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DIOCESI: MONS. DEPALMA (NOLA), “TUTTI IMPEGNATI” PER LA LEGALITÀ E LA GIUSTIZIA (2)
Mons. Depalma ha anche spiegato “perché voler individuare una ‘Chiesa di frontiera’, opposta ad una eventuale ‘Chiesa di collina’” sia “un errore di valutazione”: “Le parrocchie sono nel cuore di ogni territorio, di ogni città, a cercare persone di tutte le età, e specialmente giovani, per sottrarle alle comode lusinghe della camorra e dell’illegalità”. È “un lavoro faticoso e oscuro, di prevenzione ma anche di cura e rieducazione. Nessuno di questi eroi del quotidiano avrebbe così poca umiltà da autodefinirsi ‘di frontiera’, isolando la sua azione e il suo impegno da quello di tutta la Chiesa in cui sono maturati la sua vocazione e il suo servizio”. Il vescovo invita, “a visitare le mille opere di bene, per il Vangelo e dunque strutturalmente contro la camorra, presenti in tutte le città della diocesi”. Perciò, ha ritenuto “doveroso contraddire chi tende a distinguere una Chiesa ‘coraggiosa’ da una ‘timida’, una Chiesa ‘di frontiera’ da una ‘borghese’, una Chiesa ‘libera’ da una ‘ingessata’”. “No – sostiene mons. Depalma -, siamo tutti impegnati a remare nella stessa direzione, nella direzione della legalità e della giustizia, senza eccezioni. E ogni anno, celebrare la Festa dei Gigli, coinvolgere giovani e uomini di buona volontà, è la grande sfida che poniamo a chi, cercando di appropriarsi anche dei simboli religiosi, cerca di marcare il suo dominio sul territorio”.
18/06/2012 -
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