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19:41 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: D’AGOSTINO (FILOSOFO), “L’ALFABETO DELL’UMANO” (2)

Negli ultimi mesi, prosegue il giurista, “il cattolicesimo politico italiano - che ha avuto meriti fuori dal comune, che oggi gli vengono riconosciuti - si è spappolato, ha perso consistenza parlamentare e non ha ancora adeguatamente riflettuto su se stesso e sulle sue responsabilità. Il cardinale Bagnasco chiede un esame di coscienza all’intera classe dirigente che ha responsabilità pubbliche: per ora, è un appello che non è stato raccolto”. Quanto ai “punti caldi” dello scenario socio-politico, D’Agostino segnala il lavoro, sulla cui drammatica emergenza “si registra ormai una convergenza”, e la famiglia, che il cardinale Bagnasco definisce “umiliata e indebolita” e verso la quale “si muovono attacchi ‘in modo felpato’, cercando cioè di farla implodere in modo molto ‘soft’”. Con la necessità di una “bonifica culturale”, il presidente della Cei conferma come la Chiesa “prende sul serio l’alfabeto dell’umano”, che in Europa è minacciato dal “cancro della solitudine”, ponendosi il problema di “come reagire a questa sensibilità che nel nostro Continente si va imponendo”.

19:40 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: D’AGOSTINO (FILOSOFO), “L’ALFABETO DELL’UMANO”

Il realismo cristiano come “mistica ecclesiale”, che fa della Chiesa “una storia d’amore”. Il ruolo dei cattolici come uomini e donne che sanno fare “un serio esame di coscienza” per essere portatori sani di relazioni, nell’impegno sociale e politico e in un’Europa malata di “cancro della solitudine”. Sono alcuni spunti della prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, messi in evidenza da Francesco D’Agostino, ordinario di filosofia del diritto all’Università “Tor Vergata” di Roma, in un’intervista al Sir (clicca qui). “Quella delineata dal cardinale Bagnasco - commenta D’Agostino - è una Chiesa che fa vedere la fede, dove l’opera missionaria della Chiesa si intreccia con l’opera educativa in maniera indissolubile. I credenti sanno, e sono chiamati a testimoniare, che non si può vivere la fede da soli, perché la fede si rafforza donandola: quanto più ci si dona agli altri, tanto più si fa crescere la propria fede. Il cristiano, in altre parole, non agisce in maniera chiusa, personalistica, anche nobilmente individuale, ma aprendosi al sociale”. (segue)

19:30 - MACERATA-LORETO: OLTRE 3MILA I VOLONTARI COINVOLTI NEL PELLEGRINAGGIO

Il prossimo pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, in programma per sabato 8 giugno, coinvolgerà oltre 3mila volontari, in crescita rispetto alla passata edizione. L’organizzazione ha fornito oggi i “numeri” dell’evento: in segreteria sono state coinvolte 300 persone, mentre per il servizio accoglienza è stata toccata quota 800 con giovani provenienti, oltre che dalle Marche, anche da Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia. Più di 100 persone impiegate nel coro, 130 nel servizio liturgico (20mila ostie da utilizzare), oltre 30 per l’accoglienza autorità ed ospiti, 100 per l’allestimento stadio, 30 per l’ufficio stampa; 70 i pullman in arrivo da Benevento, Chioggia, Mantova, Lanciano, Foggia, Casale Monferrato, Napoli, 23 da Milano e 2 dalla Svizzera. Ben 500 saranno i volontari tra personale medico e paramedico (tra cui 50 medici), con l’impiego di 60 ambulanze e la presenza di 4 postazioni mediche avanzate, 10 punti di primo intervento e 15 postazioni mobili. L’amplificazione sarà dotata di ben 16 squadre per oltre 250 persone, mentre sono 30 gli addetti tra podisti, accompagnatori e speaker impiegati con la fiaccola della pace. Circa 170 le presenze che giungeranno da Pesaro per curare il servizio di ristoro-colazione la mattina prima di raggiungere Loreto, con la preparazione di 4mila litri di tè, 3mila di caffè, 36mila merendine, 15mila bottigliette d’acqua e 8 quintali di dolci fatti a mano.

19:10 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: DELLE FOGLIE, L’ITALIA HA BISOGNO DI ANTICONFORMISMO

“Se la società italiana è ‘al bivio’, come ci dicono i nostri vescovi, molto del suo futuro dipenderà dalla nostra capacità di rendere visibile la fede. Dalla nostra volontà di pronunciare il nostro personalissimo ‘io credo’. Dalla nostra originalissima affermazione che ‘Lui è il nostro centro’ e che, come suggerisce il cardinale Angelo Bagnasco, ‘è l‘annuncio di Gesù il perno e lo scopo della missione della Chiesa’”. Lo scrive il direttore del Sir, Domenico Delle Foglie, in una nota (clicca qui) sulla prolusione del card. Angelo Bagnasco in apertura della 65ª Assemblea generale Cei. Per Delle Foglie, “è difficile non riconoscere quanto peso abbia, anche fra i credenti, ‘il pensiero unico’ che finisce col renderci complici di chi calpesta la sacralità della persona, facendoci così precipitare nella spirale della decadenza. Gli italiani non lo meritano, non lo merita la nostra società, non lo meritano i credenti che amano la vita, la famiglia e la libertà di educare. E soprattutto amano Gesù Cristo. E lo amano con più forza e generosità anche per conto di chi proprio non ci riesce”. “La Chiesa non è di parte. La comunità ecclesiale non è di parte. Ma sa leggere la realtà secondo i Comandamenti e il Vangelo. Farlo è tutto iscritto nella nostra responsabilità”.

19:00 - CINEMA: ROMA, DOMANI ANTEPRIMA DEL FILM “UN DIO VIETATO” SUI MARTIRI DI BARBASTRO

Sarà proiettato in anteprima a inviti domani, alle ore 18 presso il Cinema Farnese Persol di Roma, “Un Dios prohibido” (“Un dio vietato”) di Pablo Moreno, interpretato tra gli altri da Iñigo Etayo, Jerónimo Salas e Alex Larumbe. Il film, tratto da una vicenda reale, è ambientato nell’estate del 1936, all’inizio della Guerra Civile spagnola, e narra il martirio di 51 membri della Comunità clarettiana di Barbastro (Huesca). Il racconto si concentra sulle ultime settimane della loro vita, dalla prigionia alla fucilazione. Durante questo periodo, realizzano diversi scritti in cui parlano della loro situazione, dei loro compagni di prigionia, della gente che li vede. Questi scritti sono stati il punto di partenza per realizzare il film. Barbastro, località della regione di Huesca, che a quell’epoca contava circa 8mila abitanti, diventa un luogo importante dal punto vista della strategia militare, dovuto alla presenza di caserme e di un comitato rivoluzionario della Cnt perfettamente organizzato. La casa della Comunità clarettiana fu assalita il 20 luglio 1936 da miliziani rivoluzionari. I martiri di Barbastro furono beatificati da Giovanni Paolo II.

18:39 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: RETINOPERA, “È L’ORA DELLA SVOLTA”

“Siamo grati al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei che, nella prolusione all’Assemblea dell’Episcopato italiano, ha richiamato la necessità di ‘un’ascesi intellettuale’ per vincere il conformismo dilagante, per ribadire la centralità della persona, della famiglia, del lavoro e la necessità di una cultura della vita che allarghi l’orizzonte al mondo intero”. È quanto si legge in un comunicato di Retinopera che “si sente ulteriormente incoraggiata a rafforzare il proprio impegno formativo, attraverso l’azione corale delle sue 20 Organizzazioni, ramificate nel tessuto connettivo del nostro Paese, per perseguire il bene comune delle nostre Comunità, vincendo il clima di contrapposizione presente nel Paese e diffondendo stili di vita fraterni che ci aiutino a superare anche quelle divisioni emergenti tra di noi, instaurando un’autentica fraternità e contribuire al rinnovamento del Paese e alla concretizzazione di una cultura di solidarietà”. “È l’ora della svolta - conclude Retinopera -, per assumere pienamente i problemi delle persone, rifiutando una concezione individualistica della vita che crea nuovi egoismi ed allarga la forbice tra ricchezza e povertà”.

