Servizio Informazione Religiosa
 Home Page 
 Quotidiano 
 . 
Quotidiano
Versione Italiana  go to the English version

15:57 - AMBIENTE: IL 18 MARZO A ROMA INCONTRO IN RICORDO DI GINO GIROLOMONI

Si terrà il 18 marzo a Roma, alle 16.30 presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (via del Seminario, 76), l’incontro "La terra è la mia preghiera" in ricordo di Gino Girolomoni, imprenditore e saggista, precursore dell’agricoltura biologica in Italia. Masismo Orlandi, autore di una biografia di Girolomoni, ne racconterà la vita, quindi l’incontro vedrà contributi e testimonianze di Guido Ceronetti, Fabrizia de Ferrariis Pratesi, Khaled Fouad Allam, Samuele, Giovanni Battista e Maria Girolomoni, Maria Grazia Mammuccini, Andrea Masullo, Fulco Pratesi, Giannozzo Pucci, Vandana Shiva e Raffaele Zanoli. Introduce Grazia Francescato e coordina Marco Gisotti. Interverrà il cardinale Francesco Coccopalmerio, concluderà Serena Pellegrino. Per confermare la partecipazione: fondazione@girolomoni.it

15:49 - SIRIA: NO ALLA TREGUA DI ALEPPO. ABOU KHAZEN (VICARIO) “SUPPLIZIO PIANIFICATO” (2)

“La nettezza del rifiuto - sottolinea dialogando con Fides il Vescovo Abou Khazen - conferma, a suo modo, il dato che tutti noi abbiamo ben chiaro da tempo: la guerra continuerà finché le potenze straniere vorranno alimentarla. Statunitensi e turchi hanno appena dichiarato di avere un piano di sostegno e addestramento dei gruppi ribelli per i prossimi tre anni. Quindi hanno già messo in programma che la guerra durerà altri tre anni, e la gente qui continuerà a soffrire e a morire per altri tre anni... Prima delle rivolte, i novecento chilometri con la frontiera turca erano presidiati, e se per caso un pastore varcava il confine per recuperare una pecora fuggita, gli sparavano e lo ammazzavano. Adesso migliaia di miliziani da lì entrano in Siria con armi pesanti, mentre vengono respinti i profughi che dalla Siria provano a andare dall‘altra parte per fuggire alle violenze dei jihadisti”. Davanti a questo tragico scenario - spiega il Vescovo francescano - il nostro destino è nelle mani del Signore, e non nelle manovre interessate di una o dell‘altra tra le potenze del mondo, per quanto grandi esse siano”.

15:49 - SIRIA: NO ALLA TREGUA DI ALEPPO. ABOU KHAZEN (VICARIO) “SUPPLIZIO PIANIFICATO”

Il rifiuto opposto dalle forze anti-Assad alla tregua umanitaria ad Aleppo proposta dall‘inviato Onu Staffan de Mistura rappresenta “un fatto grave” e dimostra per l‘ennesima volta che il conflitto siriano “non avrà fine fino a quando vorranno farlo durare tutte le forze che lo stanno alimentando dall‘esterno”. Così il Vescovo Georges Abou Khazen, Vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino, considera il rifiuto con cui i gruppi - compresi quelli sostenuti dall‘Occidente - hanno respinto l‘ipotesi di un cessate il fuoco che consentisse di portare aiuti alla popolazione della metropoli martoriata da anni di conflitto. Lo stesso inviato Onu de Mistura ha riferito che il governo di Damasco si era detto disponibile a una tregua di sei settimane. Sull‘altro fronte, la galassia delle opposizioni militari - che comprende sigle jihadiste come al-Nusra e minoritari e ininfluenti gruppi di “ribelli” riconosciuti e sostenuti da Paesi occidentali - ha risposto di non essere disposta a prendere in considerazione il piano, se esso non comporta anche l‘uscita di scena finale di Assad e degli uomini del suo apparato, da sottoporre a giudizio per crimini di guerra. (segue)

15:40 - ASSOCIAZIONI: ACLI BERGAMO, GENITORI ISRAELIANI E PALESTINESI PER LA PACE

Dialogare, incontrarsi, conoscersi per promuovere la riconciliazione. È questa l‘azione di Parents‘ Circle Families Forum (www.theparentscircle.com), organizzazione di 600 famiglie, israeliane e palestinesi, che saranno ospiti del Progetto Terra Santa delle Acli provinciali di Bergamo per una settimana. Da sabato 7 a giovedì 12 marzo le famiglie incontreranno studenti delle scuole e giovani degli oratori, cittadini e parrocchiani della provincia di Bergamo. I Parents‘ Circle affrontano la questione palestinese da un punto di vista personale e non politico: sono i genitori e i familiari di giovani che hanno perso la vita nel conflitto. In questi giorni saranno a Bergamo Rami Elhanan, ebreo, e, Wajeeh Tomeezi, palestinese, membri dell‘associazione. Dopo un tempo di rabbia e di risentimento, entrambi hanno scoperto che lo stesso dolore e la stessa sofferenza appartengono a persone dell‘altro popolo. Hanno quindi cominciato a presentarsi insieme raccontando, con la vita e con le parole, piccole e incredibili parabole di riconciliazione e di giustizia. Attraverso queste iniziative, le Acli provinciali di Bergamo sostengono il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Jrs) a favore dei profughi iracheni e siriani, alla scuola parrocchiale di Gaza e a quella per i bambini beduini di Jahalin (vicino a Gerusalemme, ancora sotto il controllo dell‘Autorità israeliana).

