"Un padre e un figlio con un solo abbraccio squarciano il tempo, vanno oltre lo spazio…". Sono tornate alla mente queste parole di un cantautore romano rivedendo alla tv il volto di Joseph, il padre di Alex Schwazer latleta italiano che non è alle Olimpiadi di Londra a causa del grave errore compiuto nellassumere sostanze dopanti. Un errore, abbiamo scritto nellapprendere la brutta notizia, non può essere mai un motivo per emettere giudizi inappellabili sulle persone che hanno sbagliato, che riconoscono il loro cedimento, che chiedono scusa. Abbiamo semplicemente ricordato che tutti siamo sempre chiamati a distinguere lerrore, che non va mai nascosto, dallerrante che deve sempre essere aiutato a riconoscerlo e a non ripeterlo.
Lavvicinarsi del cinquantesimo anniversario dellapertura del Vaticano II sta già dando frutti copiosi, e molti altri ne lascia intravvedere, in ordine alla ripresa, allapprofondimento e talora al rilancio degli insegnamenti derivanti dallevento conciliare. Del resto, come ha ricordato ancora di recente papa Benedetto XVI in un messaggio alla Chiesa di Francia, il Concilio Vaticano II è stato ed è un autentico segno di Dio per il nostro tempo. Se sapremo leggerlo e accoglierlo allinterno della tradizione della Chiesa e sotto la guida sicura del magistero, diverrà sempre più una grande forza per il futuro della Chiesa (24 marzo 2012).
Limportanza della "preghiera perseverante", accompagnata da "unattività zelante al servizio del Signore e della sua Chiesa", è stata al centro oggi della prima Udienza estiva di Benedetto XVI da Castel Gandolfo, dopo la pausa nel mese di luglio. Tanti i fedeli giunti da tutto il mondo. Tra gli altri, anche dei pellegrini di lingua ceca giunti in bicicletta. "Oggi la Chiesa celebra la memoria di san Domenico di Guzman, sacerdote e fondatore dellOrdine dei Frati Predicatori, detti Domenicani", ha ricordato il Papa, il quale avendo già illustrato, in una precedente catechesi, "questa insigne figura e il fondamentale contributo che ha apportato al rinnovamento della Chiesa del suo tempo", oggi, ne ha messo in luce "un aspetto essenziale della spiritualità: la sua vita di preghiera".
Larcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, nellapprendere la decisione del Tribunale del Riesame circa le sorti dellIlva ha diffuso nella giornata di ieri una dichiarazione che pubblichiamo integralmente.
"Accolgo con favore la notizia che il Tribunale del Riesame abbia deciso per il sequestro degli impianti con facoltà duso con lobbligo di ammodernare gli impianti così da ridurre l¹impatto ambientale. Per la difesa del lavoro degno e per la difesa della salute e dell‘ambiente abbiamo pregato e continueremo a pregare e ad agire. In questo senso si è mosso il Santo Padre ed anche il Presidente della Repubblica, che ringraziamo sinceramente. Come anche ringrazio la magistratura e le autorità locali, regionali e nazionali insieme ai sindacati. Soprattutto ringrazio il nostro popolo che ha pregato ed ha seguito con trepidazione questi momenti difficili, ed ha mantenuto la sua dignità e civiltà.