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L´Ue in breve
Parlamento Ue: attività e risultati La ripresa delle attività del Parlamento europeo è fissata per l’ultima settimana di agosto, mentre la prima plenaria dopo le vacanze estive si svolgerà dal 10 al 13 settembre. Fra i temi che l’Assemblea sarà chiamata ad affrontare figurano, ancora una volta, la risposta alla crisi, i negoziati per il bilancio Ue 2013 e quelli per il Quadro finanziario pluriennale 2014-2020. Nel frattempo l’Europarlamento ha affidato al proprio sito web (www.europarl.europa.eu[>>]) un quadro riassuntivo per portare a conoscenza dei cittadini le principali decisioni assunte nella prima parte del 2012. Si scopre ad esempio che "dopo mesi di proteste on line e di petizioni in tutti gli Stati membri, con una larga maggioranza il Parlamento europeo ha votato contro l’accordo commerciale anti-contraffazione Acta. Il testo è stato contestato in quanto privilegerebbe gli interessi delle multinazionali rispetto ai diritti dei cittadini e delle libertà civili". Acta, respinto dagli eurodeputati, "non potrà più entrare in vigore all’interno dell’Unione europea". Il Parlamento ha inoltre approvato il patto sulla governance economica, "sei proposte - il cosiddetto Six pack - per riformare il Patto di stabilità e di crescita, e per controllare i grandi squilibri economici". In seguito "sono state aggiunte altre due proposte - Two pack - per rinforzare ulteriormente la governance ed evitare il crollo delle economie dei Paesi dell’Eurozona". Il Parlamento - come emerge in questo elenco - si è occupato della direttiva per rinforzare la stabilità del mercato dei crediti, dei bonus dei manager, ha sostenuto l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, si è espresso sulla lotta alle frodi, sui trasporti su strada, sulla riduzione dei costi del roaming, e ha legiferato a favore delle vittime dei crimini.
Eurostat, disoccupazione senza tregua Eurostat ha reso noti gli ultimi dati sul mercato del lavoro in Europa, riferiti al giugno scorso. "Nella zona euro - ha riferito l’istituto di statistica in un rapporto datato 31 luglio - il tasso di disoccupazione si è stabilito all’11,2%, stabile rispetto al mese precedente, mentre era del 10,0% nel giugno 2011". Nell’Ue27 i senza impiego al 30 giugno 2012 risultavano il 10,4%; un dato identico a maggio e superiore di quasi un punto percentuale a un anno prima. Secondo le stime di Eurostat, le persone senza occupazione nell’Ue27 sono dunque 25 milioni e 112mila, di cui quasi 18 milioni nell’Eurozona. "In raffronto a giugno 2011, la disoccupazione in valori assoluti è cresciuta di 2milioni e 165mila unità". Tra gli Stati aderenti all’Unione, le percentuali più contenute di disoccupati si registrano ancora in Austria (4,5%), Paesi Bassi (5,1), Germania e Lussemburgo (5,4); le situazioni più preoccupanti permangono quelle di Spagna (24,8%) e Grecia (22,5%). "Nel corso dell’ultimo anno il livello di disoccupazione è diminuito in sette Paesi, è aumentato in diciannove, mentre è rimasto stabile in Svezia". L’Estonia è riuscita nel corso di dodici mesi a portare il saggio dei senza impiego dal 13,6% al 10,9%; riduzioni significative si sono verificate anche in Lettonia e Lituania. Le condizioni del mercato del lavoro sono invece ulteriormente peggiorate in Grecia, Spagna e Cipro. I giovani sotto i 25 anni che cercano una occupazione in Europa sono oltre 5 milioni, ossia il 22,6% del totale.
Rafforzare la sicurezza alimentare Si intitola "Alimenti: temporale in arrivo? Ricette collaudate per la comunicazione del rischio" la campagna promossa a livello Ue, rivolta specialmente agli operatori della comunicazione, ma anche alle aziende del settore, alle autorità pubbliche e ai consumatori, per rafforzare la sicurezza alimentare. Esistono in particolare numerosi settori di produzione e beni in commercio che possono mettere a rischio la salute dei cittadini: ma ci sono anche prodotti in commercio sui quali crescono confusioni e informazioni errate. La campagna promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti (Efsa) riguarda ad esempio le sostanze chimiche presenti negli alimenti, la clonazione animale, l’aspartame e i dolcificanti, i coloranti alimentari, i vegetali geneticamente modificati. Anne-Laure Gassin, direttore della comunicazione Efsa, spiega: "I comunicatori delle autorità sanitarie pubbliche di tutt’Europa spesso si trovano ad affrontare l’arduo compito di valutare cosa comunicare, quando farlo e come farlo al meglio. Lo scopo di queste linee guida è quello di fornire un quadro per aiutare in particolare i professionisti della comunicazione a prendere questo tipo di decisioni, analizzando i diversi approcci comunicativi in un’ampia varietà di situazioni che possono verificarsi quando si valutano e si comunicano i rischi e le preoccupazioni legati all’alimentazione in Europa". Evitare inutili allarmismi e, invece, segnalare in modo puntuale i pericoli reali sono dunque gli obiettivi di fondo dell’iniziativa, rintracciabile nel sito www.efsa.europa.eu[>>].
03/08/2012 -
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