Servizio Informazione Religiosa
 Home 
 Quotidiano 
     
Quotidiano
Versione Italiana  go to the English version

23:00 - PAPA IN PORTOGALLO: I GIOVANI GLI DEDICANO UNA SERENATA

“Siete venuti ad augurarmi la buona notte e di cuore vi ringrazio; ma adesso dovete lascarmi andare a dormire, altrimenti la notte non sarebbe buona, e ci aspetta il giorno di domani”. Così Benedetto XVI si è rivolto ai giovani che si erano radunati sotto la nunziatura apostolica, dove è alloggiato, per dedicargli una “serenata” al termine della prima giornata del suo viaggio apostolico in Portogallo. Salutando i giovani il Pontefice ha detto di aver apprezzato la loro “viva e numerosa partecipazione all’Eucaristia” sul Terreiro do Paço, “dando prova della loro fede e della loro volontà di costruire il futuro sul Vangelo di Gesù Cristo. Grazie per la gioiosa testimonianza che offrite a Cristo, l’eternamente giovane, e per la premura manifestata al suo povero Vicario in terra con questo incontro serale”. Benedetto XVI ha poi affermato di provare “grande gioia nel potermi unire alla moltitudine dei pellegrini di Fatima in occasione del X anniversario della Beatificazione di Francesco e di Giacinta. Essi, con l’aiuto della Madonna, hanno imparato a vedere la luce di Dio nell’intimo dei loro cuori e ad adorarla nella loro vita”. Il Papa si era già rivolto ai giovani nella messa del pomeriggio invitandoli a “cercare Gesù, a crescere nell’amicizia con lui e a riceverlo nella comunione. Testimoniate a tutti la gioia per questa sua presenza forte e soave cominciando dai vostri coetanei”.

English translation


21:00 - PAPA IN PORTOGALLO: MESSAGGIO PER I 50 ANNI DEL SANTUARIO DEL CRISTO RE

Al termine della messa nel Terreiro do Paço di Lisboa, Benedetto XVI ha ricordato il monumento a Cristo Re, “quasi nella chiusura delle celebrazioni per i suoi 50 anni”. Eretto alle porte di Lisbona, il Cristo Re nasce come un progetto nazionale con il voto formulato dai vescovi portoghesi che a Fatima, il 20 aprile 1940, si impegnarono a costruire una grande opera dedicata al Sacro Cuore di Gesù se il Portogallo non fosse entrato in guerra. Il voto fu esaudito. “Vorrei additare alle nuove generazioni - ha detto il Papa - gli esempi di speranza in Dio e lealtà al voto fatto, che in esso ci hanno lasciato scolpiti i Vescovi e i fedeli cristiani di allora, in segno di amore e riconoscenza per la preservazione della pace in Portogallo. Di là l’immagine di Cristo stende le braccia all’intero Portogallo, quasi a ricordargli la Croce dove Gesù ha ottenuto la pace dell’universo e si è manifestato Re e servo, perché è il vero Salvatore dell’umanità”. “Nella sua funzione di santuario - ha concluso - diventi sempre più un luogo in cui ogni fedele possa verificare come i criteri del Regno di Cristo siano impressi nella sua vita di consacrazione battesimale, per promuovere l’edificazione dell’amore, della giustizia e della pace con interventi nella società a favore dei poveri e degli oppressi”.

English translation


19:51 - PAPA IN PORTOGALLO: “NON DARE PER SCONTATO CHE LA FEDE CI SIA” (2)

Tuttavia, ha avvertito, “spesso ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista. Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e funzioni; ma cosa accadrà se il sale diventa insipido?”. Perché ciò non accada, “bisogna annunziare di nuovo con vigore e gioia l’evento della morte e risurrezione di Cristo. La risurrezione di Cristo ci assicura che nessuna potenza avversa potrà mai distruggere la Chiesa. C’è dunque un vasto sforzo capillare da compiere affinché ogni cristiano si trasformi in un testimone in grado di rendere conto a tutti e sempre della speranza che lo anima”. Il Papa ha ricordato il “glorioso posto che il Portogallo si è guadagnato in mezzo alle nazioni per il servizio offerto alla diffusione della fede: nelle cinque parti del mondo ci sono Chiese locali che hanno avuto origine dall’azione missionaria portoghese”. Così come in passato “oggi, partecipando all’edificazione della Comunità europea, portate il contributo della vostra identità culturale e religiosa”.

English translation


19:51 - PAPA IN PORTOGALLO: “NON DARE PER SCONTATO CHE LA FEDE CI SIA”

Nonostante non le manchino “figli riottosi e persino ribelli”, è nei Santi che “la Chiesa riconosce i propri tratti caratteristici e, proprio in loro, assapora la sua gioia più profonda. Li accomuna tutti la volontà di incarnare il Vangelo nella propria esistenza”. L’esempio dei santi portoghesi, Verissimo, Massima e Giulia, San Vincenzo, Sant’Antonio, San Giovanni di Brito o San Nuno di Santa Maria, è stato additato da Benedetto XVI alla chiesa lusitana per ricordarle che “chi crede in Gesù non resterà deluso: è Parola di Dio, che non si inganna né può ingannarci”. Nel corso della messa nel Terreiro do Paco di Lisboa, al termine della sua prima giornata di visita in Portogallo, il Pontefice ha affermato che “fissando lo sguardo sui propri Santi, questa Chiesa locale ha giustamente concluso che oggi la priorità pastorale è quella di fare di ogni donna e uomo cristiani una presenza raggiante della prospettiva evangelica in mezzo al mondo, nella famiglia, nella cultura, nell’economia, nella politica”. (segue)

English translation


19:34 - MONDIALI IN SUDAFRICA: VESCOVI AL GOVERNO, “FERMATE LA TRATTA DI DONNE E MINORI”

L’arcivescovo Buti Tihagale, presidente della Conferenza episcopale sudafricana, ha chiesto al governo di investire risorse “per sradicare ogni forma di corruzione e schiavitù” nell’ambito della tratta di donne e minori a scopo di sfruttamento sessuale. In occasione dei Mondiali di calcio che si svolgeranno nel mese di giugno è infatti previsto l’arrivo di oltre 40.000 “sex workers”. Da circa 2 anni i vescovi del Sudafrica stanno lavorando per proteggere le vittime dello sfruttamento e sensibilizzare contro il fenomeno della tratta la popolazione e i turisti che arriveranno per i mondiali. L’arcivescovo Tihagale, in una omelia pronunciata domenica scorsa, ha accusato i vertici del governo di “ipocrisia” per l’atteggiamento di “chiudere un occhio davanti a certe forme di violenza istituzionalizzata, simile alla complicità”. Ha invitato perciò i cristiani e l’opinione pubblica in generale a lottare “con forza contro questa pericolosa e degradante forma di schiavitù moderna”.

18:40 - BELGIO: COMMISSIONE ABUSI SESSUALI, APERTI 270 NUOVI DOSSIER

Dal 23 aprile 2010 ad oggi sono stati aperti 270 nuovi dossier presso la Commissione preposta dalla Conferenza episcopale belga per il trattamento dei casi di abuso sessuale. Lo annuncia oggi una nota firmata da Peter Adriaenssens, presidente della Commissione. Dodici casi provengono dal Belgio francofono. Il 90% delle vittime sono maschi. “La Commissione - precisa Adriaenssens - ha rafforzato la sua equipe per dare una risposta più adeguata alle necessità. Molte lettere e e-mail ancora devono ricevere una risposta, visto il numero di lamentele esposte”. Riguardo ai colpevoli, prosegue, “apprezziamo la collaborazione” in seguito all’appello di mons. Andre-Joseph Leonard, arcivescovo di Bruxelle-Malines e presidente della Conferenza episcopale belga, il quale aveva chiesto alle vittime di abuso sessuale di “farsi conoscere presso la Commissione e alla giustizia”. La Commissione sollecita anche l’attenzione dei media riguardo al rispetto della vita privata delle vittime: “Numerosi casi riportati dalla stampa non dicono chiaramente se è stata ottenuta un’autorizzazione, anche se i dati vengono forniti nel rispetto dell’anonimato”. Perciò si incoraggiano le vittime “a contattarci sapendo che sarà garantita loro discrezione”.

18:31 - L’OSSERVATORE ROMANO: VIAN (DIRETTORE), “L’OTTIMISMO DI BENEDETTO XVI”

“Nella storia il male non avrà l‘ultima parola, nonostante difficoltà e dolore, nonostante l‘ingiustizia, nonostante la stessa morte”: si apre con queste parole la nota a firma del direttore, Giovanni Maria Vian, su “L’Osservatore Romano”, in edicola questa sera. Il titolo è “L‘ottimismo di Benedetto XVI” e fa riferimento alle parole del Papa, pronunciate questa mattina sull’aereo che lo portava in Portogallo, nel consueto incontro con i giornalisti al suo seguito. L’ottimismo - scrive Vian - è “una chiave di lettura che gli è propria da sempre”. “Benedetto XVI guarda alla storia con occhi cristiani. Con uno sguardo positivo e sereno che non ignora i drammi e le tragedie della storia (..) Il suo ottimismo è dunque realista perché sa che il male attacca sempre, ma sa anche che le forze del bene sono presenti e che il Signore è più forte del male”. Vian cita al riguardo la crisi economica odierna “come un esempio chiarissimo della necessità di riaprire il pragmatismo dell‘economia alle ragioni dell‘etica”. Ancora, “segnata dall‘ottimismo si è rivelata la considerazione del secolarismo da parte del Papa”, perché - aggiunge il direttore - “per lo sguardo ottimista di Benedetto XVI, infatti, la presenza del secolarismo è di per sé normale, mentre anomale e negative sono invece la contrapposizione e l‘esclusione di Dio dall‘orizzonte dell‘uomo”.

