E vero - ammette Laurita -: oggi noi non abbiamo più accesso alla ‘carne del Cristo; tuttavia la fede passa ancora necessariamente attraverso il contatto fisico, non virtuale con i testimoni attraverso i quali avviene lannuncio; tramite loro si realizza leducazione alla fede. Secondo il teologo le difficoltà che sta attraversando oggi la catechesi nascono forse dallillusione di poter sottrarsi alla fatica della relazione, usando strumenti sempre più sofisticati. Del resto - chiarisce - tale rapporto risulta arricchente nella misura in cui è anche reciproco. Non cè solo la ‘carne del testimone, ma anche quella di coloro che ricevono il suo annuncio. Tuttavia, se oggi il digitale è diventato il nostro ambiente vitale, abitare è il modo di viverlo, e interrogarsi sui modi di abitare il continente digitale significa prendere a cuore non tanto il cambiamento tecnologico in sé, quanto il riflesso antropologico, il nostro modo di lasciare tracce nel paesaggio digitale. Dunque si tratta di prendere a cuore il territorio umano, anche per la comunicazione della fede. Tre, conclude il relatore, le caratteristiche che le danno forza. Anzitutto solo chi ascolta Dio può far ascoltare Dio; occorre inoltre uno stile comunicativo basato sul paradosso di forza e debolezza; infine la capacità di far vedere la propria interiorità, il mistero che trabocca dalla persona e dagli atti del comunicatore.
La rivoluzione digitale domanda di essere ‘abitata non ‘idolatrata. È uno strumento utile, ma solo uno strumento che non ci esonera dalla parte più delicata che è la fatica della relazione diretta, corporea, fisica. Ne è convinto Roberto Laurita, catecheta e docente della Facoltà Teologica del Triveneto, intervenuto questa sera alla conferenza Dire la fede nellepoca dei social network. I new media, i giovani e le parole della fede, proposta, nellambito del Festival della comunicazione che si conclude oggi a Padova, dalla Società San Paolo - Centro Studi Paulus e dalla stessa Facoltà Teologica. Nella sua relazione Evangelizzare efficacemente nel tempo dei new media, Laurita avverte che le telefonate, le email, gli sms, i social network non possono minimamente sostituire i rapporti umani diretti. Solo in questi si rivela loriginalità dellessere umano che si rivela unico nella irripetibilità della sua carne. In particolare il linguaggio dellamore, come il linguaggio religioso, ha bisogno di una comunicazione personale e corporale. Ci si può fidare di una persona, non tanto di un ‘messaggio. Ci si può affidare ad una persona, seguirla, amarla. Si può sentire un sussulto per qualcuno che è qui, ora, vicino a me. È nel corpo, in definitiva, che sperimento la bellezza della relazione. Per questo non è possibile alcuna evangelizzazione senza incarnazione. (segue)
Senso dello Stato e condizione giovanile è il tema dellincontro che la Fondazione Niels Stensen dei Gesuiti promuove il 16 giugno a Firenze con Mario Draghi, governatore della Banca d‘Italia. Liniziativa sinquadra nel ciclo di incontri che la Fondazione propone con politici, sociologi ed esponenti di diverse tradizioni socio-culturali sul tema: Il cittadino e il senso dello Stato. In una società caratterizzata da crescenti tensioni civili, sociali e politiche - si legge in una nota della Fondazione ‘Stensen - è opportuno offrire occasioni di riflessione comune a tutti quei cittadini che sentono lesigenza di contribuire personalmente ai profondi mutamenti culturali e sociali in corso, attraverso la responsabile assunzione delle inedite e forse epocali sfide che si prospettano nel delicato momento storico che stiamo vivendo. Introdurrà lincontro padre Ennio Brovedani, presidente della Fondazione Stensen. Info: www.stensen.org
Famiglia: speranza per il futuro è il tema della settima edizione della Festa dei popoli in programma domenica 12 giugno a Pavia. Lappuntamento verrà presentato domani mattina in conferenza stampa (Palazzo vescovile, Piazza Duomo n.11 - ore 11) da don Stefano Penna, direttore del Centro Migrantes della diocesi di Pavia, e da Anna Castoldi, presidente della Consulta comunale del volontariato e dell‘associazionismo. La Festa dei Popoli - spiega don Penna - è il punto di arrivo di un cammino annuale svolto con le persone che frequentano il Centro Benedetto XVI. Un cammino pastorale, umano, con le persone appartenenti a differenti etnie che hanno nel Centro un luogo di aggregazione, crescita, ascolto e aiuto. Durante la celebrazione liturgica presieduta nel pomeriggio di domenica dal vescovo, mons. Giovanni Giudici, alcuni bambini del Centro Migrantes, nei loro costumi nazionali, porteranno all‘altare i doni della processione offertoriale accompagnati dalle loro mamme: "un ulteriore segno dellaccompagnamento che lUfficio Migrantes offre a queste madri nel crescere i loro bambini. Sullimportanza di considerare l‘uomo nel suo insieme di persona e di ricchezza di valore si sofferma Castoldi richiamando il tema dell‘accoglienza che vuol dire non solo condivisione ma anche apertura all‘altro".
Sul caso di Farah Hatim, cercheremo verità e giustizia. È quanto dichiara oggi allagenzia Fides Paul Bhatti, ministro per le minoranze religiose in Pakistan, in merito alla storia della ventiquattrenne cattolica rapita nella provincia del Punjab e costretta ad un matrimonio islamico. Sul caso è in corso uninchiesta della Commissione nazionale Giustizia e Pace della Conferenza episcopale del Pakistan. Lindagine, spiega la Commissione, intende stabilire la verità dei fatti e produrre un dettagliato rapporto sul caso, che sarà sottoposto ai vertici della Chiesa e delle autorità civili. Le indagini sono necessarie date le differenti versioni esistenti sulla vicenda: la famiglia musulmana dove Farah ora si trova insiste nellaffermare che la ragazza ha lasciato volontariamente la famiglia di origine. Secondo altre testimonianze, invece, il suo è un caso emblematico di ragazza cristiana convertita con la forza. Occorre sempre denunciare tali casi per portarli allattenzione della comunità internazionale - spiegano i referenti dellagenzia nel Pujab -. I problemi più gravi sono limpunità e la collusione delle forze di polizia che, come nel caso di Farah, si rifiutano di perseguire i colpevoli. Info: www.fides.org
Anche la situazione tedesca presentata nel corso del convegno ha ancora molti nodi da affrontare e evidenzia la necessità di coinvolgere la società civile. Dal 2008 è stato evidente che mercato e Stato non sono in grado di rispondere alla sfide del nostro secolo: mancano di creatività, flessibilità e, soprattutto, sincerità ha detto Rupert Graf Strachwitz, direttore del Maecenata Institut Für Philanthropie Und Zivilgesellschaft. Strachwitz ha anche constatato lurgenza di investire e promuovere l‘uso delle risorse ambientali e alimentari. Nonostante la ripresa, continuare con questo modello non è più sostenibile - ha rimarcato Stefanie Wahl, amministratore delegato della fondazione Denkwerk Zukunft -. È necessario un cambio di consapevolezza, anche se si tratta di un compito titanico. Ma il tempo a disposizione è poco e alcune accelerazioni in questa direzione vanno date: penso a un rafforzamento della partecipazione civica dei cittadini, a una economia che abbia trasparenza sui parametri ambientali e sociali, una riduzione del consumo di risorse. Info: www.generativita.it
Come uscire dalla crisi economica? Come ricostruire, ripartendo dalle macerie lasciate dalla degenerazione del capitalismo finanziario? Ci sono riusciti in Germania, dove alla fine del 2011 l‘economia tedesca dovrebbe superare i livelli pre-crisi. Di questo e altro si è parlato oggi allIstituto Luigi Sturzo di Roma, nel convegno Gestire linnovazione sociale. Il caso tedesco e il caso italiano, promosso nellambito del progetto Genius Loci - Archivio della generatività italiana. Troppo a lungo abbiamo considerato il mondo economico completamente separato da quello sociale - spiega Andrea Granelli, presidente della società di consulenza per aziende Kanso -. L‘idea che promuoviamo è un nuovo modo di intendere limpresa, dove il profitto sia strumento e non scopo,e ci sia un forte radicamento nel territorio. Anche il welfare ha bisogno di essere rivisto - ha detto Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia - Non basta più stanziare solo denaro, peraltro sempre meno, e servizi, ma bisogna garantire un buon livello di vita. Per questo non sono necessari tanto i soldi quanto un recupero dei legami. (segue)
Sui temi dei referendum i giornali diocesani che aderiscono alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) hanno informato, posto domande e, non da oggi, hanno aperto un dibattito sul territorio e nel Paese. Hanno scelto, come sempre, la strada del pensare e del ragionare per aiutare i lettori a maturare una scelta costruttiva. Lo dichiara al SIR Francesco Zanotti, presidente della Fisc alla vigilia del voto referendario. Per quanto riguarda lacqua, precisa Zanotti, si è ribadito che non va trattata come una merce qualsiasi e il suo uso deve essere razionale e solidale come peraltro recita il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa (n.485).Il diritto all‘acqua è un diritto universale e inalienabile". Quindi, a partire da questi punti fermi i giornali diocesani hanno invitato i lettori a porsi davanti ai due quesiti referendari sull‘acqua in maniera critica, per prepararsi a un voto responsabile. A proposito del nucleare, sottolinea il presidente Fisc si è posta, in particolare, la domanda su quale futuro intendiamo consegnare alle nuove generazioni e pensando seriamente ad esse si è ribadita una visione di bene comune che non è solo per loggi. Infine sul legittimo impedimento il dibattito è stato meno appassionato anche perché la gente si aspetterebbe che su quesiti così complessi si esprimesse il legislatore.