18:12 - INFORMAZIONE: IL PAPA “HA LANCIATO” LA NUOVA APP “MISSIO” DELL‘AGENZIA FIDES

Le notizie dell’Agenzia Fides sono disponibili, in otto lingue, anche su una “App” per smartphone, chiamata “Missio”, che si può scaricare gratuitamente. Il servizio, informa la Fides stessa, è stato inaugurato da Papa Francesco durante l‘udienza con i direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie e con il personale dell’Agenzia Fides, il 17 maggio scorso in Vaticano. Il Papa ha cliccato su un iPad, lanciando l’applicazione, realizzata da padre Andrew Small, direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie negli Stati Uniti. L’app “Missio” contiene le notizie pubblicate sul sito “news.va”, foto, filmati e omelie del Papa, le notizia della Chiesa nel mondo tramite il servizio in otto lingue dell‘Agenzia Fides. “Santo Padre, vogliamo mettere il Vangelo nella tasca di ogni giovane del mondo”, ha detto padre Small al Papa, che ha toccato un pulsante su cui era scritto “Evangelizantur”, che in latino significa “Siano evangelizzati”. Nel primo giorno di vita, informa l’agenzia Fides, la App è stata scaricata da 1.140 persone in 27 Paesi diversi. “Il nostro fine è aiutare la gente a guardare il mondo attraverso gli occhi della fede”, ha spiegato padre Small. L’applicazione può essere scaricata gratuitamente su iTunes App Store e su Google Play. È disponibile in inglese, spagnolo, italiano, tedesco, francese, portoghese, cinese e arabo.

18:07 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: UNO DI NOI, GRATITUDINE PER “FORTE INCORAGGIAMENTO”

Il presidente del Comitato italiano “Uno di noi”, Carlo Casini, esprime “la più viva gratitudine al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, per il forte incoraggiamento che ancora una volta ha voluto dare all’iniziativa dei cittadini europei”. A commento della prolusione del card. Angelo Bagnasco in apertura della 65ª Assemblea generale Cei, si legge nel comunicato del Comitato, “l’autorevolezza delle sue parole si rende particolarmente evidente se si riflette sul momento e sul luogo in cui sono state pronunciate (in apertura dell’assemblea plenaria dei vescovi italiani) e sul richiamo che egli ha fatto all’analogo incoraggiamento manifestato dal Santo Padre”. D’altra parte, “l’aver inserito la difesa della vita nascente in uno specifico capitolo” evidenzia all’intera comunità cristiana “il dovere di sentire come proprio il compito di stimolare incessantemente l’intera società sulla sensibilità per il diritto alla vita che è dovuto ad ogni uomo ed in ogni fase della sua esistenza”. “Analogamente - conclude la nota -, l’inclusione del tema della vita nascente nell’ambito di tutte le emarginazioni umane e del valore della vita nell’arco dell’intera esistenza, così come la lucida percezione della necessità di ricostruire l’anima dell’Europa con la forza dell’umanesimo cristiano”.

18:02 - PARLAMENTO UE: PROSSIME ELEZIONI TRA UN ANNO, DAL 22 AL 25 MAGGIO 2014

(Sir Europa - Strasburgo) - Manca un anno alle elezioni per il rinnovo dell’Europarlamento, anticipate dall’inizio di giugno 2014 (come in precedenza decretato) al 22-25 maggio 2014. La decisione ultima, che farà domani un passo avanti all’Europarlamento riunito in plenaria nella città alsaziana (20-23 maggio), spetta al Consiglio europeo. Ma l’accordo con gli eurodeputati sembra ormai consolidato: “Queste nuove date garantiranno al Parlamento neoeletto - si legge in una nota - più tempo per prepararsi all’elezione del presidente della Commissione europea ed eviteranno inoltre la sovrapposizione del periodo elettorale con il fine settimana lungo della Pentecoste che, in molti Stati membri, cade durante le vacanze scolastiche”. In apertura di sessione, il presidente del Parlamento ha inoltre reso noto che sono 6, tre donne e tre uomini, i candidati alla carica di Mediatore europeo (l’attuale Ombudsman, Nikiforos Diamandouros, ha rassegnato le dimissioni a decorrere dal prossimo ottobre). Le audizioni presso l’Assemblea si svolgeranno il 18 giugno mentre sarà la plenaria a scegliere il nuovo difensore dei cittadini europei nel corso della sessione di luglio. Il presidente del Parlamento Martin Schulz ha inoltre espresso “solidarietà” alla neo ministro italiana dell’integrazione Cécile Kyenge rispetto alle espressioni offensive pronunciate nei suoi confronti dall’eurodeputato Mario Borghezio.

17:57 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: SCIENZA & VITA, RICHIAMO A VITA, EUROPA E RADICI

“La prolusione del card. Angelo Bagnasco sottolinea con vigore come ogni questione economica, che impegna oggi ogni nazione europea, debba includere la difesa della vita umana, quale elemento fondativo di ogni società”. Lo dichiara Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita, commentando le parole del card. Angelo Bagnasco in apertura della 65ª Assemblea generale Cei. “Il cardinale esprime con estrema chiarezza la convinzione che le evidenti difficoltà dell’economia globale passano attraverso l’emergenza antropologica, così che il valore della vita venga di nuovo posto in primo piano, fuori dalle derive individualistiche che la travolgono. Per ribaltare queste logiche e per continuare a dire sì alla vita e alla necessità di prendersene cura - aggiunge -, occorre attivare ogni strumento affinché il tarlo della solitudine, nemico delle relazioni intersoggettive, trama essenziale del vivere sociale, sia sostituito dal rispetto etico e legislativo per ciascuno e per tutti”. In questo orizzonte, “il cardinale ha ricordato la campagna europea per la raccolta di firme a difesa dell’embrione ed ha allargato l’orizzonte per la protezione della vita in tutte le sue espressioni, indicandola come opzione ineludibile. Il compito dell’Europa è soprattutto quello di riattivare la memoria delle sue fonti originarie, che l’hanno vista fiorire anche grazie al Cristianesimo”.

17:55 - PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: FORUM FAMIGLIE, “ULTIMA CHIAMATA ALLA POLITICA”

“Le parole del card. Bagnasco in apertura dei lavori dell’assemblea dei vescovi italiani, hanno il sapore dell’ultima chiamata alla politica ed alla società italiane”. Così Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, a commento delle parole del card. Angelo Bagnasco in apertura della 65ª Assemblea generale Cei. “Ricordare che ‘la buona politica deve avere la capacità di anteporre all’interesse personale o di parte il bene del Paese’ e che se il potere non è servizio ‘diventa fine a sé stesso e si deforma nei suoi volti peggiori’ vuol dire mettere l’intera classe politica di fronte alla responsabilità della scelta. E soprattutto ad un ascolto più sistematico delle drammatiche urgenze del Paese reale”. Per il Forum, “la famiglia va sostenuta e messa in grado di dare il suo contributo alla ripresa”. “La sterzata urgente e decisa deve intervenire sull’accesso e la difesa del lavoro, sul gioco d’azzardo, sulla violenza che colpisce nelle strade e nelle case, sulla sempre minore libertà di scegliere come educare i figli, sulle derive che colpiscono la vita umana nelle sue fasi più deboli”. “In questo senso”, conclude Belletti, “siamo particolarmente grati al cardinale presidente di aver voluto ricordare ‘UnoDiNoi’ l’iniziativa europea a cui il Forum, come la quasi totalità del mondo cattolico, ha aderito e sulla quale è in corso la raccolta di un milione di firme in tutta Europa”.