18:18 - CHIESA E INTERNET: PADRE CANTALAMESSA, “L’ESSENZIALE È LA FIDUCIA TRA CHI PARLA E CHI ASCOLTA”

Per essere un buon comunicatore, “l’essenziale è il rapporto di fiducia tra chi parla e chi ascolta”. Lo ha detto padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, ricevendo oggi il Premio Paoline Comunicazione e Cultura 2010, consegnato oggi al termine del convegno organizzato alla Lateranense nell’ambito della Settimana della Comunicazione e in vista della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. “Se ti fidi - ha spiegato il religioso ripercorrendo le tappe del suo “costante impegno pastorale esercitato a servizio della Parola”, come recita la motivazione del premio - la gente capisce che tu ti apri, e apri in dialogo con loro”. Secondo Cantalamessa, “il prete nei media deve essere un annunciatore della Buona Novella, e questo dà luogo ad una figura totalmente diversa, perché il Vangelo è totalmente altro, ma nello stesso tempo è qualcosa che risponde talmente ai desideri più profondi dell’uomo da scavalcare tutte le difficoltà”. Tra gli ostacoli principali ad una buona comunicazione, il francescano ha citato “l’ecclesiastichese, che fa sì che il messaggio della Chiesa fatichi ad uscire dai propri circuiti”. La virtù da recuperare, invece, è la semplicità: “Non c’è una verità così profonda che, col linguaggio adatto, non si possa portare alla comprensione di ogni persona”, ha concluso Cantalamessa.

17:48 - COOPERAZIONE: CIPSI, “METTERSI IN RELAZIONE CON LE COMUNITÀ DEL SUD DEL MONDO” (2)

Da dove ripartire? I promotori del seminario si riconoscono in una cooperazione che non è costituita da aiuti, assistenza, progetti, infrastrutture, e neanche dalla risposta a emergenze o calamità, ma che invece è prima di tutto mettersi in relazione con le persone e le comunità del Sud del mondo, rispettando le differenze che esistono tra gli attori in campo. La cooperazione deve guardare non ai bisogni, ma ai diritti, attraverso l’auto-organizzazione della società civile dei paesi ricchi e dei paesi più poveri. Su questa idea tre soggetti molto diversi, il Cnca impegnato nella lotta alla marginalità in Italia, Solidarietà e Cooperazione Cipsi coordinamento di solidarietà internazionale, e gli attori pubblici che si riconoscono negli Enti locali per la pace hanno iniziato un percorso che ha nel seminario di oggi la sua prima manifestazione pubblica. Queste tre organizzazioni sono consapevoli del fatto che le cause di impoverimento che agiscono nel Nord e nel Sud del mondo sono le stesse e che, quindi, sia necessaria una nuova, forte alleanza tra tutti i soggetti interessati a rinnovare profondamente la cooperazione. Per questo invitano chiunque fosse interessato a dar vita a un processo condiviso di riflessione, di iniziativa politica e di sensibilizzazione sociale.

17:47 - COOPERAZIONE: CIPSI, “METTERSI IN RELAZIONE CON LE COMUNITÀ DEL SUD DEL MONDO”

La cooperazione sta morendo, bisogna ripensarla radicalmente a partire da nuove relazioni tra Nord e Sud del mondo, unendo chi è impegnato per i diritti in Italia e chi nei paesi impoveriti. Questo il messaggio che arriva dal Seminario internazionale “Requiem per la cooperazione?”, promosso oggi da Solidarietà e Cooperazione Cipsi, Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) ed Enti locali per la pace, in occasione dei 25 anni del Cipsi e della Marcia Perugia-Assisi 2010, cui hanno partecipato 30 relatori provenienti dai quattro continenti e 150 partecipanti. Molteplici le proposte emerse dagli interventi e dal dibattito. La cooperazione così come l’abbiamo conosciuta sta morendo: o perché intesa come sostegno al commercio estero, o perché intrecciata con gli interventi militari, d’emergenza, “di pace” o “umanitari”, o per ragioni culturali legate al modello di sviluppo assistenziale, o anche per la richiesta di protagonismo delle comunità del Sud del mondo che non sono più interessati ad essere soggetti “beneficiari” passivi degli interventi. (segue)

17:26 - IRAQ: MOSUL, GIOVANI UNIVERSITARI IN PIAZZA PER CONDANNARE LA VIOLENZA

In quella che si può definire la giornata più sanguinosa dell’Iraq nel 2010, con attentati a Mosul, Baghdad, Hilla e Bassora che hanno provocato oltre 100 morti e circa 300 feriti, il 10 maggio centinaia di studenti di Bagheeda sono scesi in piazza per gridare la loro condanna contro l’attacco subito da studenti cristiani il 2 maggio a Mosul che ha provocato 4 vittime e 170 feriti. Secondo quanto riferisce oggi il sito Ankawa.com il corteo si è snodato dalla chiesa del monastero di Mar Gorges per terminare sotto il palazzo comunale di Al-Hamdania. Oltre a cartelli e striscioni i giovani hanno issato grandi foto dei loro colleghi rimasti uccisi nell’attentato per poi srotolare un telo di colore rosso, a ricordare il sangue versato dai morti, fino a coprire del tutto libri e testi scolastici. Con loro hanno marciato anche rappresentanti del clero locale, tra cui padre Andrews Habbash, della parrocchia di Karakosh, villaggio da cui provenivano i giovani coinvolti nell’attentato. Sotto il comune i giovani sono stati ricevuti dal sindaco, mentre uno di loro, Jameel Salahalddin Jameel, rimasto ferito nell’esplosione, ha letto una poesia in ricordo delle vittime. Al termine tutti gli studenti hanno invocato protezione e sicurezza e chiesto alla comunità internazionale di intervenire.

17:07 - DISABILI: COMO, IL 13 MAGGIO AL DON GUANELLA “MEDITERRANEO SENZA HANDICAP”

Si aprirà giovedì a Como presso l‘Auditorium Don Guanella la giornata di studio “Da Marsiglia a Como - Mediterraneo senza handicap”. L‘incontro intende proseguire il cammino di sensibilizzazione, iniziato dall‘Associazione “Mediterraneo senza handicap” nel 2001, in merito alla dignità e ai diritti di cittadinanza reale delle persone con disabilità, attraverso un percorso di condivisione delle conclusioni emerse nel IV Congresso internazionale svoltosi a Marsiglia nell’aprile 2009. All‘evento presero parte 24 Paesi europei, arabi e africani con oltre 55 interventi tra relazioni e comunicazioni, con una notevole opportunità di confronto transculturale ed interdisciplinare. Tre le aree tematiche intorno alle quali si svilupperà la giornata: la cittadinanza difficile, la cittadinanza vulnerabile, dalla frantumazione dell‘indifferenza alla partecipazione. Dopo i saluti di mons. Angelo Riva, vicario episcopale per la cultura diocesi di Como, interverranno tra gli altri don Remigio Oprandi, superiore Provincia S. Cuore dell‘Opera Don Guanella, e don Cesare Perego, responsabile Settore disabili della medesima; suor Michela Carrozzino, presidente “Mediterraneo senza handicap”; Adriano Pessina, direttore Centro di bioetica Università Cattolica del Sacro Cuore, e i pedagogisti Vittore Mariani e Antonio Valentini.

17:03 - CHIESA E INTERNET: MONS. POMPILI (CEI), “IL PRETE NELLA RETE DEVE ESSERE UN POETA” (2)

“Nella Rete - ha affermato mons. Pompili - il prete è colui che riduce le distanze tra la Chiesa e le persone, anche quelle che si sentono lontane da Dio”. Abitando il mondo digitale, il sacerdote “anima un ambito che fa dell’orizzontalità la propria bandiera aprendola alla verticalità, senza la quale la Rete rischia di essere vuota e autoreferenziale”. Come per altre figure di riferimento, è la tesi di mons. Pompili, “l’autorevolezza del prete non sta tanto nel suo ruolo, che oggi non ha grande rilevanza sociale: l’unica forma di autorevolezza che viene riconosciuta è la qualità della propria testimonianza. Il ‘ruolo’è illuminato soltanto da una testimonianza credibile, altrimenti diventa una zavorra”. Di qui la necessità del “feedback”, che “è una modalità tipica della Rete: solo la libertà dell’essere umano può rendere tutto il percorso significativo”, ha concluso.

