Laccordo richiamato dalla Fisc, che ha visto impegnati, oltre alle Poste, la Fieg e lUspi, ci soddisfa pienamente - spiega don Zucchelli - sia perché la Federazione dei settimanali cattolici è stata riconosciuta come parte ufficiale nella contrattazione, sia perché sul piano economico stabilisce tariffe che, sebbene superiori a quelle che si pagavano con le agevolazioni postali, sono tuttavia assolutamente più accettabili rispetto alla situazione attuale, che è insostenibile. Il presidente ricorda che tale accordo è passato al vaglio del Dipartimento per leditoria, del Ministero dello sviluppo economico e di quello delle finanze. Tutti hanno dato il loro ‘placet, e solo la Ragioneria dello Stato lo ha bloccato perché avrebbe potuto entrare in conflitto con il regime del rimborso da parte dello Stato a Poste Italiane della differenza tra il prezzo delle spedizioni e quanto pagato dalle testate: un regime che, sebbene sospeso, è ancora formalmente in vigore. Ora, anche questo ostacolo è superato e non vi è proprio più nessun motivo per non sottoscrivere il decreto con le nuove tariffe, conclude Zucchelli, chiedendo solo che, a questo punto, si proceda rapidamente.
È stato tolto oggi dal Parlamento lultimo ostacolo allaccordo con Poste italiane in materia di tariffe postali per la stampa periodica. Così don Giorgio Zucchelli, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (a cui aderiscono 187 testate), commenta lapprovazione, da parte del Senato, di un emendamento al decreto legge trasporti relativo alle tariffe editoriali, secondo il quale fino al 31 dicembre 2012 il Dipartimento editoria della Presidenza del Consiglio non dovrà più rimborsare Poste italiane per le tariffe postali agevolate di quotidiani, periodici e libri, stabilendo al contempo che un decreto ministeriale, da adottare entro due settimane dalla conversione in legge del decreto, determini le tariffe massime applicabili. Ora il dl trasporti passa allesame della Camera dei deputati e don Zucchelli si dice fiducioso che vi sarà una rapida approvazione. Fiducia viene riposta, dal presidente della Fisc, pure nelle Poste e nel governo, affinché possa essere raggiunto quel risultato che da tempo aspettiamo. (segue)
Mons. Balestrero richiama anche la radioterapia contro il cancro e rammenta che nel mondo in via di sviluppo, più della metà dei pazienti colpiti da tale malattia non avrà accesso alla radioterapia a causa della mancanza di apparecchiature adeguate e di personale sufficientemente formato. Per questo la Santa Sede apprezza limpegno della Iaea di sostenere i programmi di cura nei Pvs e la incoraggia a proseguire e rafforzare tutte le sue importantissime attività, in particolare il Programma di azione per la terapia del cancro (Pact), volto a rafforzarne la capacità di aiutare gli Stati membri nel gravoso compito di combattere la malattia e di creare centri di radioterapia regionali di eccellenza.
Per mons. Balestrero, lentrata in vigore del Trattato sullinterdizione globale degli esperimenti nucleari (Ctbt) sta diventando della massima priorità, così come la ratifica da parte di tutti gli Stati, in particolare quelli che possiedono armi nucleari, dei Protocolli ai Trattati sulle zone libere da armi nucleari. Al riguardo la Santa Sede riafferma il suo forte sostegno agli sforzi per stabilire una di queste zone in Medio Oriente. Con riferimento al pensiero di Benedetto XVI, il diplomatico vaticano ha rammentato che il programma di non proliferazione e disarmo deve essere fondato sui principi del preminente e innato valore della dignità umana e della centralità della persona, che costituiscono la base del diritto umanitario internazionale. Esprimendo lapprezzamento del Papa e della Santa Sede per il contributo della Iaea alla cooperazione internazionale nell‘uso della energia nucleare a scopi pacifici e per lo sviluppo umano integrale, mons. Balestrero ha osservato che tali iniziative contribuiscono a combattere la povertà e quindi anche ad una soluzione più pacifica dei gravi problemi che lumanità si trova ad affrontare come la gestione delle forniture di acqua potabile o la malnutrizione dei bambini. (segue)
Il Trattato di non proliferazione nucleare (Npt) è lunico strumento legale multilaterale disponibile per giungere ad un mondo libero dalle armi nucleari; per questo non bisogna mai permettere che venga indebolito. Il monito è di mons. Ettore Balestrero, sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, intervenuto ieri a Vienna da alla 54ª Conferenza generale dell‘Agenzia internazionale per lenergia atomica (Iaea). Nel suo intervento, reso noto oggi dalla sala stampa vaticana, mons. Balestrero afferma che la Iaea può guardare con soddisfazione a ciò che ha conseguito dalla sua fondazione, in base ai tre pilastri del suo mandato: tecnologia, sicurezza e verifica. Tuttavia sono ancora molte le sfide da affrontare in futuro. Molte di esse, secondo lesponente vaticano, sono state sottolineate dal Trattato di non proliferazione nucleare, di cui si è svolta di recente la Conferenza di revisione e per il quale gli Stati membri si sono impegnati. La Santa Sede guarda al Npt come alla testata d‘angolo del regime globale di non proliferazione nucleare e lo considera la base per perseguire il disarmo nonché un importante elemento per l‘ulteriore sviluppo delle applicazioni dell‘energia nucleare a scopi pacifici. (segue)
Una Luce nella notte, lesperienza di evangelizzazione giovanile promossa dalle Sentinelle del Mattino in collaborazione con lUfficio per la Pastorale giovanile della diocesi di Cremona, torna sabato 25 settembre nel capoluogo lombardo. Lappuntamento mensile prevede la presenza di alcuni giovani missionari lungo le vie e le piazze del centro storico per annunciare ai coetanei lamore del Signore e invitarli a passare dalla chiesa di San Girolamo che resterà aperta dalle ore 22:30 all1 con la presenza di alcuni sacerdoti. Lesperienza di Una Luce nella notte a Cremona è stata inaugurata la sera del 2 maggio 2008 in cattedrale, in occasione della Missione giovani cittadina. Le Sentinelle del Mattino non sono né un movimento né unassociazione ecclesiale, spiegano gli organizzatori, ma giovani che, risvegliati nel proprio mandato battesimale, si fanno missionari nei confronti dei propri coetanei attraverso una serie di iniziative di evangelizzazione straordinaria. Info: www.diocesidicremona.it
"Vivere la storia" è il tema dell‘Incontro di spiritualità che vedrà dal 24 al 26 settembre le Acli a Camaldoli, presso lo storico monastero della congregazione camaldolese dell‘Ordine di San Benedetto. Promosso dalle Acli nazionali, Acli Lombardia e Acli Toscana, l‘appuntamento è occasione per approfondire un cammino unitario lasciandoci interpellare dalla Parola di Dio spiega p. Elio Dalla Zuanna, incaricato nazionale Cei per la formazione spirituale nelle Acli, che aggiunge: Vivere la storia da cristiani significa imparare a stare nel mondo pur sapendo di non essere del mondo; saper ritrovare il senso della nostra presenza di laici impegnati e associati per rispondere alle urgenze di questi tempi difficili, alla luce del Vangelo. Scandito dagli appuntamenti di preghiera con la comunità monastica, l‘incontro ospiterà gli interventi tra gli altri, di mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole, e mons. Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo; padre Giordano Remondi, monaco camaldolese; Rosanna Virgili, docente presso l‘Istituto teologico marchigiano; Serena Noceti, docente presso la Facoltà teologica dell‘Italia Centrale. Interverranno anche il presidente nazionale Acli, Andrea Olivero, e i presidenti delle Acli toscane, Federico Barni, e delle Acli lombarde, Giambattista Armelloni.