17:51 - CARDINALE BAGNASCO: “OCCIDENTE DISTRATTO” DAVANTI ALLE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI

“La cultura della vita ci fa allargare lo sguardo sul resto del mondo”, ha poi detto il cardinale, riferendosi a una serie di eventi quali calamità, conflitti, persecuzioni contro i cristiani, fame, focolai di guerre e altro. A proposito delle persecuzioni, particolarmente aumentate in questi ultimi tempi, ha citato il caso della pakistana Asia Bibi, “segregata in carcere da 1.400 giorni per il solo fatto di essere cristiana”, “sotto lo sguardo distratto dell’Occidente”, così come ha poi ricordato gli attacchi alle chiese e ai credenti in Nigeria e altrove. Altri eventi richiamati dal cardinale sono stati il sequestro dei due vescovi ortodossi in mano ai ribelli in Siria, così come il giornalista della Stampa, Domenico Quirico, scomparso in quel paese da una quarantina di giorni. Per l’Italia ha avuto infine un pensiero per il Mezzogiorno dove le Chiese locali “continuano intrepide la loro lotta per la vita, che vuol dire anche ‘cultura della legalità’. È una missione faticosa - ha detto a questo riguardo - e irta di ostacoli”, citando in particolare la diocesi di Locri-Gerace per le recenti minacce subite dal clero. Un pensiero finale è andato sia alla beatificazione di don Pino Puglisi, sia al prossimo viaggio del Papa a Cagliari, al santuario di Bonaria, legato in modo speciale alla fondazione di Buenos Aires.

17:50 - CARDINALE BAGNASCO: NO A EUTANASIA E SUICIDIO ASSISTITO, SÌ A IMPEGNO SOCIALE

Dopo aver ricordato che, in questo orizzonte così cupo, c’è comunque “una moltitudine sana, seria e generosa” che rappresenta “il nerbo portante del Paese”, il cardinale ha poi parlato del “popolo della vita” e delle tematiche aperte per la sua difesa, a partire dalla campagna europea “Uno di Noi” per garantire protezione giuridica all’embrione umano. A questo tema ha anche collegato le questioni dell’eutanasia e del suicidio assistito. Per quest’ultimo aspetto ha citato “la recente raccomandazione che la Corte dei diritti umani a Strasburgo ha fatto” circa il diritto a esercitare, appunto, tale forma di suicidio, descrivendo un senso di “raccapriccio” per questa ipotesi come per l’altra, circolata di recente, attorno all’“infanticidio”. Come risposta a queste scelte, su cui la Chiesa ribadisce il suo “no”, il cardinale ha detto che occorre invece “impedire il cancro della solitudine” quale “prima e fondamentale risposta che una società deve dare alla sofferenza dei suoi membri”. Perché questa visione trovi attenzione e applicazione a livello politico e legislativo, ha quindi aggiunto, occorre che i cristiani si facciano parte attiva nei diversi consessi: “I discepoli di Gesù non possono essere ‘cristiani da salotto’” - ha ricordato le parole di Papa Francesco - ma al contrario essere artefici di “una presenza decisa dentro alle sfide del nostro tempo”.

17:49 - CARDINALE BAGNASCO: “BONIFICA CULTURALE” DENTRO “COACERVO DISUMANO E SPIETATO”

Il presidente della Cei ha parlato anche della visione antropologica diffusa ai giorni nostri. “Dobbiamo riconoscere - ha detto - che, per guardare a un futuro migliore, è necessaria anche una sorta di bonifica culturale al fine di discernere le categorie concettuali e morali che descrivono o deformano l’alfabeto dell’umano, con i suoi fondamentali come la persona, la vita e l’amore, la coppia e la famiglia, il matrimonio e la libertà educativa, la giustizia”. Secondo il cardinale “è da questa attenzione di tipo antropologico che dipende la possibilità di una società umana o, al contrario, di un coacervo che sarà disumano e spietato. Quando il pensiero unico, con la complicità di risorse e strumenti, non riconosce la sacralità della persona - di ogni persona comunque - allora si è entrati nella fase della decadenza”. È in questo contesto che ha poi riflettuto su fenomeni quali il gioco d’azzardo “che divora giovani, anziani e famiglie”, e anche sulle crescenti difficoltà rispetto al “diritto dei genitori a educare i figli secondo le proprie convinzioni. Sempre di più - ha affermato - sono costretti a rinunciare sotto la pressione della crisi e la persistente latitanza dello Stato”, annunciando che il prossimo anno si terrà - “a Dio piacendo, un raduno di popolo” sul tema della libertà della scuola.

17:47 - CARDINALE BAGNASCO: FAMIGLIA, “NON INDEBOLIRLA CON RAPPRESENTAZIONI SIMILARI”

Altro tema delicato toccato dal cardinale Bagnasco è stato quello della “famiglia”. Subito definita “patrimonio incomparabile dell’umanità, che ancora una volta ha dato prova di sé rivelandosi il primo e principale presidio non solo della vita, ma anche di energie morali e di tenuta sociale ed economica”, il cardinale si è poi chiesto “fino a quando potrà resistere senza politiche consistenti, incisive e immediate?”. Ha quindi ribadito che essa “affonda le sue radici nell’essere dell’uomo e della donna, e i figli sono soggetto di diritto da cui nessuno può prescindere”. Da qui ha poi evidenziato la questione delle unione diverse ipotizzate da talune parti politiche: “La famiglia non può essere umiliata e indebolita da rappresentazioni similari che in modo felpato costituiscono un vulnus progressivo alla sua specifica identità, e che non sono necessarie per tutelare diritti individuali in larga misura già garantiti dall’ordinamento”. Si è poi occupato del “grave problema demografico” attuale, chiedendosi quando in Italia, a differenza di altri Paesi dove si sono trovate soluzioni valide, “sarà preso in seria considerazione senza rimandi o depistaggi che nulla hanno a che fare con le urgenze reali? Viene da chiedersi se la possibilità di futuro valga ancora nella sensibilità pubblica: la capacità di affrontare il presente con gli occhi del futuro disegna il volto dei veri statisti”.

17:45 - CARDINALE BAGNASCO: AI POLITICI, SERVE UN “GRANDISSIMO SENSO DI RESPONSABILITÀ”

L’appello del card. Bagnasco ai politici a “pensare alla gente” è stato seguito dall’invito a “pensarci con grandissimo senso di responsabilità, senza populismi inconcludenti e dannosi, mettendo sul tavolo ognuno le migliori risorse di intelletto, di competenza e di cuore”. Questo perché - ha aggiunto - “l’ora è talmente urgente che qualunque intoppo o impuntatura, da qualunque parte provenga, resteranno scritti nella storia”. Il cardinale ha del resto parlato della realtà che tutti conosciamo: giovani senza lavoro, anziani senza pensione, famiglie scese “al livello di povertà e a volte dell’angoscia”. Il lavoro è quindi l’istanza “che chiede interventi immediati ed efficaci” come una “lama dolorosa nella carne della gente”. Il cardinale ha invocato “un deciso piano industriale che, tenendo in casa il patrimonio e la professionalità italiana, rilanci con tenacia la produzione nazionale”. A proposito delle “politiche fiscali” si è chiesto: “Fino a quando potranno raccogliere risorse se tutto rallenta?”. Quello che appare in gioco - ha concluso parlando dell’odierna fase economica - “è la dignità della persona” a fronte di una lavoro o che non c’è o, riferendosi alla “tratta”, che “schiavizza le persone”.

17:44 - CARDINALE BAGNASCO: AI POLITICI, NO ALLA “CONTRAPPOSIZIONE”, “PENSARE ALLA GENTE”

Passando a riflettere sul momento politico del “nostro amato Paese”, il cardinale ha voluto anzitutto precisare che “a noi Pastori sta a cuore non una formula specifica, ma i principi che devono ispirare la vita politica e, più in generale, il vivere sociale”. Precisazione importante, alla luce del successivo accenno al “conformismo diffuso” che “non aiuta a giudicare le cose con la propria testa”. Il cardinale ha così esortato, di fronte alla gravità della crisi, ad “andare contro corrente”, esercitando una “ascesi morale fatta di coraggio” per resistere al “pensiero unico che non accetta di essere contraddetto”. Una sottile critica, la sua, che si è poi allargata a un altro fattore presente nel dibattito pubblico: quello della “ostinata contrapposizione” che si registra a vari livelli tra le parti in gioco e che “rischia la patologia che paralizza il vivere sociale”. Esso - ha affermato - “è il segno triste e sconfortante di un modo di pensare vecchio e ripiegato, autoreferenziale e senza futuro”. “Dopo il responso delle urne - ha invece sottolineato - i cittadini hanno il diritto che quanti sono stati investiti di responsabilità e onore per servire il Paese, pensino al Paese senza distrazioni, tattiche o strategie che siano”, pronunciando poi le parole-chiave sulle politica: “Pensare alla gente: questa è l’unica cosa seria”.

