Nel nostro territorio i cristiani e i musulmani vivono in pace e desiderano conoscersi sempre meglio, rispettarsi e collaborare insieme per affrontare le difficoltà che assillano oggi tante persone, famiglie e lintera società torinese: il grave problema del lavoro, quello della educazione dei giovani e il loro futuro, quello della integrazione e della collaborazione tra tutte le comunità etniche, i fedeli di diverse religioni e ogni uomo e donna di buona volontà. Così mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nel suo messaggio di augurio rivolto ai fedeli musulmani e ad alcuni iman delle principali comunità torinesi, in occasione di ‘id al-Fitr, la festa che domani segnerà la fine del mese di digiuno del Ramadan.
Il messaggio di Benedetto XVI sul rapporto tra la creatura e il Creatore: Riconoscere di essere fatti per linfinito significa percorrere un cammino di purificazione da quelli che abbiamo chiamato «falsi infiniti», un cammino di conversione del cuore e della mente. Occorre sradicare tutte le false promesse di infinito che seducono luomo e lo rendono schiavo.
Brunetto Salvarani (direttore Cem): Cercheremo i segnali di speranza che già oggi ci fanno dire che le cose stanno cambiando. E li cercheremo nelleducazione allarte e al bello, luoghi privilegiati da valorizzare non per sfuggire dalle questioni, ma per uscire dalla stagnazione culturale e mentale.
La prossima giornata della Chiesa italiana per la salvaguardia del creato (1° settembre) ha come tema Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra. Matteo Mascia (Fondazione Lanza): Sul fronte etico deve cambiare latteggiamento che luomo ha nei confronti dellambiente. Nel messaggio per la giornata si parla di una Chiesa custode della terra, di un rapporto diverso tra uomo, Dio e creato, dove la dimensione etica implica il prendersi cura, ovvero la corresponsabilità degli uomini per la conservazione e lo sviluppo dellambiente naturale, del quale siamo custodi.
Il già accidentato percorso della moneta unica e, più complessivamente, quello dellintegrazione europea, rischiano di complicarsi ulteriormente al rientro dalle ferie. Anche volendo sposare la tesi dellottimismo e della irreversibilità delleuro - tante volte proclamata dalle istituzioni Ue, dalla Bce e da vari leader nazionali - si confermano alcuni scogli che dovranno essere superati a breve, ossia entro il 2012, pena il pericolo dellimplosione comunitaria.
Il presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d‘Europa (Ccee), il cardinale Péter Erdõ, arcivescovo di Esztergom-Budapest, ha inviato nel pomeriggio del 17 agosto una lettera al presidente della Conferenza Episcopale Polacca, Mons. Jozef Michalik e al Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie, co-firmatari del messaggio congiunto, reso noto nella stessa giornata, per testimoniare la sua gioia e del Ccee di fronte allo storico atto di riconciliazione.