Pubblichiamo integralmente la nota apparsa su LOsservatore Romano in edicola oggi a proposito della iniziativa della procura di Roma che ha chiamato in causa lo Ior. Secondo quanto si è appreso da molti media, l‘iniziativa della procura di Roma — che ha tra l‘altro condotto all‘iscrizione nel registro degli indagati del presidente dell‘Istituto per le Opere di Religione (Ior), Ettore Gotti Tedeschi, e del direttore generale, Paolo Cipriani — è partita da una comunicazione dell‘Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d‘Italia. Questa ha segnalato all‘autorità giudiziaria una possibile violazione delle norme antiriciclaggio. Eppure, dall‘inizio di quest‘anno, gli organi della Banca d‘Italia e dello Ior operano in stretto collegamento proprio in vista dell‘adeguamento delle operazioni dello Ior alle procedure antiriciclaggio. A questo scopo è stato istituito nell‘ambito dello stesso Ior un ufficio di informazione finanziaria, sotto il controllo del cardinale Attilio Nicora. E in questa direzione vanno lette la costante collaborazione con l‘Unione europea e soprattutto le missioni intraprese nei mesi scorsi dai vertici dello Ior a Parigi, sede dell‘Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e del Gafi (Gruppo di azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali). Ai due organismi è stata allora prodotta la documentazione per l‘iscrizione della Santa Sede alla cosiddetta White List, che raccoglie i Paesi che aderiscono alle norme antiriciclaggio. Per l‘adeguamento alle esigenze che nascono dall‘inclusione della Santa Sede tra gli Stati che operano contro il riciclaggio e il terrorismo, il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, ha anche nominato un‘apposita commissione presieduta dallo stesso cardinale Nicora. La direzione dello Ior è inoltre impegnata da tempo — e anche di questo la Banca d‘Italia è bene informata — ad adeguare le sue strutture informatiche alle regole vigenti in materia di lotta al riciclaggio. Così lo Ior intende porsi sulla stessa linea delle banche italiane. Per tutti i motivi summenzionati, è facile comprendere che la natura e lo scopo delle operazioni ora oggetto di indagine potevano essere chiariti con semplicità e rapidità. Si tratta infatti — come già sottolineato — di operazioni di tesoreria il cui destinatario è lo stesso Ior su conti di sua pertinenza, presso altre banche. L‘inconveniente è stato causato da un‘incomprensione, in via di chiarimento, tra lo Ior e la banca che aveva ricevuto l‘ordine di trasferimento. Nella certezza che nessun nuovo conto è stato aperto senza la stretta osservanza delle regole dettate da Bankitalia. Vale la pena ribadire che lo Ior non può essere considerata una banca nell‘accezione corrente. Esso amministra infatti i beni di istituzioni cattoliche a livello internazionale ed, essendo ubicato nello Stato della Città del Vaticano, è al di fuori della giurisdizione delle diverse banche nazionali. Inoltre, l‘integrità e l‘autorevolezza del professor Gotti Tedeschi sono ben note negli ambienti finanziari italiani e internazionali.
Lincontro con i Delegati e coordinatori è stato una importante opportunità per costruire il quadro delle missioni cattoliche per gli emigranti italiani in Europa e per verificare come la mobilità abbia oggi nei 27 Paesi europei percorsi nuovi: in alcune città e aree metropolitane, nelle università, nel mondo del lavoro e dellimpresa. Così mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, ha fatto il punto al termine della due giorni di lavori dei delegati e dei coordinatori nazionali delle Missioni Cattoliche Italiane (Mci) in Europa che si è svolto a Roma. Per la Migrantes lincontro è stato un utile punto di partenza per far conoscere i volti e le storie della nuova mobilità italiana in Europa - spiega mons. Perego - per costruire nuove figure di missionari e nuove strutture pastorali che rispondano alle necessità dei fedeli, in collaborazione con le chiese locali. E stata fatta una verifica dei percorsi pastorali di formazioni e ci si è fermati a considerare la necessità di valorizzare gli strumenti di comunicazione sociale e anche alcuni incontri come la prossima Giornata mondiale della Gioventù di Madrid. Le Mci, in vista di questo appuntamento, sono impegnate per coinvolgere i giovani di origine italiana nella partecipazione alla Giornata.
LIstruzione del Pontificio Consiglio dei Migranti ed Itineranti Erga migrantes caritas Christi è stata al centro della relazione di p. Gabriele Bentoglio, sottosegretario del dicastero vaticano, ai delegati e coordinatori delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa riuniti a Roma per due giorni di confronto. P. Bentoglio ha parlato delle varie figure previste nella pastorale migratoria come il cappellano o missionario e alle nuove forme previste come la Parrocchia locale con missione etnico-linguistica o rituale, alternativa alla missione con cura danime; il Servizio pastorale etnico-linguistico a livello zonale; la Parrocchia interculturale e interetnica o intercultuale e la Parrocchia locale con servizio ai migranti di una o più etnie, di uno o più riti. Il sottosegretario si è soffermato anche sul servizio di sacerdoti stranieri inseriti nelle diocesi italiane e sul ruolo dei coordinatori nazionali, sottolineando la necessità di entrare nella logica di una pastorale missionaria, che vada al di là della ordinaria amministrazione, nella convinzione che le migrazioni sotto diversi punti di vista, ma soprattutto in funzione della diffusione del Regno, sono unopportunità o, con parola più evangelica, sono ‘segno dei tempi.
Aiutare sacerdoti e laici a vivere i sacramenti, specie lEucaristia, con una appropriata e chiara teologia di riferimento, per non cadere nella esteriorità o nel sentimentalismo. E limpegno della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, così come emerge dallesortazione pastorale del vescovo, mons. Armando Trasarti. Nellavviare il nuovo anno pastorale - informa infatti la diocesi - il presule ha consegnato a sacerdoti, diaconi e laici un documento per preparare la propria Chiesa locale al Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà lanno prossimo ad Ancona. Il sacerdote - scrive il vescovo - non è padrone dei misteri. Il sacerdote è ministro: li serve e non se ne serve per proiettare le proprie idee teologiche o politiche e la propria immagine, al punto che i fedeli si fermerebbero a lui invece che a guardare a Cristo. Leucaristia nasce per un atto di convocazione - scrive mons. Trasarti ai presbiteri - e per uno scopo di convocazione: nessuno è a titolo privato ma in rappresentanza della convocazione di tutti. Presiedere la Chiesa è il ministero per eccellenza che sintetizza tutto il sentire e lagire apostolico nei confronti della comunità. Il prete, aggiunge il presule, non è una semplice persona privata. Quando presiede la liturgia il sacerdote non dimentichi che i fedeli non sono chiamati in assemblea a vedere, ma ad agire insieme, a celebrare insieme.
La fame nel mondo è diretta conseguenza di un modello agroalimentare globale che concentra i frutti della terra e i relativi profitti nelle mani di pochi e nega laccesso al cibo a tutti gli altri. Lagricoltura può sfamare il pianeta e nutrire uneconomia di giustizia e di equità solo se supportata dallimpegno comune: lo scrive Luigi Idili, presidente di Mani Tese, in una nota a commento dei lavori del Summit Onu 2010 sugli obiettivi del Millennio, in corso in questi giorni a New York. Il summit - prosegue la nota di Mani Tese - non presenta soluzioni innovative rispetto a quello del 2000: ogni anno assistiamo ad un aumento del numero di ‘nuovi poveri e la Banca Mondiale ha parlato di quasi 1,5 miliardi di persone che vivono in estrema povertà. La zona del Pianeta più colpita risulta lAfrica Subsahariana dove Mani Tese interviene attivamente con progetti di cooperazione dal 1970. Il presidente Idili fa anche notare che a proposito della proposta di tassazione dei movimenti finanziari ricordiamo che Mani Tese è stata la prima organizzazione a parlare in Italia di Tobin Tax che oggi viene proposta, in seno al summit, in una sua variante molto limitante. Idili afferma poi che la Tobin Tax rappresenterebbe un valido strumento di controllo politico sulla sfera finanziaria mentre la proposta attuale assolverebbe solo la funzione di assistenza ai paesi poveri.