La scorsa settimana unaltra imbarcazione di migranti provenienti dalla Libia si è capovolta. Almeno 150 persone sono annegate, mentre altre sono state soccorse da pescherecci e dalla guardia costiera tunisina. In maggio circa 600 persone hanno perso così la vita e Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio dEuropa, rivolge allEuropa accuse durissime per i molti migranti che muoiono nelle acque del Mediterraneo. In questa crisi - scrive nel suo ultimo "Human rights reso noto oggi - i governi e le istituzioni europee hanno responsabilità molto maggiori di quelle che hanno finora dimostrato di volersi assumere. Il loro silenzio e la loro passività sono difficili da accettare. Quando impedire ai migranti di venire è più importante che salvare le loro vite - avverte il commissario - significa che cè qualcosa di terribilmente sbagliato. Secondo Hammarberg il principio imperativo del salvataggio in mare non può più valere solo per chi si trovi nelle vicinanze di un‘imbarcazione in difficoltà; cè la necessità impellente di aumentare in maniera esponenziale la sorveglianza aerea lungo le coste libiche e nel tratto di mare tra il nord Africa e le coste sud dell‘Europa in modo da poter individuare le imbarcazioni più fragili e soccorrerle tempestivamente. Difficile, conclude, sostenere che non vi siano le risorse necessarie per questa attività di sorveglianza.
Arriveranno domani alla Camera dei deputati le 50 mila firme dei cittadini aquilani a sostegno della legge di solidarietà nazionale per i territori colpiti da catastrofi naturali come il sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo. Mons. Giovanni DErcole, vescovo ausiliare dellAquila ha voluto manifestare la propria solidarietà alliniziativa. Simbolicamente voglio unirmi anchio ai cittadini del comitato promotore della legge di iniziativa popolare - ha detto mons. DErcole - che domani alle 16 consegneranno nelle mani del presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, le firme raccolte, tra cui anche la mia, a sostegno della proposta di legge. E un bel segnale da parte degli aquilani che speriamo venga colto dalle istituzioni. LAquila, ha poi precisato il vescovo, ha tanta voglia di rinascere e noto con estremo piacere che stanno prevalendo le proposte sulle polemiche e la litigiosità, che fino a ieri rischiavano di paralizzare il processo di ricostruzione. Questa, ha concluso, è la strada giusta per far rinascere la nostra cara città.
Fedeli al Vangelo, che invita al dialogo, i gesuiti esprimono sostegno al popolo siriano e richiamano allunità nazionale che non si costruisce sul rifiuto di una parte della popolazione contro laltra ma sulla convivialità. Come cristiani consideriamo lunità nazionale come la garanzia della nostra esistenza e la sua perdita una minaccia di estinzione e per questo motivo intendiamo contribuire a rafforzarla. Per arrivare ad un dialogo sincero i religiosi chiedono a tutte le parti di prendere in seria considerazione le idee altrui, anche se sono diverse dalle nostre. Nessuno, infatti, possiede tutta la verità". Dal canto suo il cristiano adulto si liberi delle idee preconcette negative e cerchi attraverso il dialogo, l‘umiltà e l‘ascolto, di costruire un ponte fra le correnti in conflitto nella società. Il cristiano è un attore importante nella formazione di unopinione pubblica moderata, condizione essenziale per il successo della riforma. Oltre a ciò, nel loro documento, i religiosi invitano al rifiuto della violenza, che non è segno di debolezza o di paura ma espressione di un principio evangelico essenziale. Ogni credente dovrebbe purificare il suo cuore dal disprezzo, dall‘odio e dalla paura per contribuire in tutti i settori della vita sociale al raggiungimento dell‘unità nazionale. Egli non può rifugiarsi in una neutralità negativa ma deve essere strumento di pace.
Imploriamo tutti i siriani a mobilitarsi immediatamente per costruire un autentico dialogo nazionale per una soluzione della crisi in atto: è lappello che i gesuiti di Siria lanciano al termine di un loro incontro tenutosi a Damasco lo scorso 3 giugno e il cui testo è pervenuto oggi al SIR. I religiosi, nel loro documento, ricordano il ricco patrimonio della Siria, caratterizzato da spirito di ospitalità, di apertura e di ricerca di unità nella differenza, e che la rende un mosaico bello e vivo. Mosaico ora minacciato dai recenti avvenimenti sfociati nella violenza. Scrivono, infatti, i gesuiti: da qualche mese nel nostro Paese, con nella maggiorparte di quelli arabi, sono sorte rivendicazioni di riforme sociali e politiche che mirano a rafforzare lo Stato di diritto e la coscienza civile nel rispetto delle libertà individuali. Tali richieste per i gesuiti di Siria sono, oltre che una speranza nuova da tenere in considerazione, anche un diritto legittimo e riconosciuto a tutti, consentendo ad ogni cittadino di essere un attore nella trasformazione di questa società. Purtroppo, a prendere il sopravvento è stata la violenza e la causa di ciò è stato il rifiuto dellaltro. Stiamo assistendo - denunciano i gesuiti - a dei tentativi che vogliono fomentare disordini e conflitti confessionali che porterebbero la Siria alla disgregazione. (segue)
(Strasburgo) Riforma della Pac, sicurezza alimentare, sicurezza energetica e sviluppo delle biomasse, qualità dei prodotti. Si muove in molteplici direzioni il programma in campo agricolo della prossima presidenza di turno Ue, che dal 1° luglio sarà affidata alla Polonia. E mentre lEuroparlamento ritiene necessario congelare al livello attuale i fondi comuni per questo settore, il ministro polacco Marek Sawicki indica altre strade. I soldi spesi per agricoltura, tutela ambientale e allevamento non vanno a esclusivo vantaggio degli agricoltori, spiega a SIR Europa. Si tratta di fondi che si orientano alla difesa dei consumatori e della loro salute e dellambiente. I problemi in corso legati alla epidemia da E.coli richiedono semmai maggiori controlli, anche per quei prodotti che provengono dai paesi terzi. Ma non ritiene che lagricoltura europea sia troppo protetta, anche rispetto a una leale concorrenza verso i prodotti provenienti da fuori Europa? Al di fuori dei confini Ue gli agricoltori ricevono spesso sovvenzioni più elevate di quelle che concede lUe ai suoi allevatori e agricoltori, puntualizza Sawicki. Il quale indica ulteriori punti su cui si concentrerà nel prossimo semestre: sviluppo delle aree rurali, sostengo ai giovani agricoltori, salute animale, revisione dei pagamenti diretti, pacchetto qualità, settore lattiero-caseario.
Il sito web e la rivista delle Acli si rinnovano. Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani hanno presentato oggi la nuova edizione della testata Azione Sociale e laggiornamento del sito www.acli.it. Azione sociale, è una rivista bimestrale di approfondimento sui temi del lavoro, famiglia, welfare, terzo settore, fisco, previdenza, formazione professionale. Uno strumento - spiega Roberto Rossini, responsabile della comunicazione Acli - che vuole valorizzare il patrimonio di riflessione e di competenze del sistema Acli. Lincontro è stato anche loccasione per dibattere e confrontarsi sul tema dellinformazione, intesa non solo come diritto, ma anche come dovere imprescindibile di ogni cittadino, dai cui dipendono scelte e comportamenti determinati per il bene comune. Linformazione - ha detto il presidente delle Acli, Andrea Olivero - è un elemento cardine della cittadinanza attiva e della democrazia partecipativa. Ma la fiducia dei cittadini - ha ammonito Olivero - il loro desiderio di partecipazione, sono direttamente proporzionali al livello di trasparenza che linformazione, ma soprattutto le istituzioni sapranno garantire.
Proprio di fronte a questo rischio e dopo queste elezioni, per Cl suonano attualissime le parole rivolte alla fine degli anni Sessanta da don Giussani a un giovane che considerava la rivoluzione lunico modo per incidere sulla storia: Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono felice luomo. La forza che fa la storia è un uomo che ha posto la sua dimora tra di noi, Cristo. Le elezioni - prosegue Cl - ci hanno provocati a una consapevolezza maggiore di quali sono ‘le forze che muovono la storia e ad essere meno ingenui sul potere salvifico della politica. Solo la fede rende più umana la vita ora: mette in moto una vibrazione di fronte al bisogno nostro e altrui, scatena una passione per il destino di ogni singolo uomo in cui ci si imbatte, fino ad aprire una possibilità di dialogo con persone indifferenti, deluse o arrabbiate. Ora, afferma ancora il movimento, non desideriamo altro che la libertà di costruire e di condividere la nostra esperienza con chiunque, a cominciare da coloro che abbiamo incontrato in questi mesi, dai loro bisogni. La politica − chi ha vinto, ma anche chi ha perso − sarà in grado di riconoscere questa novità di vita nel presente e di difenderla come un bene per tutti?. Di qui lappello conclusivo: Lasciateci la libertà di educare.