17:37 - CARDINALE BAGNASCO: LA GENEROSITÀ DEI CRISTIANI NELLA “CRISI ECONOMICA”

Dopo aver ricordato che siamo “nell’Anno della Fede”, il cardinale ha richiamato l’importanza concreta delle “opere della fede”, perché “un Cristianesimo senza carità può venire scambiato per una ideologia” - ha detto - citando “Deus Caritas est” di Benedetto XVI. Da questo appello alla concretezza delle opere, la sottolineatura del desiderio della Chiesa di “raggiungere tutte le genti fino ai confini della terra”, ma “anche fino ai confini dell’esistenza umana nei diversi ambiti di vita - dalla casa al lavoro, dal tempo libero alla vita pubblica - come nelle situazioni esistenziali dell’amore, della gioia e del dolore”. Il presidente dei vescovi ha così rimotivato il perché della partecipazione della Chiesa alle gioie e dolori degli uomini, specie oggi quando, “in questa prolungata crisi economica, non è mistero per nessuno che le richieste di aiuto si moltiplicano a dismisura e approdano alle porte delle parrocchie, dei centri di ascolto, dei molteplici gruppi, mense, centri di recupero, di integrazione, dispensari e ambulatori”. Dalle sue parole è emersa l’anima “sociale” della comunità cristiana, proprio quando “nel vortice dell’emergenza” appaiono come “benedette e meritorie” “non solo le provvidenze pubbliche, ma anche la continua, generosa raccolta nelle nostre comunità”. Una “ammirevole generosità” che viene ampiamente riconosciuta allo “stuolo di volontari che si prodigano” per chi ha bisogno.

17:33 - CARDINALE BAGNASCO: CON PAPA FRANCESCO “LA CHIESA E IL MONDO GUARDANO A ROMA”

Se l’orizzonte sociale ed economico odierno induce a considerazioni gravi, la prolusione del presidente dei vescovi si è però aperta con parole di gioia e speranza in riferimento all’attuale momento ecclesiale. “La Chiesa e il mondo guardano a Roma”, ha ricordato il cardinale Bagnasco in apertura, riferendosi ai grandi eventi di questi ultimi mesi, con l’“improvvisa e storica rinuncia di Papa Benedetto XVI”, a cui ha espresso “la nostra filiale gratitudine per i suoi otto anni di luminoso pontificato”; e poi richiamando i momenti della scelta, durante il Conclave, del suo successore giunto quasi “dalla fine del mondo”. “Momento grave, quello del Conclave - ha detto - carico di responsabilità, ma anche esperienza straordinaria di fede nella certezza che Cristo, Pastore dei pastori, guida la Chiesa: nelle sue mani è salda e serena”. E, con l’elezione di Papa Francesco, per il presidente dei vescovi c’è stata la conferma di una delle verità centrali della fede richiamate nei giorni scorsi dallo stesso Pontefice: che “la Chiesa è una storia d’amore”, una storia “che incomincia là, nel cuore del Padre” e dove “ognuno di noi è un anello in questa catena d’amore”. Questo orizzonte ecclesiale, di una “Chiesa che fa vedere la fede”, rappresenta per il cardinale il compito permanente di tutti i fedeli: “Il primato di Dio nella vita dei cristiani deve risplendere nella sua bellezza”.

17:29 - CARDINALE BAGNASCO: SOCIETÀ “AL BIVIO”, “SIAMO NEL VORTICE DELL’EMERGENZA”

“Pensare alla gente: questa è l’unica cosa seria” mentre la nostra società sembra essere arrivata di fronte a un “bivio”: lo ha detto questa sera a Roma, nel cuore della prolusione all’assemblea generale dei vescovi che si è aperta in Vaticano e proseguirà fino a giovedì, il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco (clicca qui). Come per ogni appuntamento generale dell’episcopato del nostro Paese, la prolusione del cardinale presidente rappresenta il documento orientativo, quello che “parla” e dice tutte le preoccupazioni che la Chiesa italiana sente e vive assieme al popolo. La prolusione odierna è così segnata da un alternarsi di gioia, per la recente elezione di Papa Francesco, e - dall’altro lato - dalle gravi preoccupazioni per il “disagio sociale diffuso” a seguito della perdurante crisi economica, con la “moltitudine di giovani che non trovano lavoro”. Sullo sfondo, ma non meno gravi, il cardinale ha anche richiamato i temi complessi della difesa della vita, della libertà di educazione, del crescente degrado morale che si manifesta sotto molteplici forme. Un intervento, quello del cardinale Bagnasco, che non mancherà di far riflettere. Perché senza mezzi termini afferma: “Siamo nel vortice dell’emergenza che, come onda irriducibile e crescente, assedia”.

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17:06 - DISABILITÀ: FISH, UNA PROPOSTA DI LEGGE SU PENSIONI INVALIDITÀ E LIMITI REDDITO

“Un rischio incombente su centinaia di migliaia di persone con disabilità: la revoca della loro pensione a causa di una infondata interpretazione amministrativa”. È la denuncia della Fish (Federazione italiana superamento handicap) in una nota diffusa oggi in merito ad una proposta di legge su pensioni di invalidità e limiti di reddito. “A causa del sovrapporsi scoordinato di successive normative in materia di provvidenze assistenziali, e a conseguenti interpretazioni contraddittorie di Cassazione (2011 e 2013), chi eroga la pensione (270 euro) agli invalidi civili, e cioè Inps, ha stabilito di non considerare più solo il reddito personale dell’interessato, ma anche quello del coniuge creando assurde e inaccettabili disparità di trattamento. La disposizione era contenuta in una Circolare di fine 2012. Questa decisione - spiega la Federazione -, assunta non in forza di una norma del Parlamento, è stata opportunamente, ma solo temporaneamente, sospesa dal Ministero del Lavoro nel gennaio scorso, in attesa di istruttoria il cui esito è incerto”. La Fish ha “più volte ribadito” che la questione “va riportata in Parlamento: sia il Legislatore a mettere la parola ‘fine’ ad una querelle che impatta sulle condizioni di vita delle persone con disabilità”. La Federazione precisa che “ora una proposta di legge esiste” ed è stata annunciata nella seduta pomeridiana del 26 marzo e registrata con il n. 538 agli Atti della Camera.

15:38 - BALCANI: PARLAMENTO UE, DIFENDERE DIRITTI DELLE DONNE E STOP ALLE VIOLENZE (2)

Il documento dell’Euroassemblea sui Balcani denuncia il fatto che “le donne restano sottorappresentate sul mercato del lavoro e nel processo decisionale economico e politico”; constata “che in alcuni Stati della regione le donne imprenditrici sono frequentemente discriminate quando cercano di ottenere prestiti o crediti per la loro attività”; nota inoltre che “il 30 per cento delle vittime della tratta transfrontaliera di esseri umani nell’Ue è costituito da cittadini di Paesi dell’area balcanica, e che donne e ragazze rappresentano la maggior parte delle vittime individuate”. Ulteriori problemi riguardano, fra l’altro, la violenza domestica e le discriminazioni verso le donne rom. Si tratta di indicazioni che dovranno essere tenute in considerazione nei negoziati per il processo di avvicinamento di questi Paesi (oltre alla Croazia, vicina all’adesione, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania, Kosovo, Macedonia) all’Unione europea.