I nuovi missionari saranno destinati ad opere e comunità di tutto il mondo. Alcuni di loro, tra cui 11 salesiani, andranno in missione in Paesi europei, una scelta coerente con gli orientamenti del CG26 e limpegno intrapreso per il Progetto Europa si legge ancora nella nota, perché il carisma salesiano, con la sua opzione preferenziale per i poveri, riguarda anche le numerose sacche di povertà, materiale e spirituale, che nascono attorno alle moderne città occidentali. I missionari salesiani hanno frequentato un corso di formazione organizzato dal Dicastero delle missioni e sviluppatosi tra Roma e Torino, perché nellapostolato missionario lentusiasmo e le ricchezze della propria fede, pur fondamentali, da soli non sono sufficienti ma occorrono strumenti adeguati per inserirsi in un nuovo popolo, con rispetto e fiducia verso laltro, offrendo una presenza efficace, umile e discreta.
Domenica 26 settembre, dalla basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco partirà ufficialmente la 141ª Spedizione missionaria. A consegnare il mandato missionario sarà il rettor maggiore dei salesiani, don Pascual Chávez. Una celebrazione solenne in uno dei luoghi più significativi della storia salesiana, la basilica di Maria Ausiliatrice, sarà la cornice dellinvio dei nuovi missionari ai 5 continenti, evento che - spiega una nota dellAns, lagenzia di informazione salesiana - rievoca il primo invio missionario, effettuato da don Bosco stesso l11 novembre 1875, e ribadisce la vocazione missionaria globale della Congregazione. I figli di don Bosco che questanno riceveranno il crocifisso missionario dal rettor maggiore sono 42, 9 in più rispetto allo scorso anno; 24 vengono dalle regioni asiatiche, e di questi 10 provengono dal solo Vietnam. I rimanenti arrivano dallEuropa (7), dallAmerica (5) e dallAfrica (6) che questanno sorprende, per la prima volta, offre più missionari di quanti ne riceva. Oltre a questi, ci sono 3 salesiani già partiti in missione durante il 2010, due inviati ad Haiti ed uno alle Isole Fiji, che essendo già nei territori di missione non saranno presenti alla cerimonia dinvio. Con i salesiani saranno inviati alla missio ad gentes 8 missionarie delle Figlie di Maria Ausiliatrice e 22 volontari e volontarie laici. (segue)
(Strasburgo) - Un controllo più efficace su banche, assicurazioni e mercati azionari; un sistema di sorveglianza per evitare rischi di sistema per leconomia; una migliore tutela dei consumatori. Sono alcuni principi-cardine che presiedono al nuovo pacchetto legislativo votato oggi dal Parlamento Ue che, dopo lultimo via libera del Consiglio, dovrebbe entrare in vigore con il 2011. Si tratta - come è stata definita in emiciclo - di una riforma profonda ed efficace della supervisione finanziaria europea. In sostanza saranno create tre autorità di vigilanza europee per sostituire gli attuali comitati con poteri consultivi, e maggiori responsabilità potranno essere acquisite in futuro grazie alle forti clausole di revisione previste dal pacchetto approvato. Gli eurodeputati si sono inoltre espressi a favore della creazione del Comitato europeo per il rischio sistemico che dovrà vigilare sui mercati al fine di allertare in caso di rischio per leconomia Ue. Le autorità di vigilanza avranno fra laltro il potere di dirimere gli eventuali conflitti fra i supervisori finanziari nazionali e per adottare un divieto temporaneo su specifici prodotti finanziari. Soddisfazione è stata espressa in aula dai leader dei principali gruppi politici che hanno collaborato per giungere a queste nuove regole.
Le minoranze sono al sicuro in Kashmir (India): lo ha affermato Syed Ali Shah Geelani, leader della Hurriyat (G), movimento musulmano separatista che ha grande presa sulla popolazione. Dal mese di giugno, dopo il coprifuoco imposto da Delhi e lo sciopero proclamato dalle organizzazioni musulmane, sono morte oltre 80 persone questestate, tutti giovani manifestanti che partecipavano alle sassaiole contro lesercito indiano, che da anni ha militarizzato la zona. Nelle ultime settimane le proteste sono state aggravate dalle notizie del rogo del Corano negli Usa, con assalti ad alcune scuole cristiane. Geelani - riferisce il sito locale Kashmir Observer, filo-separatista - ha incontrato ieri una delegazione di parlamentari indiani giunta a Srinagar, capoluogo dello Stato, per verificare la situazione nello Stato del Jammu e Kashmir, a maggioranza musulmana. I deputati intendevano incontrare alcuni feriti negli scontri con la polizia ricoverati nellospedale ma sono stati scortati fuori dalla polizia in seguito alla contestazione dei parenti. Geelani ha ricordato che i non musulmani che vivono nella valle erano fratelli della comunità di maggioranza, ed era un dovere religioso, per i musulmani, salvaguardare la loro vita, le loro proprietà e l‘onore.
Seguire gli insegnamenti collaborando attivamente alla edificazione di una società di pace, realizzando la pienezza di una vita alta e svettante: è stata lesortazione di mons. Antonio Ciliberti, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, rivolta agli studenti del Liceo classico arcivescovile Sirleto durante la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, istituita dallONU. Larcivescovo ha riconosciuto al Liceo Sirleto, di andare ben oltre i limiti della sfera ristretta del nozionismo, ma di saper trasmettere ai discenti i valori incarnati attraverso una fedele e costante testimonianza. Promossa dal dirigente scolastico, Michele Papaleo, la cerimonia, svoltasi nellauditorium Sancti Petri dellarcivescovado, ha visto la presenza del direttore della pastorale scolastica della diocesi Annamaria Fonti Iembo. La stessa è lautrice, in qualità di presidente del Comitato Unicef di Catanzaro, della nota diretta a tutte le scuole della provincia, contenente linvito a tenere un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime, militari, religiosi, missionari, civili appartenenti alle ONG, che hanno dato la vita in tanti anni per lavvento della pace nel mondo. La manifestazione si è conclusa con un minuto di silenzio per tutti i martiri della Pace.
Le ambizioni personali e le rivalità per il controllo delle risorse donate dalla comunità internazionale sono al fondamento delle dimissioni del Primo ministro Omar Abdirashid Sharmarke ha detto oggi, allAgenzia Fides, mons. Giorgio Bertin, vescovo di Gibut e amministratore apostolico di Mogadiscio, capitale della Somalia, commentando gli avvenimenti di ieri. Le dimissioni del premier somalo, giungono dopo mesi di tensioni tra le più alte cariche dello Stato, iniziate quando il presidente Ahmed aveva annunciato che avrebbe individuato e designato un nuovo Primo ministro, dopo che il governo di transizione nazionale era stato battuto in parlamento su un voto di sfiducia. Le frequenti divergenze, dunque, hanno portato alla luce le debolezze delle istituzioni e del governo guidato da Sharmarke, costringendolo ad abbandonare il suo incarico istituzionale. E un sistema che si regge solo sugli aiuti internazionali -ha sottolineato mons. Bertin- ma che non è in grado di fare gli interessi reali della Somalia. Se la comunità internazionale abbandonasse la leadership e la popolazione di fronte alle proprie responsabilità vi potrebbe essere un momento di chiarificazione e i somali, sarebbero costretti ad elaborare una politica seria per uscire dalla crisi nella quale sono sprofondati.
In tutta la sua attività socio-politica, ha quindi rilevato mons. Pennisi, Sturzo avvertì la necessità che lo Stato unitario si desse unarticolazione organica attraverso lautonomia degli enti locali e una ‘federalizzazione delle varie regioni che lasci intatta lunità di regime. Secondo il sacerdote di Caltagirone era infatti tempo di comprendere che gli organismi inferiori dello Stato - regione, provincia, comune - non sono semplici uffici burocratici o enti delegati, ma hanno e devono avere vita propria[…] così solamente la questione del Nord e Sud piglierà la via pratica di soluzione, senza ingiustizie e senza odi e rancori. Sturzo si definiva unitario, ma federalista impenitente, convinto che solo attraverso lo sviluppo di un largo decentramento il Mezzogiorno avrebbe potuto trovare la via del riscatto. La sua concezione autonomistica - ha precisato il vescovo di Piazza Armerina - era concepita non solo in chiave economico-politica in funzione di motivazioni contingenti, ma scaturiva da una profonda esigenza etico-religiosa basata su unantropologia sociale ispirata ai valori cristiani e ai principi della sussidiarietà, della solidarietà e del bene comune propugnati dalla dottrina sociale della Chiesa, che evitasse sia lassistenzialismo che deresponsabilizza sia il particolarismo sociale frutto di un cieco egoismo.
