inviato un tweet: “Vi chiedo di pregare per le tante persone che soffrono in Oklahoma, che sono avvolte per il secondo giorno da questi tornado devastanti e da tempeste violente”. Ad abbattersi sullo Stato Usa è stata una furia di venti a oltre 300 km orari, che ha spazzato via migliaia di abitazioni, 7.000 delle quali sarebbero inagibili. Interi isolati sono stati rasi al suolo; colpiti anche l‘ospedale e la vicina autostrada.

13:27 - PAPA FRANCESCO: MESSA A SANTA MARTA, “IL POTERE DEL SERVIZIO”

Per un cristiano, progredire significa abbassarsi come ha fatto Gesù. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella messa di stamani alla Casa Santa Marta, concelebrata dal direttore dei programmi della Radio Vaticana, padre Andrzej Koprowski. Alla messa erano presenti il direttore de La Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, e Maria Voce e Giancarlo Faletti, presidente e vicepresidente del Movimento dei Focolari. Riferendosi all’episodio evangelico in cui Gesù parla della sua Passione mentre i discepoli sono presi a discutere su chi sia il più grande tra loro, il Pontefice ha osservato: “La lotta per il potere nella Chiesa non è cosa di questi giorni”, è “cominciata là proprio con Gesù”. E ha sottolineato che “nella chiave evangelica di Gesù, la lotta per il potere nella Chiesa non deve esistere”, perché il vero potere, quello che il Signore “con il suo esempio ci ha insegnato”, è “il potere del servizio”: “Non c’è nella Chiesa nessun’altra strada per andare avanti - ha chiarito -. Per il cristiano, andare avanti, progredire significa abbassarsi. Se noi non impariamo questa regola cristiana, mai, mai potremo capire il vero messaggio di Gesù sul potere”. Il Papa ha poi ricordato che Sant’Ignazio di Loyola, negli Esercizi spirituali, chiedeva al Signore Crocifisso “la grazia delle umiliazioni”. Questo, ha riaffermato, è “il vero potere del servizio della Chiesa”.

12:49 - CAMPAGNA “UNO DI NOI”: FIRME RACCOLTE A QUOTA 440MILA. DALL’ITALIA 115MILA

La portavoce del Comitato italiano “Uno di noi”, Maria Grazia Colombo, annuncia i recentissimi dati che testimoniano il costante e incessante progresso della raccolta firme europea per la tutela del concepito: “Con le quasi 440mila firme raccolte in tutta Europa è stato raggiunto un primo importante obiettivo verso l’affermazione della campagna. Punto d’orgoglio per il nostro Paese è rappresentato dal fatto che, nel totale delle adesioni, ben 115mila siano quelle raccolte in Italia e ancora non è quantificabile il risultato della Giornata di mobilitazione del 12 maggio: solo in questi giorni stanno arrivando al Comitato italiano i fogli delle firme”. Nel comunicato diffuso oggi dal Comitato, Colombo sottolinea la “luminosa coincidenza” di due eventi nodali: “Non possiamo non fare riferimento a due avvenimenti straordinari che segnano la ricchezza di una Chiesa viva che cammina accanto all’uomo”. Il primo è la veglia di Pentecoste, il secondo è la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, “che ha voluto ricordare con parole forti il popolo della vita e quella cultura della vita che ci fa allargare lo sguardo sul mondo e sull’uomo nel mondo”.