15:29 - AUSTRIA: DISCUSSIONI PER REVISIONE LEGGE NAZIONALE SU ISLAM (2)

A fronte di un riconoscimento delle necessità sociali che nascono dall’aumento della popolazione di fede musulmana in Austria, è forte la polemica sul divieto di sovvenzioni estere alle istituzioni islamiche austriache. Mehmet Görmez, presidente della Diyanet, il Direttorio per gli affari religiosi turchi, ha presentato un piano per aggirare il divieto, prevedendo che i figli degli emigrati turchi in Europa rientrino in Turchia per ricevere l’educazione religiosa. Ma, secondo l’agenzia di stato Anadolu, non è stato specificato da dove e da chi perverranno i fondi. Secondo il governo turco la legge austriaca impedirà all’islam di svilupparsi liberamente senza dover accondiscendere ad imposizioni estere. L’opposizione turca nasce dalla presenza di ben 65 imam pagati dall’autorità religiosa di Ankara, fondi che in futuro saranno vietati. Per contro si deve notare come Ayman A. Mazyek, presidente dello Zmd - Consiglio centrale dei musulmani in Germania -, abbia espresso pubblicamente il suo gradimento alla legge austriaca che spingerebbe la comunità verso “un dibattito sulla formazione degli imam da svolgersi in questo Paese”: elemento essenziale per lo Zmd, affinché si rilanci la moschea come luogo di rifiuto della radicalizzazione dell’Islam.

15:29 - AUSTRIA: DISCUSSIONI PER REVISIONE LEGGE NAZIONALE SU ISLAM

Il Consiglio nazionale austriaco (Nationalrat, la Camera del Parlamento che sovrintende alla gran parte del procedimento legislativo) ha licenziato il 25 febbraio il testo della nuova Islamgesetz, la legge che regolamenta lo status della comunità religiosa musulmana in Austria, attualmente di oltre 560mila fedeli, al pari dei cristiani. Le novità nate dal lavoro congiunto di tre anni delle comunità islamiche in Austria con il governo austriaco per riformare la legge promulgata dall’impero austro-ungarico nel 1912, hanno generato in questi giorni differenti reazioni tra i fedeli sunniti e sciiti. Le polemiche si riferiscono soprattutto alla volontà del legislatore di agire per un islam europeo, ampliando i diritti ma al contempo ponendo delle limitazioni che contrastino il pericolo integralista e la deriva estremistica. Da parte sunnita, è stato criticato il divieto alle organizzazioni religiose di ricevere finanziamenti e fondi dall’estero, gli imam non possono avere lo stipendio da Paesi esteri. Nelle moschee si dovrà parlare tedesco, e la formazione per gli imam sarà effettuata presso la costituenda cattedra di teologia islamica all’Università di Vienna. Un punto fondamentale è la supremazia della legge statale sui precetti e le tradizioni islamiche. (segue)

14:52 - DIOCESI: ACIREALE, DOMENICA GIORNATA PRO BEATIFICAZIONE VENERABILE ARISTA

Domenica 8 marzo ricorre la Giornata diocesana pro beatificazione del venerabile Giovanni Battista Arista, secondo vescovo della diocesi di Acireale. Una solenne messa pontificale presieduta da monsignor Giuseppe Malandrino, vescovo emerito di Noto e già vescovo della Chiesa acese, sarà celebrata ad Acireale, nella chiesa dell’Oratorio San Filippo Neri. Come afferma il vescovo di Acireale, monsignor Antonino Raspanti nel suo messaggio, “nell’anno dedicato dalla Chiesa alla Vita consacrata, come non riscoprire il dono che è stato monsignor Arista per la diocesi di Acireale e per la Chiesa, non solo in quanto vescovo e pastore, ma anche in quanto consacrato e membro della famiglia oratoriana? Egli si spese nell’approfondimento del carisma di Filippo Neri, rielaborandolo con non poche sofferenze ala luce delle mutate condizioni temporali. La giornata pro-beatificazione sarà preceduta sabato 7 marzo, alle ore 18,30, nella chiesa dell’Oratorio da una conferenza di don Massimo Naro, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà Teologica di Sicilia, sul tema: “Guardo l’ostia ed interrogo Gesù: la pietà eucaristica come luogo teologico negli scritti di monsignor G.B. Arista”. Ai lavori interverrà il vescovo, monsignor Raspanti. Al fine di approfondire la figura di Arista, è possibile organizzare dei pellegrinaggi presso la tomba o visitarne le stanze.

14:29 - PAESI SCANDINAVI: DICHIARAZIONE CONFERENZA EPISCOPALE A SOSTEGNO VESCOVO DI OSLO

Una “Dichiarazione del Segretario generale della Conferenza episcopale dei Paesi nordici sulle accuse di frode contro la diocesi di Oslo” è stata diffusa stamane, a firma di suor Anna Mirijam Kaschner, mentre a Essen, in Germania, si sta svolgendo l’assemblea plenaria dei vescovi. La dichiarazione riferisce circa le indagini condotte dal Dipartimento delle finanze della polizia distrettuale di Oslo presso le strutture diocesane in merito a presunte irregolarità nel registro d’iscrizione dei membri della diocesi per gli anni 2010-2014. “La diocesi di Oslo aveva deciso di contattare i 79mila membri della Chiesa cattolica registrati in quegli anni”, riferisce la nota, e ha eliminato dagli elenchi tra le 7 e le 8mila persone. La denuncia dei giorni scorsi “s’inserisce in questo iter che era già stato avviato”. La Chiesa cattolica in Norvegia riceve un sussidio statale per ogni cattolico registrato, precisa la dichiarazione; il sistema di registrazione è su base volontaria. Il vescovo di Oslo, Bernt Eidsvig, “ha riconosciuto le incongruenze e le omissioni nella registrazione dei cattolici, ma nega una consapevole truffa o l’intenzione di inserire non-cattolici nel registro dei membri”, esplicita la Dichiarazione, che conclude: “La Conferenza episcopale della Scandinavia sa che il Vescovo Eidsvig è sincero e onesto pastore della sua Chiesa e si rammarica per le circostanze che hanno generato l’attuale confusione nella diocesi”.