17:02 - CHIESA E INTERNET: MONS. POMPILI (CEI), “IL PRETE NELLA RETE DEVE ESSERE UN POETA”

“Il prete nella Rete deve essere un poeta”. Ne è convito mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali e sottosegretario Cei, intervenuto al convegno in corso alla Pontificia Università Lateranense in vista della 44ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio). Citando un saggio di Karl Rahner del 1963, “Sacerdote e poeta”, mons. Pompili ha spiegato che “la parola poetica è quella che consente al lettore di interpretare la propria esistenza, perché invoca la Parola di Dio: come il poeta, il sacerdote è ministro della Parola”. La parola poetica, ha proseguito, “è intrisa di significato e di relazionalità, più che essere informativa. Come la conchiglia, sa evocare, sa suscitare qualcosa dell’infinità del vasto mare”. “La Rete non va occupata, va abitata”, ha ammonito mons. Pompili soffermandosi sull’importanza, per il sacerdote, di utilizzare Internet e le nuove tecnologie nell’agire pastorale, in quanto “straordinaria pista per accorciare le distanze”. (segue)

16:44 - SOLIDARIETÀ AL PAPA: FORUM FAMIGLIE, “POLITICHE E IDEOLOGICHE” LE RAGIONI DEGLI ATTACCHI

Il Forum e le 500 associazioni nazionali e locali che lo compongono saranno in piazza San Pietro, domenica 16 maggio, come proposto dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal) per la recita del Regina Coeli insieme al Papa. “Crediamo che le colpe di cui si sono macchiati alcuni preti non possono avere scusanti e rappresentano, da un lato, un orribile tradimento della loro missione e, dall’altro, un peccato sociale che non può non vedere l’intervento delle istituzioni sociali” afferma Francesco Belletti, presidente del Forum. “Crediamo anche che al cuore dei tanti attacchi rivolti in questi giorni a Benedetto XVI non ci siano intenzioni moralizzatrici ma essenzialmente ragioni politiche ed ideologiche. In molti tentano di approfittare di questa vicenda per liberarsi della Chiesa che avvertono come una presenza ingombrante e fastidiosa”. Tuttavia, secondo Belletti, “è proprio nella misura in cui la Chiesa riuscirà a mantenersi unita, capace di generare anticorpi affinché gli abusi non abbiano a ripetersi ma anche fedele sotto la guida dei pastori, che la tempesta di queste settimane potrà trasformarsi per il Popolo di Dio in una rinnovata capacità di presenza nella società al servizio della famiglia umana”.

16:40 - CHIESA E INTERNET: MONS. VIGANÒ, PER ENTRARE NELLA RETE “COMPETENZE” E “CUORE”

Per entrare nella Rete, “ciò che è necessario, oltre le competenze, è il cuore appassionato dei credenti”. A ricordare questa frase del Papa è stato oggi mons. Dario E.Viganò, preside del Pontificio Istituto “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Lateranense, aprendo il seminario su “Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola”, organizzato dal citato Istituto, dall’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, dall’Ufficio per le comunicazioni sociali e dal Servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma, da Avvenire, dall’Azione Cattolica di Roma e dall’Ucsi Lazio. L’iniziativa rientra nella Settimana della comunicazione promossa dai Paolini, in preparazione alla Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (16 maggio). In questa prospettiva, ha spiegato mons. Viganò, il mondo digitale può essere l’occasione per realizzare quel “cortile dei gentili” auspicato dal Papa, che “anche per i curiosi, o i non credenti, può essere l’occasione per incontri personali che poi possono anche condurre al dono della fede”.

16:35 - ROMANIA: SARÀ BEATIFICATO IL 30 OTTOBRE IL PRIMO MARTIRE DELLA CHIESA DURANTE IL COMUNISMO

Verrà beatificato il prossimo 30 ottobre nella cattedrale romano-cattolica di Oradea, in Romania, il vescovo romano-cattolico Szilard Ignac Bogdanffy (1911-1953), ausiliare di Oradea e Satu Mare, morto il 3 ottobre 1953 a 42 anni nella prigione di Aiud; primo martire per la fede della Chiesa romena durante il comunismo ad essere elevato all’onore degli altari. Lo scorso 27 marzo Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il suo martirio. In questi giorni il vescovo di Oradea, mons. Laszlo Bocskei, ha incontrato a Roma l’arcivescovo Angelo Amato, prefetto della stessa Congregazione, per definire data e luogo della cerimonia. “La notizia della beatificazione del vescovo Bogdanffy - afferma mons. Ioan Robu, arcivescovo metropolita di Bucarest e presidente della Conferenza episcopale romena - suscita grande gioia in tutta la Chiesa cattolica della Romania. Certo, mons. Bogdanffy, quale sacerdote e vescovo, ha servito le diocesi di Oradea e Satu Mare, però quale martire per la fede, reca gioia all’intera Chiesa cattolica”. Consacrato vescovo in clandestinità nel 1949, poco dopo fu arrestato e rinchiuso in carcere dove morì nel 1953. A presiedere la cerimonia del 30 ottobre mons. Bocskei ha invitato il cardinale Peter Erdö, primate d’Ungheria. L’arcivescovo Amato presenterà il decreto di beatificazione.

16:22 - PAPA IN PORTOGALLO: “LE SOFFERNZE DELLA CHIESA VENGONO PROPRIO DALL‘INTERNO"

Parlando poi dello scandalo degli abusi sessuali commessi da esponenti del clero Benedetto XVI ha usato parole chiare: “non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione alla Chiesa non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa, e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di reimparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia”.

English translation


16:22 - PAPA IN PORTOGALLO: “DIMENSIONE ETICA ENTRI NELL’AGIRE ECONOMICO”

“La grande sfida di questo momento è che i due si incontrino, così che trovino la loro vera identità. E’ una missione dell’Europa e una necessità umana in questa nostra storia”. Benedetto XVI si è poi soffermato sulla crisi economica che rischia di minare la stabilità stessa dell’Europa comunitaria. Prendendo spunto dalla Dottrina sociale della Chiesa, che invita il positivismo economico a entrare in dialogo con una visione etica dell’economia, il Papa ha anche confessato che la fede cattolica ha “spesso” lasciato, in passato, le questioni economiche al mondo pensando solo “alla salvezza individuale”. “Tutta la tradizione della Dottrina sociale della Chiesa - ha spiegato il Pontefice - va nel senso di allargare l’aspetto etico e della fede, oltre l‘individuo, alla responsabilità del mondo, a una razionalità ‘performata‘ dall’etica. E d’altra parte, gli ultimi avvenimenti sul mercato in questi ultimi due-tre anni hanno dimostrato che la dimensione etica è interna e deve entrare nell’interno dell’agire economico. Solo così l’Europa realizza la sua missione”. (segue)

English translation


16:21 - PAPA IN PORTOGALLO: “MISSIONE DELL’EUROPA E’ INTEGRARE FEDE E RAZIONALITA’”

Secolarizzazione, crisi economica e sue conseguenze sull’Europa, sono questi, insieme ad una riflessione sulle ferite provocate alla Chiesa dallo scandalo degli abusi sessuali, alcuni dei temi toccati da Benedetto XVI, nell’incontro con la stampa avvenuto a bordo dell’Airbus 320 Alitalia che lo portava in Portogallo, per il 15° dei suoi viaggi internazionali. Parlando della realtà di secolarizzazione del Portogallo, un tempo profondamente cattolico, Benedetto XVI, secondo quanto riferisce Radio Vaticana, ha riconosciuto anzitutto la presenza lungo i secoli di una “fede coraggiosa, intelligente e creativa”, testimoniata dalla nazione lusitana anche in molte parti del mondo, come in Brasile. Pur notando come “la dialettica tra fede e secolarismo in Portogallo” conti “una lunga storia”, tuttavia non sono mancate persone, ha detto il Papa, intenzionate a “creare dei ponti”, a “creare un dialogo” tra le due posizioni. Un compito tuttora attuale: “la missione dell’Europa - ha spiegato il Papa - in questa situazione è trovare questo dialogo, integrare fede e razionalità moderna in un‘unica visione antropologica che completa l’essere umano e rende così anche comunicabile le culture umane. La presenza del secolarismo è una cosa normale, ma la separazione, la contrapposizione tra secolarismo e cultura della fede è anomala e deve essere superata”. (segue)

English translation


15:57 - VOLONTARIATO: L’INCONTRO DELLA FONDAZIONE SAN VITO CON IL PRESIDENTE NAPOLITANO

“Chiediamo ‘più trasparenza’ a coloro che ai vari livelli amministrano la cosa pubblica e maggiore attenzione verso i cittadini che versano in gravi situazioni socio-economiche”. La richiesta è stata rivolta dal presidente della Fondazione San Vito onlus (Mazara del Vallo), don Francesco Fiorino, al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel corso di un’udienza privata avvenuta ieri sera presso la Prefettura di Trapani. A riferire dell’incontro una nota diffusa oggi dalla Fondazione in cui viene riportata una lettera consegnata al presidente della Repubblica. “Sappiamo che la sua responsabilità non è di governo - scrive don Fiorino -, ma siamo certi che continuerà a seguire con molta attenzione il nostro impegno sociale”. Il presidente della Fondazione riporta “i sentimenti e le attese delle tante persone che si rivolgono a noi”, lamentando tra l’altro politiche sociali degli Enti locali inadeguate “ai più urgenti bisogni dei cittadini più deboli” e che “spesso non tengono conto di quanto viene già realizzato dagli Enti del privato-sociale”, un utilizzo dei beni confiscati alla criminalità che “non è sufficientemente sostenuto dai Comuni che ne hanno già la proprietà indisponibile”. Nella lettera vengono infine riaffermate “le motivazioni che ci spingono ad operare nella gratuità e che trovano origine dai valori universali della fede cristiana e dalla passione per il bene comune”.