Le elezioni ci hanno provocati a una consapevolezza maggiore di quali sono le forze che muovono la storia e ad essere meno ingenui sul potere salvifico della politica, nella convinzione che solo la fede rende più umana la vita. Sono le conclusioni dellanalisi effettuata da Comunione e liberazione sulle recenti elezioni amministrative. Nel volantino intitolato Pronti a rendere ragione della speranza che è in noi diffuso oggi, Cl afferma di avere voluto verificare, alla vigilia della tornata elettorale, se la fede avesse qualcosa da dire. Così, nellincontro e nellascolto della gente nei mercati, davanti alle chiese, nei caseggiati e nei luoghi di studio e di lavoro, è emerso un diffuso quanto confuso desiderio di cambiamento, ma anche tanto scetticismo e soprattutto un mare di bisogni e di solitudine. Cl parla di umanità ferita e provata dalla vita, di gente bisognosa di qualcuno disposto a starvi di fronte, semplicemente. Così, secondo il movimento, queste elezioni sono diventate loccasione per ascoltare, per rendersi conto di necessità e di drammi inimmaginabili, talvolta per tendere una mano e offrire un aiuto. Di fronte a un bisogno tanto profondo, avverte Cl, può riaffiorare la tentazione dellutopia: il sogno che la politica possa offrire una soluzione magica che elimini il dolore, il male e lingiustizia, liberi luomo e lo salva. (segue)
Niccolò da Prato e frati predicatori tra Roma e Avignone è il convegno in programma da domani fino a sabato, presso il conservatorio di San Niccolò, nel capoluogo toscano. A promuovere questo appuntamento di storia, arte e fede, dedicato allillustre pratese che fu vescovo e cardinale, è la rivista Memorie Domenicane insieme alle suore domenicane dellUnione di San Tommaso dAquino. Niccolò Alberti visse tra il 1250 e il 1321, fu presule a Spoleto; legato ai guelfi bianchi di Firenze fu cardinale nel periodo del papato ad Avignone. Domani alle 14, nellantico refettorio, dopo il saluto del vescovo mons. Gastone Simoni e delle altre autorità presenti, la prolusione di Grado Giovanni Merlo, docente di storia medievale, su La cristianità latina tra XIII e XIV secolo; a seguire La vita del cardinale e lOrdine dei frati predicatori con gli storici Anna Benvenuti e Francesco Santi. Venerdì 10 giugno, alle 9, relazioni su Niccolò da Prato, i frati predicatori e la vita religiosa femminile; nel pomeriggio, il convegno è dedicato alla cultura e i libri, con interventi sulla biblioteca di Niccolò, la letteratura ai tempi di Avignone, il rapporto con Dante. La giornata conclusiva (sabato 11) sarà dedicata a Le arti e la trasmissione della memoria con la descrizione del cardinale come mecenate, ma anche tramite a liturgia e la musica contenuta nei manoscritti domenicani del Trecento.
Sarà il Papa Benedetto XVI ad aprire, la sera di lunedì 13 giugno alle 19,30 nella basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma, il convegno ecclesiale diocesano, con il quale si conclude lanno pastorale. Tema del convegno sarà Si sentirono trafiggere il cuore (At 2,37). La gioia di generare alla fede nella Chiesa a Roma, e - come spiegato dal Vicario del Papa per Roma, card. Agostino Vallini - ci domanderemo come la Chiesa di Roma, e in particolare le comunità parrocchiali, trasmettono la fede alle nuove generazioni. Il Papa terrà il suo discorso dopo i saluti del cardinale vicario. Quindi mons. Andrea Lonardo, direttore dellufficio catechistico diocesano, proporrà una sintesi delle relazioni sulla catechesi in diocesi, frutto di una indagine nelle parrocchie, cappellanie e altre realtà ecclesiali. La sera di martedì, seconda giornata dei lavori del convegno, sono previste tre testimonianze e una relazione del card. Vallini. Infine, giovedì 16 si terrà la giornata di chiusura del convegno, presso ciascuna parrocchia dove si rifletterà sugli interventi del Papa e del cardinale Vallini. Per accedere alla basilica di S. Giovanni sarà necessario ritirare un pass gratuito presso la segreteria generale del Vicariato, fino a venerdì mattina.
Per i detenuti del carcere romano di Regina Coeli sarà più semplice ottenere la residenza in carcere ed il rilascio della carta di identità e di ogni documento anagrafico. Oggi infatti il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, il presidente del Municipio Roma Centro Storico Orlando Corsetti, e il direttore del carcere di Regina Coeli, Mauro Mariani, hanno firmato un Protocollo dintesa che prevede lo snellimento delle procedure anagrafiche. I detenuti hanno il diritto di regolarizzare la loro posizione anagrafica come qualsiasi altro cittadino - ha detto Marroni -. Carta didentità e residenza sono requisiti fondamentali per consentire ai reclusi di godere dei loro diritti civili che non vengono persi durante il periodo di detenzione. La mancanza della residenza e di documenti validi rende spesso impossibile lesercizio di diritti fondamentali come riconoscere i figli nati durante la detenzione o accedere a programmi di recupero e reinserimento sociale. Con il Protocollo le parti si impegnano a garantire una residenza anagrafica ai detenuti che ne faranno richiesta e la gestione delle pratiche è affidata congiuntamente al personale di Regina Coeli e a quello del Garante. Per i detenuti condannati in via definitiva reclusi da più di 12 mesi o con un residuo pena superiore a 2 anni, sarà la direzione del carcere a richiedere la fissazione della residenza a Regina Coeli.
Luscita dalla Rai di Michele Santoro, al di là della sua valenza editoriale, è un segnale di accelerazione nel riassetto del sistema radiotelevisivo italiano, ancora una volta dettato da spinte politiche. Così Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione, www.copercom.it) valuta la decisione, consensuale, che ha portato il conduttore di Annozero ad abbandonare il servizio pubblico. La realtà del mercato televisivo italiano - sottolinea il Copercom - è in profondo mutamento, soprattutto sotto la spinta de La7 e dopo i lusinghieri risultati di ascolto registrati dal tg guidato da Enrico Mentana. Ma non è da trascurare neppure il ruolo dei canali digitali che stanno operando una trasformazione del gusto dei telespettatori italiani. In questo contesto di tangibili cambiamenti, auspichiamo che il superamento del duopolio televisivo non si risolva in unaltra pagina dello scontro politico in atto da anni. A dimostrazione - se pure ce ne fosse bisogno - che la tv italiana è malata di politica. Se si ascoltasse il parere dei cittadini - conclude Delle Foglie - forse chiederebbero alla politica di fare un passo indietro.
I salesiani promuovono la candidatura del salesiano indiano mons. Thomas Menamparampil, arcivescovo di Guwahati, al Premio Nobel per la Pace. La conferma ufficiale arriva dal portavoce della Conferenza episcopale dellIndia, don Joseph Babu Karakombil, secondo il quale sarebbe un legittimo riconoscimento allimpegno e alla dedizione profusi da oltre 25 anni per costruire la pace e larmonia. Lidea della candidatura di mons. Menamparampil al Nobel per la Pace è partita da un articolo de Il Bollettino Salesiano italiano che nel numero di giugno gli ha dedicato un articolo titolandolo Un vescovo da Premio Nobel. Mons. Menamparampil è attualmente presidente della Conferenza dei vescovi dellIndia Nordorientale e della Commissione per leducazione e la cultura della Conferenza episcopale dellIndia. Opera, inoltre, a livello continentale e nella Federazione delle Conferenze Episcopali dellAsia (FABC) e guida la Commissione per lEvangelizzazione. Indiscusso è limpegno dellarcivescovo di Guwahati nella promozione della pace nel Nordest dellIndia dove è intervenuto direttamente nella soluzione di alcuni conflitti fra i gruppi Bodo e Adivasi (1996); fra Kuki e Paite (1998); fra Dimasa e Hmar (2003); fra Karbi e Kuki (2003); fra Dimasa e Karbi (2004); fra Bodo e i gruppi musulmani a Udalguri (2010); e fra Rabha e Garo (2011).
Assistenza per ottenere visti a coloro che giungono per servire le comunità migranti, sviluppo della pastorale rivolta ai figli degli immigrati che sempre più velocemente diventano ebreofoni, instaurazione di più stretti legami con la Chiesa locale e reperire luoghi di ritrovo per le preghiere comunitarie in particolare nelle aree dove la Chiesa non è presente: sono stati questi i principali temi allordine giorno della riunione, svoltasi il 7 giugno a Gerusalemme, del Coordinamento degli operatori pastorali, composto da religiosi e laici, impegnati nella pastorale dei migranti allinterno del Patriarcato latino di Gerusalemme. Oltre venti persone si sono ritrovate, per la seconda volta, sotto la guida del vicario patriarcale dei cattolici di lingua ebraica, il gesuita David Neuhaus, per condividere il lavoro sin qui svolto. Tra loro operatori pastorali impegnati con le comunità filippine, eritree, sudanesi, indiane, rumene, libanesi e sudamericane che vivono in territorio israeliano in modo particolare nelle parrocchie delle città più grandi come Jaffa e Eilat. Allincontro era presente, per portare la sua testimonianza, anche il prete eritreo, don Mussie Zerai, responsabile dellagenzia Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo (Ahcs) che opera a favore di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria.