14:21 - FAMIGLIA: CAMILLIANUM, UN CORSO SULLA GESTIONE DELLA FRAGILITÀ

Un corso sulla gestione della fragilità nella famiglia si terrà, durante il mese di aprile, all’Istituto Teologico Camillianum di Roma (via Ottorino Respighi 6), a partire dal 10 aprile e fino al 18. Il corso, organizzato dal Centro di pastorale della salute, si propone di approfondire i disagi e le patologie che affliggono le famiglie. “La famiglia non è semplicemente il luogo degli affetti, ma anche quello dell’educazione al mondo e della reciproca tutela, una comunità d’amore e solidarietà”, si legge in una nota di presentazione. Tra i relatori, Maurizio Pompili, responsabile Servizio per la prevenzione del suicidio presso “La Sapienza” di Roma; Paolo Montenero, neurologo e fisiatra; Maria Santa Lorenzini, psicologa e psicoterapeuta. Info: www.camillianum.it

13:58 - CHIESE IN EUROPA: CCEE, A BRATISLAVA RIUNITI CONSIGLIERI GIURIDICI DI 18 PAESI (2)

Seguirà la prima sessione su “L’obiezione di coscienza: un’introduzione al tema”, da parte di Marek Smid, rettore dell’Università di Trnava (Slovacchia). Domani in mattinata la seconda sessione dell’incontro fra i consiglieri giuridici delle conferenze episcopali d’Europa sull’obiezione di coscienza in ambito medico. Nel pomeriggio i partecipanti si trasferiranno per la terza sessione a Vienna dove visiteranno l’Agenzia europea per i diritti fondamentali e incontreranno la Missione permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). La quarta sessione si terrà il 6 marzo sulla difesa e limiti del diritto alla libertà di espressione. Quindi la sessione conclusiva con l’intervento di mons. Paul R. Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato della Santa Sede, che proporrà una riflessione sule sfide alla Chiesa di oggi nei discorsi di Papa Francesco al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa.

English translation


13:58 - CHIESE IN EUROPA: CCEE, A BRATISLAVA RIUNITI CONSIGLIERI GIURIDICI DI 18 PAESI

(Sir Europa - Bratislava) - Sono diciotto gli episcopati nazionali rappresentati a Bratislava che, da oggi a venerdì, ospita il secondo incontro europeo dei consiglieri giuridici. Promosso dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa), l’appuntamento nella capitale della Slovacchia intende mettere a fuoco il tema della libertà, declinata sotto due aspetti: la libertà di espressione e il diritto all’obiezione di coscienza. I Paesi rappresentati sono: Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra e Galles, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina e Ungheria. “La libertà è un diritto, ma anche una responsabilità” segnala il Ccee in una nota introduttiva ai lavori, e “i cristiani hanno un contributo specifico da portare alla riflessione giuridica, specialmente nei dibattiti in corso sui diritti umani, ma anche la testimonianza del loro impegno nella ricerca del bene comune in Europa”. L’incontro prende avvio alle 16 con i saluti di mons. Stanislav Zvolensky, arcivescovo di Bratislava e presidente della Conferenza episcopale slovacca, e quelli del Nunzio apostolico in Slovacchia, mons. Mario Giordana. La presentazione del tema in agenda è affidata invece a mons. Duarte da Cunha, segretario generale Ccee. (segue)

English translation


13:46 - TEOLOGIA: MONS. ZANI (CONGR. EDUC. CATT.), “RISPOSTA A SFIDE DEL TEMPO PRESENTE” (2)

Mons. Zani ha identificato soprattutto due ambiti in cui la teologia dovrebbe concentrarsi. Primo lo studio delle “implicazioni antropologiche, sia nel campo della ricerca scientifica propriamente detta sia nell’ambito dell’applicazione delle nuove tecnologie, che rendono necessario un orientamento etico”. In secondo luogo il tema della “della giustizia per tutti, della qualità della vita personale e familiare, della ricerca della pace e della stabilità politica, di una più equa distribuzione delle ricchezze del mondo”. Perché, ha spiegato, “i laureati dell’Università cattolica dovrebbero conoscere le problematiche etiche collegate agli sviluppi globali e le loro ricadute sulle persone e sulle loro relazioni”. “Vi auguro - ha concluso rivolgendosi agli studenti - che l’esperienza dello studio della teologia contribuisca in ognuno di voi ad allargare gli orizzonti della mente e del cuore, a misurarvi con i valori trascendenti che danno senso è finalità al sapere e al pensare e aiuti a compiere scelte di vita non solo a livello professionale personale, ma aperte all’attenzione alle necessità del prossimo e al bene comune”. Nel mondo sono 210.000 le scuole cattoliche, sparse in tutti i continenti, e frequentate da circa 59 milioni di studenti. Accanto a queste vi sono poi 1.365 Università cattoliche e 500 Facoltà ecclesiastiche.

13:46 - TEOLOGIA: MONS. ZANI (CONGR. EDUC. CATT.), “RISPOSTA A SFIDE DEL TEMPO PRESENTE”

“L’insegnamento della teologia non può essere relegato ad una disciplina un po’ sopportata o ad una riserva di principi a cui attingere; esso pretende e deve essere inteso come una proposta scientifica e culturale che risponde alle sfide del tempo presente”. Così monsignor Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, durante la tradizionale Prolusione ai Corsi di Teologia dell’Università cattolica del Sacro Cuore. Parlando a Milano di fronte a docenti e studenti riuniti nell’aula magna, mons. Zani ha offerto una riflessione sul ruolo della teologia nell’Università Cattolica a partire dalla Costituzione apostolica “Ex Corde Ecclesiae” di Giovanni Paolo II di cui quest’anno ricorre il 25° anniversario. “La Costituzione apostolica - ha ricordato il segretario - ribadisce che la teologia ‘come scienza, ha un suo legittimo posto nell’Università accanto alle altre discipline’, con cui è deve instaurare un ‘dialogo efficace’”. Una presenza che “non solo è importante per ciò che può offrire alle persone che studiano e fanno ricerca, ma lo è anche per le provocazioni che esso riceve a contatto con le problematiche complesse e con le sfide del tempo attuale”. (segue)

13:33 - TV LOCALI: BARDELLI (CORALLO), “RICCHEZZA CHE RISCHIA DI ESSERE DISTRUTTA” (2)