12:28 - SCOZIA: PRESBITERIANI, CHURCH OF SCOTLAND DICE SÌ AI PASTORI GAY

Via libera alle ordinazioni di ministri dichiaratamente omosessuali nella Chiesa di Scozia, la Chiesa presbiteriana che rappresenta la religione scozzese più importante del Paese con mezzo milione di membri. L’assemblea generale, l’organo che controlla questa denominazione che si rifà agli insegnamenti di John Knox e Calvino, ha deciso ieri pomeriggio che “in coerenza con la sua tradizione di consentire alle congregazioni di scegliere il loro ministro”, ognuna può decidere anche di chiamare un pastore impegnato in una unione gay. E in un comunicato pubblicato dalla Kirk, questo il nome scozzese della Chiesa, si definisce il voto “un passo molto importante per la pace e l’unità della Chiesa”. Sulle ordinazioni dei pastori gay la Kirk si è divisa per quattro anni, da quando cioè un pastore apertamente omosessuale, Scott Rennie, venne scelto per guidare la parrocchia di Queen’s Cross, ad Aberdeen, nel 2009. Allora l’assemblea generale votò a favore del pastore Rennie ma bloccò nuove ordinazioni di gay fino a che una speciale commissione non avesse finito di studiare la questione. Col voto di ieri la Chiesa ha deciso di consentire alle congregazioni che lo vogliano di scegliere ministri omosessuali permettendo però a quelle contrarie di optare per pastori eterosessuali. Fino ad oggi due importanti congregazioni, quella di St. George Tron a Glasgow e quella di Gilcomston a Aberdeen, hanno lasciato la Chiesa perché contrarie e già si prevede che altre possano fare lo stesso nei prossimi mesi.

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12:19 - CONSIGLIO UE: BARROSO (COMMISSIONE), “TASSE, EQUITÀ E TRASPARENZA”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Nell’Ue paghiamo il gas quattro volte tanto rispetto agli Stati Uniti, che fra l’altro sono divenuti esportatori con lo sfruttamento del gas di scisto”. Al contempo “la bolletta energetica delle famiglie europee varia dal 7 al 17% del reddito, a secondo dei Paesi” in cui si vive. José Manuel Barroso, presidente della Commissione, fornisce alcuni dati concreti per spiegare la “assoluta rilevanza” dei temi posti all’ordine del giorno del summit del 22 maggio. “I capi di Stato e di governo discuteranno di energia e di fiscalità, due possibili strumenti per sostenere la ripresa in Europa”. Sulle tasse il politico portoghese, presente a Strasburgo per la sessione plenaria dell’Europarlamento, denuncia con durezza l’evasione fiscale insiste affermando poi che “bisogna ripristinare la fiducia dei cittadini, che passa dal senso di equità” dell’imposizione. L’Esecutivo ha avanzato in passato diverse proposte operative in tal senso (ad esempio sulla tassazione dei risparmi e la lotta ai paradisi fiscali) e ora rilancia: “Entro il 2015 - spiega Barroso - dobbiamo arrivare a uno scambio di tutte le informazioni relative ai redditi e ai movimenti e profitti da capitali” in una logica di tassazione “trasparente”. Altri argomenti correlati sono le imposte sui consumi, la tassazione su imprese e lavoro e la lotta al riciclaggio. “Per tutto questo - conclude il presidente della Commissione - occorre determinazione politica”.

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12:13 - LIBERTÀ RELIGIOSA: ENCICLICA PATRIARCA BARTOLOMEO, APPELLO PER VESCOVI ALEPPO (2)

“Senza prendere alcuna posizione politica, condanniamo senza esitazione e ancora una volta ogni forma di violenza contro i cristiani, facendo appello ai potenti della terra perché facciano rispettare i diritti fondamentali dell’uomo, il diritto alla vita, la dignità e il diritto di avere un futuro, sapendo e lodando il loro comportamento pacifico e silenzioso, e il loro costante sforzo a stare lontano da ogni violenza e conflitto”. Da parte sua, “il Patriarcato ecumenico non cesserà mai di sostenere con tutti i messi spirituali a sua disposizione, gli sforzi di dialogo pacifico tra le diverse religioni per una soluzione pacifica dei conflitti e la creazione di un clima di tolleranza, di riconciliazione e cooperazione tra le persone di ogni religione e di ogni origine etnica”.