A caratterizzare don Luigi Sturzo è stata, tra le altre cose, una concezione autonomistica scaturita da una profonda esigenza etico-religiosa. Lo ha detto oggi a Roma mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina e presidente della Commissione storica per la beatificazione del servo di Dio, nellomelia della celebrazione eucaristica in memoria del sacerdote cui è intestato nella capitale il celebre Istituto storico di Palazzo Baldassini. Nel ripercorre lo sviluppo del pensiero e litinerario culturale e politico di don Sturzo, mons. Pennisi ne ha sottolineato la concezione di vita intesa come missione di portare la carità nella vita pubblica per una salvezza integrale. Don Luigi - ha osservato - mise in pratica la parola di Dio impegnandosi per la libertà, la giustizia e la pace. Il vescovo di Piazza Armerina si è quindi soffermato sulla visione teologica sottesa a tutta la sua opera e sul suo impegno pastorale di prete, essenziali per capire profondamente don Sturzo che conciliò la fedeltà a Gesù Cristo e lamore alla Chiesa con lamore alla patria affermando nel discorso di Caltagirone del 1905: fu un bene lunità della patria. (segue)
Una conferenza ecumenica per combattere insieme la povertà e lesclusione sociale in Europa, con un documento di raccomandazioni comuni alle istituzioni europee e agli Stati membri. Si svolgerà il 30 settembre a Bruxelles, al Parlamento europeo (stanza PHS 7C 50, ore 14.30-18), per iniziativa di Eurodiaconia (federazione di 33 organizzazioni cristiane diffuse in 21 Paesi), Caritas Europa (che riunisce 48 Caritas), Cec (Conferenza delle Chiese europee) e Comece (Commissione degli episcopati dellUnione europea). Nuove strade per la solidarietà: un impegno comune per combattere la povertà e lesclusione sociale è il titolo della conferenza, patrocinata da Jerzy Burzek, presidente del Parlamento europeo, che aprirà lincontro. Dieci anni fa - ricordano i promotori - lUe si impegnò per lo sradicamento della povertà ma dati recenti segnalano 84 milioni di persone a rischio povertà, il 17% della popolazione europea. Nel giugno 2010 il Consiglio europeo si è dato lobiettivo di portare fuori dalla povertà 20 milioni di persone entro il 2020. Alla conferenza interverranno membri del Parlamento europeo, della Commissione e rappresentanti delle diverse Chiese e organizzazioni. Tra questi, mons. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e vicepresidente della Comece e Heather Roy, di Eurodiaconia. Concluderanno rappresentanti ortodossi della Cec e cattolici della Caritas.
(Strasburgo) - I diritti di cittadinanza delle popolazioni rom devono essere rispettati in tutta Europa. Questo è dunque un problema europeo. Livia Jaroka, eurodeputata del Partito popolare, ungherese, ricorda spesso le sue origini rom. 34 anni, vanta una lunga formazione universitaria: laurea in scienze politiche e sociologia a Varsavia, un dottorato in antropologia sociale allo University College di Londra. Per conto del suo partito sta lavorando al tema - divenuto di stretta attualità - dellintegrazione delle minoranze, fra cui quella di cui è parte. È inoltre componente del consiglio di amministrazione del fondo per listruzione dei rom e componente dellufficio europeo dinformazione per i cittadini nomadi. Interviene su un argomento che ricorre in tutte le riunioni in corso nelle sedi Ue: Il problema principale per i rom non è il razzismo, che pure esiste - spiega -, ma linterazione di elementi diversi, storici, economici e sociali, che tendono a mettere in un angolo della società gli stessi rom. Ciò che serve in Europa è la difesa dei diritti che comprenda unampia ed efficace lotta alla povertà. Ci sono realtà regionali nellUe di grande indigenza, così crescono le disuguaglianze e lesclusione. Credo che lUnione debba cambiare politica, perché le conseguenze delle differenze sociali, che colpiscono troppe persone e gruppi, sono sempre molto gravi.
Il piano dazione concordato dai governi sugli Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) non protegge i diritti dei più poveri del mondo. Lo ha dichiarato oggi Amnesty international. Nonostante prove schiaccianti che milioni di persone sono lasciate fuori dagli Osm poiché la discriminazione e altre violazioni dei diritti umani impediscono loro di accedere ai servizi di base - ha affermato lorganizzazione per i diritti umani -, nel Summit delle Nazioni Unite di questi giorni i leader mondiali non hanno colto loccasione per porre i diritti umani al centro degli Osm. Con soli cinque anni davanti - ha dichiarato Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International -, è del tutto inaccettabile che i leader mondiali non abbiano ancora concordato azioni concrete per affrontare la discriminazione e le altre violazioni dei diritti umani che fanno sì che gli Osm non abbiano un impatto positivo su coloro che ne hanno maggiormente bisogno. Nonostante molta retorica sulla ‘responsabilita - ha proseguito -, il Summit non ha identificato un modo pratico per chiamare i governi a rispondere sul raggiungimento o meno degli Osm o sulla coerenza della loro azione sugli Osm con gli obblighi in materia di diritti umani.
Ad Haiti cè una lenta ripresa del settore alimentare. Lo constata un rapporto, reso noto oggi, della missione congiunta Fao/Pam, nonostante la produzione di viveri rimanga considerevolmente inferiore ai livelli precedenti al sisma del gennaio 2010. La raccolta di fagioli è scesa del 17% rispetto al 2009, il mais dell8% e il sorgo del 4%. I due organismi delle Nazioni Unite stimano che i bisogni totali di viveri per il periodo giugno/luglio 2010/2011 sarebbero di 711.000 tonnellate di cereali, di cui 525.000 importati. Bisogna quindi colmare la mancanza di 186.000 tonnellate, rileva il rapporto. Il livello di produzione di viveri sarebbe potuta essere più basso - sottolinea Mario Zappacosta, economista della Fao -. Ma la fornitura in tempo reale di aiuti alimentari e attrezzi agricoli, come pure le condizioni metereologi che favorevoli, hanno permesso di iniziare a rimettere in piedi lagricoltura. Anche secondo Myrta Kaulard, direttrice del Pam ad Haiti, è molto incoraggiante constatare che, nonostante le difficoltà, il settore alimentare ha ottenuto buoni risultati. Resta ancora molto da fare per migliorare la sicurezza alimentare ad Haiti. Questi buoni risultati confermano che siamo sulla buona strada per dare agli haitiani un migliore accesso ad alimenti nutritivi e accessibili.
Si terrà sabato 25 settembre (ore 15), a Gerusalemme, nella cattedrale ortodossa apostolica armena di San Giacomo, la quarta preghiera straordinaria di tutte le Chiese per la riconciliazione, l‘unità e la pace in Terra Santa. Si tratta di una preghiera di intercessione che vede riunite le Chiese ortodosse, riformate e cattoliche, per chiedere la pace a Gerusalemme e in Terra Santa, lunità delle chiese e il dialogo interreligioso e lunificazione della data di Pasqua per i cristiani. Alla veglia, che sarà presieduta dallarcivescovo Nourhan Manoogian, sono invitate tutte le comunità cristiane di Gerusalemme che esortano i cristiani del mondo ad unirsi in preghiera nelle loro chiese. Liniziativa risale al 19 novembre 2005 ed è il frutto di una veglia di preghiera tenutasi al Santo Sepolcro a Gerusalemme. Preghiera che continua ancora oggi ogni sabato alle ore 19 di Terra Santa. Liniziativa ha il sostegno anche dellOeuvre dOrient, Cnewa (Catholic near east welfare association) e Pro Oriente. Le tre precedenti edizioni si sono svolte nella Chiesa siro ortodossa (30 maggio 2009), nella Chiesa evangelica luterana (20 febbraio 2010) e in quella greco melchita cattolica (10 aprile 2010). Prevista la messa in onda tv (ore 18) su Telepace (www.telepace.it), Telelumiere (www.noursat.tv), Sat 7 (www.sat7.org), Tv Noe (www.tvnoe.cz) e Salt and Light (www.saltandlighttv.org).