15:12 - DIOCESI: SPOLETO, VENERDÌ IL PRESIDENTE IOR SU CRISI ECONOMICA E CARITAS IN VERITATE

Venerdì 14 maggio torna l‘appuntamento con i "Dialoghi del venerdì", l’iniziativa culturale dell‘archidiocesi di Spoleto-Norcia avviata il 23 aprile scorso dal card. Camillo Ruini con una relazione sulla sfida educativa. Alle ore 18, presso la Scuola di Polizia, Ettore Gotti Tedeschi, presidente dell‘Istituto per le opere religiose (Ior), darà una lettura della crisi economica alla luce della “Caritas in veritate", “proporrà un‘analisi sulle origini dell‘attuale crisi finanziaria, presenterà i disattesi compiti dell‘economia e individuerà possibili soluzioni alla luce dell‘ultima enciclica del Papa” spiegano gli organizzatori. Con questa iniziativa, afferma l’arcivescovo mons. Renato Boccardo, “vogliamo suscitare e accompagnare una riflessione attenta su alcuni temi di particolare attualità come l‘educazione, l‘economia e la politica. Nel nostro mondo, sempre più immerso nella confusione e nel pressapochismo, è necessario che gli uomini e le donne di buona volontà riflettano con sapienza e con discernimento sulla realtà per poterla vivere e orientare verso il bene” senza accontentarsi “delle piccole soluzioni a portata di mano”, ma avendo “il coraggio di guardare avanti e di progettare qualche cosa di importante”. L’Ordine dei dottori commercialisti di Perugia conferisce due crediti di formazione continua ai suoi iscritti che partecipino all’incontro.

15:00 - TERRA FUTURA: FIRENZE, UN CONVEGNO SULLE BUONE PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ

Venerdì 14 maggio a Roma, nella sede della Federazione nazionale della stampa, si terrà la conferenza di presentazione della settima edizione di Terra Futura, mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. La settima edizione che si svolgerà dal 28 al 30 maggio alla Fortezza da Basso a Firenze sarà un’ampia rassegna espositiva con progetti, esperienze e percorsi verso un futuro più equo e sostenibile e un calendario culturale di convegni, seminari, dibattiti, laboratori, spettacoli e animazioni. Tema scelto di questa edizione è “Comunità sostenibili e responsabili, laboratori di futuro”, per affermare come “il cambiamento, nelle scelte di governo,nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, di vivere sul pianeta e di tessere relazioni sociali possa e debba partire dai territori e dal locale: nascono qui esperienze e modelli innovativi capaci di incidere anche sulla dimensione globale e di farci uscire diversi dalla crisi”. Info: www.terrafutura.it.  

14:50 - UNIVERSITÀ: “LA PAROLA AGLI ATENEI” TAVOLA ROTONDA ALLA LUMSA

Giovedì 13 maggio alle ore 10.30,nella sede dell’Università Lumsa di Roma si svolgerà l’incontro “Riprogettare le università:la parola agli atenei” organizzato dalla Fondazione Nova Spes e dall’Università Lumsa e patrocinato dal Senato della repubblica,dalla Camera dei deputati e dall’Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione del comune di Roma. L’incontro vuole individuare la posizione dei rettori delle università del Lazio nei confronti del disegno di legge(ddl) Gelmini e l’efficacia delle soluzioni proposte da quest’ultimo “sui temi più caldi come governance, reclutamento, autonomia istituzionale e rapporto con il mondo del lavoro,regionalizzazione del sistema”. La tavola Rotonda sarà moderata da Paolo Blasi(Università di Firenze,già presidente Crui) e da Gilberto Capano(Università di Bologna).Interverranno i rettori delle maggiori università del Lazio e concluderanno l’evento Valentina Aprea (presidente della Commissione cultura della Camera dei deputati),Guido Possa(presidente della Commissione cultura del Senato e Antonello Masia(Miur). Info: www.crui.it, www.lumsa.it.

14:38 - PAVIA: SABATO A S. PIETRO IN CIEL D’ORO IL VESCOVO CONCLUDE IL “CAMMINO DI S. AGOSTINO”

Oltre un centinaio di pellegrini provenienti dalla Lombardia sono attesi a Pavia sabato 15 maggio per la tappa conclusiva del “Cammino di sant‘Agostino” un percorso di pellegrinaggio attraverso le cinque provincie lombarde di Como, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Pavia. Il raduno, organizzato dal Lions Club Pavia Regisole, è fissato per le ore 14 nella basilica di san Pietro in Ciel d‘Oro dove il vescovo di Pavia monsignor Giovanni Giudici, il presidente della Provincia Vittorio Poma, il sindaco Alessandro Cattaneo e il priore della comunità agostiniana di san Pietro in Ciel d‘Oro, padre Giustino Casciano, saluteranno i presenti. Per l‘occasione i Musei civici di Pavia, impegnati nell‘organizzazione della Notte dei Musei, organizzano un percorso guidato per conoscere i reperti conservati provenienti dalla basilica agostiniana. L’itinerario “Sulle tracce di sant‘Agostino”, spiega la direttrice dei musei Susanna Zatti, “parte dal dipinto” del Santo “proveniente da san Pietro in Ciel d‘Oro per camminare nella sezione altomedievale e romanica del museo alla riscoperta di pezzi scultorei e architettonici che vengono proprio dalla basilica”. Nel corso della serata “verranno letti brani che riguardano” il vescovo di Ippona.

14:21 - SOLIDARIETÀ AL PAPA: ACLI, A S.PIETRO PER “ESPRIMERGLI IL NOSTRO AFFETTO FILIALE”

Ci saranno anche le Acli domenica 16 maggio a Roma, in Piazza San Pietro, per il Regina Coeli con Benedetto XVI. Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani hanno aderito con un proprio documento all’invito rivolto nelle settimane scorse dalla Consulta nazionale delle aggregazione laicali per testimoniare “il proprio affetto e la vicinanza al Santo Padre”. Nel testo delle Acli si esprime “sgomento” per l’emergere di casi di pedofilia che vedono coinvolti anche membri del clero e degli ordini religiosi e si manifesta “solidarietà alle vittime di questi abusi”. Contemporaneamente, le Acli sottolineano il “coraggioso impegno educativo” di tanti laici, sacerdoti e religiosi che in tutto il mondo dedicano le loro energie e donano la loro vita a questo scopo. “In particolare - affermano le Acli - vogliamo esprimere la nostra solidarietà e il nostro affetto filiale a Papa Benedetto XVI, che con coraggio e determinazione sta operando per la verità e la purificazione nella Chiesa, favorendo la collaborazione con le autorità civili per la prevenzione e la punizione di questi crimini, e respingiamo gli ingiusti attacchi di cui è stato fatto oggetto”. Prevista l’affluenza in a S. Pietro di almeno mille persone provenienti da tutta Italia in rappresentanza dell’intera l’associazione.

14:02 - OLANDA: PROPOSTA DI COMMISSIONE INDIPENDENTE SU ABUSI (2)

Le figure da includere sarebbero esperti nel campo legale, psicologico, filosofico, della storia della Chiesa e dell’aiuto alle vittime. Un ulteriore supporto allo studio sarebbe quello che viene dalle organizzazioni di assistenza alle vittime degli abusi sessuali, come l’istituzione ecclesiastica Hulp & Recht (Aiuto e Diritto). Nelle ultime settimane sarebbero circa 350 le segnalazioni di abusi sessuali ricevute direttamente da Deetman e non state presentate ad altre autorità. Nella presentazione della sua proposta, che la Conferenza episcopale olandese pubblica integralmente sul proprio sito, Deetman sottolinea la libertà del committente: la Conferenza episcopale e la Conferenza dei religiosi, di accogliere in tutto o in parte quello che è stato presentato, ma sottolinea anche la sua volontà di agire pubblicamente, esponendo con chiarezza i passi da fare e proponendo i nomi degli esperti.