12:12 - LIBERTÀ RELIGIOSA: ENCICLICA PATRIARCA BARTOLOMEO, APPELLO PER VESCOVI ALEPPO

Un appello accorato per i due vescovi di Aleppo della Chiesa greco-ortodossa di Antiochia Boulos al-Yazij e della Chiesa siro-ortodossa Youhanna Ibrahim rapiti il 22 aprile scorso e di cui non si hanno più notizie. È contenuto nella Enciclica patriarcale e sinodale diffusa dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I in occasione del 17° centenario della promulgazione dell’Editto di Milano. Un tema ed una commemorazione che sono stati in questi giorni al centro delle attività del Patriarca Bartolomeo prima con un viaggio a Milano e subito dopo con un seminario di studio promosso in collaborazione con il consiglio delle Conferenze episcopali europee. Ora il Patriarcato presenta un’Enciclica dedicata all’Editto di Milano in cui di nuovo esprime la sua profonda preoccupazione e angoscia per “le persecuzioni ancora dilaganti nella terra e in particolare di recente contro le popolazioni cristiane del Medio Oriente”. “Omicidi, rapimenti, minacce e azioni legali” contro i cristiani: “Condividiamo - si legge nella Enciclica del Patriarca Bartolomeo - il dolore, l’afflizione e le difficoltà che affrontano i cristiani in Medio Oriente e in Egitto, in particolare l’antico e venerabile Patriarcato di Antiochia”. (segue)

11:28 - CONSIGLIO UE: CREIGHTON (IRLANDA), “NO ALL’EVASIONE, SÌ A FISCO EQUO”

(Sir Europa - Strasburgo) - “Si tratta di due aspetti fondamentali per la competitività” del sistema economico europeo “e per lo stesso futuro dell’Ue”: Lucinda Creighton, ministro del governo irlandese cui spetta la presidenza di turno Ue, si dice convinta della importanza del summit convocato per il 22 maggio a Bruxelles durante il quale i 27 leader dei Paesi aderenti si concentreranno su energia e politica fiscale. “È necessario garantire ai cittadini e alle imprese forniture certe e sostenibili in campo energetico, e a prezzi concorrenziali. Questa è una via obbligata per lo sviluppo economico”. In tal senso “occorre muoversi nella direzione del completamento del mercato interno, creando interconnessioni e ammodernando le infrastrutture. Per questo è necessario incoraggiare gli investimenti privati”, accanto a quelli pubblici e comunitari (fondi strutturali). Creighton non manca di sottolineare l’impegno, a suo tempo assunto dai Paesi membri, a migliorare l’efficienza energetica e ad accrescere il ricorso alle fonti rinnovabili. Sulle politiche fiscali il problema di fondo resta quello della lotta all’evasione, per la quale “è indispensabile creare un sistema trasparente che si basa sullo scambio di informazioni” su redditi e capitali “che vadano oltre le frontiere nazionali”. Il ministro irlandese rilancia però la questione di “una tassazione equa” dei redditi e del risparmio.

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11:19 - SALVAGUARDIA CREATO: GREENACCORD, A TRENTO IL FORUM INFORMAZIONE CATTOLICA (2)

L’ultimo giorno ci sarà spazio per i temi religiosi e di comunicazione ambientale. Si analizzerà in particolare la maturazione della sensibilità ecologica che ha caratterizzato il magistero degli ultimi tre Pontefici. Su questo tema interverranno, monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia politica dell’Università di Roma Tor Vergata, Carlo Di Cicco, vicedirettore dell’Osservatore romano, ed Enrico Franco, direttore del “Corriere Trentino”. Durante il Forum verrà infine conferito il Premio giornalistico “Sentinella del Creato”. Ideato in collaborazione con l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) e Fisc (Federazione italiana dei settimanali cattolici), il premio, giunto alla quarta edizione, ha l’obiettivo di assegnare un riconoscimento a tre giornalisti che, nel corso dei precedenti dodici mesi, si sono particolarmente distinti nella divulgazione e nell’approfondimento delle tematiche ambientali. Come già lo scorso anno, il Forum di Greenaccord vedrà proprio la collaborazione della Federazione italiana dei settimanali cattolici e dell‘Unione cattolica stampa italiana.