Comincerà con la partenza dellaereo papale da Ciampino, alle 8.15 del 3 ottobre, il ventunesimo viaggio apostolico di Benedetto XVI in Italia, destinazione Palermo. Loccasione - si legge nel programma ufficiale del viaggio apostolico, diffuso oggi dalla sala stampa della Santa Sede - è il raduno ecclesiale regionale dei giovani e delle famiglie. Il Papa arriverà allaeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi alle 9.l5 e alle 10 sarà al Foro Italico di Palermo, per il saluto della cittadinanza. A seguire, nello stesso luogo, la celebrazione della Santa Messa, con lomelia di Benedetto XVI, seguita dalla recita dellAngelus e dal saluto papale. Dopo il pranzo con i vescovi della Sicilia, alle ore 13.15 nel palazzo arcivescovile di Palermo, il Papa - alle ore 17 - incontrerà i sacerdoti, i religiosi,le religiose e i seminaristi nella cattedrale, dove terrà un discorso. Il viaggio del Papa si concluderà con lincontro con i giovai, alle 18 in piazza Politeama. La partenza dallaeroporto di Punta Raisi è prevista alle 19.15, larrivo allaeroporto di Ciampino alle 20.45. Sempre oggi, la sala stampa della Santa Sede ha reso noto che il card. Jose Cordes, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum, terrà un intervento ufficiale allincontro che avrà luogo a Washington D.C. dal 25 al 29 settembre, in occasione del centenario della fondazione dellorganismo.
Dopo anni di instabilità politica, lo svolgimento di elezioni presidenziali democratiche e la formazione di una nuova coalizione di governo offrono all‘Ucraina un‘occasione unica per procedere alla riforme di cui il Paese ha urgente bisogno. A sottolinearlo è Mevlüt Çavusoglu, presidente dell‘Assemblea parlamentare del Consiglio dEuropa, nel corso della sua visita ufficiale in Ucraina che si conclude oggi. Congratulandosi con il presidente Viktor Yanukovych per il programma di riforme, Çavusoglu gli ha assicurato il sostegno e lassistenza del Consiglio dEuropa in tale processo. In una conferenza stampa a Kiev, il presidente dellApce ha spiegato ai giornalisti di avere invitato le autorità ucraine a chiedere il parere della Commissione di Venezia prima delladozione di eventuali progetti di legge. Nel sottolineare limportanza dellopposizione, Çavusoglu ha inoltre auspicato il coinvolgimento delle diverse forze politiche nel programma di riforme ed ha esortato a resistere alla tentazione di uneccessiva concentrazione di potere. Oggi il presidente dellApce incontrerà a Odessa gli studenti e i docenti dellAccademia nazionale del diritto e i rappresentanti delle istituzioni locali. Un rapporto sul funzionamento delle istituzioni democratiche in Ucraina verrà discusso dallApce il prossimo 5 ottobre nel corso della sua plenaria a Strasburgo.
Il Piano, complesso e articolato, prevede laccompagnamento di oltre cento famiglie rom allautonomia abitativa e lavorativa, in collaborazione con Casa della carità e Caritas Ambrosiana. Prevede, inoltre, progetti di rientro assistito in Romania, il reperimento di case sul mercato privato, lassegnazione di borse lavoro, inserimenti occupazionali. Per quanto riguarda la gestione dei 25 alloggi Aler essi saranno assegnati in via temporanea, sottolineano, a famiglie particolarmente segnate da fragilità e disagio sociale. Pagheranno un contributo alle spese e saranno coinvolte in progetti finalizzati alla totale autonomia che, una volta realizzata, permetterà di liberare gli appartamenti per nuove emergenze. Casa della carità e Caritas ambrosiana sono convinte, sulla base dellesperienza, che è possibile conciliare accoglienza e legalità lavorando con le famiglie rom per la loro integrazione e autonomia. Chiudere i campi nomadi e costruire dei percorsi di uscita positiva da situazioni di abbandono e marginalità - concludono - significa voler risolvere i problemi e non strumentalizzare le paure dei cittadini.
A Milano la Casa della carità e la Caritas Ambrosiana intervengono sulla vicenda dei 25 alloggi da destinare a famiglie rom in uscita dai campi di via Triboniano e via Novara. I 25 alloggi Aler che la Giunta Regionale della Lombardia, in data 5 agosto, ha autorizzato allesclusione dalla disciplina dellEdilizia residenziale pubblica - precisano -, non sono case popolari sottratte ai milanesi. Si tratta di appartamenti vuoti, finora non abitati, esclusi dalle graduatorie e che necessitano di interventi di manutenzione e ristrutturazione. Il Comune di Milano, aggiungono, ha chiesto e ottenuto dalla Regione di poter disporre di queste case per assegnarle al privato sociale, che le destinerà a quelle fasce di popolazione connotate da particolari fragilità. Le famiglie rom sono state individuate da Casa della carità e Caritas Ambrosiana, enti gestori dei presidi sociali allinterno dei due campi, una scelta condivisa dal Comune di Milano, che ha allestito un apposito Piano di uscita positiva dai campi. (segue)
Riscoprire lessenza della fede e sostenere le comunità cristiane che vivono attorno ai luoghi dove è nato e vissuto Gesù spiega al Sir mons. Fontana è il duplice scopo del progetto. Lauspicio - aggiunge il presule - è che ci siano anche altre diocesi, non solo in Italia ma anche in Europa, che possano sulla scorta di questa nostra esperienza avviare iniziative simili. Il prossimo Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente (Vaticano 10-24 ottobre) potrebbe essere un ulteriore stimolo. Due sono i segni concreti che suggelleranno il gemellaggio: la consegna ad una giovane famiglia arabo-cristiana di un appartamento a Beit Safafa, Gerusalemme ovest, costruito dal Patriarcato e acquistato dalla diocesi aretina, e delle borse di studio per studenti cristiani della Terra Santa, affinché possano essere accolti nello studentato internazionale di Rondine, Cittadella della Pace. Larrivo ad Arezzo del patriarca Twal, per siglare il gemellaggio, è previsto per sabato 25. Il programma fissa una serie di celebrazioni e di incontri fino alla messa del 26 settembre nella cattedrale di Arezzo, con lofferta dei doni raccolti dalla diocesi per la Terra Santa.
Un gemellaggio con la chiesa di Gerusalemme per celebrare in il millenario della consacrazione della basilica di Sansepolcro del 2012. E quanto si propone la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro che il prossimo 25 settembre si legherà al Patriarcato latino di Gerusalemme con un patto di amicizia e collaborazione siglato, nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, alla presenza di esponenti del Governo nazionale e delle Istituzioni regionali, provinciali e comunali, dallarcivescovo, mons. Riccardo Fontana, e dal patriarca latino Fouad Twal. Le ragioni del gemellaggio - il primo che il Patriarcato Latino stringe con una Chiesa sorella - si fondano sulla storia della chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, unica diocesi al mondo che nel suo nome porta il titolo del Santo Sepolcro di Gerusalemme. (segue)
Promuovere lintegrità dello sport contro la manipolazione dei risultati, in altre parole contro gli incontri truccati, è uno dei principali temi al centro della 18ª Conferenza informale del Consiglio dEuropa dei ministri dello Sport che si tiene oggi a Baku, in Azerbaigian, per iniziativa dello stesso CdE e del ministero dello Sport della Repubblica di Azerbaigian. Ministri, alti funzionari ed esperti ascolteranno la presentazione del tema da parte di Declan Hill, ricercatore e giornalista, e di Drago Kos, presidente del Greco (Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio dEuropa) per riflettere sulle buone prassi da promuovere per difendere e rafforzare lintegrità dello sport. I ministri si confronteranno inoltre su questioni come il rilascio dei visti agli atleti che partecipano ad incontri internazionali, il monitoraggio delle convenzioni sullo sport (lotta al doping e alla violenza degli spettatori), la nomina del rappresentante delle autorità pubbliche europee al Comitato esecutivo dellAgenzia mondiale antidoping e la cooperazione tra il Cde e lUe in materia di sport, in particolare a seguito dellentrata in vigore del Trattato di Lisbona. Ad aprire la conferenza Azad Rahimov, ministro per lo Sport dellAzerbaigian. Sarà trasmesso un videomessaggio di Maud de Boer-Buquicchio, vicesegretario generale CdE.