(Strasburgo) Il Parlamento europeo è la prima istituzione Ue che definisce una posizione chiara e concreta rispetto alle prospettive finanziarie per il periodo 2014-2020. Sono molto soddisfatta. Ora attendiamo una risposta altrettanto chiara dal Consiglio. Jutta Haug, eurodeputata tedesca, presidente della Commissione speciale sulle sfide politiche e le risorse di bilancio per unUnione europea sostenibile dopo il 2013, commenta alluscita dallemiciclo il voto con il quale è stata approvata la risoluzione sul budget pluriennale. Unampia maggioranza ha sostenuto il lavoro della Haug e del relatore, lo spagnolo Salvador Galliga Polledo: laula chiede che il bilancio comunitario cresca del 5%, in modo da tener fede agli impegni e ai progetti che lUe ha avviato - spiega Polledo - e per svolgere le competenze che sono assegnate allUe dal Trattato di Lisbona. Il deputato popolare aggiunge: La nostra è una posizione realista. In sostanza non chiediamo di aumentare le spese, ma semplicemente di trasferire alcune voci dai bilanci statali a quello comunitario per spendere meglio e più efficacemente i soldi dei contribuenti europei. Con la risoluzione passata in emiciclo, lEuroassemblea chiede anche una revisione profonda del finanziamento del bilancio Ue, creando risorse proprie. Un sistema - affermano i deputati - più semplice, trasparente ed equo.
Il terzo settore e il mondo cattolico contribuiscono al Pil italiano per il 5% e occupano in forma retribuita almeno 750.000 persone, con un giro daffari di oltre 60 miliardi di euro (fonte: Fondazione Astrid), ma il rapporto con il mercato risente di difficoltà. E quanto emerge da una ricerca commissionata da Sevicol a Lexis Ricerche e Gruppo Areté. Alcuni risultati saranno resi noti a Roma il 14 giugno (SGM Conference Center Roma, via Portuense 741, ore 9.30), durante un convegno su Mondo cattolico, terzo settore e comunità: il rapporto con il mercato in tempi di crisi economica. Sevicol da quasi cinquantanni è al servizio di comunità, enti religiosi, servizi sociali e aziende, tramite iniziative quali La Settimana della Vita Collettiva e pubblicazioni come lAnnuario cattolico dItalia. Con il nuovo portale www.sevicol.it - che sarà presentato durante il convegno - si prefigge di essere un punto di incontro tra le aziende e gli enti dellarea cattolica e del terzo settore. Attraverso una Sevicard saranno favoriti processi di acquisto per sostenere progetti di solidarietà. Interverranno, tra gli altri, il cardinale Giovanni Battista Re; Edio Costantini, Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport; suor Bartolomea Teresina Carena, Ad fondazione SGM; don Fulvio Dettoma, consigliere damministrazione de Il Biellese; don Paolo Padrini, consulente del progetto Portale Sevicol.
In occasione della premiazione della IX edizione di Sodalitas Social Award, la Fondazione Sodalitas organizza il 14 giugno a Milano il convegno Crescita sostenibile: le città di domani. Dove è meglio vivere, dove vale la pena lavorare, dove far crescere i propri figli (Auditorium di Assolombarda, Via Pantano, 9 - ore 14/18). Il fenomeno dell‘inurbamento - spiegano dalla Fondazione - vedrà nei prossimi anni il 60% della popolazione mondiale concentrata nelle aree cittadine, responsabili per più dell‘80% delle emissioni di CO2. A confronto i rappresentanti delle aziende impegnate nell‘elaborazione di soluzioni tecnologiche in grado di contrastare in modo sostenibile questo fenomeno. Durante l‘evento verrà inoltre presentato il Cresco Index, indicatore delle città a maggior potenziale di crescita sostenibile, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Verranno presentate anche alcune eccellenze italiane. A seguire, i nomi dei vincitori della IX edizione di Sodalitas Social Award, il riconoscimento che dal 2002 viene assegnato ad imprese, associazioni imprenditoriali, distretti industriali ed organizzazioni concretamente impegnate in progetti di responsabilità sociale d‘impresa e sostenibilità. Tra i relatori Alessandro Beda (Fondazione Sodalitas) ed Elia Zamboni, vicedirettore Il Sole 24 Ore. Presente anche il sindaco della città prima classificata tra le eccellenze italiane.
A pochi giorni dal referendum del 12 e 13 giugno prosegue la mobilitazione della società civile. Il Cipsi, coordinamento di 45 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale, rinnova oggi linvito a valorizzare al massimo ogni occasione e strumento per parlare dei temi del referendum, dell‘importanza che hanno non solo per la tutela di un bene comune ma per il valore simbolico e la direzione che si può e si deve dare oggi nel nostro Paese. Nessuno può rubarci lacqua!, afferma Guido Barbera, presidente Cipsi: La possibilità di cambiamento sta solo nelle mani di una cittadinanza attiva. Per questo, nessun partito o suo leader, può sporcare e condizionare questo voto con altri interessi e strumentalizzazioni. Si esprime oggi anche il Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza): Per prima cosa - dichiara don Armando Zappolini, presidente del Cnca -, noi pensiamo che bisogna andare a votare. Questi quattro referendum riguardano il modo in cui intendiamo gestire i beni comuni e la nostra concezione della legalità, delluguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Su questi temi non si può andare al mare o far finta di niente. Bisogna prendere posizione. Domani, 9 giugno, preti, suore e missionari guidati da padre Alex Zanotelli e don Adriano Sella si sono dati appuntamento in piazza San Pietro a Roma per una giornata di digiuno a pane e acqua.
Nuova centralità culturale, energetica ed economica del Mediterraneo. Dalla primavera araba all‘approfondimento delle nuove democrazie, dalle problematiche di confini sconfinanti ai flussi migratori incontrollati, dai nuovi patti di alleanze alle incerte economie, con uno sguardo sulle relazioni storiche tra le due sponde del Mare Nostrum. Questi alcuni temi al centro di Pax Mediterranea, Mediterraneo mare che unisce e non divide, il convegno internazionale organizzato il 10 giugno a Roma (Sala Imperatori, piazza Venezia 11 - ore 15.30) dal Centro studi Polaris con il patrocinio della Delegazione parlamentare italiana presso l‘Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), e in collaborazione con l‘Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni). Ad aprire i lavori, ai quali parteciperanno delegazioni delle ambasciate di Egitto, Kazakhstan, Serbia e Turchia e di altri Paesi direttamente coinvolti nelle trasformazioni in atto nell‘area, sarà Riccardo Migliori, presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l‘Osce e vicepresidente dell‘assemblea parlamentare Osce, mentre il centro studi Polaris terrà una relazione sul presente e il futuro del Mediterraneo.
La Fand (Federazione fra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) e la Fish (Federazione italiana per il superamento dell‘handicap) parteciperanno attivamente alla manifestazione nazionale indetta a Roma il 23 giugno dal Forum del Terzo Settore e dalle associazioni aderenti alla campagna "I diritti alzano la voce". Risorse e politiche per i diritti delle persone disabili! È questa - spiega una nota delle due federazioni - la netta e forte istanza che proviene, in modo compatto, dalle organizzazioni delle persone con disabilità. Secondo i due organismi da due anni radicali e indiscriminati tagli alle politiche sociali hanno spinto verso un‘ulteriore emarginazione un numero sempre maggiore di persone anziane o con disabilità. La cancellazione progressiva del Fondo per le politiche sociali e di quello per la non autosufficienza priverà, dal 2012, di ogni assistenza il 20% delle persone disabili al Nord, il 30% al Centro e il 50% al Sud. Uno scenario drammatico che - concludono Fand e Fish - penalizza le famiglie, sovraccaricandole e impoverendole ulteriormente.
(Strasburgo) Realizzare uno studio su larga scala sui casi di corruzione nello sport europeo; mettere particolarmente in risalto i legami esistenti tra le attività della criminalità organizzata e le scommesse legali e illegali, gli agenti sportivi, gli arbitri, i responsabili dei club e gli sportivi, il cui obiettivo è di stabilire in anticipo i risultati degli incontri sportivi europei. Lo chiede una dichiarazione scritta sulla lotta alla corruzione nello sport europeo, che si avvia a raccogliere la maggioranza delle firme degli eurodeputati, per divenire (lannuncio potrebbe essere dato domani in emiciclo) posizione ufficiale dellAssemblea Ue. Il testo assume particolare attualità rispetto ad alcuni casi di corruzione registrati in vari paesi, lultimo dei quali, in ordine di tempo, in Italia. Il testo è stato promosso dai deputati Georgios Papastamkos, Jean-Luc Bennahmias, Gay Mitchell, Gianluca Susta, Tadeusz Zwiefka e invita la Commissione a regolamentare le scommesse on line attraverso operatori autorizzati, nellinteresse dellintegrità e dello sviluppo sostenibile dello sport europeo, adottando misure specifiche volte a combattere gli accordi sui risultati degli incontri e garantendo un equo profitto allo sport di base mediante il riconoscimento del diritto di scommessa agli organizzatori di competizioni sportive.