11:18 - SALVAGUARDIA CREATO: GREENACCORD, A TRENTO IL FORUM INFORMAZIONE CATTOLICA

Per approfondire la relazione tra reti, incroci e cammini montani e cura del territorio, Trento ospiterà per il secondo anno consecutivo il X Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del Creato, organizzato da Greenaccord onlus con la Provincia autonoma e l’arcidiocesi di Trento. Tema dell’edizione 2013, in programma dal 27 al 29 giugno, “Il Creato e le vie di comunicazione vecchie e nuove: cammini, incroci e reti a partire dalle Dolomiti”. Le cinque sessioni di lavori previste, alle quali parteciperanno un centinaio di giornalisti di testate nazionali, regionali e locali, permetteranno di scandagliare tutti i diversi modi di concepire il rapporto tra territorio montano e vie di comunicazione, nei suoi aspetti storici, economici, ambientali, tecnologici, religiosi. La sessione inaugurale vedrà la partecipazione di Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale presso l’Istituto italiano di Scienze umane, e di Mario Tozzi, divulgatore scientifico e ricercatore presso l’Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria. Il giorno dopo sarà dedicato ad approfondire il ruolo commerciale e strategico delle vie di comunicazione montane. Interverranno, tra gli altri, Annibale Salsa, Witti Mitterer, Cesare Lasen, Sergio Bettotti. (segue)

11:08 - CONSIGLIO UE: VAN ROMPUY, “ENERGIA E FISCO, SCELTE PER ECONOMIA E COESIONE” (2)

Van Rompuy pone quindi tre priorità su cui discutere durante il summit, formulate sotto forma di domande: “Per promuovere la competitività europea, la crescita e l’occupazione, che cosa dovrebbe essere fatto a livello comunitario per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica? E per sviluppare ulteriormente le risorse autoctone? E per raggiungere una politica energetica più coerente, come prerequisito per attrarre gli investimenti necessari verso una infrastruttura energetica moderna?”. L’altro argomento in calendario è “la questione della tassazione. Nel marzo scorso abbiamo già sottolineato la necessità di rinnovare gli sforzi per migliorare l’efficienza della riscossione delle imposte e la lotta all’evasione fiscale. In tempi di stretti vincoli di bilancio e di tagli alla spesa, la lotta contro la frode e l’evasione fiscale è soprattutto una questione di equità”. Il dibattito al summit “servirà anche a preparare una posizione forte e coordinata dell’Ue nei consessi internazionali come il G8, il G20 e l’Ocse, nonché nelle relazioni con i partner internazionali”.

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11:07 - CONSIGLIO UE: VAN ROMPUY, “ENERGIA E FISCO, SCELTE PER ECONOMIA E COESIONE”

(Sir Europa - Bruxelles) - “L’obiettivo di questo Consiglio europeo è quello di impostare la direzione per il lavoro futuro su due temi di importanza cruciale per l’economia europea e la coesione sociale: l’energia e la fiscalità”. Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, scrive una lettera ai capi di Stato e di governo dell’Unione europea per preparare il campo al summit di domani, a Bruxelles. Il vertice su questi due punti si inserisce in una serie di “discussioni tematiche” (bilancio, agenda digitale, commercio, unione economica e monetaria, difesa, politica industriale, “idea di Europa”…) per garantire linearità e coerenza in “tutte le nostre politiche rivolte al miglioramento della competitività, dell’occupazione e alla crescita”. Il summit sarà aperto da un confronto con il presidente dell’Europarlamento; quindi interverrà il presidente della Commissione Barroso, che illustrerà un percorso politico indirizzato al completamento del mercato unico dell’energia, agli investimenti, alle politiche commerciali con i Paesi terzi fornitori. Il Consiglio - rivela Van Rompuy - ha già predisposto una bozza di documento conclusivo (circolato in queste ore): “Questo ci dà l’opportunità di svolgere una discussione strategica tra di noi sulla questione chiave della politica energetica e la competitività, piuttosto che entrare nel dettaglio della formulazione delle conclusioni”. (segue)

