Aveva 85 anni mons. Bruno Nicolini, grande amico del popolo rom e morto oggi a Roma. A questo popolo aveva dedicato oltre 50 anni della sua vita, fin dal lontano 1958 quando vice parroco a Bolzano, aveva iniziato ad occuparsi dei Rom e Sinti nella sua diocesi. Qui aveva fondato lOpera Nomadi. I funerali si svolgeranno domani a Roma.
Per la prima volta dalla città di santAmbrogio ho il gradito compito di trasmettervi il messaggio augurale del Pontificio Consiglio del dialogo interreligioso in occasione della ‘rottura del digiuno del mese di Ramadan. Lo ha scritto, nei giorni scorsi, in un messaggio augurale per la fine del Ramadan, larcivescovo di Milano, il card. Angelo Scola. Il messaggio, che è stato inviato ai responsabili delle comunità musulmane di Milano e della diocesi per la rottura del digiuno del mese di Ramadan, è stato tradotto anche in arabo e viene consegnato in questi giorni dai sacerdoti che hanno nel proprio territorio parrocchiale un centro islamico mentre si recano in visita nei luoghi in cui i musulmani si radunano per la preghiera serale.
Tutte le immagini portano scritto ‘più in là. È un verso tratto dagli Ossi di seppia di Eugenio Montale, ed Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione Meeting per lamicizia fra i popoli adopera per spiegare in che modo La natura delluomo è rapporto con linfinito, tema al centro della XXXIII edizione del Meeting, dal 19 al 25 agosto a Rimini. Lincontro inaugurale, I giovani per la crescita, vedrà la presenza del presidente del Consiglio Mario Monti. Tra gli altri eventi, il convegno Homo Religiosus, con il card. Julien Ries e il monaco buddhista Shodo Habukawa.
"Ci rivolgiamo con le parole di riconciliazione ai fedeli delle nostre Chiese, ai nostri popoli e a tutti gli uomini di buona volontà" recita lo storico messaggio congiunto sottoscritto quest‘oggi a mezzogiorno a Varsavia dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill e il presidente della Conferenza episcopale polacca mons. Jozef Michalik.
Lattività legislativa è oggi sempre più caratterizzata dalla conversione di decreti-legge. E una pratica resa necessaria dalla crisi, ma fonte di incoerenze, che la presidenza della Repubblica puntualmente individua nel merito. Purtroppo, mentre si cerca di fare fronte alle più urgenti necessità, il necessario riordinamento istituzionale, di cui pure si parla in continuazione e che non sarebbe difficile realizzare per alcuni rami bassi, resta nel limbo delle buone intenzioni.