La conservazione del materiale librario e delle raccolte e collezioni di libri: questo largomento del convegno dell‘Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (Abei), in programma il 15 e 16 giugno a Treviso. Si tratta - spiegano gli organizzatori - di un argomento di fondamentale importanza se si pensa alla quantità e al valore, venale culturale e artistico dei volumi custoditi nelle biblioteche ecclesiastiche italiane, e alla portata culturale che le collezioni spesso rivestono come testimonianza storica di un gusto, di una tendenza, della storia di una comunità, di una famiglia, di un territorio. Di qui limportanza di sensibilizzare e preparare professionalmente i bibliotecari, perché il tesoro da essi gestito non subisca danni e possa essere trasmesso intatto e magari arricchito, ai posteri. Il materiale bibliografico e documentario custodito nelle biblioteche ecclesiastiche italiane possiede, inoltre, un valore aggiunto perché è in gran parte relativo alla cultura e alla civiltà cristiane, che pervadono profondamente la storia e la civiltà italiana ed europea. La buona conservazione di questo materiale e il metterlo a disposizione degli utenti, è un dunque importante servizio alla cultura non solo religiosa. Tra i temi del convegno, il problema dello spostamento materiale dei fondi librari e quello degli interventi da attuare nei casi di emergenza.
Segno positivo per la crescita economica nellUe27: lo rileva Eurostat con i dati del primo trimestre 2011. Da gennaio a marzo, infatti, il Prodotto interno lordo della zona euro e quello dellUe27 sono cresciuti dello 0,8% in rapporto ai tre mesi precedenti. In rapporto al primo trimestre del 2010 - scrive Eurostat - il Pil segna invece un aumento del 2,5% sia in Eurolandia che nei 27 Stati aderenti. Crescono consumi, esportazioni e importazioni. Per quanto riguarda i singoli paesi, le situazioni sono molto diversificate. Dati molto positivi si registrano per Germania (+4,8% su base annua), Polonia (4,3), Austria (4,0), Bulgaria (3,4), Belgio (3,0). I record di crescita (dopo anni di crisi profonda a partire dal 2008) si rilevano nelle repubbliche baltiche: Estonia (+8,0%), Lituania (6,8). Svezia e Finlandia ruotano attorno a una crescita, sempre su base annua, del 6%. Più modesta la crescita in Francia (2,2%), Regno Unito (1,8), Italia (1,0), Spagna (0,8). Dato negativo per la Grecia (-4,8) e il Portogallo (-0,7).
Per il Forum delle Associazioni familiari, la necessità di ricorrere allaumento delladdizionale regionale Irpef da parte della Regione Puglia per rientrare dal deficit delle spese sanitarie è una cattiva notizia. Sono almeno due le ragioni per le quali questa notizia non ci piace, spiega Francesco Belletti, presidente del Forum, in una nota: Perché si tratta di una scelta determinata da un mancato controllo della spesa sanitaria, e perché aumenta la pressione fiscale - già troppo elevata in confronto a quasi tutti i Paesi europei - su cittadini e famiglie. Di fronte ad una scelta che appare di fatto obbligata, il Forum si rammarica soprattutto che si sia persa loccasione di dare un segnale di innovazione sulle politiche sociali e familiari, introducendo nei meccanismi di incremento della tassazione il FattoreFamiglia, vale a dire una speciale attenzione alla giustizia fiscale nei confronti delle famiglie con figli . Di qui la richiesta del Forum allamministrazione regionale pugliese di ripensare il meccanismo di aumento delladdizionale Irpef, scegliendo il FattoreFamiglia come misura di equità fiscale: occorre il coraggio di scegliere a favore delle famiglie con figli, primo e insostituibile serbatoio di progetto, di speranza e di futuro per la Regione Puglia, ma anche per tutto il Paese.
Tra gli altri temi, nel rapporto si evidenzia il bluff dei piani di casa e laumento degli sfratti. LItalia è il Paese dei proprietari della prima casa: lo sono l81,5% delle famiglie, solo il 17,1% è in affitto. Nonostante ciò, allinizio del 2010 sono stati sospesi 10.281 mutui, a settembre dello stesso anno erano diventati 30.868. Sono inoltre aumentati gli sfratti per morosità: nel 2008 sono stati emessi 52.000 provvedimenti di sfratto (+18,6% rispetto al 2007), e di questi il 78,8% per morosità. Le risposte, si legge nel rapporto, continuano a essere inadeguate: ledilizia pubblica in Italia non supera il 4% del patrimonio abitativo contro il 20% della media europea; per il Piano nazionale di edilizia abitativa, varato nel 2009, sono stati stanziati 200 milioni sui 550 impegnati; nonostante il decreto Milleproroghe abbia incluso un nuovo blocco degli sfratti fino al dicembre 2011, il legislatore ha pensato bene di escluderne quell80%, dovuto alla morosità, cioè più correlato alla povertà. Secondo il rapporto la situazione più tragica è quella dei rom, per i quali i vari Piani nomadi prevedono sgomberi ma non alternative.
In Italia è un anno nero per disabili e non autosufficienti a causa di quattro minacce: è il giudizio contenuto nel Rapporto sui Diritti globali 2001, promosso da numerose realtà della società civile. Sparisce, ad esempio, il Fondo per la non autosufficienza nel 2011, 400 milioni già del tutto inadeguati il cui mancato rinnovo andrà a pesare sui bilanci sociosanitari delle Regioni. Inoltre, si prevedeva un innalzamento della percentuale di invalidità all85% - invece del vigente 74% - per accedere a misure di sostegno, quali pensione di invalidità o assegno di accompagnamento. La ratio: risparmiare i ben 256 euro per persona al mese. Terza minaccia, parzialmente evitata grazie a unintesa: il governo aveva deciso, in deroga alla legge 68/99 sul collocamento obbligatorio dei disabili, che le aziende con 15 dipendenti fossero esentate dalla quota del 7% di assunzioni obbligatorie previste, con una perdita di posti di lavoro stimata in circa 20.000 per il 2011. Quarta: la caccia al falso invalido provocata da governo e Inps per risanare abusi e truffe, che finisce con lo stigmatizzare e penalizzare chi invalido lo è davvero. (segue)
Benedetto XVI, al termine delludienza di oggi, in piazza san Pietro, ha benedetto la Fiaccola della Pace del pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, che si svolgerà sabato 11 giugno, e che questanno è giunto alla sua 33ª edizione. Il Pontefice ha salutato il giovane tedoforo, che gli ha fatto dono di un berretto azzurro, e preso in mano la fiaccola benedicendola alla presenza del vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori. La fiaccola ha poi proseguito il suo cammino, accompagnata da 20 atleti, verso Terni per la prima tappa di 104 chilometri. Larrivo è previsto per sabato 11 giugno, giorno del Pellegrinaggio, in serata, allo stadio Helvia Recina prima della partenza dei pellegrini. Tra gli ospiti presenti al cammino di questanno ci saranno anche Mario Dupuis, fondatore e presidente di Ca Edimar, un centro finalizzato allaccoglienza e alleducazione di giovani in difficoltà, e che questanno festeggia il decennale e il 34enne attore, regista e scrittore Fabio Salvatore, segnato dalla sofferenza del cancro da oltre 13 anni. Il Pellegrinaggio, infine, vivrà anche della memoria del Beato Giovanni Papa II la cui figura verrà ricordata prima della partenza.
Turismo sociale, strumento di conoscenza per un nuovo umanesimo è il tema del IV Congresso nazionale Cta (Centro turistico Acli) in programma il 10 e 11 giugno a Napoli, nel 150° anniversario dell‘Unità d‘Italia. Spiega Matteo Altavilla, vicepresidente vicario: Il nostro occuparci di turismo sociale è solo la modalità che usiamo quale strumento per la conoscenza. Si tratta, precisa Altavilla, di conoscenza nel senso più ampio del termine: la conoscenza del mondo, di luoghi, di paesi, di persone, di civiltà e di culture. Per vivere la socialità, le relazioni e la solidarietà, ma anche la spiritualità e la Fede. Conoscenza anche come precondizione contro le discriminazioni e base del rispetto per promuovere davvero lincontro con laltro, e per fare del viaggiatore responsabile un testimone del mondo. In questo senso, secondo il vicepresidente vicario, il turismo diventa strumento di conoscenza per un nuovo umanesimo. Tra i relatori don Mario Lusek, direttore Ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport; Gianni Pittella, vicepresidente Parlamento europeo; Andrea Olivero, presidente nazionale Acli; Gadi Luzato Voghera, rappresentante Comunità ebraica di Padova. Nella seconda giornata dei lavori verrà presentato il progetto Famiglie a bordo e verranno eletti il nuovo presidente e il nuovo comitato nazionale.