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10:55 - NIGERIA: MONS. NIYIRING (VESCOVO KANO), STATO D’EMERGENZA È “NOTIZIA POSITIVA”

Lo stato di emergenza dichiarato dal governo nigeriano in tre Stati del nord-est della Nigeria (Borno, Yobe and Adamawa), dove la setta islamista Boko Haram è più attiva, “è una notizia positiva perché può aiutare a trovare una soluzione” alle violenze che colpiscono le comunità cristiane. Lo dice oggi al Sir (clicca qui), mons. John Niyiring, vescovo della diocesi di Kano, in Nigeria. Nei giorni scorsi il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan ha dichiarato lo stato di emergenza e lanciato una offensiva militare, con l’invio di aerei, elicotteri e truppe militari, per colpire il gruppo armato Boko Haram, che dal 2009 ad oggi ha ucciso almeno 2.000 persone, tra cui molti cristiani. I vescovi nigeriani, parlando alla stampa la scorsa settimana, non sono totalmente favorevoli all’amnistia. “Secondo noi - afferma il vescovo di Kano - l’amnistia proposta dal governo può essere garantita se i membri del gruppo terrorista dimostrano di essersi veramente pentiti. Se non si pentono l’amnistia non serve. Solo se cambiano il cuore e la mente e rifiutano la violenza può essere utile”. Al contrario, precisa, “lo stato di emergenza dichiarato dal presidente Goodluck Jonathan è una notizia positiva e può aiutare a trovare una soluzione ai problemi del terrorismo nel Paese”. L’intervento militare, dice mons. Niyiring, “è una buona risposta”. Il vescovo di Kano si augura che “l’intervento militare non porti troppa distruzione di vite umane e proprietà nella regione. Speriamo ci sia presto pace e sicurezza”.

10:49 - IRAQ: MAR SAKO (PATRIARCA CALDEO) AL CLERO, “LAVORIAMO PER UNITÀ CHIESA ORIENTE”

A 15 giorni dall‘inizio del primo sinodo della chiesa caldea il Patriarca Mar Louis Raphael I Sako ha indirizzato al suo clero nel mondo una lettera di chiarimenti sulla questione del nazionalismo caldeo che sta contrapponendo il Patriarcato - a favore dell‘unità con le altre chiese presenti in Iraq - e le due diocesi caldee degli Stati Uniti da tempo a favore di una netta divisione delle suddette chiese in base alla diversa identità nazionale: quella caldea erede dell‘impero caldeo con base a Babilonia e quella assira erede dell‘impero assiro con base a Ninive. Nella lettera, riportata dal sito Baghdadhope, Mar Sako invita il suo clero ad “una seria pausa contemplativa che ci permetta di riflettere sulla nostra attuale situazione e di lavorare insieme come una squadra e servire la nostra gente con spirito evangelico senza eccezione”. Per il patriarca “l‘unità è una grande sfida, senza di essa non c‘è futuro. Lavoriamo tutti per l‘unità della Chiesa d‘Oriente, perché ogni divisione è un peccato”. “La politica - scrive Mar Sako - è affare dei laici competenti. Non possiamo inserirci in essa attivamente o esserne sostenitori. Questa è una linea rossa: un clerico non può diventare un politico o un predicatore di nazionalismo. Restiamo fedeli alla vocazione sacerdotale e al servizio di tutta la gente. Come persone consacrate il nostro ruolo è proclamare il Vangelo”.