English translation


15:38 - BALCANI: PARLAMENTO UE, DIFENDERE DIRITTI DELLE DONNE E STOP ALLE VIOLENZE

(Sir Europa - Strasburgo) - Il Parlamento europeo “ritiene che le donne svolgano un ruolo fondamentale per la stabilizzazione e la risoluzione dei conflitti, fattori essenziali per la riconciliazione dell’intera regione” balcanica; al contempo “sottolinea l’importanza dell’accesso alla giustizia per le donne vittime di crimini di guerra e in particolare di stupro”. Sono due passaggi della risoluzione sui diritti delle donne nell’area dei Balcani stesa dall’eurodeputata Marije Cornelissen, che andrà in discussione in emiciclo oggi in apertura di plenaria. Il documento mentre sottolinea il ruolo essenziale delle donne per il progresso di questi Paesi, suona come un duro atto di accusa verso la mancata garanzia di applicazione dei diritti individuali e sociali della popolazione femminile. Il testo si sofferma a descrivere le condizioni femminili in ogni singolo Stato e per ciascuno indica dei provvedimenti da assumere. Rileva “con preoccupazione che nella maggior parte di questi Paesi la popolazione non è pienamente consapevole della legislazione e delle politiche volte a promuovere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne”; “sottolinea l’importanza delle campagne di sensibilizzazione nella lotta contro gli stereotipi, la discriminazione (basata sul genere, la cultura o la religione) e la violenza domestica”. (segue)

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15:27 - TAV: DE FAVERI (VALSUSA), “NO ALLA VIOLENZA, SÌ ALL’ASCOLTO COSTRUTTIVO”

“Sono quasi vent’anni che in Val di Susa si protesta contro la Tav. Era infatti il marzo del 1995 quando a Sant’Ambrogio si scese per la prima volta in strada per dire no al cantiere che avrebbe ‘bucato’ la valle e compromesso da un punto di vista ambientale tutto il territorio della bassa valle”. Lo ricorda in un editoriale del Sir (clicca qui) Ettore De Faveri, direttore de La Valsusa. Da allora “la protesta è cresciuta”, ma “dentro a questa civilissima protesta, c’è la violenza di tante azioni”. “Mentre si ripropone un no senza se e senza ma alla violenza, per questo continuiamo a dire che il movimento no tav deve espellere i violenti dalle sue file - prosegue De Faveri -, ci sembra indispensabile, e anche questo lo diciamo da anni, avviare un dialogo vero con il territorio, con chi vive là dove dovrà passare la tav. Cosa promessa e mai fatta”. Il direttore racconta dello sfogo di un uomo, che ha realizzato la sua casa proprio là dove sorgerà il grande cantiere della stazione internazionale di Susa. “Da buon cittadino - dice De Faveri - ha chiesto di essere ascoltato, di sentire le sue ragioni. Cosa gli hanno risposto? Per un po’ di anni lei vivrà come all’inferno. Ecco: non è così che si dialoga con la gente”. Dunque, conclude, “no alla violenza, e tocca farlo ai no tav, ma sì a un ascolto costruttivo, e tocca farlo al Governo, alla Regione e ai Comuni”.

15:16 - BUDDISTI-CRISTIANI: “VIA DELLA PACE È DIFFICILE, RICHIEDE CORAGGIO E DETERMINAZIONE”

“La via della pace è difficile, richiede coraggio, pazienza, perseveranza, determinazione e sacrificio”. Ma proprio per questo buddisti e cristiani uniscono le loro forze spirituali per “cooperare per il bene dell’umanità” ribadendo che il dialogo è “una priorità e un segno di speranza. Si deve continuare!”. E’ quanto si legge nella Dichiarazione finale redatta al IV Colloquio buddista-cristiano che si è svolto a Roma il 6 maggio scorso per discutere sul tema “Pace interiore, pace fra i popoli”. La Dichiarazione è stata diffusa solo oggi dalla sala stampa vaticana. Il convegno era organizzato dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso con la collaborazione dell’Ufficio per il dialogo ecumenico ed interreligioso della Cei, ed aveva per tema “Pace interiore, pace tra i popoli”. Nella dichiarazione buddisti e cristiani ribadiscono quanto sia importante rafforzare il dialogo “per affrontare le nuove sfide come la minaccia alla vita umana, la povertà, la fame, le malattie endemiche, violenza e guerra. Tutti fenomeni che sminuiscono la sacralità della vita umana e avvelenano la pace nella società umana”. Ed aggiungono che i credenti hanno “una responsabilità particolare per affrontare questi problemi”. Il desiderio di cooperare per il bene dell’umanità - concludono i partecipanti - “deve emergere dal profondo delle rispettive esperienze spirituali”.

14:01 - PAPA FRANCESCO: MESSA A SANTA MARTA, “PREGHIERA CORAGGIOSA COMPIE MIRACOLI” (2)

E, ha aggiunto il Papa, “pregava e piangeva, e pregava … e così, così è rimasto tutta la notte”. Ma quest’uomo “lottava proprio con Dio per fare la guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, è andato al terminal, ha preso il bus ed è arrivato a casa, all’ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio”. Invece la moglie gli ha spiegato che i dottori le avevano detto che la febbre se n’era andata e non capivano che cosa era successo!. “Questo succede ancora, eh?, i miracoli ci sono!”, ha commentato Francesco. Serve “una preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo; non quelle preghiere per cortesia, ‘Ah, io pregherò per te’: dico un Pater Noster, un’Ave Maria e mi dimentico. No: preghiera coraggiosa”, come “quella di Abramo”, come “quella di Mosé”; come “quella di tante persone, di tanta gente che ha fede e con la fede prega, prega. La preghiera fa miracoli, ma dobbiamo credere!”. “Io penso - ha concluso - che noi possiamo fare una bella preghiera … e dirgli oggi, tutta la giornata: ‘Credo, Signore, aiuta la mia incredulità’… e quando ci chiedono di pregare per tanta gente che soffre nelle guerre, tutti i rifugiati, tutti questi drammi che ci sono adesso, pregare, ma con il cuore il Signore”, dicendogli “Credo, Signore. Aiuta la mia incredulità’ che anche viene nella mia preghiera. Facciamo questo, oggi”.

14:00 - PAPA FRANCESCO: MESSA A SANTA MARTA, “PREGHIERA CORAGGIOSA COMPIE MIRACOLI”

Una preghiera coraggiosa, umile e forte, compie miracoli: lo ha affermato il Papa stamani nella messa presieduta a Santa Marta, a cui erano presenti alcuni dipendenti della Radio Vaticana accompagnati dal direttore, padre Federico Lombardi. La liturgia del giorno presenta il brano del Vangelo in cui i discepoli non riescono a guarire un fanciullo; deve intervenire Gesù stesso che si lamenta dell’incredulità dei presenti; e al padre di quel ragazzo che chiede aiuto risponde che “tutto è possibile per chi crede”. “Ma perché, questa incredulità? Credo che è proprio il cuore che non si apre, il cuore chiuso, il cuore che vuole avere tutto sotto controllo”, ha detto. “Tutti noi - ha sottolineato - abbiamo un pezzo di incredulità, dentro”. È necessaria “una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo. La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un’azione straordinaria dev’essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti”. E a questo proposito racconta un episodio accaduto in Argentina: una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista, “uomo di fede”, ha preso un autobus per andare al santuario mariano di Lujan, lontano 70 km: “È arrivato dopo le 9 di sera, quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro”. (segue)

13:45 - SCOZIA: CHURCH OF SCOTLAND (PRESBITERIANA) VOTA OGGI ORDINAZIONE PASTORI GAY

Questo pomeriggio l’assemblea generale della “Church of Scotland”, la Chiesa presbiteriana che rappresenta la religione scozzese più importante con mezzo milione di membri, voterà per dare il via alla ordinazione di pastori omosessuali. In un rapporto, preparato da una commissione teologica durante due anni di lavoro, la Chiesa di Scozia riafferma che “l’unica appropriata espressione di attività sessuale dovrebbe essere all’interno del matrimonio tra un uomo e una donna”, ma rimanda all’assemblea generale la decisione finale sull’ordinazione dei pastori gay. “Il risultato del voto non è certo”, ha spiegato a Sir Europa un portavoce della Chiesa di Scozia: “Sono previste, in ogni caso, misure per garantire le congregazioni contrarie che potranno chiedere di essere seguite da sacerdoti eterosessuali”. Due importanti congregazioni, quella di St. George Tron, a Glasgow e quella di Gilcomston, a Aberdeen, hanno lasciato la Chiesa di Scozia perché contrari ai pastori gay.