Il 17 giugno, alle ore 9.45 presso la Sala Rossa del Palazzo del Vicariato a Roma si terrà il convegno finale del progetto Oltre la Vulnerabilità 2. Percorsi individualizzati per linserimento socio-lavorativo di richiedenti e titolari di protezione internazionale, co-finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati 2008 - 2013 e dal Ministero dellInterno. Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Roma Solidarietà, ente gestore promosso dalla Caritas di Roma, ha intercettato oltre 700 richiedenti e titolari di protezione internazionale, offrendo interventi individualizzati a 123 destinatari, tra cui 31 donne e 44 minori stranieri non accompagnati. Sono persone che rientrano nelle categorie vulnerabili, quindi incontrano spesso maggiori ostacoli allintegrazione in Italia ed hanno bisogno di un accompagnamento specifico. Sono stati realizzati interventi nel campo del lavoro, salute, istruzione e formazione, cultura e impiego formativo del tempo libero. Per i minori stranieri non accompagnati sono stati organizzati percorsi di Life Skills Education, cui hanno fatto seguito specifici interventi di psicoterapia, attività sportive e di socializzazione ed un laboratorio teatrale. I partecipanti al laboratorio, in occasione del convegno, metteranno in scena uno spettacolo teatrale dal titolo Invisibile blu.
In Italia, al contrario, si prosegue con scelte poco lungimiranti: Anziché investire in modo deciso in rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile - si legge nel volume -, il governo italiano preferisce investire regalando crediti di emissione allimprese. La bagarre politica sul decreto rinnovabili, ad esempio, dimostra una precisa volontà di ostacolare un settore strategico per il futuro del Paese, a tutto vantaggio delle fonti fossili e della scelta del ritorno al nucleare. Sul fronte ambientale nel bel Paese dargilla, sono a rischio frana e alluvione otto comuni su dieci ma anziché rafforzare i vincoli di tutela si propone il Piano Casa e anziché pensare a interventi di messa in sicurezza del territorio si pensa al Ponte sullo Stretto. Non va meglio nelle città - rileva il rapporto - dove ci si muove solo in macchina e si rimane soffocati dallo smog: tra i primi 30 centri urbani più inquinati dEuropa vi sono 17 città italiane. Nel capitolo Welfare, terzo settore, salute, il rapporto evidenzia i numerosi tagli al sociale, limpatto della crisi in Europa: 1 europeo su 6 non ha i soldi per pagare fatture o fare la spesa nel 2009; 1 su 5 ha difficoltà a pagare il mutuo, e nel primo semestre 2010 la disoccupazione è arrivata al 10,2%. In Italia la povertà relativa oscilla tra il 10,2% e l11,4 e aumentano le disuguaglianze sociali: al sesto posto tra i Paesi Ocse.
Luscita repentina dal nucleare è forse impensabile, ma il fatto stesso che sia stato scalfito il mito del nucleare sicuro è una rivoluzione copernicana: lo rivela il Rapporto sui diritti globali 2011, presentato oggi a Roma e realizzato da Associazione SocietàINformazione e promosso da Cgil, ActionAid, Legambiente, Cnca, Antigone, Gruppo Abele, Vita, Forum ambientalista, Fondazione Basso. Un volume in otto capitali che fa il punto sulla situazione internazionale e prevede scenari per il futuro. Nel capitolo Ambiente e beni comuni, il rapporto analizza gli effetti della crisi climatica (295.000 vittime legate al clima nel 2010 e 915 eventi naturali rovinosi, rispetto ai 615 degli ultimi trentanni), limpatto della green economy e della catastrofe nucleare di Fukushima, che ha portato le potenze nucleariste come Francia, Germania, Stati Uniti, India e Ue a chiedersi se valga o meno la pena di sopportare i costi economici e umani di questa energia, iniziando a parlare di strategie di lungo periodo per labbandono del nucleare. Secondo il rapporto nel 2009 cè stato, nel mondo, un record di investimenti in energia rinnovabile (162 miliardi di dollari) e continua il trend positivo, anche grazie alla Cina. Su scala internazionale un quarto della capacità energetica globale e il 18% dellelettricità fornita nel 2009 proviene da fonti rinnovabili. (segue)
Non avere paura di Dio, del Dio di Gesù Cristo, che è Amore e Verità, e non toglie nulla alla libertà ma la restituisce a se stessa e le dona lorizzonte di una speranza affidabile: è questa per Benedetto XVI, la sfida che interpella oggi i popoli del Vecchio Continente. Ripercorrendo oggi, nel corso delludienza del mercoledì, i momenti più importanti del suo viaggio apostolico in Croazia, il Pontefice ha ricordato che custodire e rinnovare un umanesimo che ha radici cristiane e che si può definire ‘cattolico, cioè universale ed integrale è la più profonda vocazione dellEuropa. Si tratta, per il Pontefice, di un umanesimo che pone al centro la coscienza delluomo, la sua apertura trascendente e al tempo stesso la sua realtà storica, capace di ispirare progetti politici diversificati ma convergenti alla costruzione di una democrazia sostanziale, fondata sui valori etici radicati nella stessa natura umana. Guardare allEuropa dal punto di vista di una Nazione di antica e solida tradizione cristiana come la Croazia, che della civiltà europea è parte integrante, mentre si appresta ad entrare nellUnione politica, ha fatto sentire nuovamente lurgenza della sfida che interpella oggi i popoli di questo Continente: quella, cioè - di non avere paura di Dio, del Dio di Gesù Cristo, che è Amore e Verità, e non toglie nulla alla libertà ma la restituisce a se stessa e le dona lorizzonte di una speranza affidabile.
Una giornata di scrittura creativa dietro le sbarre. La organizza, oggi pomeriggio presso il carcere della Dozza a Bologna, lAssociazione volontari carcere (Avoc). Durante il seminario verranno premiati i carcerati che hanno contribuito alla realizzazione del libro Giocare con le parole, scritto da Francesco Piazzi. Proprio il libro verrà utilizzato, spiegano i volontari di Avoc, per permettere ai partecipanti di scrivere testi con lettere iniziali dei versi in progressione alfabetica, sviluppare racconti da un inizio dato, descrivere animali, luoghi od oggetti introvabili; una serie di regole che permetteranno ai carcerati di giocare con le parole seguendo regole che possono stimolare la loro creatività. Il libro - commenta nella prefazione Giuseppe Tibaldi, presidente di Avoc Bologna - rispecchia la realtà del carcere in quella varietà di caratteri e di ricchezza umana che il disastro di unesistenza sbagliata e linimmaginabile sofferenza della detenzione non riescono a spegnere. Tra le pagine vi sono indignazione, tenerezza, odio, affetto, disperazione e speranza: grovigli di sentimenti che i volontari di Avoc, conclude Tibaldi, hanno sollecitato i detenuti ad esprimere attraverso i corsi di scrittura creativa e autobiografica allinterno del carcere.
NellEuropa di oggi, le Nazioni di solida tradizione cristiana hanno una speciale responsabilità nel difendere e promuovere il valore della famiglia fondata sul matrimonio, che rimane comunque decisiva sia nel campo educativo sia in quello sociale. Lo ha detto Benedetto XVI che oggi, nella tradizionale udienza del mercoledì, ha ripercorso i momenti salienti della sua recentissima visita apostolica in Croazia, per la I Giornata Nazionale delle famiglie cattoliche croate. Ai nostri giorni - ha affermato il Pontefice - mentre purtroppo si constata il moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per se stessa una testimonianza significativa dellamore di Cristo, che permette di vivere il Matrimonio per quello che è, cioè lunione di un uomo e di una donna che, con la grazia di Cristo, si amano e si aiutano per tutta la vita. Per il Papa la prima educazione alla fede consiste proprio nella testimonianza di questa fedeltà al patto coniugale: da essa i figli apprendono senza parole che Dio è amore fedele, paziente, rispettoso e generoso. La fede nel Dio che è Amore si trasmette prima di tutto con la testimonianza di una fedeltà allamore coniugale, che si traduce in amore per i figli, frutto di questa unione. Ma questa fedeltà non è possibile senza la grazia di Dio, senza il sostegno della fede e dello Spirito Santo.
Si svolgerà il 15 giugno presso lagriturismo Contessa di Porticone a Termoli la Quinta edizione della cena di beneficenza, organizzata dal gruppo di preghiera Padre Pio della parrocchia San Francesco dAssisi e finalizzata alla raccolta di fondi per la realizzazione di pozzi di acqua potabile in Ciad per aiutare quei popoli, spiega Angela Rizzacasa, responsabile del progetto, a svolgere una delle azioni per noi più naturali e semplici ma, per loro, spesso pericolosa: bere. Il gruppo di preghiera ha iniziato nel 2005 a raccogliere fondi per sostenere lattività di realizzazione dei pozzi in una delle zone più povere del pianeta. Da quellidea - prosegue la responsabile - sono stati portati avanti due progetti per la realizzazione di pozzi che hanno dato acqua potabile a migliaia persone e un dispensario medico che fornisce cure e trattamenti di primo soccorso agli abitanti dei villaggi di Bol, Bidanga, Mboura, Mbassaye e Koko in Ciad. Con la cena di beneficenza (costo 35€), cui è prevista la presenza del vescovo mons. Gianfranco De Luca, si vuole realizzare un nuovo pozzo in Ciad da consegnare nei prossimi mesi. Ad oggi sono pervenute circa 250 adesioni. Grazie a queste iniziative, il gruppo di preghiera di Padre Pio della parrocchia di San Francesco dAssisi di Termoli ha raccolto e devoluto in beneficenza circa 35 mila euro in poco meno quattro anni.