10:32 - AGGREGAZIONI LAICALI: IL 23 MAGGIO CON PAPA E VESCOVI PER LA PROFESSIO FIDEI

Nell’ambito del programma della prossima Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, giovedì 23 maggio alle ore 18, nella basilica di San Pietro, il Papa incontrerà i vescovi italiani presiedendo la solenne professione di fede voluta dal Consiglio permanente nell’Anno della fede. Dal momento che la celebrazione si tiene in San Pietro, la segreteria generale della Conferenza episcopale italiana ha ritenuto opportuno estendere la partecipazione a questo evento a tutti i rappresentanti delle aggregazioni laicali, che potranno aggregarsi al gruppo Cei (sacerdoti, religiosi, laici della Segreteria generale e loro familiari), in un settore riservato. Sono previsti circa 200 posti riservati alle aggregazioni della Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali). Nella solenne Professio fidei il laicato aggregato per la prima volta avrà modo di incontrare Papa Francesco.

10:20 - LE PERIFERIE DEL MONDO: ALBANIA, IN PREGHIERA NEL VECCHIO CINEMA COMUNISTA

“Diario di periferia”. Lo scrive da tre anni don Gjergj Meta, parroco di san Giovanni Maria Vianney, la chiesa parrocchiale della città di Kamëz, 7 km a nord della capitale dell’Albania Tirana, come si legge in un reportage del Sir (clicca qui). Negli anni Novanta Kamëz contava grosso modo 5mila abitanti, oggi sono circa 100mila, frutto di una migrazione interna post-comunista. Negli ultimi tempi questa zona ha conosciuto una crescita economica, non tale però da risolvere tutti i problemi sociali. “La chiesa parrocchiale - racconta don Meta - è un ex-cinema del regime comunista. Annessi ci sono i locali della parrocchia e la casa canonica, che al tempo del regime erano il palazzo della cultura”. La vita parrocchiale è concentrata, in modo particolare, nel fine settimana, dal venerdì alla domenica. “Negli altri giorni, oltre alla Messa quotidiana, ci sono le classi del catechismo e l’incontro con le persone che hanno bisogno del parroco”. I locali della parrocchia, puntualizza il sacerdote, “sono a disposizione di giovani e bambini, per i quali sono pensate diverse attività di animazione, tenute ogni settimana da un gruppo di circa 40 animatori. È un gran bel servizio per la comunità, anche dal punto di vista sociale”. Comunque sia, “la domenica rimane il cuore della nostra vita parrocchiale”.

09:50 - POLITICA ECONOMICA: SALVAGNIN, “DOVE TROVARE L’OSSIGENO”

“Primi passi per il governo Letta, tutti indirizzati sul fronte economico: c’è da allentare la presa fiscale su famiglie ed imprese, da incentivare l’economia e soprattutto le assunzioni. Anzitutto l’Imu, dalla forte valenza simbolica e politica, anche se poi quest’imposta sugli immobili ‘pesa’ per poco più di 5 miliardi di euro”. Lo ricorda in un editoriale del Sir (clicca qui) Nicola Salvagnin. Oltre alle mini-manovre, c’è bisogno di “stimolare l’occupazione, perché la situazione è già ora insostenibile”. Si ragiona “su alcuni provvedimenti legislativi in merito a contratti a termine e apprendistato” e sull’“età pensionabile”. Da “una maggiore flessibilità delle regole si potranno estrarre rapidamente decine di migliaia di posti di lavoro”. Un buon incentivo all’occupazione potrebbe arrivare “da sgravi fiscali mirati”. Mentre non costerà nulla “saldare i circa 100 miliardi di euro che le pubbliche amministrazioni devono ai loro fornitori. Sono soldi che appesantiranno il debito pubblico senza toccare il deficit”. E non vale “l’obiezione sull’aggravio del debito pubblico. I mercati e le istituzioni già sanno che quei soldi “sono” debito pubblico. Quindi già scontiamo gli effetti negativi, senza godere di quelli positivi. E qui si parla di 100 miliardi di euro, altro che i bruscolini dell’Imu prima casa: la ripresa italiana potrebbe partire proprio da qui”.