“Distruggere le emittenti locali significa centralizzare l’informazione e non far parlare la periferia che, invece, ha diritto di esprimersi”. È il severo giudizio di Luigi Bardelli sul rischio chiusura per molte tv locali. “Negli ultimi tempi - prosegue il presidente dell’associazione Corallo - hanno assunto migliaia di dipendenti, per lo più giovani. Sarebbero tra i 1.000 e i 1.500 quelli che perderebbero il posto di lavoro se si concretizzasse la chiusura”. Potrebbero non trasmettere più “qualche decina” di emittenti cattoliche nelle quali, afferma Bardelli, “in molti casi il parroco o il direttore o intere famiglie hanno investito capitali e, persino, hanno ipotecato la casa pur di ottenere il permesso per trasmettere sul digitale terrestre. Di fronte alla prospettiva di dover smettere sono disperati”. “La scelta che porterà alla chiusura di diverse emittenti, anche se silenziosamente, scandalizza il mondo cattolico, soprattutto sul territorio. D’altra parte sono realtà che fanno esprimere e sono al servizio delle comunità”, conclude Bardelli per il quale “resiste una piccola fiammella accesa, perché la maggioranza si rifiuta di credere che il governo voglia eliminare questa caratteristica così bella e ramificata sul territorio rappresentata dalle tv locali”.

13:33 - TV LOCALI: BARDELLI (CORALLO), “RICCHEZZA CHE RISCHIA DI ESSERE DISTRUTTA”

“Molte delle emittenti locali che con il beauty contest del 2012 avevano avuto per 20 anni la concessione a trasmettere, e a seguito della quale hanno sostenuto investimenti, sono costrette a chiudere”. È quanto afferma in un’intervista al Sir (clicca qui) il presidente dell’associazione Corallo, Luigi Bardelli, per il quale “mancano 2 mesi alla scadenza del 30 aprile e quella che è una ricchezza dell’Italia rischia di essere distrutta”. “Entro quella data - prosegue Bardelli - più di 140 emittenti locali devono liberare le frequenze su cui trasmettono. Si tratta di realtà che operano in particolare lungo l’Adriatico, in Sicilia e in alcuni casi anche in Toscana”. Il presidente dell’associazione Corallo spiega il motivo: queste tv trasmettono su “frequenze che l’Europa dichiara inutilizzabili per l’Italia perché assegnate ad altri Stati europei confinanti con il nostro Paese”. Bardelli afferma che “decine e decine di emittenti sarebbero salve” se si verificasse l’effettiva interferenza, “ma il ministero non ne ha voluto sapere” promettendo “che le frequenze che sono avanzate dal beauty contest del 2012” verranno “messe in gara perché le emittenti locali, prioritariamente, possano concorrere all’assegnazione”. Bardelli esprime però “un fortissimo scetticismo sulla volontà del ministero di scegliere una politica che salvi l’emittenza locale”. (segue)

13:17 - DIOCESI: GENOVA, QUESTA SERA A CATTEDRALE APERTA “FAMIGLIA RISORSA DI CIVILTÀ”

È in programma questa sera, a Genova, terza ed ultima conferenza del ciclo 2014-2015 di Cattedrale Aperta. Sotto le volte di San Lorenzo, si alterneranno in qualità di relatori la scrittrice e giornalista Costanza Miriano e Francesco D‘Agostino giurista e docente di filosofia del diritto all‘Università di Roma Tor Vergata. Tema della serata sarà “Famiglia risorsa di civiltà”. Sarà presente come di consueto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, al quale saranno affidate le conclusioni della serata e del percorso di questo anno pastorale. Il dibattito sarà trasmesso in diretta tv e streaming dal portale Maria Tv in collaborazione con Tele Radio Pace.

12:31 - DIOCESI: MILANO, UN SEMINARIO IN PREPARAZIONE DI “ANDEMM AL DOMM”

“Liberi di educare la libertà. Una scuola libera è davvero pubblica” è il tema della 33ª edizione della “Andemm al Domm”, la Marcia della scuola cattolica, in programma a Milano sabato 14 marzo. Alla tradizionale manifestazione che animerà le vie del centro, sono attesi 30 mila tra studenti, genitori, insegnanti e gestori di scuole. Al termine della Marcia dal sagrato della cattedrale a loro rivolgerà il suo saluto il cardinale Angelo Scola. La Marcia - a cui si accompagna un concorso finalizzato a un progetto didattico, con i lavori vincitori che saranno presentati sul palco in piazza Duomo - sarà preceduta da un seminario sullo stesso tema, “Liberi di educare alla libertà. Una scuola libera è davvero pubblica”, in programma oggi pomeriggio, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il seminario sarà presieduto dal cardinale Scola, che all‘inizio rivolgerà il suo saluto seguito da quello di monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo ausiliare e vicario episcopale di settore. Interverranno poi Anna Maria Poggi (docente di Diritto costituzionale presso l’Università di Torino) e Philippe Miton (diacono membro dell’Équipe d’Animation pastorale d’Orleans e referente per l’insegnamento della religione cattolica). Seguirà un confronto, con le associazioni dei genitori, dei gestori e dei docenti che porgeranno tre domande al cardinale e ai relatori.

12:20 - FALSI MADE IN ITALY: COLDIRETTI, IN PIAZZA PER DIFENDERE IL PARMIGIANO

Coldiretti in piazza per difendere il Parmigiano dalle imitazioni. Per la prima volta il popolo del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano scende in piazza di fronte ad una crisi senza precedenti che sta facendo più danni del terremoto che proprio tre anni fa ha rovesciato a terra centinaia di migliaia di forme e distrutto stalle, caseifici e magazzini. Migliaia di produttori, casari, stagionatori, gastronomi e consumatori domani, dalle ore 9.30, saranno con le proprie a storie, esperienze e prodotti a Bologna in piazza XX Settembre dove sarà realizzata in vista dell’Expo la “prima galleria dei nemici del Parmigiano” per smascherare i falsi scovati dalla Coldiretti con l’operazione verità nei diversi continenti, che fanno delle due eccellenze italiane, i prodotti agroalimentari Made in Italy più imitati al mondo. Ad evidenziare le differenze con il prodotto originale nella piazza ci saranno i casari che prepareranno le forme secondo gli antichi rituali con il latte ottenuto da una vera e propria stalla di vacche rosse, la storica razza da cui è nato il Parmigiano Reggiano. Nell’occasione sarà presentato lo studio sul mercato del Parmigiano Reggiano, tra crisi ed opportunità in vista dell‘Expo, che evidenzia una situazione di difficoltà che mai si era verificata prima.