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13:45 - INGHILTERRA: LEGGE MATRIMONI GAY TORNA AI COMUNI, DOMANI VOTO DEFINITIVO

“C’è stata un’opposizione massiccia a questa legge a livello di gente comune perché il governo l’ha forzata nel parlamento senza un vero processo di consultazione e la gente si sta ribellando”. Alla vigilia del voto finale sulla legge che dovrebbe dare il via ai matrimoni gay, domani, alla Camera dei comuni di Westminster, Andrea Minichiello Williams, portavoce di “Christian Concern”, un’associazione del movimento per la vita, esprime la frustrazione del mondo cristiano che ha tentato inutilmente di fermare il nuovo “bill”. Sia la Chiesa cattolica che quella anglicana hanno nei mesi scorsi difeso l’istituzione del matrimonio come unione permanente di un uomo e una donna aperta ai figli e la scorsa settimana il Primate cattolico Vincent Nichols e l’arcivescovo Peter Smith hanno invitato i parlamentari a ripensare le conseguenze della legge, scrivendo, in un comunicato che “molte persone non pensano tocchi allo stato cercare di cambiare il significato fondamentale del matrimonio”. L’associazione “Coalition for marriage”, sostenuta dalla Chiesa cattolica e dalle altre chiese cristiane, ha raccolto 659mila firme contro la nuova legge. La normativa era è passata con una maggioranza di 225 voti quando è stata votata la prima volta dai comuni lo scorso febbraio, ma David Cameron ha dovuto ricorrere ai voti di liberaldemocratici e laburisti perché quasi metà dei Tories hanno votato contro.

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13:34 - AFRICA: COE, UNA SETTIMANA DI INIZIATIVE SULLA SOVRANITÀ ALIMENTARE

Il Coe (Centro orientamento educativo) promuove a Lecco, in occasione del 50° dell’Africa Day, una settimana di riflessione sul Continente con particolare attenzione ai temi della sovranità alimentare. A partire da oggi ci saranno proposte educative per le scuole lecchesi, mentre sabato 25 si terrà una tavola rotonda. Entrambe le iniziative rientrano nell’intervento di educazione alla cittadinanza mondiale sulla sicurezza alimentare nell’ambito del progetto “Kicasobu - Kinshasa Catering Social Business” di Aibi (Amici dei bambini), Coe e Fct (Forum cooperazione e tecnologia) e nel mese dell’educazione alla cittadinanza mondiale di “Colomba” (Cooperazione Lombardia). “Da sempre il Coe accosta ai propri progetti di cooperazione e sviluppo nei Paesi del Sud del mondo interventi formativi di sensibilizzazione, con particolare attenzione al settore scolastico - sottolinea Rosa Scandella, presidente Coe -. La sovranità alimentare costituisce uno dei temi prioritari per lo sviluppo. Il progetto Kicasobu prevede la creazione di un’impresa sociale di ristorazione e catering - Cocò, gestita da un gruppo di giovani in situazione di vulnerabilità sociale e la rivitalizzazione di filiere di colture ortofrutticole e di prodotti animali della cintura verde di N’djili pe la sicurezza alimentare della città di Kinshasa”.

12:51 - ASSOCIAZIONI: “IL SAMARITANO”, A POLISTENA SI CELEBRA IL 25° DELLA FONDAZIONE

“In una terra in cui, per alcuni, essere nella storia vuol dire farsi largo fra gli altri anche con la prepotenza e la violenza, ci siamo sforzati di vivere come testimoni della misericordia e della giustizia”. Così monsignor Pino Demasi parla dell’associazione “Il Samaritano” di Polistena da lui fondata nel maggio di 25 anni fa. Nel maggio 1988 - spiega - incoraggiati da due lettere pastorali del vescovo di allora, monsignor Benigno Luigi Papa, iniziava “la sua avventura l’associazione e accoglievamo a Polistena, nella nostra parrocchia, le Suore della Divina Volontà. Sono passati 25 anni da quel giorno: 25 anni entusiasmanti a fianco di chi vive situazioni di disagio e sofferenza, con la voglia di ascoltare, capire, condividere la fatica di tanta gente e di ricercare insieme soluzioni possibili; 25 anni di impegno di antimafia sociale, con l’educazione alla legalità dei nostri ragazzi, con iniziative importanti, quali la Marcia della Pace di Capodanno ed il contributo per la nascita della Cooperativa Valle del Marro”. Le celebrazioni si concluderanno questa sera nel duomo della città calabrese con un incontro-dibattito sul tema “Chiesa di Cristo, Chiesa degli ultimi” con la partecipazione di don Luigi Ciotti.

12:36 - TERREMOTO IN EMILIA: CARITAS, INIZIATIVE E BILANCIO AD UN ANNO DAL SISMA (2)

Tra giugno e luglio è prevista l’inaugurazione di altri quattro centri: il 2 giugno a Calto nella diocesi di Adria-Rovigo, il 16 giugno a Vigarano Mainarda, diocesi di Ferrara-Comacchio, il 30 giugno a San Felice sul Panaro, arcidiocesi di Modena-Nonantola e il 7 luglio a Mirandola, diocesi di Carpi. Fin dai primi giorni le Caritas diocesane dell‘Emilia Romagna hanno ricevuto moltissime offerte di disponibilità a svolgere periodi di volontariato nelle zone terremotate da parte di persone di ogni età e professione. Volontari provenienti da tutta l‘Italia si sono alternati nei turni organizzati dal Coordinamento regionale della delegazione delle Caritas diocesane dell‘Emilia Romagna. Inoltre Caritas italiana ha avviato sul territorio i gemellaggi tra le Regioni ecclesiastiche italiane e le diocesi colpite dal sisma, coinvolgendo 185 parrocchie e 17 zone pastorali. Ogni delegazione regionale ha fatto varie visite nelle zone gemellate, per definire un percorso che durerà nel tempo. Si prevede anche la progettazione di strutture per servizi sociali e caritativi, servizi in risposta alle vecchie e nuove povertà, e fondamentale sarà anche la progettazione sociale per la ripresa socio-economica del territorio.

12:35 - TERREMOTO IN EMILIA: CARITAS, INIZIATIVE E BILANCIO AD UN ANNO DAL SISMA

“Ricordiamo nella preghiera le popolazioni dell’Emilia Romagna che il 20 maggio dell’anno scorso furono colpite dal terremoto”. Così Papa Francesco ha fatto memoria del sisma che nel maggio 2012 ha messo a dura prova la popolazione dell‘Emilia Romagna e ha fatto sentire i suoi effetti anche in Lombardia e Veneto. Molte le iniziative organizzate in occasione di questo anniversario dalle Caritas diocesane di Carpi, Modena-Nonantola, Ferrara-Comacchio, Bologna e Reggio Emilia-Guastalla. La delegazione regionale dell’Emilia Romagna ha infatti invitato le parrocchie e/o Caritas parrocchiali a organizzare in modo semplice piccoli ritrovi per condividere un pasto e una preghiera in prossimità del 20 e 29 maggio, per ricordare i momenti nei quali, le persone erano costrette a rimanere fuori dalle proprie case e strutture di ritrovo. A seguito della raccolta in tutte le parrocchie del 10 giugno 2012, sono pervenute a Caritas italiana 10,7 milioni di euro per le attività di ricostruzione e di sostegno alle popolazioni colpite, ai quali vanno aggiunti i 3 milioni di euro subito stanziati dalla Cei in fase di emergenza. Per garantire risposte adeguate sul lungo periodo alle singole realtà su un territorio così ampio, è stata avviata la realizzazione in alcuni dei comuni maggiormente colpiti di 17 centri di comunità, (per attività, liturgiche, sociali e ricreative). Nove sono stati già realizzati. (segue)