Evidenziare e supportare il ruolo centrale e operativo dellUfficio diocesano nellattuazione della Nota e nellanimazione della pastorale della salute. Questo lobiettivo principale del Convegno Predicate il Vangelo e curate i malati, organizzato dallUfficio nazionale della Cei per la pastorale della sanità a cinque anni dallomonima Nota pastorale, elaborata per offrire alle comunità ecclesiali criteri di discernimento e indicazioni pastorali per unadeguata evangelizzazione e una incisiva testimonianza della speranza cristiana nel mondo della salute. A cinque anni dalla sua pubblicazione - sui legge nella presentazione delliniziativa - la Nota rimane pienamente attuale e, anzi, chiede di essere maggiormente recepita e valorizzata nei suoi contenuti chiave da parte di quanti, a vario tito0lo, operano a servizio dellumanità sofferente. Lappuntamento è a Salerno, dal 13 al 15 giugno. I lavori si apriranno il 13 giugno, alle 16.30, con la preghiera di mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, e lintroduzione di mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi e presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute. Seguirà al relazione di don Pierangelo Sequeri, docente alla Facoltà teologica dellItalia Settentrionale, e lintervento del direttore del citato Ufficio Cei, don Andrea Manto.
Il buongiorno corale dei bambini e dei ragazzi tutti attorno alla grande tavola imbandita per la colazione dà il via alla giornata al Campo-missione della Caritas Umbria di Raduloc, in Kosovo, dove dal 6 giugno ad oggi è in visita larcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti, vice presidente della Cei, insieme ad una delegazione della Caritas diocesana. Ieri - informa la diocesi - mons. Bassetti e la delegazione della Caritas perugina hanno visitato il cantiere della nuova sede del Campo-missione. Inoltre, hanno visitato anche un complesso edilizio con terreno agricolo concesso in uso, sempre alla Caritas Umbria, dalla Chiesa cattolica kosovara, che sarà ristrutturato e destinato allaccoglienza di adolescenti. Lintensa giornata degli ospiti perugini è iniziata con il far visita alla Comunità delle Suore di Madre Teresa di Calcutta a Peja/Pec, dove trovano accoglienza diverse persone con gravi disabilità ed anziani soli giunti al termine della vita. Altra tappa della visita, la sede del Comando Kfor del Kosovo occidentale, Villaggio Italia. Oggi larcivescovo Bassetti e la delegazione perugina trascorreranno la loro terza ed ultima giornata in Kosovo visitando unaltra struttura di accoglienza della Caritas, sorta nel dicembre 2009 a Vernacola, al confine con la Macedonia.
Una raccolta alimentare a favore dellEmporio della Solidarietà si svolgerà sabato 11 giugno nei punti vendita di Sma presenti a Roma. In oltre 50 supermercati sarà possibile devolvere parte della spesa alle famiglie in difficoltà assistite dalla Caritas. I volontari della Caritas, presenti nei punti di raccolta, illustreranno liniziativa distribuendo materiale informativo e sacchetti dove inserire le donazioni. I beni richiesti sono i generi alimentari di facile conservazione e stoccaggio (pasta, riso, olio, caffè, orzo e scatolame), prodotti per linfanzia (pannolini, pappe e omogeneizzati) e prodotti per ligiene. LEmporio della solidarietà, attivo da maggio 2008 in via Casilina Vecchia 19, è un vero e proprio supermercato di medie dimensioni, cui possono accedere gratuitamente persone indigenti assistite dalla Caritas e dai servizi sociali. Sono oltre mille le famiglie che ogni mese si servono dell‘Emporio. Sensibilizzare le famiglie ad un consumo critico ed alla condivisione dei propri beni è uno degli obiettivi principali dellEmporio. Liniziativa che organizziamo insieme con Sma vuole promuovere una solidarietà diffusa e capillare perché la povertà ed il disagio sono situazioni che riguardano un numero sempre maggiore di famiglie e persone socialmente fragili, spiega il direttore della Caritas romana, mons. Enrico Feroci.
(Strasburgo) Non è possibile congelare il bilancio dei prossimi anni e pretendere allo stesso tempo che lUe mantenga fede a tutte le politiche comuni e ai programmi avviati. È quanto sostengono gli eurodeputati che affrontano le prospettive finanziarie 2014-2020 nel corso della sessione plenaria. Nella seduta odierna si terrà un dibattito in emiciclo e il voto su una risoluzione non legislativa, stesa dalleurodeputato spagnolo Salvador Garriga Polledo. LAssemblea (che in base al Trattato di Lisbona è codecisore sul budget, al pari degli Stati membri) intende proporre un aumento del bilancio pari al 5% rispetto a quello del 2013. Sempre oggi laula si occuperà dellingresso di Romania e Bulgaria nellarea Schengen (procedura di consultazione). Nella seduta di ieri, invece, il Parlamento, facendo proprio il criterio chi inquina paga, ha approvato ad amplissima maggioranza la revisione della normativa fiscale del trasporto su strada (Eurovignetta) che permetterà di introdurre una eurotassa, gravante sui vettori, in relazione allinquinamento atmosferico e acustico, in aggiunta al pedaggio autostradale. I ricavi di tale operazione dovranno però essere utilizzati per finanziare sistemi di trasporto più efficienti e meno inquinanti e per investimenti nelle infrastrutture. La direttiva si applicherà ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate.
Appello della presidenza nazionale Auser ai soci, ai volontari, a tutte le persone che giornalmente incontrano le attività dell‘Associazione affinché si rechino a votare nelle giornate del 12 e 13 giugno prossimo. "Votare - evidenzia la presidenza nazionale Auser - è un dovere civile. Astenersi dal voto, anche se legalmente possibile, vuole dire sottrarsi ad un diritto-dovere di partecipazione o boicottare, in un ambiguo calcolo di sommatoria con le astensioni abituali, i quesiti referendari, il diritto di scelta dei cittadini". La presidenza nazionale Auser ha sostenuto la promozione dei 2 referendum sull‘acqua bene comune, risorsa vitale che deve essere messa a disposizione di tutte le persone e sottratta, anche nella sua distribuzione, ai vincoli del profitto. L‘Auser ha inoltre aderito da tempo al Comitato per il referendum antinucleare. Infine, l‘Auser sostiene fermamente il principio di legalità, la distinzione costituzionale tra i poteri, l‘uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Venerdì 10 giugno, presso la sede del Centro ecumenico ed universitario San Martino, a Perugia, si terrà la conferenza stampa di presentazione dellopera ecumenica svolta dallarcidiocesi di Perugia-Città della Pieve nellaccogliere le comunità ortodosse romena e russa, concedendo loro dei luoghi di culto dove celebrare le loro liturgie. Le chiese messe a disposizione delle due comunità ortodosse sono quelle di San Fiorenzo e di San Matteo degli Armeni. La prima, di proprietà dellomonima parrocchia, poggia sulle fondazioni di una chiesa risalente al secolo VIII ed in gran parte riedificata tra il XVII ed il XVIII secolo; la seconda, di proprietà del Capitolo dei Canonici della cattedrale di San Lorenzo, è stata edificata nella seconda metà del secolo XIII. Le motivazioni e le modalità di questo gesto di fraternità tra Chiese sorelle saranno illustrate nel corso della conferenza stampa, alla quale interverranno larcivescovo mons. Gualtiero Bassetti, il presidente del Capitolo dei Canonici della cattedrale di San Lorenzo, mons. Fausto Sciurpa, il parroco di San Fiorenzo, don Mario Stefanoni, i parroci delle comunità ortodosse romena, don Jonut Radu, e russa, don Nicolae Dragutan. Coordinerà mons. Elio Bromuri, direttore degli Uffici diocesani per lEcumenismo ed il dialogo interreligioso e per le Comunicazioni sociali.
LOspedale pediatrico Bambino Gesù da oggi all11 giugno organizza a Roma, presso il Centro congressi Angelicum della Pontificia Università San Tommaso DAquino, il 23° Meeting annuale dellEuropean Academy in Childhood Disability (Eacd), congresso sulle nuove frontiere terapeutiche per la riabilitazione dei bambini con disabilità. Apriranno i lavori il presidente dellOspedale pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, e il responsabile della Struttura complessa di neuroriabilitazione pediatrica del Bambino Gesù, Enrico Castelli. La quattro giorni romana riunirà i massimi esperti mondiali, provenienti da Europa, America, Asia e Sudamerica, per confrontarsi e fare il punto sulla ricerca nel campo delle neuroscienze e dei nuovi percorsi per il recupero funzionale dei bambini disabili anche attraverso il ricorso alla tecnologia robotica, ambito nel quale lOspedale pediatrico Bambino Gesù rappresenta leccellenza a livello internazionale. Nel corso del congresso saranno presentati i risultati delle ricerche dell‘ultimo anno da parte di gruppi di studio internazionali. Obiettivo di questo 23° incontro internazionale dellEacd è definire percorsi clinici, diagnostici e riabilitativi allavanguardia, tracciare nuovi profili di assistenza e di cura e creare ulteriori opportunità di collaborazione tra gruppi scientifici.