12:09 - VITA CONSACRATA: SALERNO, IL 24 MARZO INCONTRO CON MONS. CARBALLO

Nell’anno dedicato alla vita consacrata, il Centro interculturale e ricerca “Tau” organizza per martedì 24 marzo, a Salerno, l’incontro “La vita consacrata, oggi, a servizio di Dio e dell’uomo - vita di fraternità, formazione e missione”. Alle 17, nel salone di rappresentanza della Provincia nel Palazzo sant’Agostino, interverrà monsignor José Rodríguez Carballo, segretario della Congregazione degli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. “Il tema - si legge in una nota - si presta bene per una profonda revisione di vita, nel periodo dell’anno liturgico dedicato alla Quaresima. La formazione è un percorso che dura tutta la vita: non finisce mai; ma profondamente umana ed evangelicamente esigente. Altro elemento ‘irrinunciabile’ per la formazione è la ‘vita fraterna’ in comunità. L’esigenza è di passare ‘dalla vita in comune alla comunione di vita’. Ultimo elemento è la missione: essere testimoni di un modo di fare, di agire e di vivere servendo Dio e l’uomo; essere lievito in una società ispirata al Vangelo e rispondere alle sfide attuali”. La nota del Centro Tau si conclude rinnovando “la profonda stima e gratitudine a tutte le persone consacrate, sentinelle vigili che tengono accesa la memoria di Cristo nelle notti fredde e oscure della vita”.

12:06 - TELEVISIONE: SU RAIUNO LO SPECIALE “UN VIAGGIO NELLA CHIESA DI FRANCESCO”

“Un viaggio nella Chiesa di Francesco” è il titolo dello speciale che Raiuno manderà in onda nei sabati 7 e 14 marzo, a partire dalle 16,25. Alla luce di due parole chiave del pontificato, “povertà” e “preghiera”, Raiuno e Rai Vaticano ripropongono gesti, parole, incontri, eventi di una “rivoluzione dello Spirito”, che continua. Da Lampedusa alle Filippine, dalla preghiera personale a Santa Maria Maggiore al Padre nostro recitato in un campo nomadi, dall‘offerta di Vangeli e rosari in piazza alla catechesi nella Chiesa. Lo speciale, a cura di Massimo Milone, è firmato da Nicola Vicenti e Costanza Miriano, con la consulenza di Giuseppe Corigliano e il montaggio di Pierluigi Lodi. Numerose le testimonianze a partire da quelle di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, di mons. Javier Echevarría, prelato dell‘Opus Dei, dello storico Andrea Riccardi, della scrittrice Susanna Tamaro, di Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia commissione per l‘America Latina e di suor Cristina Scuccia, la religiosa che affida alla musica spiritualità e preghiera, oltre a quella dell‘ex presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti. Nelle due puntate lo speciale propone l‘azione di un pontefice che vuole aiutare tutti gli uomini ad entrare in contatto con il sacro e il racconto di laici, religiosi, gruppi che vivono sul territorio il messaggio evangelico di Francesco.

12:00 - SPAGNA: CONFERENZA RELIGIOSI, LANCIATA APP PER FAR CONOSCERE LE ATTIVITÀ

La Conferenza spagnola dei religiosi (Confer) ha lanciato un nuovo canale di comunicazione che “permetterà l’interazione attraverso una nuova applicazione mobile per aumentare la diffusione delle attività e del lavoro della Vita consacrata in Spagna”. Con l’app si vogliono riunire le notizie, informazioni, reti sociali della Confer in un unico strumento che è a disposizione di tutte le persone interessate attraverso i loro smartphone e tablet. Si tratta di un progetto creato dall’azienda Eventelling. Questa applicazione, gratuita per ogni utente, è già disponibile tanto per Ios quanto per Android e si può scaricare in Apple Store e in Google Play. Si cerca come “Conferenza spagnola dei religiosi”, si scarica cliccando quando appare il logo di Confer; al momento dell’installazione si realizza un breve registro e l’identificazione personale, come accade abitualmente per questo tipo di applicazione.

11:04 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “RINGRAZIAMO IL SIGNORE PER I NOSTRI NONNI”

“La cosiddetta terza o quarta età è spesso deprezzata, e gli anziani stessi sono indotti a domandarsi se la loro esistenza sia ancora utile”. Lo ha detto il Papa che, salutando i fedeli polacchi al termine dell’udienza generale di oggi, ha citato la “Lettera agli anziani” di san Giovanni Paolo II esclamando: “Ringraziamo il Signore per i nostri nonni, e chiediamo per loro una particolare benedizione”. “La comunità cristiana può ricevere molto dalla serena presenza di chi è avanti negli anni”, ha assicurato il Santo Padre sempre sulla scorta del Papa polacco. Infine i saluti ai fedeli italiani, in particolare ai docenti e agli studenti della Pontificia Università Salesiana, che ricordano il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco, e le persone disabili di Mondovì accompagnate dal vescovo monsignor Luciano Pacomio. “Il nostro tempo, segnato da tante ombre - l’augurio del Papa per gli oltre 12mila fedeli presenti - sia sempre illuminato dal sole della speranza, che è Cristo. Egli ha promesso di restare sempre con noi e in molti modi manifesta la sua presenza. A noi il compito di annunciare e testimoniare il suo amore che si accompagna in ogni situazione. Non stanatevi di affidarvi a Cristo e di diffondere il suo Vangelo in ogni ambiente”.