14:01 - OLANDA: PROPOSTA DI COMMISSIONE INDIPENDENTE SU ABUSI

La Conferenza episcopale olandese e la Conferenza dei religiosi olandesi, dopo aver ringraziato l’ex ministro Wim Deetman, decideranno oggi se accogliere in tutto o in parte la proposta da questi avanzata il 7 maggio a l’Aia sulle modalità di lavoro della commissione di inchiesta sugli abusi sessuali. La richiesta di un’inchiesta indipendente sugli abusi, sui fatti e le circostanze che li avevano provocati, era stata avanzata nel mese di marzo dai religiosi e presentata a Deetman il 9 marzo per la richiesta di un parere. Si tratterebbe di mettere in piedi un lavoro che interessa un periodo di tempo che va dal 1945 ad oggi, e che, nell’arco di 12-18 mesi, dovrebbe fare luce avvenuti sugli abusi sessuali avvenuti all’interno della Chiesa olandese. Secondo il resoconto di Deetman, sarebbe egli stesso a presiedere la commissione, ma vi andrebbero inclusi anche esperti, che già sono stati individuati, per cinque livelli di attività: ascolto delle testimonianze delle vittime, dei testimoni, degli imputati e dei difensori dei reati, dei funzionari amministrativi, effettuazione delle ricerche d’archivio, studio di materiale sull’argomento, effettuare ricerche proprie e aiuto alle vittime. (segue)

13:45 - MARITTIMI: ACCORDO CEI-GUARDIA COSTIERA PER “INCREMENTARE LE POSSIBILITÀ DI COLLABORAZIONE”

Un accordo per “porre in essere specifiche modalità operative” volte a “intrattenere e rafforzare i rapporti” e “incrementare le possibilità di collaborazione”, creando “un tavolo di coordinamento”. Lo hanno firmato questa mattina a Roma il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, e l’ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, al convegno “Né in terra né in mare”, organizzato dalla Fondazione Migrantes. L’accordo parte dal riconoscimento dell’attenzione della Chiesa, nella “sua missione apostolica”, ai porti e ai marittimi e dell’impegno delle Capitanerie di porto per “la salvaguardia prioritaria della vita umana in mare, con particolare riferimento in tale contesto alla salute e al benessere dei lavoratori marittimi”. I firmatari, considerati i “particolari bisogni, di ordine sociale e di accoglienza”, dei marittimi, prendono atto che, nell’attuale quadro normativo, il lavoratore assume “un ruolo centrale e cruciale nel sistema dei trasporti marittimi” e sottolineano “l’importanza, dal punto di vista strutturale e organizzativo, di fornire ai marittimi il necessario supporto materiale, morale e spirituale”. In Italia ogni anno transitano, negli oltre 60 porti, circa cinque milioni di marittimi. Accanto a loro operano le Associazioni “Stella Maris”, con circa 30 centri e oltre 300 volontari.

13:30 - CARD. BAGNASCO: LA “MATERNA ATTENZIONE” DELLA CHIESA VERSO IL “POPOLO” DEI MARITTIMI (2)

Il card. Bagnasco ha poi sottolineato la “particolare fragilità” del “popolo” dei marittimi, che “spinge il cuore della Chiesa ad una materna attenzione verso quanti possiamo incontrare solo salendo sulle navi o condividendo la loro vita, come fanno i nostri cappellani di bordo nei lunghi mesi d’imbarco”. “La complessità dei problemi e la maggiore considerazione che dobbiamo prestare al mondo marittimo - ha spiegato - ci spinge ad una migliore cooperazione strutturalmente coordinata e operativa con il Comando generale delle Capitanerie di porto per rafforzare i rapporti istituzionali e incrementare la collaborazione ‘di fatto’ che sino ad oggi è stata dimostrata”. Il presidente della Cei ha quindi espresso compiacimento per la presentazione di un Dossier sulle navi abbandonate, realizzato dal Comitato nazionale per il welfare della gente di mare in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale dei marittimi della Fondazione Migrantes. Uno studio che intende “porre le basi per un’accoglienza, in Italia, dei marittimi abbandonati nei porti”, ha sottolineato Bagnasco ricordando il dovere di “rimediare alle ingiustizie inflitte a queste persone e alle loro famiglie lontane che, senza colpa alcuna, sono private, per mesi e a volte anni, del conforto dei propri familiari e del giusto sostentamento economico”.

13:29 - CARD. BAGNASCO: LA “MATERNA ATTENZIONE” DELLA CHIESA VERSO IL “POPOLO” DEI MARITTIMI

“La fragilità delle soste brevi, dei lunghi mesi di navigazione, delle difficoltà di scendere a terra, di contattare la famiglia o vivere la quotidianità della propria fede religiosa sono sanate da tanti volontari che, quotidianamente, visitano gli equipaggi sulla nave o accolgono i marittimi nei Centri per dare loro una ‘casa lontano da casa’”. Intervenendo questa mattina a Roma al convegno internazionale sul welfare della gente di mare, dal tema “Né in terra né in mare”, il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, ha ricordato il lavoro delle Capitanerie di porto, al quale si affianca l’opera della Chiesa nei porti italiani attraverso i centri “Stella Maris”. Questa collaborazione “quasi connaturale - ha aggiunto il card. Bagnasco - tra la Chiesa e il Corpo delle Capitanerie di porto, in questi ultimi anni, si è maggiormente rafforzata” con “la costituzione del Comitato nazionale per il welfare della gente di mare e la nascita di tanti Comitati locali, che esprimono la volontà comune, del cluster marittimo insieme alle città portuali, di scoprire ‘con occhi nuovi’ queste presenze di oltre 5 milioni di transiti di marittimi che ‘sfiorano” le nostre coste come una sorta di ‘cittadini a ore’”. (segue)

12:53 - KIRCHENTAG: DOMANI A MONACO LA SECONDA GIORNATA ECUMENICA DELLE CHIESE

Si apre domani a Monaco di Baviera la seconda Giornata Ecumenica delle Chiese. Oltre tremila eventi in programma, più di 100.000 i visitatori iscritti alla manifestazione che si concluderà il 16 maggio. Numerosi anche gli esponenti di spicco del mondo ecclesiastico, politico e sociale che parteciperanno all’evento: queste le caratteristiche salienti del grande incontro ecumenico che nella prima edizione di Berlino, nel 2003, aveva visto la partecipazione di 191.000 persone. Tra gli eventi è prevista anche una tavola rotonda organizzata sugli abusi, cui parteciperanno Christine Bergmann, incaricata dal Governo federale per gli abusi, Padre Klaus Mertens, Rettore del Collegio Canisius di Berlino e mons. Stephan Ackermann, incaricato della Conferenza episcopale tedesca per gli abusi. Mons. Robert Zollitsch, Presidente della Conferenza episcopale tedesca, parteciperà a numerosi incontri con diverse altre personalità. Al di là degli eventi in programma, mons. Zollitsch incontrerà anche uno dei maggiori leader dell’Islam sunnita: il 15 maggio, il capo della Chiesa cattolica tedesca avrà un incontro privato con il Gran Mufti della Siria, Ahmed Hassoun, per discutere sulle questioni attuali relative alla convivenza pacifica delle religioni e alle misure per fermare l’esodo dei Cristiani dal Medio Oriente.

12:20 - PAPA IN PORTOGALLO: “GIUSTO ORDINAMENTO SOCIETÀ DERIVA DA VISIONE SAPIENTE SULLA VITA” (2)

“La svolta repubblicana, verificatasi cento anni fa in Portogallo, - ha spiegato il Pontefice - ha aperto, nella distinzione fra Chiesa e Stato, un nuovo spazio di libertà per la Chiesa, a cui i due Concordati del 1940 e del 2004 avrebbero dato forma, in ambiti culturali e prospettive ecclesiali assai segnate da rapidi cambiamenti. Le sofferenze causate dalle trasformazioni - ha affermato - sono state in genere affrontate con coraggio. Il vivere nella pluralità di sistemi di valori e di quadri etici richiede un viaggio al centro del proprio io e al nucleo del cristianesimo per rinforzare la qualità della testimonianza fino alla santità, trovare sentieri di missione fino alla radicalità del martirio”. Benedetto XVI, ricordando le apparizioni di Fatima, ha voluto, poi sottolineare come “la relazione con Dio è costitutiva dell’essere umano: questi è stato creato e ordinato verso Dio, cerca la verità nella propria struttura conoscitiva, tende verso il bene nella sfera volitiva, ed è attratto dalla bellezza nella dimensione estetica. La coscienza è cristiana nella misura in cui si apre alla pienezza della vita e della sapienza, che abbiamo in Gesù Cristo. La visita, che ora inizio sotto il segno della speranza, intende essere una proposta di sapienza e di missione”.