Marguerite Barankitse, langelo del Burundi, sarà oggi pomeriggio a Roma per ritirare il Premio Archivio Disarmo per la Pace Colombe dOro 2011, XXVII edizione. La cerimonia di consegna dei premi sarà alle 17,30, al Museo nazionale delle arti del XXI secolo. La giuria del Premio Archivio Disarmo per la Pace Colombe dOro, presieduta da Rita Levi-Montalcini, ha assegnato la Colomba dOro per la personalità internazionale a Marguerite Barankitse, coraggiosa donna burundese fondatrice della Maison Shalom, centro di accoglienza che riunifica le famiglie e reintegra gli orfani colpiti dai conflitti etnici in Burundi. Le Colombe dOro per il giornalismo andranno a Francesca Paci, inviata de La Stampa in Medio Oriente, autrice di un libro sulle persecuzioni alle minoranze cristiane e, per la televisione, a Gad Lerner de La7, per la sua attenzione ai temi dei diritti umani violati e delle minoranze. Un Premio speciale della giuria sarà assegnato al Coro Manos Blancas del Friuli, iniziativa sociale a artistica nata in Venezuela dodici anni fa e dal 2010 presente anche in Italia grazie all‘impegno solidale della Famiglia Nonino, che ha come obiettivo linclusione, attraverso la musica, dei bambini e degli adolescenti portatori di disabilità.
Viene presentato questa mattina a Roma (Cgil nazionale - Sala Simone Weil, Corso dItalia 25 - ore 11.30) il Rapporto sui diritti globali 2011, realizzato da Associazione SocietàINformazione e promosso da Cgil, ActionAid, Legambiente, Cnca, Antigone, Gruppo Abele, Vita, Forum ambientalista, Fondazione Basso. Nel tempo della crisi globale, spiegano le associazioni, il Rapporto, giunto alla nona edizione, entra ancora più in profondità nell‘analisi delle tendenze mondiali, del fallimento dei modelli liberisti e dei nuovi scenari, e propone una lettura dei diritti come interdipendenti. Tra i temi trattati: crisi finanziaria globale e rischi del protezionismo, politiche sui redditi e sociali, trasformazioni del mercato del lavoro e precarietà, infortuni sul lavoro, welfare e diritto alla salute. Ma anche carcere, corruzione e giustizia, volontariato, Terzo settore ed economia solidale; diritti dei consumatori, nuovo mutualismo e cittadinanza attiva, finanza etica e nuovi stili di vita. Riflettori puntati inoltre su migrazioni e rifugiati, terrorismi globali e paci possibili, Europa politica e sociale, stato del pianeta e green economy. Alla conferenza stampa intervengono tra gli altri Luca De Fraia, segretario generale aggiunto ActionAid Italia; Patrizio Gonnella, presidente nazionale Antigone, e don Armando Zappolini, presidente nazionale Cnca.
Venerdì 10 giugno si terrà, alle ore 10, presso la Casa circondariale di Rieti la presentazione dei risultati del Progetto Sicomoro. Tale progetto, promosso dallorganizzazione Prison Fellowship Italia onlus (PFIt), intende sottolineare limportanza delle misure alternative e il ruolo della giustizia ripartiva nellambito del sistema penale e penitenziario italiano. Dopo i buoni risultati raggiunti recentemente presso il Carcere di Opera - Milano, il Progetto Sicomoro si è appena concluso presso la Casa circondariale di Rieti. Al Progetto hanno aderito 6 detenuti e 5 vittime di reati analoghi, attraverso un percorso di incontri e di riconciliazione. La realizzazione del Progetto nel Carcere di Rieti è stata possibile grazie a chi ha creduto, sin dallinizio, in forme alternative di riparazione, prime fra tutti, il presidente di PFIt Marcella Reni e la direttrice del Carcere, Annunziata Passannante, insieme con tutte le autorità coinvolte, con gli addetti alla sicurezza, gli educatori e i volontari.
Domani, alle ore 11, presso la sede romana della Regione Emilia-Romagna in via Barberini 11, saranno presentati alla stampa il programma e i finalisti della diciassettesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, dedicato alla giornalista Rai uccisa in Somalia, organizzata a Riccione dal 15 al 18 giugno dall‘associazione Ilaria Alpi. Quattro giorni di incontri con le firme del giornalismo italiano e internazionale, mostre, spettacoli, fino alla premiazione delle migliori inchieste tv. Nel corso della conferenza stampa sarà proiettato in anteprima il nuovo video in omaggio a Giorgio Alpi, realizzato dal regista Ferdinando Vicentini Orgnani, già autore del lungometraggio "Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni". Alla conferenza stampa saranno presenti Luciana Alpi, madre di Ilaria; Mariangela Gritta Grainer, portavoce dell‘associazione Ilaria Alpi; Italo Moretti, presidente della giuria del Premio Ilaria Alpi; Andrea Vianello, direttore scientifico del Premio Ilaria Alpi; Maria Iole Pellicioni, assessore alla Cultura del Comune di Riccione; Francesco Cavalli, direttore del Premio Ilaria Alpi; Ferdinando Vicentini Orgnani, regista. Il Premio Ilaria Alpi, organizzato da Associazione Ilaria Alpi, è promosso da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione.
Domani sera, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo arcivescovile, mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, presiederà il convegno Ero forestiero…, esperienze di integrazione di migranti in Italia. Il convegno organizzato sinergicamente da tutti gli uffici di curia diocesani sarà luogo di osservazione privilegiato per illustrare i tanti progetti di accoglienza per coloro che vivono il dramma dellabbandono della propria terra. Al convegno parteciperanno mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua e presidente della Commissione episcopale per le migrazioni; il sindaco di Riace (Rc) Domenico Lucano, che illustrerà il progetto di accoglienza effettuato per i migranti in Calabria; il sindaco di Novellare (Re) Raul Daoli, che parlerà dellaccoglienza in atto in Emiia-Romagna. Il convegno Ero forestiero… è anche il prologo alla Festa dei Popoli organizzata dallUfficio Migrantes diocesano, dalla Caritas diocesana, dalla Caritas di Teggiano-Policastro (impegnata in un progetto con il popolo Nord Africano) e dai Padri Saveriani di Salerno che si svolgerà a Salerno domenica 19 giugno, presso il sottopasso di Piazza della Concordia, con inizio alle ore 11.
Le due campagne referendarie, quella sullacqua-bene comune e quella sul nucleare, sono occasioni da sfruttare in chiave educativa: in questottica la redazione di Scout-Proposta educativa - dintesa con i presidenti del Comitato nazionale - ha prodotto un numero speciale, dedicato allapprofondimento dei temi sui quali siamo chiamati come buoni cittadini a prendere posizione. Secondo lindicazione del Consiglio generale dellAgesci, lAssociazione non è entrata nei comitati promotori dei referendum, ma ha espresso un supporto esterno, non avendo mai aderito al comitato promotore di alcun referendum, sia per mantenere la propria indipendenza contro le strumentalizzazioni politiche, sia per tutelare ogni opinione e posizione potenzialmente espressa dai propri associati. I referendum, spiegano Paola Stroppiana e Alberto Fantuzzi, presidenti del Comitato nazionale, sono unoccasione per indurre ciascuno di noi a riflettere di più, meglio, più profondamente, sulle conseguenze di gesti quotidiani, abitudinari ma non banali come bere un bicchier dacqua o lavare la macchina, accendere la luce o ricaricare il cellulare. Non è semplicemente una sfida che vogliamo vincere: quella in cui siamo immersi è una cultura che vogliamo provare a cambiare. Vogliamo una cultura che mette al centro luomo e non il profitto.
Si terrà il 2 luglio in tutta la Francia la prima edizione della Notte delle chiese, durante la quale tutte le chiese che lo vorranno (circa 100 mila i luoghi di culto sul territorio nazionale, di cui 45mila chiese parrocchiali) potranno tenere le porte aperte per accogliere - spiega una nota della Conferenza episcopale francese - tutti coloro che si presenteranno. L‘evento, organizzato dalla rivista BiMedia Narthex del Servizio nazionale di pastorale e liturgia sacramentale, prende lo spunto dalla Notte delle cattedrali, la cui quinta edizione si è svolta lo scorso 14 maggio a Strasburgo, Reims, Meaux, Monaco e in diverse città del Nord Europa, e si propone di far conoscere e valorizzare la dimensione culturale e il ricco patrimonio degli edifici religiosi. Un evento culturale e missionario che dovrebbe aiutare a riscoprire la prima dimensione cultuale della chiesa, facendo al tempo stesso prendere coscienza al maggior numero di persone possibile della ricchezza del suo patrimonio artistico-culturale osserva mons. Jean Legris, arcivescovo di Albi e membro Commissione episcopale per la liturgia e la pastorale sacramentale. Per Emmanuel Bellanger, direttore editoriale di Narthex, l‘arte è divenuta per molti il luogo di unesperienza religiosa e di riscoperta della liturgia. Visite guidate, conferenze, concerti dorgano ed esibizione di cori di musica sacra: il programma delle iniziative è su www.narthex.fr.