10:49 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “L’ANZIANO SIAMO NOI”. SOCIETÀ SENZA PROSSIMITÀ “È PERVERSA” (2)

“La Chiesa non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia”, ha assicurato il Santo Padre: “Dobbiamo risvegliare il senso collettivo di gratitudine, di apprezzamento, di ospitalità, che facciano sentire l’anziano parte viva della sua comunità”. “Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna. Sono uomini e donne dai quali abbiamo ricevuto molto, riserva sapienziale del nostro popolo”.

10:48 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “L’ANZIANO SIAMO NOI”. SOCIETÀ SENZA PROSSIMITÀ “È PERVERSA”

“L’anziano non è un alieno. L’anziano siamo noi, e se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così ci tratterranno a noi!”. Il Papa ha concluso la catechesi dell’udienza generale di oggi affermando che “una società senza prossimità, dove la gratuità e l’affetto senza contropartita - anche fra estranei - vanno scomparendo, è una società perversa”. “La Chiesa, fedele alla Parola di Dio, non può tollerare queste degenerazioni”, ha proseguito: “Una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani”, ha ammonito. “Fragili sono un po’ tutti, i vecchi. Alcuni, però, sono particolarmente deboli, molti sono soli, e segnati dalla malattia. Alcuni dipendono da cure indispensabili e dall’attenzione degli altri”, l’analisi del Papa: “Faremo per questo un passo indietro?, li abbandoneremo al loro destino?”, si è chiesto, ricordando che “nella tradizione della Chiesa vi è un bagaglio di sapienza che ha sempre sostenuto una cultura di vicinanza agli anziani, una disposizione all’accompagnamento affettuoso e solidale in questa parte finale della vita”. (segue)

10:45 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “È BRUTTO VEDERE GLI ANZIANI SCARTATI, È PECCATO MORTALE!” (3)

Poi Francesco, continuando fuori testo, ha citato la storia “di un uomo anziano che nel mangiare si sporcava, perché non si poteva portare il cucchiaio alla bocca, e così il figlio aveva deciso di spostarlo dalla tavola comune in cucina, dove non si vedeva e così non faceva brutta figura quando venivano persone a pranzo o a cena”. “Qualche giorno dopo - ha raccontato il Papa - il figlio più piccolo stava giocava con martello e chiodi, e il papà gli ha chiesto: ‘Cosa fai?’. ‘Faccio un tavolo - la risposta - per averlo quando tu diventi anziano, così tu puoi mangiare lì’”. “I bambini hanno più coscienza di noi”, ha commentato il Papa, secondo il quale “questi anziani dovrebbero invece essere, per tutta la società, la riserva sapienziale del nostro popolo. Con quanta facilità si mette a dormire la coscienza quando non c’è amore”.

English translation


10:44 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “È BRUTTO VEDERE GLI ANZIANI SCARTATI, È PECCATO MORTALE!” (2)

“Gli anziani sono abbandonati, e non solo nella precarietà materiale”, la denuncia del Papa: “Sono abbandonati nella egoistica incapacità di accettare i loro limiti che riflettono i nostri limiti, nelle numerose difficoltà che oggi debbono superare per sopravvivere in una civiltà che non permette loro di partecipare, di dire la propria, né di essere referenti secondo il modello consumistico del soltanto i giovani possono essere utili e possono godere”. Come prova di questo atteggiamento, Francesco ha citato il suo ministero a Buenos Aires, dove ha “toccato con mano questa realtà con i suoi problemi”. “Io ricordo - ha detto - quando visitavo le case di risposo, parlavo con ognuno e tante volte ho sentito quello: ‘Come sta?’. ‘Bene’. ‘E i suoi figli, vengono a trovarla?’. ‘Sì, sempre vengono’. ‘Quando è stata l’ultima volta?’. ‘A Natale’. Eravamo in agosto…”. “Otto mesi senza essere visitati dai figli: questo si chiama peccato mortale!”, ha esclamato il Papa salutato da un applauso. (segue)

English translation


10:43 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “È BRUTTO VEDERE GLI ANZIANI SCARTATI, È PECCATO MORTALE!”

“È brutto vedere gli anziani scartati, è una cosa brutta, è peccato!”. Lo ha esclamato, a braccio, il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi ha stigmatizzato questa pratica: “Non si osa dirlo apertamente, ma lo si fa, siamo abituati a scartare gente”, ha detto. “In Occidente, gli studiosi presentano il secolo attuale come il secolo dell’invecchiamento”, ha ricordato Francesco: “I figli diminuiscono, i vecchi aumentano. Questo sbilanciamento ci interpella, anzi, è una grande sfida per la società contemporanea”. La “cultura del profitto”, invece, “insiste nel far apparire i vecchi come un peso, una zavorra”, perché “non solo non producono, ma sono un onere: insomma, vanno scartati”. “C’è qualcosa di vile in questa assuefazione alla cultura dello scarto”, ha ammonito il Papa: “Vogliamo rimuovere la nostra accresciuta paura della debolezza e della vulnerabilità, ma così facendo aumentiamo negli anziani l’angoscia di essere mal sopportati e abbandonati”. (segue)

English translation


10:29 - PAPA FRANCESCO: A VESCOVI MOVIMENTO FOCOLARI, “DIVENTATE VANGELO VIVO”

“Il Vescovo non raduna il popolo intorno alla propria persona, o alle proprie idee, ma intorno a Cristo presente nella sua Parola e nel Sacramento del suo Corpo e Sangue”. In questo modo “diventa Vangelo vivo, diventa pane spezzato per la vita di molti con la sua predicazione e la sua testimonianza”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, incontrando i vescovi amici del Movimento dei Focolari, insieme alla presidente Maria Voce. I vescovi hanno partecipato in questi giorni ad un incontro sul tema “Eucaristia, mistero di comunione”. “Senza l’Eucaristia - ha osservato il Papa - l’unità perderebbe il suo polo di attrazione divina e si ridurrebbe a un sentimento e ad una dinamica solamente umana, psicologica, sociologica. Invece l’Eucaristia garantisce che al centro ci sia Cristo”. Come vescovi, ha proseguito “noi raduniamo le comunità intorno all’Eucaristia, alla duplice mensa della Parola e del Pane di vita. Questo è il nostro servizio, ed è fondamentale”. Papa Francesco ha ringraziato in modo particolare i vescovi provenienti da Siria, Iraq ed Ucraina. “Nella sofferenza che state vivendo con la vostra gente - ha detto -, voi sperimentate la forza che viene da Gesù Eucaristia, forza di andare avanti uniti nella fede e nella speranza”. Il Papa ha concluso con un incoraggiamento a portare avanti l’impegno in favore del cammino ecumenico e del dialogo interreligioso e un ringraziamento per il contributo ad una maggiore comunione tra i vari movimenti ecclesiali.