English translation


12:18 - PAPA IN PORTOGALLO: “GIUSTO ORDINAMENTO SOCIETÀ DERIVA DA VISIONE SAPIENTE SULLA VITA”

“Da una visione sapiente sulla vita e sul mondo deriva il giusto ordinamento della società. Posta nella storia, la Chiesa è aperta per collaborare con chi non marginalizza né riduce al privato l’essenziale considerazione del senso umano della vita”. E’ quanto ha ricordato Benedetto XVI nel suo primo discorso della visita in Portogallo, cominciata oggi (fino al 14 maggio). Accolto all’aeroporto internazionale di Lisboa dal presidente della Repubblica, Aníbal António Cavaco Silva, il Papa, che ha detto di venire “nelle vesti di pellegrino della Madonna di Fatima”, ha ribadito che “non si tratta di un confronto etico fra un sistema laico e un sistema religioso, bensì di una questione di senso alla quale si affida la propria libertà. Ciò che distingue è il valore attribuito alla problematica del senso e la sua implicazione nella vita pubblica”. (segue)

English translation


12:09 - PAPA IN PORTOGALLO: CARD. POLICARPO AI PORTOGHESI, “NON RESTATE DAVANTI ALLA TV!”

“Venite! Quelli che possono vengano, non rimanete davanti alla tv!”: l’appello lanciato dal cardinale Patriarca di Lisbona, José Policarpo, sembra essere stato recepito dai portoghesi pronti ad accoglierlo sin dal suo arrivo all’aeroporto di Lisbona, per poi seguirlo nelle altre due tappe di Fatima e Porto. Da giorni le strade e le piazze del Paese sono tappezzate da poster, cartelli e striscioni con le immagini del Papa. Mobilitate radio, tv e giornali che seguiranno in diretta la visita. “Il benvenuto a Benedetto XVI è dato facendo un poco di sacrificio, correndo il rischio, ma avendo la gioia della moltitudine che egli saluta e che benedice, per la quale prega e che lui accoglie” ha detto il cardinale che ha assicurato che “non è la stessa cosa vedere il Papa in uno schermo televisivo e vederlo dal vivo. Chi sa se non vi capiti di avere la fortuna che il Santo Padre passi vicino a voi e fissi nei vostri occhi il suo sguardo”. Alla messa di oggi pomeriggio, a ‘Terreiro do Paço’, sono attese oltre 160 mila persone, assistite da 3 mila volontari. Ci saranno sei schermi giganti per garantire a coloro che non hanno un posto nella zona della celebrazione, la possibilità di accompagnare la cerimonia. Prima della celebrazione, Antonio Costa, sindaco di Lisbona, offrirà simbolicamente al Papa le Chiavi della Città.

11:56 - LAVORO MINORILE: UNICEF, 150 MILIONI DI BAMBINI “INVISIBILI”

“Occorrono nuove iniziative e maggiori finanziamenti per identificare i bambini più vulnerabili di fronte allo sfruttamento del lavoro minorile. Se vogliamo ottenere risultati nel lungo periodo per i bambini di domani, dobbiamo investire in soluzioni innovative oggi.”Così ha affermato l’Unicef,alla conferenza internazionale dell’Aja sul lavoro minorile tenutasi ieri. L’Unicef infatti, stima che siano circa 150 milioni i bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni impegnati in forme di lavoro precoce, causa e conseguenza della povertà che compromette la loro istruzione e sicurezza. “Questi bambini sono diventati invisibili - continua l’Unicef - intrappolati nelle peggiori forme di sfruttamento economico, hanno bisogno urgente del nostro aiuto. Occorre mettere a punto nuove metodologie per raccogliere i dati, in modo da assicurare che la violenza e le minacce che questi bambini subiscono nell’ombra emergano ben visibili nell’agenda dei decisori politici e - conclude l’Unicef - siano sistematicamente affrontate.” Info: www.unicef.it. (Andrea Regimenti)

11:32 - DIOCESI: VENEZIA, UN CONVEGNO SU “ESPERIENZA CRISTIANA” E “BELLEZZA”

“L’esperienza cristiana generatrice di bellezza" è il tema del convegno che l’Istituto superiore di Scienze religiose S. Lorenzo Giustiniani (Marcianum) del patriarcato di Venezia e la Facoltà Teologica del Triveneto promuovono il 15 maggio a Zelarino (Centro pastorale card. Urbani, ore 9 - 17.30). “L’arte - spiegano gli organizzatori - è in grado di dare forma alla dimensione cristiana dell’esperienza e la fede è capace non soltanto di generare opere belle, ma di mostrare la qualità originariamente religiosa di ogni fare autenticamente artistico”. Al centro del convegno lo status quaestionis del “dibattito tra teologia ed estetica” e “il continuo adattamento del concetto di bene culturale, che rischia di dissolvere il significato stesso di cultura”. Andrea Enzo, Giulio Goggi e Giovanni Trabucco parleranno di “esperienza cristiana generatrice di bellezza”; Carlo Seno si soffermerà su “La bellezza dell‘opera liturgica”; “L’immagine dell‘uomo non fatta da mani d’uomo” è il tema affidato a Ester Brunet. A margine del convegno due esposizioni: “Nello spazio della croce” (Gallerie Melori & Rosenberg) fino al 30 maggio nella chiesa di San Salvador, ed “Esteriorità di Dio. Dal sistema dell’arte contemporanea” (a cura di A. B. Del Guerci, dell’Accademia di Belle Arti di Brera) dal 13 al 23 maggio presso la Scuola Grande S. Teodoro.

11:12 - IMPRESA: IL 13 MAGGIO A BOLOGNA UN SEMINARIO SULLA RESPONSABILITÀ SOCIALE

Riflettere sullo stato dell’arte della responsabilità sociale d’impresa in Italia e in Europa, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, ai diritti sociali e agli strumenti di verifica e certificazione indipendente messi in campo. E’l’obiettivo del seminario “Responsabilità sociale d’impresa e certificazioni indipendenti. I progetti in corso, gli scenari futuri” che le organizzazioni Valore sociale, Fairtrade Italia, Fondazione responsabilità etica e Icea promuovono il 13 maggio a Bologna per “definire - spiegano - un’eventuale strategia comune di medio/lungo periodo tra vari attori del settore”. “Nell’epoca della crisi globale che non è solo economica ma anche culturale”, proseguono gli organizzatori dell’incontro, “sia dal lato della domanda che dal lato dell’offerta c’è una grande attenzione ai temi legati alla funzione dell’impresa come soggetto sociale ed economico”. I consumatori “sono disposti a pagare di più i prodotti pur di essere sicuri che questi siano rispettosi dell’ambiente e a tutela dei diritti umani”, mentre per le imprese “dare risposte a consumatori sempre più esigenti, ad investitori istituzionali ed etici, ad amministrazioni pubbliche, sembra essere ormai un’esigenza diffusa”. Tra i relatori Paolo Pastore (direttore Fairtrade Italia); Mariarosa Cutillo (direttore Valore Sociale); Mauro Meggiolaro (Fondazione responsabilità etica).

10:53 - SOLIDARIETÀ AL PAPA: RETINOPERA, “NOI STIAMO CON PIETRO”

“Domenica anche noi saremo in Piazza San Pietro, per ribadire il nostro affetto filiale e la nostra adesione al Magistero di Papa Benedetto XVI. Ma anche per ribadirgli la nostra vicinanza e solidarietà, mentre la Sua persona è fatta oggetto di vergognosi attacchi senza senso”. E’ quanto scrive Franco Pasquali, coordinatore di Retinopera, per motivare la presenza dell’associazione al grande appuntamento di preghiera e solidarietà a Benedetto XVI. “Noi stiamo con Pietro - si legge ancora in una nota - perché dove c’è Pietro c’è la Chiesa e se Pietro soffre tutta la Chiesa soffre. Pregheremo quindi con Lui e, ancora una volta, ascolteremo la Sua parola per ricevere orientamenti valoriali che vogliamo tradurre in vita vissuta ed offrire al Paese una nuova speranza per superare le difficoltà del momento”. L’ultima enciclica del Papa, “Caritas in Veritate”, secondo Retinopera "ci offre un quadro completo di riferimento che noi vogliamo concretizzare in nuovi itinerari di solidarietà per una più giusta convivenza civile, in cui ciascuno possa realizzare i propri desideri".

10:44 - PAPA IN PORTOGALLO: CARD. POLICARPO, “LA SFIDA DI ESSERE TESTIMONI CREDIBILI” (2)

Per la Chiesa in Portogallo, invece, la sfida più grande è quella di “prendere sul serio la fede cristiana”. “Nell’Occidente di domani - osserva il Patriarca - i cristiani saranno sempre meno numerosi ma avranno un impatto maggiore nella società in quanto saranno più coscienti e più capaci di resistere spiritualmente alla secolarizzazione circostante. Ma per fare ciò, sacerdoti e laici dovranno essere testimoni credili ed avere la forza della testimonianza che tocca i cuori, come ce l’avevano i primi cristiani”. Riguardo invece alla grave situazione degli abusi sessuali, il Patriarca dice che “in Portogallo, grazie a Dio, non si conoscono carsi di pedofilia nella Chiesa” Ed aggiunge una speranza: “che questa crisi tristissima possa provocare un nuovo inizio per la Chiesa”.