12:28 - DIOCESI: NAPOLI, AL VIA LA SETTIMANA DELL’ANZIANO

Una Settimana diocesana dedicata agli anziani: è quella che promuove da oggi al 25 maggio la Chiesa di Napoli. “Sarà un tempo di particolare riflessione e riscoperta della fede con le parole del beato Giovanni Paolo II: ‘Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta’”, spiega nel suo messaggio per la Settimana l’arcivescovo di Napoli, cardinal Crescenzio Sepe. “La fede e l‘amore di Cristo - è l’auspicio del porporato - si concretizzino nell‘attenzione e nella cura pastorale degli anziani che vivono in famiglia, con i figli, in casa propria da soli o con badante, in case di riposo”. Il tema proposto per la Settimana “ci porta fin dentro l‘Anno della Fede, voluto da Benedetto XVI, come invito pressante ad un‘autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo. Il cammino di fede e di conversione si renda visibile con un più convinto impegno ecclesiale e con un ritrovato entusiasmo nel comunicare la fede con il cuore, con la bocca e con la testimonianza dell‘amore verso i fratelli che vivono in disagio”. Il cardinale conclude il messaggio assicurando “la vicinanza di tutta la Chiesa di Napoli”, il suo “sostegno nella preghiera e l’incoraggiamento ad essere portatori dei valori eterni del Vangelo, seminatori di speranza, testimoni di Gesù Cristo”.

12:05 - LIBANO: CARD. RAI (PATR. MARONITA) A POLITICI, “NO INTERFERENZE IN CRISI SIRIA”

“Considero i politici libanesi responsabili davanti alla storia e alla coscienza nazionale. Se non riescono a approntare una legge elettorale degna del nostro Paese, provocheranno la delusione del popolo”. Al termine della sua visita pastorale alle comunità maronite dell’America Latina, il Patriarca maronita, cardinale Boutros Bechara Rai, ha rivolto un richiamo ai politici libanesi incapaci, a suo dire, di trovare un accordo per una nuova legge elettorale. “Il Libano - riferisce l’agenzia Fides che riporta le parole del porporato - ha bisogno di facce nuove che possano governarlo”. Parole forti sono state espresse del Patriarca maronita anche sull’atteggiamento delle forze libanesi in merito al conflitto siriano: “La guerra in Siria ha diviso i libanesi in due fazioni, una a favore dell’opposizione e l’altra schierata con Assad. Ma io affermo a alta voce che non dobbiamo interferire negli affari interni di nessun Paese. Dico ai politici e ai responsabili libanesi: pensate a costruire il vostro paese malridotto, invece di prendere parte alla guerra in Siria. Smettetela di giocare col destino del nostro Paese che ha dato tanto al mondo”. Riguardo alla legge elettorale - su cui soprattutto le formazioni politiche dei cristiani appaiono divise - il Patriarca ha ribadito che “non si può rimanere senza governo in un frangente storico così delicato e pieno di insidie”.

11:59 - TERREMOTO: LAMMA (CARPI), “UNA TENDA PUÒ ESSERE BELLA COME UNA CATTEDRALE”

“Un anno è passato. Il 20 maggio la prima forte scossa, il 29 maggio, quando già l’intraprendenza dei più aveva alimentato lo slancio di un’immediata ripresa, il giorno terribile che ha seminato lutto e disperazione”. A ricordare in un editoriale del Sir (clicca qui) il terremoto che un anno fa ha sconvolto l’Emilia Romagna è Luigi Lamma, direttore del settimanale diocesano di Carpi, “Notizie”. Il sisma non ha risparmiato chiese e canoniche “abbattute o inagibili”. “È stato un anno dove le celebrazioni delle domeniche e delle feste solenni sono state ospitate nei più disparati luoghi di fortuna: tendoni, tensostrutture, cinema, saloni, fabbriche dismesse…”, ha rammentato Lamma. Ma pian piano riprende la vita: “Le prime parrocchie, due per la precisione su una trentina senza chiesa, hanno ricevuto in dono dalla Caritas e della Cei i centri di comunità, altri sono già avanti come realizzazione”. “La gratitudine - sostiene il direttore - è immensa per tutto il bene ricevuto in questo anno. Con la consapevolezza che non è dalle pietre che sgorga la speranza ma piuttosto nel ritrovarsi ogni domenica attorno all’eucaristia, nel celebrare battesimi, prime comunioni o cresime, quei gesti di fede vissuti con fedeltà ammirevole alla propria comunità e alla propria terra, tanto che anche una tenda può rivelarsi bella come una cattedrale”.

11:55 - TERRA SANTA: MILANO, DOMANI PRESENTAZIONE NUOVO MUSEO CUSTODIA A GERUSALEMME

“Un percorso culturale flessibile, metodologicamente rigoroso e suddiviso in tre distinti momenti distribuito nella Città Vecchia di Gerusalemme e, in futuro, esteso ad altre sedi in Terra Santa”. Sarà un unico complesso espositivo di oltre duemila metri quadrati, composto da tre musei (Archeologico, Multimediale e Storico), il “Terra Sancta Museum” che sarà presentato domani a Milano (ore 18, Sala Convegni Intesa San Paolo, piazza Belgiojoso, 1). Voluto dalla Custodia di Terra Santa, sarà l’unico museo al mondo che, attraverso l’esposizione di reperti archeologici e opere di straordinaria importanza storico-artistica, illustrerà le radici del Cristianesimo e la conservazione dei luoghi della Terra Santa. Tre le sezioni: archeologica, storica e un’installazione multimediale. La prima si concentra sui luoghi evangelici mediante i reperti archeologici e le raccolte di antichità orientali, la seconda sulla storia francescana in Terra Santa da San Francesco ad oggi mentre l’installazione verte sullo sviluppo urbanistico della città Santa e del Santo Sepolcro. Le opere esposte sono quelle raccolte dagli archeologi e dai docenti dell’Istituto Biblico durante lunghi anni di ricerca. L’inaugurazione è prevista nel 2015. Maggiori informazioni sul sito: www.terrasanctamuseum.org.

11:46 - DIOCESI: AGRIGENTO, UNA CROCE CON LEGNO DELLE BARCHE DEI MIGRANTI IN DONO AL PAPA

Sarà un dono particolare quello che monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo della diocesi di Agrigento, presenterà a Papa Francesco durante la “visita ad limina” del prossimo 20 maggio. In quella data, infatti, mons. Montenegro oltre a presentare al Santo Padre lo stato attuale dell’arcidiocesi di Agrigento, porterà in dono una croce pettorale realizzata dal falegname lampedusano Franco Puccio, con il legno delle barche dei migranti approdate a Lampedusa. “La diocesi ha voluto fare questo dono al Santo Padre, sollecitati anche dalla comunità ecclesiale lampedusana - spiega don Carmelo Petrone, dell‘Ufficio comunicazioni della diocesi di Agrigento - per ricordare al Santo Padre tutti i nostri fratelli che giungono sulle coste di Lampedusa ma soprattutto quelli che hanno perso la vita durante il viaggio che li avrebbe portati nella terra in cui credevano che le loro speranze ed i loro sogni avrebbero potuto realizzarsi”.