10:20 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, “GLI ANZIANI SONO UNA RICCHEZZA, NON SI POSSONO IGNORARE”

“Gli anziani sono una ricchezza, non si possono ignorare”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, all’inizio da catechesi di oggi, che come quella di mercoledì prossimo - ha annunciato - è dedicata agli anziani, “che nell’ambito della famiglia sono i nonni”. “Una società dove non c’è posto per gli anziani, dove gli anziani vengono scartati perché creano problemi, porta con sé il virus della morte”, ha esclamato sempre fuori testo Francesco spiegando come “l’attenzione agli anziani fa la differenza di una civiltà” e citando Benedetto XVI, che visitando una casa per anziani disse: “La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune”. “Grazie ai progressi della medicina la vita si è allungata”, ha esordito il Papa: “La società, però, non si è ‘allargata’ alla vita!”. “Il numero degli anziani - ha proseguito - si è moltiplicato, ma le nostre società non si sono organizzate abbastanza per fare posto a loro, con giusto rispetto e concreta considerazione per la loro fragilità e la loro dignità. Finché siamo giovani, siamo indotti a ignorare la vecchiaia, come se fosse una malattia da tenere lontana; quando poi diventiamo anziani, specialmente se siamo poveri, malati e soli, sperimentiamo le lacune di una società programmata sull’efficienza, che conseguentemente ignora gli anziani”.

English translation


10:02 - PAPA FRANCESCO: UDIENZA, SCENDE DA “PAPAMOBILE” PER SALUTARE VECCHINA

Alle 9.30 era già in piazza, e a metà percorso ha fatto fermare la “papamobile” per salutare un gruppo di fedeli che lo chiamavano a gran voce. Tra di loro, una vecchina con i cappelli bianchi e il fazzoletto nero in testa, all’uso contadino. Il Papa l’ha accarezzata e ha parlato con lei, visibilmente commossa. Circa dodicimila i fedeli presenti oggi in piazza san Pietro per l’appuntamento del mercoledì, baciato dal sole e da un cielo terso. Papa Francesco, come di consueto, ha baciato e accarezzato bambini, ad alcuni di lor ha rimesso con tenerezza il cappuccio o il berretto, premurosamente. Anche oggi non è mancato il gesto dello “scambio dello zucchetto” con i fedeli. La coreografia della piazza poteva contare su diversi palloncini colorati, verde, viola, rosa azzurro e sulle bandiere bianche e azzurre del Paese di Bergoglio. “Viva Argentina”, si sentiva a tratti gridare dalla folla.

09:56 - DIOCESI: NAPOLI, FERVONO I PREPARATIVI PER LA VISITA DEL PAPA

Fervono i preparativi per la visita del Papa a Napoli. Ieri, nel corso di un incontro del Comitato organizzativo presieduto dal cardinale Crescenzio Sepe, con l’ausilio dei grafici predisposti per ciascuno dei sei eventi in programma, si è fatta una panoramica riepilogativa delle presenze previste, degli orari e delle modalità di accesso, dell’accoglienza e dei controlli, del servizio di volontariato, dei trasporti pubblici (bus gratuiti), della chiusura delle scuole, del piano sanitario di emergenza. Durante la riunione è stato ribadito che non ancora sono in distribuzione i biglietti, che per ogni evento avranno un determinato colore, ma non saranno necessari per l’incontro festoso alla Rotonda Diaz dove ci saranno soprattutto i giovani e, per volere del Papa, una rappresentanza di anziani. È prevista una performance del vincitore di Sanremo “Nuove Proposte” 2014, Rocco Hunt. Sempre per volontà del Santo Padre, l’incontro con i carcerati a Poggioreale e quello con il mondo della sofferenza e della sanità nella Chiesa del Gesù verranno fatti senza telecamere e operatori dell’informazione. È prevista una presenza di 6000 persone “bigliettate” a Scampia, dove in attesa dell’arrivo di Papa Francesco si esibirà Nino D’Angelo, mentre coordinerà i momenti di attesa l’attrice napoletana Veronica Mazza, e di circa 25.000 (in piedi) a piazza del Plebiscito.

09:39 - QUARESIMA: CENTRO PIME MILANO, AL VIA INCONTRI “PER UNA GRANDE FAMIGLIA UMANA”

Con la Quaresima tornano gli appuntamenti con le serate del mercoledì al Centro di cultura e animazione missionaria Pime di Milano (via Mosé Bianchi 94). Il tema scelto per il ciclo di quest‘anno è “Per una grande famiglia umana”. Il ciclo si aprirà oggi, alle ore 21, con una serata speciale dedicata a “Thomas Merton. Il sapore della libertà”, con Guido Dotti, monaco di Bose, e Mario Zaninelli, fondatore dell’Associazione Thomas Merton Italia (in collaborazione con Edizioni Paoline, A cento anni dalla nascita di Merton). L’appuntamento successivo sarà mercoledì 11 marzo, sempre alle ore 21, e avrà per tema “Dal dolore alla vita”, con ospite Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio 1972 a Milano. Mercoledì 18 marzo sarà la volta del tema “La centralità dell’esperienza di Gesù”, con padre Massimo Casaro, missionario del Pime a San Paolo (Brasile). infine, mercoledì 25 marzo, si parlerà di “Narrare la missione nella città globale”, con Chiara Giaccardi, docente di Sociologia della comunicazione.