Venerdì 24 settembre a Roma (sala Anica, viale Regina Margherita 286, ore 11.30) si terrà la conferenza stampa di presentazione delliniziativa Cento piazze per la sfida educativa promossa dallAssociazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) in occasione dei suoi 65 anni, in collaborazione con lUfficio nazionale per leducazione, la scuola e luniversità della Cei e il patrocinio dellAssociazione nazionale comuni dItalia (Anci). La manifestazione si svolgerà il 3 ottobre in cento e più piazze del territorio nazionale con modalità e programmi eterogenei e, spiegano i promotori, assume il significato di un vero e proprio invito allagorà per richiamare lattenzione di tutti sulla necessità di considerare leducazione priorità irrinunciabile su cui investire la corresponsabilità di ciascuno. In quanto, come ricordano i documenti della Cei, coinvolge tutte le dimensioni in cui si vive e si cresce (lavoro, sport, media, spettacolo, parrocchia). La conferenza stampa di presentazione sarà coordinata dal direttore del Sir, Paolo Bustaffa. Interverranno Giuseppe Desideri, presidente nazionale Aimc; don Maurizio Viviani, direttore dellUfficio nazionale per leducazione, la scuola e luniversità; don Silvio Longobardi, Comunità Progetto famiglia; p. Filippo Aliani, della cooperativa il Piccolo Principe; personalità della cultura, dello spettacolo, dello sport. Info: www.aimc.it.
Lobbedienza alla volontà del Signore Gesù, e la considerazione delle grandi sfide che oggi si presentano al cristianesimo, ci obbligano ad impegnarci seriamente nella causa del ristabilimento della piena comunione tra le Chiese. E il messaggio-appello che Benedetto XVI, al termine delludienza, ha lanciato rivolgendosi ai membri della Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme che da lunedì scorso sono riuniti a Vienna per la XII sessione plenia. Il tema della fase attuale di studio - ha detto Benedetto XVI - è il ruolo del Vescovo di Roma nella comunione della Chiesa universale, con particolare riferimento al primo millennio della storia cristiana. Esorto tutti - ha concluso il Papa - a pregare intensamente per i lavori della Commissione e per un continuo sviluppo e consolidamento della pace e concordia tra i battezzati, affinché possiamo dare al mondo una testimonianza evangelica sempre più autentica.
Il culmine della visita nel Regno Unito è stata la beatificazione del card. Newman, ha ribadito il Papa citando la veglia ad Hyde Park, in cui ha riproposto questa luminosa figura il cui messaggio spirituale si può sintetizzare nella testimonianza che la via della coscienza non è chiusura nel proprio io, ma è apertura, conversione e obbedienza a colui che è ia, verità e vita. La cerimonia di beatificazione, a Birmingham, ha portato ancor più alla ribalta uno studioso di grande levatura, un insigne scrittore e poeta, un sapiente uomo di Dio, il cui pensiero ha illuminato molte coscienze e ancora oggi esercita un fascino straordinario. A lui - lesortazione papale - si ispirino i credenti e le comunità ecclesiali del Regno Unito, perché anche ai nostri giorni quella nobile terra continui a produrre frutti abbondanti di vita evangelica. Il beato John Henry Newman - le parole finali della catechesi di oggi - la cui figura e i cui scritti conservano ancora una straordinaria attualità, merita di essere conosciuta da tutti. Egli sostenga i propositi e gli sforzi dei cristiani per ‘diffondere ovunque il profumo di Cristo, affinché tutta la loro vita sia soltanto unirradiazione della sua, come scriveva sapientemente nel suo libro Irradiare Cristo.
Uno dei momenti più significativi del viaggio nel Regno Unito, per il Papa, è stato lincontro, a Londra, nel Parlamento britannico: In quel luogo così prestigioso - ha ricordato Benedetto XVI - ho sottolineato che la religione, per i legislatori, non deve rappresentare un problema da risolvere, ma un fattore che contribuisce in modo vitale al cammino storico e al dibattito pubblico della nazione, in particolare nel richiamare limportanza essenziale del fondamento etico per le scelte nei vari settori della vita sociale. Quanto ai vespri nellabbazia di Westminster, dove per la prima volta un successore di Pietro è entrato nel luogo di culto simbolo delle antichissime radici cristiane del Paese, secondo il Papa hanno rappresentato un momento importante nei rapporti tra la comunità cattolica e la comunità anglicana. Il Papa ha citato anche lincontro, nella nunziatura apostolica, con alcune vittime di abusi da parte di esponenti del clero e dei religiosi, definendolo un momento intenso di commozione e di preghiera. Sempre della tappa londinese, Benedetto XVI ha menzionato limportanza della fede nella formazione di cittadini maturi e responsabili, raccomandata agli educatori cattolici, e la presenza numerosa dei giovani, cui il Papa ha proposto di non perseguire obiettivi limitati, accontentandosi di scelte comode. (segue)
Fare una verifica sul ruolo delle Missioni cattoliche italiane in Europa, anche in seguito alle trasformazioni in atto nel mondo delle migrazioni. E lo scopo dellincontro dei delegati e coordinatori delle Missioni cattoliche italiane (Mci) in Europa, che si conclude oggi a Roma, organizzato dalla Fondazione Migrantes. Ad aprire la giornata con una celebrazione eucaristica è stato il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata. Nellomelia mons. Crociata ha sottolineato che le Mci rappresentano una esperienza di servizio a fianco degli emigranti italiani in Europa in comunione tra la Chiesa di partenza e quella di arrivo. Una presenza, quella dei missionari, vicina alla vita dei connazionali che vivono allestero. Una missione - ha detto il segretario della Cei - vissuta nella gratuità, che accompagna il cammino e la vita concreta delle persone. Mons. Crociata ha anche pregato per i migranti affinché trovino accoglienza in ogni parte del mondo dove arrivano ed ha ringraziato la Fondazione Migrantes per il servizio al mondo della mobilità. I lavori proseguono oggi con un intervento di p. Gabriele Bentoglio, sottosegretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.