10:35 - ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI: BONINI, “DIFFICILE RESTARE FERMI”

“Converte il Papa Francesco, attira le folle e pungola, spinge tutta la Chiesa, ma più in generale tutti verso Cristo”. Lo scrive Francesco Bonini in un editoriale del Sir (clicca qui). “Il Signore sempre ci primerea”, ricorda Bonini, ha detto il Papa “parlando con passione a braccio ad una folla immensa alla veglia di Pentecoste”, nel terzo grande raduno dei movimenti e delle associazioni, quindici anni dopo la convocazione di Giovanni Paolo II del 1998, riproposta da Benedetto XVI nel 2006. “Centocinquanta sigle, segno di una vitalità sempre nuova, che deve sempre essere meglio articolata. Per questo ha indicato, nell’omelia di Pentecoste, tre parole-chiave: novità, armonia, missione. Indicazioni aperte e stringenti, che sono esortazione, esame di coscienza, programma”, osserva l’editorialista. A proposito di associazioni e movimenti “sembra lontano - afferma - il tempo di conflitti, che restano una tentazione. Oggi con tutta evidenza è il tempo dell’evangelizzazione, per cui la varietà diventa una risorsa, vissuta nella comunione”. E ricordando il Papa che “il Signore sta alla porta”, ha rivolto l’invito: “Allora dobbiamo aprirle le porte, quelle del nostro cuore come quelle delle nostre chiese”. Insomma, evidenzia Bonini, Papa Francesco “parla con franchezza e mette tutti in cammino. Dando l’esempio. Anche per questo è molto difficile obiettargli alcunché. E restare fermi”.

10:25 - UE: EUROPARLAMENTO E SUMMIT DEI 27, SI DISCUTE DI FISCO, ENERGIA ED ECONOMIA

(Sir Europa - Strasburgo) - Politica fiscale e lotta all’evasione, questioni energetiche, Unione economica e monetaria. Sono i tre temi principali inscritti all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 22 maggio, momento-clou della settimana europea. I leader dei 27 Paesi aderenti si ritrovano a Bruxelles per mettere a punto una strategia comune sul fisco, nella prospettiva di una maggiore equità ma anche nella direzione di una migliore ripartizione del carico fiscale che risulta uno dei freni per la ripresa economica. Sull’energia tornano i nodi di sempre: differenziazione delle fonti, energie rinnovabili, politiche energetiche comuni nei confronti dei Paesi terzi fornitori, investimenti nelle infrastrutture. Di Uem, e di unione bancaria, si parlerà in vista del successivo summit di giugno, nel quale tornerà centrale il tema del sostegno alle riforme e agli investimenti per la crescita. I temi del summit di questa settimana sono discussi anche dall’Europarlamento, che da oggi è in sessione plenaria nella sede di Strasburgo. Gli eurodeputati solleciteranno gli Stati membri a “intensificare la lotta contro i paradisi fiscali” e a migliorare la riscossione delle imposte. In plenaria giungeranno diversi altri argomenti: il pacchetto sulla supervisione bancaria, le priorità per i negoziati commerciali con gli Stati Uniti, la libertà dei mezzi di comunicazione, la protezione a livello europeo per le vittime di stalking.

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10:03 - LIBERTÀ RELIGIOSA: MONS. MINNERATH, DISCRIMINAZIONE NELLE “SOCIETÀ DEMOCRATICHE”

Cristiani discriminati “non solo nei paesi dove ci sono movimenti fondamentalisti come nel mondo islamico o indiano ma anche nelle nostre avanzate democrazie occidentali dove vengono discriminate le persone che vogliono esprimere la propria fede o le proprie convinzioni”. È quanto hanno denunciato nei giorni scorsi le Chiese cattolica e ortodosse ad un seminario di studio promosso ad Istanbul sulla libertà religiosa. E in un’intervista conclusiva al Sir (clicca qui) monsignor Roland Minnerath, arcivescovo di Dijon che ha partecipato ai lavori, spiega: “Io non metterei in contrapposizione la laicità e la libertà religiosa, perché la Chiesa è per la laicità. È per una laicità positiva che è distinzione dei compiti tra religione e politica. È un’esigenza stessa della Chiesa: siamo noi a chiedere la separazione dei due ambiti, politico e religioso”. “Ma - aggiunge - non possiamo fare leggi qualsiasi. Se si fa una legge qualsiasi che non rispetta la dignità della persona, non è libertà. La libertà viene protetta dal nostro riferimento alla legge naturale, cioè ad una normativa che non è iscritta nei testi giuridici ma nell’essere umano e alla quale i testi giuridici devono ispirarsi. E questo è il lavoro dell’intelligenza umana, del dibattito, della ragione, della cultura. La legge naturale sorge dal confronto tra le idee quando sono espresse in modo obiettivo e chiaro”.

09:45 - BRASILE: OGGI UN PREMIO ALL’APAC PER L’UMANIZZAZIONE DELLE CARCERI

L’umanizzazione della pena e la promozione dei diritti umani dei detenuti sono i principali obiettivi dell’Associazione di protezione e assistenza ai condannati (Apac), un’organizzazione della società civile senza scopo di lucro nata in Brasile nel 1972, il cui metodo viene valorizzato nel progetto “Além dos Muros” (Oltre il Muro) di Avsi nello stato del Minas Gerais, Brasile. Il metodo utilizzato in Brasile è diventato un punto di riferimento a livello internazionale tanto da vincere il premio “Experiences from the Field”, nella categoria “Most Promising Approach”, indetto dalla World Bank, che viene consegnato oggi presso la sede della Banca mondiale a Washington. La metodologia utilizzata nelle Apac è focalizzata sulla risocializzazione reale dei condannati, per evitare che dopo aver espiato la pena, ritornino a commettere crimini. Le Apac non sono solo un modello di recupero dei carcerati, ma un’alternativa di espiazione della pena che è scontata in centri di reintegrazione sociale, senza il coinvolgimento della polizia penitenziaria: sono gli stessi condannati che diventano responsabili della sicurezza e delle fughe. Le Apac nascono 40 anni fa per opera di un volontario della Pastorale Carceraria a San Paolo, Ottoboni. Oggi è riconosciuta dalla legge brasiliana e praticata dai Tribunali di 17 Stati brasiliani.

09:26 - PAPA FRANCESCO: REGINA CÆLI, “CENACOLO A CIELO APERTO”

“Una rinnovata Pentecoste che ha trasformato piazza San Pietro in un Cenacolo a cielo aperto”: così, ieri mattina, Papa Francesco, prima d’introdurre il Regina Cæli, al termine della Messa in piazza San Pietro, celebrata per i membri dei movimenti, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali di tutto il mondo, ha definito la “festa della fede”, iniziata sabato pomeriggio con la veglia di Pentecoste e culminata ieri mattina nell’Eucaristia. “Abbiamo rivissuto l’esperienza della Chiesa nascente, concorde in preghiera con Maria, la madre di Gesù. Anche noi nella varietà dei carismi - ha sottolineato il Pontefice - abbiamo sperimentato la bellezza dell’unità, di essere una cosa sola. E questo è opera dello Spirito Santo che crea sempre nuovamente l’unità nella Chiesa”. Il Santo Padre ha voluto, quindi, ringraziare “tutti i movimenti, le associazioni, le comunità, le aggregazioni ecclesiali”. “Siete un dono e una ricchezza nella Chiesa - ha sostenuto -. Questo siete voi”.

09:00 - PAPA FRANCESCO: MESSA PENTECOSTE, “APRIRSI AGLI ORIZZONTI DI DIO”

Vincere la paura, rinunciare a schemi e sicurezze, per aprirsi agli orizzonti di Dio. E dire no a particolarismi e cammini paralleli che portano divisioni. È l’invito che ieri mattina (Pentecoste) Papa Francesco ha rivolto nella Messa in piazza San Pietro celebrata per i membri dei movimenti, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali di tutto il mondo, giunti a Roma in occasione dell’Anno della fede. “La novità ci fa sempre un po’ di paura, perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo”, perciò “abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti”. Ma “in tutta la storia della salvezza, quando Dio si rivela porta sempre novità, trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui”. “Nella Chiesa - ha proseguito - l’armonia la fa lo Spirito Santo”, suscitando la diversità e allo stesso tempo operando l’unità. Dunque, “il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori”, è “segno dell’azione dello Spirito; l’ecclesialità è una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunità, per ogni movimento”. Attenzione, quindi, ai “cammini paralleli” che “sono tanto pericolosi!”. Lo Spirito Santo, poi, è “l’anima della missione”, che “ci fa vedere l’orizzonte e ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo”.

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