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16:45 - ANGELUS: UN‘INTELLIGENZA CHE SCUOTE

Il miracolo, realtà constatabile di un fatto che supera le leggi della natura, la normalità del vissuto, ancora non basta, aver "dato da mangiare a migliaia di persone con soli cinque pani e due pesci", ancora lascia in superficie. Papa Benedetto, all’Angelus di oggi, ha voluto condurci più a fondo, a quel momento in cui "Gesù svela il senso di quel miracolo".
Perché? Perché solo con il suo significato preciso e lampante, tutto si chiarifica o… si oscura.
Come sempre è l’intelligenza della persona, il suo sentire personale a diventare la chiave interpretativa e risolutiva dell’esistenza.
Il momento prescelto si dimostra centrale perché, in quel preciso istante, "il tempo delle promesse è compiuto". Questa compiutezza che non è un fatto storico, un evento, ma una Persona, lo stesso Gesù che scatena il dramma: la folla ben saziata il giorno antecedente e disposta a riconoscerlo come Messia per "portarlo in trionfo e proclamarlo re d’Israele", ora gli si oppone, gli crea una sacca di resistenza.
Comprensibile reazione: non è immediato passare dalla manna, frutto della natura, anche se elargito in modo straordinario a Israele dall’Altissimo, al pane, frutto del lavoro dell’uomo, moltiplicato da una sorta di profeta itinerante, al "Pane di vita eterna" che è esattamente e solo Lui, quel profeta che sta davanti e si proclama "il Figlio".

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16:00 - MEETING DI RIMINI: NASCOSTO NEI LIBRI

L’infinito è il let-motiv della XXXIII edizione del Meeting di Rimini di quest’anno. “La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito” è infatti il titolo che informerà incontri, tavole rotonde, mostre e eventi di questi sette giorni. Troppo facile riandare al titolo leopardiano, “L’infinito” (1819), appunto, che rappresenta il culmine della poetica giovanile del recanatese, ed infatti Emilia Guarnieri, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli evoca, in un’intervista recentemente concessa a Sir, un altro poeta, citando un verso dagli “Ossi di seppia” (1925) di Eugenio Montale tratto dalla lirica “Maestrale” che è bene riportare, per completezza, in quella parte di strofa in cui è compreso: “sotto l’azzurro fitto/ del cielo qualche uccello di mare se ne va;/ né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:/ ‘più in là’”. Il passo riportato aiuta meglio a capire che cosa intenda Montale per “più in là”: una inesausta ricerca di “oltre” che il poeta non riesce a ricondurre esclusivamente all’ansia di Dio: la ricerca è per Montale tensione verso altro, lasciando aperto in quella parola “altro” il discorso. È per questo che la citazione del verso montaliano è stata appropriata, perché la sua scelta indica la volontà di accomunare nel discorso tutti, cristiani, musulmani, buddisti, non credenti e coloro che come Montale sono alla ricerca del famoso “anello che non tiene” e che cercano di svelare il mistero dei “silenzi in cui si vede/ in ogni ombra umana che si allontana/ qualche disturbata Divinità”.

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15:20 - SENTIERI FRASSATI: VERSO L’ALTO

Alcune centinaia di persone giunte da ogni parte d’Italia si sono messe in cammino questa mattina da Lazfons in Alto Adige fino al santuario di Santa Croce, a 2.528 metri di altitudine, per l’inaugurazione del ventiduesimo “Sentiero Frassati”. Quattro ore di cammino per tracciare il tratto finale del progetto nazionale che attraverso la figura e la testimonianza del beato Pier Giorgio Frassati e alla sua passione per la montagna, che andava di pari passo con la sua ricerca quotidiana di Dio, ha unito in sedici anni tutte le regioni e le province autonome d’Italia. Artefici dell‘iniziativa il Club alpino italiano, l’Azione cattolica, la Fuci e la Giovane Montagna.

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13:00 - BENEDETTO XVI: LASCIARSI STUPIRE

Lasciarsi stupire dalle parole di Cristo e riscoprire la bellezza dell’Eucaristia: è stato questo l’invito che Benedetto XVI ha rivolto oggi ai fedeli, giunti nel cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo per la recita dell’Angelus.

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12:00 - CHIESA D’AGOSTO : IL SORRISO DELL’INUTILITÀ

Qualcuno dice che pregare è una cosa “totalmente inutile”. E’, vero, è ”totalmente inutile” rispetto a una cultura che incensa l’efficientismo, il successo, il consumo, il profitto. Una cultura che ancora va per la maggiore ma non riesce a rispondere al desiderio di felicità che ogni uomo e ogni donna avvertono quando si ritrovano a dialogare sinceramente con se stessi, dentro se stessi.

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10:50 - ALCIDE DE GASPERI: UNA SINTESI ANCORA ATTUALE

“Il pensiero e l’opera di De Gasperi in ambito economico non meritano l’oblio, percheì hanno ancora tanto da dirci per l’oggi”, ha esordito Stefano Zamagni, per il quale “la sintesi mirabile fra solidarismo cristiano e libero mercato è il vero capolavoro” della sua politica economica. La sua politica, secondo Vera Zamagni, è stata “periodo fondazionale” per l’economia italiana.

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