Parlare al cuore di tutti gli abitanti del Regno Unito, nessuno escluso, della realtà vera delluomo, dei suo bisogni più profondi, del suo destino ultimo. Così il Papa ha sintetizzato il significato del suo viaggio apostolico nel Regno Unito, ripercorrendone le tappe più salienti nella catechesi delludienza generale di oggi, svoltasi in piazza S. Pietro davanti a circa 8.500 fedeli. Altro scopo del viaggio, ha spiegato il Santo Padre, quello di sostenere la comunità cattolica, incoraggiandola a lavorare strenuamente per difendere le immutabili verità morali che, riprese, illuminate e confermate dal Vangelo, stanno alla base di una società veramente umana, giusta e libera. Nel rivolermi ai cittadini di quel Paese, crocevia della cultura e delleconomia mondiale - le parole di Benedetto XVI - ho tenuto presente lintero Occidente, dialogando con le ragioni di questa civiltà e comunicando lintramontabile verità del Vangelo, di cui essa è impregnata. Questo viaggio apostolico - ha rivelato il Papa ai fedeli - ha confermato in me un profonda convinzione: le antiche nazioni dEuropa hanno unanima cristiana,che costituisce tuttuno con il genio e la storia dei rispettivi popoli, e la Chiesa non cessa di lavorare per tenere continuamente desta questa tradizione spirituale e culturale. (segue)
A San Francesco e il Sultano sarà dedicata una giornata di studi organizzata sabato 25 settembre a Firenze dalla Provincia toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori e dalla Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani della Pontificia Università Antonianum. Il convegno - che si terrà presso il convento dedicato al santo di Assisi (via Giacomini 3) - analizzerà il celebre avvenimento storico da diversi punti di vista. A partire dalle 9 interverranno Giuseppe Ligato (La crociata a Damietta tra legato papale, profezie e strategie), Anna Ajello (I Frati minori e i Saraceni allinizio del secolo XIII), Pacifico Sella (Lincontro tra frate Francesco e il Sultano). Nel pomeriggio sarà la volta di Chiara Frugoni e John Tolan che si occuperanno, rispettivamente, delliconografia e della memoria dellincontro tra san Francesco e il Sultano. Concluderà i lavori Franco Cardini, docente di Storia medievale presso lIstituto italiano di scienze umane di Firenze. Il convegno in terra toscana è il secondo incontro internazionale svoltosi di recente, con al centro i rapporti tra i Frati minori e l‘Islam nei primi decenni del XIII secolo. In precedenza a Terni, l11 giugno scorso, si è parlato del tema Dai protomartiri francescani a santAntonio di Padova.
(Strasburgo) - Se lEuropa intende essere un global player, un attore protagonista sulla scena mondiale, allora dobbiamo essere uniti, forti e credibili. Herman Van Rompuy è arrivato nella sede ufficiale del Parlamento Ue per un confronto con gli eurodeputati sulla politica esterna dellUnione, sul tema della sorveglianza finanziaria e su alcuni temi sociali (fra cui la situazione dei rom) allordine del giorno nei 27 Stati aderenti. Si esprime su tutti i temi dattualità: su alcuni appare più evasivo, su altri più convincente, come affermano diversi parlamentari nei loro interventi in aula. Van Rompuy parla di partnership strategiche (e si sofferma sul caso della Cina), fa riferimento agli interventi a breve e lungo termine decisi per il Pakistan devastato dalle inondazioni, promette che al prossimo Consiglio di ottobre sarà definito il lavoro della task force da lui stesso presieduta che sta individuando le misure di regolazione finanziaria per prevenire nuove crisi e linstabilità dei mercati. Quindi loda i governi che hanno assunto decisioni coraggiose per rimettere in sesto le economie e i bilanci interni. Chi di noi - aggiunge - avrebbe pensato, anche solo lanno scorso, che avremmo intravisto la ripresa economica già in questa fase. Certo, resta molto da fare: penso, ad esempio, alla disoccupazione. E noi faremo molto.
È in programma oggi, a San Cipriano Cipentino, la cerimonia per la posa della prima pietra del Parco dei sogni, la struttura dellAnffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) di Salerno che potrà accogliere dodici persone con disabilità intellettiva e relazionale che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa: otto persone saranno accolte in maniera continuativa e quattro per brevi periodi. La comunità alloggio nasce dal recupero di un vecchio casolare, circondato da un parco, e sarà attrezzata al fine di rendere più piacevole il soggiorno degli ospiti. Sarà realizzata con il parziale contributo della Regione e in collaborazione con il Comune di San Cipriano Picentino. Il Parco dei sogni avrà il calore di una normale abitazione. Inserita nel tessuto sociale di San Cipriano, la comunità sarà aperta alla collaborazione dei servizi, delle associazioni e delle strutture sociali pubbliche e private attive sul territorio. La nuova casa famiglia si caratterizzerà per laccoglienza degli ospiti, illimitata nel tempo, per la continuità assicurata dal personale residente, per la professionalità degli operatori presenti, per il metodo fatto di familiarità e professionalità, disponibilità e preparazione. Oltre al personale stabilmente presente, la struttura si avvarrà di volontari.
La Conferenza episcopale degli Stati Uniti, tramite mons. William Murphy, vescovo di Rockville centre, New York, presidente del Comitato sulla giustizia sociale e lo sviluppo umano, chiede al Congresso Usa di dare attenzione prioritaria alle famiglie lavoratrici povere e ai loro figli nellattuale dibattito sulla politica fiscale. Mons. Murphy ha scritto una lettera al Congresso in data 20 settembre, chiedendo ai congressisti che mantengano e migliorino la Child tax credit, ossia il credito su ogni figlio a carico. Nella nostra nazione la povertà è in aumento, afferma mons. Murphy, facendo notare che ogni politica fiscale può migliorare o peggiorare questa sfida morale. Il vescovo ricorda le cifre recenti fornite dallUfficio statistiche Usa (U.S. Census bureau), che registra, nel 2009, circa 46,3 milioni di poveri. Le modifiche introdotte in merito a questa tassa potrebbero portare sotto la soglia di povertà circa 3 milioni di bambini. A seconda delle decisioni del Congresso, precisa mons. Murphy, questi lavoratori vulnerabili e i loro figli rischiano di stare peggio di prima. I principi etici condivisi da tutti noi statunitensi - conclude - ci portano a riconoscere che abbiamo la responsabilità sociale e civica di aiutare queste famiglie e i loro figli.
(Strasburgo) - Non siamo disposti a scendere a patti sul diritto comunitario: Maros Sefcovic, vice presidente della Commissione Ue, torna sulla questione dei rom espulsi dalla Francia e annuncia che questa mattina si riunisce per la prima seduta unapposita task force che dovrà stabilire come dar seguito alle decisioni assunte ad aprile e volte a spendere fondi comunitari per lintegrazione dei rom. Dallemiciclo dellEuroparlamento il commissario slovacco segnala che il servizio giuridico dellEsecutivo sta esaminando il problema (e dunque leventuale procedimento di infrazione verso Parigi). Soprattutto dobbiamo garantire - aggiunge - il nostro impegno alla reale integrazione delle minoranze. Attendiamo anche noi i risultati dellinchiesta avviata dalla Commissione, aggiunge Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo. Sullo stesso argomento Van Rompuy riferisce del dibattito avvenuto al summit dei capi di Stato e di governo della scorsa settimana, specifica alcuni punti sui quali si è raggiunto un accordo informale, fra cui: Ogni Stato deve rispettare il diritto comunitario, la Commissione ha il dovere di vigilare in tal senso, occorre promuovere una reale integrazione, mentre ogni forma di discriminazione è contraria ai principi comunitari.
Dal 26 settembre gli operatori di Peace Games Uisp si recheranno nei campi profughi Saharawi vicino a Tindouf (Algeria) per portare avanti le azioni dei due progetti attualmente in corso: "Educa Sport" e "Giocando tra le dune". "Educa Sport" si svolge nella wilaya (nome con cui vengono indicate le provincie in cui sono divisi i campi profughi Saharawi) di Smara, dove già in aprile si è svolta la prima fase di un corso di formazione sportiva indirizzato alle giovani operatrici della Casa dello Sport, per offrire poi ai bambini e ai giovani che vivono quotidianamente la struttura e ai bambini che praticano sport nelle scuole, un modello di formazione sportiva adeguato e volto alla socializzazione e al benessere psicofisico. Il progetto è portato avanti in collaborazione con El Ouali, Uisp Reggio Emilia, Lega atletica leggera Uisp, comuni di Terre d‘Acqua e Comune di Catanzaro, ed è finanziato dalla regione Emilia Romagna. Stessa rete di partenariato - a cui si aggiungono la Uisp Modena e l‘associazione Kabara Lagdaf - per "Giocando tra le dune", finanziato dal Fondo territoriale modenese, che si svolge però nella wilaya di El Ayoun. Anche ad El Ayoun una parte importante del progetto sarà costituita dalla formazione, con un modello simile a quello di Smara, ma il corso si svolgerà in una soluzione unica, con due moduli consecutivi.
Sono oltre cinquanta le organizzazioni del volontariato e del terzo settore, nonché i garanti regionali, che hanno aderito alla giornata di mobilitazione indetta per il 24 settembre da alcune tra le realtà impegnate nella difesa dei diritti dei detenuti per richiamare l‘attenzione sull‘emergenza carcere. A promuovere il sit in che andrà in scena a Montecitorio è la Consulta penitenziaria del Comune di Roma insieme alla Conferenza nazionale volontariato e giustizia, il Seac, Ristretti Orizzonti, l‘Arci, il Cnca, il Gruppo Abele, la Uisp, Forum droghe, il Consorzio Open, la Fondazione Villa Maraini, la Lila, il Forum nazionale per la tutela della salute dei detenuti e degli internati e Legacoopsociali nazionale. La richiesta di un intervento immediato parte dalla constatazione - scrivono gli organizzatori - che i recenti appelli del volontariato e del terzo settore, le mobilitazioni della polizia penitenziaria e gli scioperi della fame dei detenuti sono caduti nel vuoto e che "nessun provvedimento realmente utile a far fronte al sovraffollamento" è stato assunto. Tra le questioni evidenziate, oltre al sovraffollamento e al dramma dei suicidi, i tagli alle spese, l‘incompatibilità con il carcere da parte di detenuti tossicodipendenti e affetti da patologie psicofisiche, il Piano straordinario per l‘edilizia penitenziaria.
Nel segno della croce. E questo il nome del pellegrinaggio - itinerario di arte contemporanea e spiritualità che inizierà sabato 25 settembre a Lucrezia(Pu), nelle Marche, con la presentazione di due pale gemelle, con soggetto la Crocifissione, realizzate da Patrizio Ambrosini e Walter Angelici. Le due opere, sono state appositamente realizzate per questo evento che le vedrà in un primo momento esposte nella Chiesa parrocchiale di Lucrezia, fino ad arrivare nella cattedrale di Urbino, nel febbraio prossimo, passando per Pesaro e Fano. Lintento di Francesco Maria Acquabona, curatore artistico del progetto, condiviso dai vescovi Francesco Marinelli di Urbino e Armando Trasarti di Fano che hanno messo a disposizione le proprie cattedrali, è quello di rilanciare il rapporto tra arte e fede. Larte contemporanea, infatti, ha per lo più voltato le spalle al sacro, ma allo stesso tempo, ampi settori della Chiesa, non hanno saputo cogliere nuovo dellarte, soprattutto nella sua potenzialità nellesprimere il sacro. Occorre, dunque, un lunghissimo processo di riavvicinamento, perché i linguaggi delarte si affinino in direzione del sacro.
La testimonianza del nostro San Severo ci assicura che il mondo umano, con tutte le realtà che lo popolano, entra nel mondo divino. San Severo intercede presso il trono di Dio e cinsegna come possiamo dare ragione della speranza che è in noi in questo nostro amato mondo che, purtroppo, sta attraversando periodi difficili, problematici e dolorosi. È il messaggio augurale alla diocesi di mons. Lucio Angelo Renna, vescovo di San Severo, per la festa del patrono (25 settembre), che segnerà la chiusura dellAnno severiano. La nostra Chiesa locale - scrive il vescovo - ha celebrato lAnno severiano (1600 anni dal suo ‘dies natalis, cioè della sua morte o nascita alla vita del cielo), durante il quale tutti quanti abbiamo avuto la possibilità di riflettere sulla splendida figura di questo santo vescovo, che dopo tanti secoli è di unattualità straordinaria per lo stile ascetico e mistico della sua vita, per la sua spiritualità e per la sua instancabile e feconda azione pastorale. Mons. Renna ricorda che limmagine del patrono è stata anche portata nelle parrocchie accolta da sacerdoti, religiosi, religiose e cristiani laici con entusiasmo di fede e annuncia che il Santo Padre concederà la benedizione papale e lindulgenza plenaria a tutti i fedeli presenti che, con animo libero dal peccato, parteciperanno al solenne Pontificale, celebrato il 25 settembre alle 18.30.
Per Giancarlo Siani… ma non solo. Due giornate di iniziative oggi e domani, in occasione del venticinquesimo anniversario delluccisione del giornalista napoletano da parte della camorra. Stasera, alla Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri, a Napoli, la Fondazione Polis presenterà il libro di Raffaele Sardo Al di là della notte. Storie di vittime innocenti di criminalità, edito da Tullio Pironti. Interverranno, oltre allautore, Alberto Spampinato, che ha curato la prefazione, Paolo Siani, Lorenzo Clemente, Enrico Tedesco, Geppino Fiorenza e don Tonino Palmese. Domani, alle 9, deposizione di fiori alle Rampe Siani, a cura del Comune di Napoli. Saranno presenti Rosa Russo Iervolino e don Luigi Ciotti. Alle 10, nella Sala Riunioni de Il Mattino, incontro sui giornalisti minacciati in Italia, con la presentazione del Rapporto 2010 dellOsservatorio Ossigeno per linformazione e lintervento-testimonianza di giornalisti sotto scorta o che hanno subito minacce, con Lirio Abbate, Rosaria Capacchione, Arnaldo Capezzuto. Seguirà lassegnazione del Premio Siani, a cura dellOrdine dei Giornalisti della Campania, Associazione napoletana della Stampa, Università Suor Benincasa, quotidiano Il Mattino , Associazione G. Siani. Nel pomeriggio incontro con lAssociazione Siani nella Sala Giunta del Comune di Napoli, a Palazzo San Giacomo.
Con la firma del notaio è nata ufficialmente la prima cooperativa Le terre di Don Peppe Diana - Libera terra in Campania. Circa 90 ettari, nei comuni di Castel Volturno, Carinola, Cancello e Arnone, Pignataro e Teano, sottratti alla camorra e ora gestiti come terreni agricoli. Dopo il bando pubblico e la selezione delle figure professionali, è stata avviata la prima cooperativa campana con il nome del parroco di Casal di Principe, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994. I membri di Libera hanno incontrato i genitori di Don Diana e consegnato loro simbolicamente la copia dell‘atto costitutivo della cooperativa, che gestirà un caseificio e i terreni agricoli, operando quindi nei settori lattiero-caseario e agroalimentare. I ragazzi che lavoreranno nei terreni confiscati sono stati selezionati attraverso bando pubblico e da un‘apposita commissione, designata dalla Prefettura di Caserta, dalla Provincia di Caserta, dall‘agenzia Cooperare con Libera Terra e dall‘associazione Libera e Obiettivo lavoro. I futuri fattori si sono formati sul campo presso l‘azienda agricola regionale sperimentale Improsta di Eboli. La cooperativa sarà attenta alle produzioni biologiche di alta qualità e rispettose delle tradizioni locali, capace soprattutto di coinvolgere produttori sani del territorio e promuovere attività di fattoria didattica e di turismo responsabile.
(Strasburgo) - Nel campo della parità tra donne e uomini lEuropa ha dato un esempio al mondo intero inserendo il principio della parità salariale per uno stesso lavoro nel trattato costitutivo del 1957. Oggi possiamo fare la stessa cosa per quanto riguarda la partecipazione delle donne al processo decisionale e la lotta contro la violenza di genere. Viviane Reding, vice presidente della Commissione Ue, commenta dalla sede dellEuroparlamento ladozione della nuova strategia quinquennale per la promozione della parità fra uomini e donne in Europa, resa nota ieri dallEsecutivo. Tale strategia (http://ec.europa.eu/social) è un passo avanti, mira a valorizzare il potenziale delle donne, contribuendo così a realizzare gli obiettivi socioeconomici generali dellUe, e traduce i principi definiti nella Carta delle donne varata nel marzo 2010 dalla stessa Commissione. Unindagine di Eurobarometro, presentata assieme alla strategia, sottolinea che l87% dei cittadini europei sostiene lazione comunitaria contro la violenza domestica, mentre una persona su quattro conosce qualcuno che ne è stato vittima. LEsecutivo prevede una serie di azioni basate su cinque priorità: economia e mercato del lavoro, parità salariale, parità nei posti di responsabilità, lotta contro la violenza di genere e promozione della parità allesterno dellUe27.