09:27 - CARDINALE SCOLA: “GESÙ, DAVANTI AL NOSTRO DOLORE, NON SCAPPA”

È iniziato ieri sera, nel duomo di Milano, il cammino catechetico quaresimale guidato dal cardinale Angelo Scola, sul tema “Innalzato da terra attirerò tutti a me (Gv 12,32)”. La prima Via Crucis era intitolata “La condanna”. “La croce ha una strana, potente fecondità. Chi subisce lo scandalo della croce è umanamente comprensibile ma, ci ha ammonito Papa Francesco con severità, non è cristiano”, ha ricordato il porporato. “Solo la Croce, o meglio il Crocifisso, rende accessibile il dono della salvezza a tutta l’umanità”, ha chiarito, evidenziando che “la forza attrattiva di Cristo sulla Croce è la forza del dono totale di sé per amore”. E, allora, “se è stato così per il Maestro e Signore, così sarà per i discepoli, come ha scritto nel suo testamento spirituale un martire del nostro tempo, Shahbaz Bhatti”. Eppure “noi ci indigniamo facilmente, ma con altrettanta facilità tendiamo a battere la ritirata. Quante volte i nostri fratelli cristiani perseguitati ci hanno implorato di non dimenticarli!! Eppure una dimenticanza colpevole, fosse solo per la nostra superficialità, ci fa in un certo senso complici della loro sofferenza, così come di quella di coloro che si trovano in situazione di miseria e di più svariato bisogno”, ha detto, concludendo che “Gesù, davanti al nostro dolore non scappa, se lo addossa. Beve il calice della sofferenza dell’uomo fino all’ultima goccia”.

09:03 - PASTORALE URBANA: GALLI (TEOLOGO), “SUPERARE CONTRAPPOSIZIONE DIO URBANO-DIO RURALE”

“Della pastorale urbana contemporanea è più quello che non sappiamo di quello che sappiamo”. È tuttavia urgente “superare la contrapposizione tra il Dio urbano e il Dio rurale”. Ad affermarlo, ieri sera a Roma, il sacerdote e teologo argentino Carlos María Galli, autore di “Dio vive in città - Verso una nuova pastorale urbana” (Lev). “Dio è ovunque - ha spiegato -, in tutta la terra, e la grande città è la terra. In Asia e Africa, dove si è registrato negli ultimi anni il maggiore aumento di cattolici, si trovano le megalopoli più grandi del mondo”. Per Galli, “la pastorale urbana è orizzonte e criterio per tutte le pastorali”. Il Papa, ha concluso, “propone una pastorale di conversione nella quale si può notare il contributo della Chiesa latinoamericana alla riforma di tutta la Chiesa”. Il titolo del volume è tratto da un‘affermazione del Documento di Aparecida (testo conclusivo della Quinta Conferenza generale dell’Episcopato latinoamericano e del Caribe - Celam, tenutasi ad Aparecida, in Brasile, dal 13 al 31 maggio 2007). Per Papa Francesco, che da arcivescovo di Buenos Aires aveva dedicato al tema un importante intervento poi pubblicato nel volume “Dio nella città”, la pastorale urbana è centrale, come si evince dai nn. 71-75 dell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”.

09:01 - PASTORALE URBANA: RICCARDI (STORICO), “RIPENSARE LA CHIESA” NELLA CULTURA DELLA CITTÀ

Oggi “occorre ripensare la realtà della Chiesa nella cultura urbana con uno sguardo globale e uno sforzo di intelligenza, di incontro e d’amore”. Ne è convinto Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità dio Sant’Egidio. Nel suo intervento, ieri sera a Roma, alla presentazione del volume di Carlos María Galli “Dio vive in città - Verso una nuova pastorale urbana” (Lev), Riccardi ha fatto notare che “il processo della megalopoli è anche una periferizzazione dei centri storcici”. Metropoli pure come terreno di dialogo: la “Chiesa nella città globale - ha aggiunto - non può non vivere un dialogo interreligioso, di popolo più che accademico”. Secondo Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l‘America Latina, “per capire fino in fondo la testimonianza, il magistero e lo stile comunicativo di papa Bergoglio, occorre riandare alla sua esperienza di pastore della Chiesa di Buenos Aires e, in generale, in America latina”. Per Suor Mary Melone, rettore della Pontificia Università Antonianum, “il Dio della vita è Dio di comunione”, e “il Dio che vive in città è padre, figlio e spirito santo”, e spinge l’uomo a “edificare comunità urbane in cui sia possibile fare esperienza di fede attraverso la prossimità”.

09:00 - PASTORALE URBANA: P. SPADARO, PER IL PAPA “DIO VIVE E CRESCE NELLA CITTÀ”

Per Papa Francesco “Dio vive nella città e ci spinge ad “andare incontro a Lui” per “accompagnarlo nella sua crescita”. Parola di Antonio Spadaro, direttore de "La Civiltà Cattolica”, intervenuto ieri sera a Roma alla presentazione del volume “Dio vive in città - Verso una nuova pastorale urbana”, del sacerdote e teologo argentino Carlos María Galli (Lev). Nel richiamare il discorso tenuto nel 2011 dall’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Maria Bergoglio, “Dio vive in città”, p. Spadaro ha spiegato che per Bergoglio “Dio si mescola e si unisce a ciascuno”. Francesco, ha fatto notare, “è il primo papa nella storia che viene da una megalopoli”; per lui “Dio non solo vive nella città, ma cresce in essa”. Del resto, riconosce Spadaro, “è stato il Concilio Vaticano II ricordarci che la Chiesa si mescola con l’uomo”. E ancora: nell’Evangelii gaudium il Pontefice invita ad uno “sguardo contemplativo”, ossia a “contemplare la presenza salvifica di Dio” nel caos urbano. Dio, insomma, “non è da portare nella città come se fosse assente, ma da riconoscere, discernere e accompagnare”. Egli “è sempre all’opera e ci precede”, e il mondo è il suo “cantiere”. La città, ha concluso Spadaro, “non è solo spazio: è tempo” e “poliedro di periferie”, in cui “si può realizzare la pienezza dell’umanità e della storia”.

ACQUISIZIONE IN FORMATO TXT




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo