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PAOLO BORSELLINO: AC SICILIA, “LA MAFIA VA COMBATTUTA INSIEME”

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“La mafia non si può vincere da soli: va combattuta insieme, come tanti alberi piantati su una collina, che solo intrecciando le loro radici possono impedire che scivoli a valle. Così solo tante coscienze intrecciate possono lottare contro la mafia e vincerla”. Ad una settimana dal 20° anniversario dell’uccisione del giudice Paolo Borsellino (19 luglio 1992), la delegazione siciliana dell’Azione cattolica rende noto oggi un documento d’impegno intitolato “Perché la memoria diventi pietra angolare della dignità umana". “Bisogna contrapporre al comportamento mafioso, condannato come non cristiano, anzi come anticristiano, un comportamento alternativo che si richiama ai valori del Vangelo”, si legge ancora nel testo. La mafia “nega il Vangelo. È l’Antivangelo”. Pertanto “è necessario essere contro il pensiero mafioso, la corruzione ed i soprusi, ma è importante ‘essere per’, costruire percorsi e spazi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà”. “La presenza di una società civile forte e con diritti garantiti – sostiene l’Ac - è un passo fondamentale per la lotta alle mafie. Questo è solamente possibile attraverso la creazione di un circolo virtuoso che punti alla costruzione di una vera democrazia. I principi della legalità hanno bisogno di essere tradotti, concretizzati, affinché si resti dalla parte della legalità e della giustizia”.

12/07/2012 -



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