English translation


10:43 - PAPA IN PORTOGALLO: CARD. POLICARPO, “LA SFIDA DI ESSERE TESTIMONI CREDIBILI”

Un viaggio apostolico sotto il segno delle buone relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato. Lo sottolinea il card. José da Cruz Policarpo, patriarca di Lisbona in una intervista rilasciata al quotidiano cattolico francese La Croix e pubblicata oggi mentre papa Benedetto XVI è in volo per la capitale del Portogallo che visiterà per i prossimi 4 giorni. “Gli uomini politici del Portogallo - dice il Patriarca Policarpo - riconoscono l’importanza di ciò che afferma la Chiesa e le relazioni dell’episcopato con il presidente e il governo sono buone”. Riguardo alla difficile situazione economica del Paese, il Patriarca dice: “Ciò che mi preoccupa maggiormente, è che con questa crisi un gran numero di persone disoccupate rischiano di non ritrovare mai più lavoro”. (segue)

English translation


10:41 - DIOCESI: MONS. BETORI (FIRENZE), SAN ZANOBI E IL CONFRONTO TRA FEDE E CULTURA

“La figura di Zanobi non risplende (quindi) soltanto come evangelizzatore in mezzo a popolazioni ancora in larga parte pagane, ma anche come difensore della vera fede di fronte a un errore che poteva tragicamente travolgerla”: così ieri a Firenze l’arcivescovo mons. Giuseppe Betori ha ricordato il patrono principale nella festa dei Santi compatroni Zanobi e Antonino. Mons. Betori ha definito San Zanobi “missionario”, “pastore”, “taumaturgo” ma soprattutto “amico di Cristo” e difensore “delle verità della dottrina della fede”. Amico di Sant’Ambrogio, che consacrò la cattedrale laurenziana, San Zanobi contrastò l’arianesimo, che andava “a colpire la divinità di Cristo, ridotto a una creatura subordinata alla divinità, di stampo eroico .. mistificando la persona di Gesù poneva in crisi il fondamento di quell’incontro tra il divino e l’umano che connota in modo specifico la fede cristiana”. Mons. Betori ha poi affermato che “contro questa tentazione occorre reagire anche oggi, a fronte di una cultura che vorrebbe sottrarsi da ogni confronto con la fede, ma anche a fronte di vaghi spiritualismi che si radicano anche nelle nostre comunità”. Ha poi concluso notando che, sull’esempio di Zanobi, “a questa ortodossia della fede non potremo mai rinunciare, per fedeltà a Cristo e ai suoi santi”.

10:28 - BENEDETTO XVI: MESSAGGIO AL PRESIDENTE NAPOLITANO, LA BENEDIZIONE SU ITALIA E SOFFERENTI

“La benedizione del Signore sull’intera nazione italiana in particolare su quanti soffrono nel corpo e nello spirito”. Prima di lasciare il territorio italiano per il Portogallo, Benedetto XVI ha fatto pervenire al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, un messaggio telegrafico in cui oltre ad invocare la benedizione sull’Italia ricorda che si accinge ad “incontrare la comunità cattolica di quel nobile Paese come pure i pellegrini specialmente malati che da tutto il mondo accorrono al santuario mariano di Fatima per trovare luce e speranza”. L’aereo con a bordo il Pontefice, l’Airbus 320 “Giuseppe Ungaretti” dell’Alitalia, è decollato da Fiumicino alle ore 9.15. L’arrivo all’aeroporto internazionale Portela di Lisboa è previsto per le ore 11.00 (ore 12 ora di Roma). A Fiumicino Benedetto XVI è stato accolto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Quello in Portogallo è il 15° viaggio internazionale del Papa, il secondo del 2010 dopo Malta.

10:11 - CHIESA E WEB: “VINO NUOVO”, UN BLOG DI GIORNALISTI CATTOLICI PER “RAGIONARE INSIEME”

“Dove va la Chiesa oggi in Italia? Ma soprattutto: dove stiamo andando noi, che dentro a questa comunità credente ci sentiamo a casa?”. Da queste domande parte il Manifesto di intenti che ha mosso un gruppo di giornalisti cattolici - “con storie e percorsi diversi, ma accomunati dalla stima reciproca e dall‘interesse per le ‘cose di Chiesa’” - a promuovere il blog “Vino Nuovo” (www.vinonuovo.it). È concepito come luogo dove “scambiarsi opinioni con grande libertà sul nostro essere cattolici oggi in Italia”, dove “provare a ragionare insieme senza pregiudizi, e dove non ci si scandalizzi a priori se due cattolici esprimono idee tra loro diverse, quando entrambe nascono dalla voglia di testimoniare il Vangelo”. Ce n’è bisogno in una stagione segnata “da pagine dolorose, ma anche da qualche veleno di troppo”. Non è un giornale - spiegano i promotori - non ci sono un direttore, una redazione, una linea predefinita. Si tratta di un blog collettivo di discussione che “non nasce in concorrenza rispetto a qualcuno o a qualcosa”, né “ha la presunzione di proporsi come ‘la voce dei cattolici in Italia’”. L’iniziativa è di Luigi Accattoli, Diego Andreatta, Roberto Beretta, Giorgio Bernardelli, Fabio Colagrande, Gerolamo Fazzini, Francesca Lozito, Guido Mocellin, Paola Springhetti, Andrea Tornielli, Annachiara Valle e Aldo Maria Valli.

10:01 - SOLIDARIETÀ: AMICUS ONLUS, “ENJOY AFRICA”, IN CONCERTO PER IL GHANA

Musica e solidarietà per il Ghana con “Enjoy Africa” , una serata di gala organizzata il 13 maggio 2010 al teatro Sala Umberto di Roma dalla onlus Amicus (www.amicus-onlus.org). Amicus onlus è un‘associazione di cooperazione e volontariato che opera a livello internazionale nel campo della promozione umana e dell’educazione allo sviluppo. Amicus lavora per rispondere alle esigenze di formazione culturale e professionale dei giovani ghanesi, affinché possano diventare protagonisti della vita civile e della crescita del Ghana, e realizza progetti medico-sanitari, nella convinzione che la salute sia un elemento imprescindibile per lo sviluppo di un paese. L’intero ricavato dell’iniziativa di giovedì sarà devoluto al progetto Master Buc attraverso il quale la onlus compie un’opera di alta formazione per fare in modo che i giovani africani non siano costretti a immigrare clandestinamente in Europa, ma possano crearsi un’occupazione nella loro terra. Il concerto è un’iniziativa nata dagli studenti del master in “Progettazione e gestione di eventi” dell’Istituto europeo di design di Roma, per sostenere le iniziative proposte da Amicus. Ad accogliere gli invitati, alle ore 19.30 ci sarà un aperitivo etnico con gusti e sapori africani, e la mostra fotografica “WorkinGhana” , opera del fotografo Massimo dell’Argine. Alle 21.00 avrà inizio lo spettacolo.

09:55 - DIOCESI: NAPOLI, LA SETTIMANA DELL’ANZIANO SUI “NUOVI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI”

“Nuovi rapporti intergenerazionali!... dialogo, confronto, tolleranza”. È il tema della Settimana dell’anziano, cominciata ieri nella diocesi di Napoli. L’iniziativa, promossa dal’Ufficio diocesano per la terza età, è partita ieri con la Giornata dell’ascolto nella quale si è riflettuto sull’anziano come punto di riferimento intergenerazionale in famiglia, parrocchia e istituzioni. Oggi si svolgerà la tavola rotonda sul tema scelto per la Settimana, cui interverranno Mario Di Costanzo, direttore della Consulta delle aggregazioni laicali, mons. Raffaele Ponte, vicario episcopale per il laicato, Maria Antonietta Giusti del Forum per l’emergenza educativa, padre Antonio Di Franco, direttore dell’Ufficio diocesano Terza età. Il programma continua domani pomeriggio con la celebrazione eucaristica in cattedrale presieduta dal vescovo ausiliare, mons. Lucio Lemmo, giovedì con incontri di preghiera guidati dai componenti della Commissione diocesana terza età presso alcune parrocchie della diocesi, venerdì con lo spettacolo di prosa e musica “Essere anziano non è male”, sabato con una messa in suffragio di mons. Giacomo Pinelli, per lungo tempo direttore dell’Ufficio terza età, nel quinto anniversario della morte.

09:50 - GIUSTIZIA E PACE: ROMA, “REQUIEM PER LA COOPERAZIONE? NUOVE RELAZIONI TRA I POPOLI”

“Sviluppo-aiuto è la micidiale cultura che conduce tutti alla rovina. Rovina culturale, etica ed anche economica. Rovina anche della cooperazione per l’avvenire della quale bisogna che si trovi il coraggio di osare una mentalità, una cultura ed una politica nuova”. Da questo assunto parte il seminario internazionale “Requiem per la cooperazione? Nuove relazioni tra i popoli per la giustizia e per la pace”, organizzato da Solidarietà e Cooperazione-Cipsi, Cnca ed Enti locali per la pace, in occasione dei 25 anni di Cipsi e della Marcia per la pace Perugia-Assisi 2010. Il seminario si svolge oggi a Roma, presso il Teatro del Pontificio Oratorio San Paolo. “Finché si continuerà a pensare solo che bisogna aiutare - dicono gli organizzatori -, si continuerà a pensare e ad accettare che vi siano persone che dipendono da altre che stanno sopra di loro… Bisogna veramente osare di accogliere questa sfida, anche per il nostro stesso futuro”. Tra i relatori del seminario, Raogo Antoine Sawadogo, ex ministro dell’interno del Burkina Faso; Abel Gbetoenonmon, presidente giornalisti economici del Benin; Yayi Bayam Diouf, presidente del collettivo donne contro l’emigrazione clandestina; Hélèn Yinda, teologa del Camerun; Aline Koala, ex ministra della cultura del Burkina Faso; Francesco Petrelli, presidente Associazione delle Ong italiane.