09:34 - DIOCESI: LOCRI, PROCESSO INFORMATIVO SU FRANCO BONO E MARIA ROSARIA DE ANGELIS

“Un grande esempio di come la fede vada coniugata con la vita e come la famiglia illuminata dalla fede possa essere il valore portante che riesce a sconfiggere la solitudine, dà forza nel combattimento della vita, diventa luogo di formazione alla vita”. Così monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri, parla di Franco Bono e Maria Rosaria De Angelis, due sposi della diocesi calabrese scomparsi rispettivamente nel 1996 e nel 2000 e per i quali il presule ha avviato il Processo informativo sulla vita, virtù e fama di santità istituendo il Tribunale che sarà presieduto dallo stesso vescovo mentre il postulatore sarà don Pietro Romeo. Durante la solenne celebrazione mons. Morosini ha spiegato che “con questo processo la Chiesa intende offrire un attraente esempio di santità per le famiglie cristiane: una santità nella quotidianità, senza segni straordinari, senza miracoli, senza particolari forme ascetiche. Una santità alla portata del quotidiano, per cui si vive la vita di ogni giorno con la grande carica che viene dall’amore di Dio e dei fratelli”. Francesco Bono è morto dopo un incidente sulla neve nel 1996, per salvare il figlio che scendeva con lui mentre la moglie è morta nel 2000 a causa di un tumore fulminante al pancreas. Nella Cattedrale di Locri erano presenti alla celebrazione i familiari dei due coniugi, tra cui i cinque figli.

09:27 - SOLIDARIETÀ: CIPSI, “L’UTILIZZO DEL TURISMO COME STRUMENTO DI COOPERAZIONE”

Unire la conoscenza turistica con un impegno di cooperazione internazionale. Utilizzare il turismo per costruire relazioni tra i popoli e creare nuovi rapporti. Conoscere il mondo ed essere protagonista di una nuova società. Sono gli obiettivi del corso di formazione “L’utilizzo del turismo come strumento di cooperazione”, che si svolgerà a Roma oggi e domani, promosso dalla scuola di alta formazione del Cipsi, coordinamento di 40 ong e associazioni di solidarietà internazionale. Durante il corso sarà possibile per i partecipanti approfondire argomenti, come le definizioni di tipologie di turismo; il significato e le potenzialità delle attività turistiche nella cooperazione; il progetto turistico; la programmazione; l’identificazione; la formulazione; il finanziamento; la realizzazione; la valutazione. E ancora: preparare ed informare i partecipanti; prima della partenza; durante e dopo il viaggio. I docenti del corso sono Moustapha Sarr, esperto ed organizzatore di viaggi di turismo responsabile, e Guido Barbera, presidente del Cipsi ed esperto di cooperazione internazionale.

09:15 - CRISI: COLDIRETTI, L’ASSEMBLEA DEI GIOVANI SU “L’ITALIA È IL FUTURO”

Si terrà oggi, all’Auditorium della musica di Roma, l’Assemblea di Coldiretti Giovani Impresa dal titolo: “L’Italia è il futuro”. Oltre duemila giovani provenienti da tutte le Regioni parteciperanno all’appuntamento. Nell’occasione verrà presentata la prima indagine Coldiretti/Swg su “Crisi: i giovani italiani e il lavoro” che scatta la cruda fotografia di come i giovani riescono a sopravvivere con la disoccupazione record, dei compromessi a cui devono sottostare, del sentimento patriottico, del confronto con i genitori, delle passioni, capacità, aspirazioni e dei sogni, ma anche le proposte concrete per favorire il ricambio generazionale e il lavoro delle nuove generazioni, che è stato indicato come priorità dal Governo. Un quadro difficile che non frena tuttavia l’entusiasmo di tanti giovani, come dimostrano molte esperienze curiose ed innovative realizzate da giovani agricoltori che saranno presentate all’Auditorium con dimostrazioni pratiche nell’ambito dell’“Open Space sull’ingegno contadino”. Sarà presentato anche il secondo Report sull’età media della classe dirigente italiana nei diversi settori, dalla politica all’economia, dall’Università al Pubblico Impiego, fino alle forze sociali, realizzato dai giovani della Coldiretti in collaborazione con l’Università degli Studi della Calabria.

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