09:48 - MATTEO RICCI: AL PIME DI MILANO UN CONVEGNO, UNA MOSTRA E UNA NUOVA BIOGRAFIA DEL GESUITA

Nel 400° anniversario della morte di padre Matteo Ricci il Pontificio istituto missioni estere di Milano promuove sabato 15 maggio il convegno internazionale “La porta dell‘amicizia”. Sarà presente, fra gli altri, il vescovo di Hong Kong, mons. John Tong Hon. Verrà anche presentata ufficialmente una nuova “biografia intellettuale” sul grande gesuita marchigiano dal titolo “Matteo Ricci: missione e ragione”. A firmarla è padre Gianni Criveller, missionario del Pime a Hong Kong e promotore del convegno. In sala un tuffo nel presente sarà costituito dalla visione della mostra sui dissidenti “Huai Dan, uova marce. Donne e uomini che stanno cambiando la Cina dal basso”. Presso il museo “Popoli e culture” del Pime, intanto - nell’ambito delle stesse celebrazioni - è in corso la mostra “Gli abiti del buon governo”, dedicata ai vestiti indossati da letterati e funzionari imperiali, che furono adottati anche dai missionari del Pime in applicazione del “metodo dell‘adattamento” (inculturazione) teorizzato da Matteo Ricci. Preziosi tessuti, costumi, ritratti, accessori di epoca Ming (1368 -1644) e Qing (1644 -1911) costituiranno un percorso di conoscenza del sofisticato mondo delle élite culturali dell‘Impero, fino a includere i ritratti fotografici dei padri del Pime colti nello svolgimento della loro missione.

09:45 - CHIESA: CEC, “PRETI OGGI IN CAMPANIA. UN MINISTERO DI SPERANZA PER LA NOSTRA GENTE”

“Preti oggi in Campania. Un ministero di speranza per la nostra gente”. Su questo tema la Conferenza episcopale campana (Cec) e la Facoltà teologica dell’Italia meridionale promuovono oggi al santuario di Pompei, con il contributo del Servizio nazionale della Cei per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose, un incontro dei presbiteri delle Chiese in Campania. “Nell’Anno sacerdotale - spiegano i promotori - non poteva mancare un incontro di tutti i presbiteri della Campania. Un incontro per stare insieme, riconoscersi. Per raccontare, condividere esperienze e difficoltà della nostra vita e del nostro ministero. Per meditare sul volto del prete nel cuore di una Chiesa chiamata a testimoniare la speranza del Vangelo in una terra ferita e oppressa”. L’iniziativa si propone di coinvolgere i presbiteri della Campania “in un’esperienza di preghiera, di condivisione e di studio. Per farsi attenti alle attese di salvezza della gente. Per contemplare il volto del prete, ministro di speranza per la nostra terra, in una Chiesa della comunione e della profezia”. Introdurrà il card. Crescenzio Sepe, presidente della Cec. Seguiranno la lectio divina affidata a Bruna Costacurta e le relazioni del card. Albert Vanhoye e di mons. Arturo Aiello. Concluderà la giornata una preghiera contemplativa guidata dallo stesso mons. Aiello.

09:40 - SOLIDARIETÀ AL PAPA: FOCOLARI, DOMENICA INSIEME ALLA CNAL PER CONDIVIDERE “LA SUA PASSIONE”

“Insieme alle varie espressioni del laicato, vogliamo esprimere al Papa la nostra piena condivisione della sua passione, di quella Passio Christi, Passio hominis che si fa carico delle sofferenze, difficoltà e peccati della Chiesa e dell’umanità. Vogliamo accogliere la sua voce che ci chiama ad un amore più grande, e, come membra vive di un unico corpo, vogliamo essere con Lui quella mano che conduce ad una nuova vita, ad una nuova speranza. Con la preghiera e l’impegno rinnovato a testimoniare nel quotidiano la forza rinnovatrice del Vangelo”. Con queste espressioni della sua presidente, Maria Voce, il Movimento dei Focolari aderisce all’iniziativa di preghiera con e per il Papa, promossa dalla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), alla quale sarà presente il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco unitamente a vescovi e sacerdoti. Domenica 16 maggio in piazza san Pietro, i Focolari saranno presenti con una significativa partecipazione. L‘appuntamento è alle ore 11 per un momento di riflessione e preghiera in preparazione al Regina Coeli con il Papa. Prevista una liturgia della Parola intonata all’Ascensione (festività del giorno) e al mese di maggio, dedicato a Maria.

09:35 - UNIVERSITÀ CATTOLICA: A MILANO UN CONVEGNO SU GIOVANI “TRA SOGNI E REALTÀ”

Un convegno internazionale sul mondo dei giovani e sulle loro aspettative sul futuro si svolgerà oggi, 11 maggio, all’Università Cattolica di Milano. Durante la giornata di studi, dalle 9 alle 18, verrà presentata la ricerca di alcuni sociologi dell’Ateneo, che mette in luce diverse “tipologie di giovani riguardo alla capacità di sviluppare motivazioni e scelte sul proprio progetto di vita”. “Esperti e studiosi - scrivono i promotori - si confronteranno a partire dagli atteggiamenti contrastanti con cui oggi si guarda ai giovani: dal pessimismo di chi li considera un pericolo o un fattore di rischio da controllare, all’ottimismo di chi vede in loro la parte di creatività, innovazione, cambiamento sociale. Nei rapporti tra le generazioni, rispetto agli anni Sessanta, sembra essersi colmata la frattura tra le generazioni tanto che oggi si parla piuttosto di profonda somiglianza tra di loro. Tuttavia, la vicinanza tra giovani e adulti non aumenta le possibilità di futuro dei primi: piuttosto, il rapporto tra ciò che gli uni pensano e gli altri predispongono per loro appare denso di contraddizioni”. Al convegno, promosso dalle facoltà di Sociologia e Scienze della formazione, interverranno, tra gli altri, l’esperto Andreas Walther dell’Università di Tubinga e, a conclusione dei lavori, il critico Gillo Dorfles che dall’alto del suo secolo di vita si confronterà con i giovani.

09:31 - SINODO MEDIO ORIENTE: YOUSSIF III YOUNAN (PRESIDENTE DELEGATO), PIÙ “LIBERTÀ PER I CRISTIANI” (2)

Per il presidente delegato del Sinodo, infatti, “non basta parlare in modo generico, per esempio richiamando alla pace e alla mutua apertura, o essere ‘politicamente corretti’. Paesi e regimi nel Medio Oriente dovrebbero convincere il mondo occidentale che i loro cittadini, tutti i cittadini, hanno gli stessi diritti e godono in verità e nella prassi delle libertà di religione e di coscienza, diritti indispensabili per la sopravvivenza delle comunità cristiane che hanno il diritto, senza equivoci, di essere rispettate come veri e propri cittadini. Altrimenti - conclude il patriarca - l’esodo dei cristiani continuerà per diventare estremamente critico e senza nessun ritorno”.

English translation


09:30 - SINODO MEDIO ORIENTE: YOUSSIF III YOUNAN (PRESIDENTE DELEGATO), PIÙ “LIBERTÀ PER I CRISTIANI”

Il prossimo Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente (10-24 ottobre 2010) per le Chiese orientali “riveste un’importanza quasi storica. Il messaggio evangelico, dovendo incarnarsi nell’ambiente socio-politico, ha bisogno di margini di libertà per tutti, quindi anche per le cosiddette minoranze cristiane che sono radicate nella terra d’Oriente da millenni”. A dichiararlo, in un’intervista al SIR (leggi), è il Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano), Ignace Youssif III Younan, che, insieme al card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ricoprirà la carica di Presidente delegato del Sinodo. Richiamando il tema dell’assemblea, “La Chiesa Cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza”, il patriarca ribadisce che se da una parte “le chiese Orientali stanno vivendo la comunione meglio che in passato, dall’altra la testimonianza viene sempre più proibita dalla maggioranza islamica e mi riferisco particolarmente alla libertà di coscienza e di annunciare pubblicamente il Vangelo, senza essere accusati di proselitismo”. (segue)

English translation



ACQUISIZIONE IN FORMATO TXT




Come Abbonarsi ?


Note e commenti
Photonotizie
Infografiche
Ultima Settimana
Commento al Vangelo